E’ arrivata l’estate

Eccoli qui, i giorni pigri, che annunciano l’inizio dell’estate, tanto sospirata. È finalmente tempo di vacanze: ritroveremo l’aria buona della casa di campagna, le passeggiate in bicicletta e lunghi pomeriggi di dolce far niente. Per molti questo è solo un ricordo d’infanzia, per altri più fortunati una piacevole realtà, per la maggior parte un sogno. Di certo, dopo l’inverno il desiderio di svago e di natura accomuna grandi e piccini, così come la voglia di pasti semplici e genuini, di insalate colorate da gustare all’aperto e di dolci da assaporare con tutta calma. Che la vostra idea di campagna sia un luminoso soggiorno affacciato su un bel terrazzo o una vecchia casa in pietra circondata da un giardino di rose e bossi, cercatevi il vostro “momento” di evasione e di ispirazione. Deliziatevi con uno dei tanti dolci che si possono realizzare e poi lasciar refrigerare per servire freschi, portate in tavola la freschezza del melone, invitate gli amici a condividere una serata a base di croccanti bruschette preparate con verdure di stagione. Quanto ai piccoli scolari, ormai vacanzieri per lo
ro, messi da parte i libri, trasformate  la casetta in giardino, quella che durante l’inverno si riempie di attrezzi e cianfrusaglie, in un magico rifugio dove rintanarsi per giocare, fare merenda e lasciare liberi i sogni.10-alimenti-dimagrire-estate-744x445

 

Chiacchere…

Secondo gli storici le origini delle chiacchiere vanno fatte risalire all’epoca romana, durante la quale si preparavano i cosiddetti “frictilia“, dolcetti a base di farina e uova che venivano fritti nel grasso di maiale. Durante l’epoca romana i frictilia venivano perparati in grandi quantità durante il periodo di Carnevale, poichè dovevano durare per tutto il periodo di Quaresima.

La tradizione dei frictilia è sopravvissuta fino ai nostri giorni, con le dovute differenze di ricette regionali, e nomi che li identificano, dai cenci di Firenze alle bugie di Genova alle chiacchere della Sicilia alle frappe di Roma insomma cento nomi per questi gustosi dolci di Carnevalecarnevale2

Tradizioni

La tradizione popolare narra che, nella cultura contadina del  Valdarno Aretino e nello specifico nei paesi di   Terranuova  Bracciolini e Montevarchi ,il giorno della Befana, insieme alla calza far trovare  la fantoccia o il cavallino, una volta si cuoceva nei forni dei panifici che venivano  messi a disposizione  per clienti e amici permettendo  di cuocere queste specialità. Oggi si prepara una specie di pasta frolla e si decora con cioccolato codette e zuccherini colorati, dopo di ché  si cuociono nel forno di casa, a 180 gradi.  Vi suggerisco la ricetta ritagliate delle forme  e date spazio alla fantasia per decorarle provate a realizzarle sono  buonissime

3 uova
– 500 g farina
– 100 g di burro morbido
– 100 g zucchero
– 1 arancia
– 1 bicchierino di vin santo
– 1 bustina di lievito per dolcipupa e cavalluccio di pasqua