Chi ti vuole bene ti darà certezze.

Chi ti vuole bene ti farà sorridere, ti darà felicità e ti offrirà certezze, proprio nei momenti di paura, inquietudine e tristezza. Non è semplice trovare una persona emotivamente matura, che possa darci quella sicurezza autentica nella quale non c’è posto per tradimenti o mezze verità. Tuttavia, c’è un aspetto ben chiaro: dobbiamo offrire le stesse cose che chiediamo agli altri. Chi ti vuole bene davvero sa come ascoltarti. Essere ascoltati e capiti è vitale nelle relazioni di amore. Tutto parte da un’intimità che ci permette di sentire che ciò che pensiamo e esprimiamo sia capito.  Non è certamente obbligatorio essere d’accordo su tutto, ma è di sicuro fondamentale essere capiti, per poter trovarsi d’accordo. Anche saper comunicare è importante, migliorando l’abilità del trasmettere le nostre emozioni attraverso le parole.Tutti noi meritiamo un amore totale, non una relazione a metà. Un amore basato sulle insicurezze, sui ricatti o sulla paura che l’altra persona possa andarsene da un momento all’altro. L’amore si basa su fondamenta solide, senza paura o incertezze sull’essere amati, o sul meritare l’amore del partner. Chi ti vuole bene ti appoggia. Voler bene a qualcuno significa anche appoggiare i suoi progetti personali. Quando le critiche o il disprezzo verso gli obiettivi o i desideri personali vengono dal partner, la relazione non è sana. Chi ti vuole bene non ti imbroglia e non ti tradisce. Chi ti inganna, ti raggira o mente ogni giorno ti offre un amore debole e destinato a finire presto. Non lo meriti, non ne hai bisogno e non ti porterà a nulla di buono. Chi ti vuole bene ti ama per come sei, e non ti obbligherà a cambiare. Chi ti vuole bene davvero ti amerà con tutte le tue caratteristiche, i tuoi difetti e le tue virtù. Non dimenticare mai questo semplice principio. Ama e pretendi di essere amato in modo autentico, per come sei e per ciò che ti distingue.

Amore e follia

Se è Galimberti a parlare di “Eros e follia”, ad entrare negli svolgimenti più infuocati della nostra vita, vale la pena di riflettere parlando di “eros e follia” Sono i termini di Platone il quale stabilisce che l’amore è la più eccelsa e la più divina delle follie. È la semplice considerazione che l’amore non lo facciamo con la nostra parte razionale, ma con quella irrazionale. Chi fa l’amore infatti usa talvolta frasi come “mi fai perdere la testa”, “mi fai impazzire”: anche nel linguaggio popolare c’è questa connessione tra ‘amore’ e ‘follia’. La ‘follia’ è quella parte inconscia di noi stessi che ‘amore’ tira fuori. Se rispetto alla parte razionale siamo tutti uguali, quello che siamo individualmente dipende dalla qualità della nostra follia che nell’amore l’altro ci svela».È vero che dire “ti amo” vuol dire tante cose diverse? Assolutamente sì, può voler dire “sei la compagna della mia vita” come anche “ho una situazione economica risolta”, “me ne sono andato da casa dei genitori”, “riesco più facilmente a prender sonno”, ecc. C’è una gamma ricca di sfumature, “ti amo” è un’espressione molto equivoca e plurisignificante». “l’amore è infinito domandare erotico”. Che vuol dire?L’amore non deve chiudersi nello scambio di dichiarazioni d’amore. L’amore dura finché io non ho scoperto il segreto profondo della persona che amo. Quando lo scopro interamente penso che l’amore finisca perché automaticamente come l’altro parla so già dove vuole andare a finire. Per questo necessariamente nelle cose d’amore bisogna sempre conservare un segreto di sé, che non significa non dire che cosa si fa nella vita, ma non farsi svelare completamente lasciando nell’altro l’impressione di non esaurire la conoscenza dei segreti della nostra anima. Andare fuori dal gioco, quando Socrate utilizza questa espressione vuole dire che quando parliamo delle cose d’amore dobbiamo necessariamente andare fuori dal luogo dell’io, fuori dal luogo della ragione. L’amore è una sorta di spostamento dalla razionalità e l’atopia di cui io parlo è questa: parlare d’amore significa uscire fuori dalla razionalità perché l’amore non abita l’ordine razionale delle cose. Quindi per amare dobbiamo essere …..un po’ folli!