Come prendersi cura delle azalee

L’Azalea è diventata il simbolo della lotta contro il cancro o più in generale, della ricerca, ma è anche una pianta che spesso si regala nel periodo di Pasqua. Se avete avuto in dono un’azalea e non sapete come curarla, ecco alcuni consigli . Se la vostra azalea presenta foglie ingiallite o foglie scolorite, possono esserci diverse spiegazioni: Malattia, Scompenso idrico, Carenza di nutrienti nel terreno. Se le foglie appaiono ingiallite o scolorite, e state innaffiando le azalee con acqua del rubinetto, probabilmente avete creato uno squilibrio del pH del suolo che non consente alla pianta di assorbire tutti i nutrienti necessari per il rinverdimento fogliare e per la fotosintesi. Cosa fare? Irrigate la pianta con dell’acqua distillata o acqua piovana e, ricordate di somministrare un concime specifico per piante acidofile. L’ingiallimento può essere causato anche da una carenza di potassio.. Se l’azalea non fiorisce, le cause possono essere correlate a una cattiva esposizione riceve abbastanza luce? Se la coltivazione è a mezz’ombra, provate a spostare la pianta dove riceve più luce. Potatura L’azalea non ha bisogno di una vera e propria potatura. Queste piante sono arbusti lignei dalla lunga resa.Se in casa avete già un concime specifico per orchidee, rododendri o per gerani, potete usare quello ma assolutamente non potete usare il classico concime universale o concime per piante fiorite.  Chi ha il pollice verde ha la possibilità di preservare la sua azalea per più e più anni trasferendola con il suo vaso in posizione riparata durante i periodi più freddi dell’anno.

 

Come prendersi cura delle nostre piante

Le piante d’appartamento possono dare un tocco di colore e freschezza negli ambienti casalinghi. Per tenerle in buono stato, bisogna potarle regolarmente con delle forbici affilate o delle cesoie da giardino. Comincia rimuovendo foglie, rami e fiori morti. Accorcia i rami e gli steli troppo cresciuti. Dovrai inoltre curare le piante con del fertilizzante e annaffiarle regolarmente, in maniera che si mantengano sane e felici. Pota le piante all’inizio del loro periodo vegetativo. Se hai delle piante che non fioriscono, potale a fine inverno. Per le piante floreali, aspetta la fioritura prima di potarle.Non potare se i boccioli non sono ancora fioriti. Rimuovi foglie e rami morti con un’angolazione di 45 gradi. Cerca eventuali foglie o rami sulla pianta che siano marroni o scoloriti. Possono anche essere mosci o secchi. Tagliali con la forbice appena sotto l’area marrone o morta. Questo ti permetterà di mantenere sana una grande quantità di foglie.Non tagliare foglie e rami che sono ancora verdi e sani.Se una gran parte della zona fogliosa sembra morta, puoi tagliare l’intera ramificazione. Lascia intatto il fusto principale e rimuovi il ramo che fa angolo con quest’ultimo Taglia via tutti i fiori morti. Se hai delle piante che stanno ancora fiorendo, assicurati di rimuovere solo i fiori morti. Questi ultimi possono presentarsi marroni, scoloriti e mosci. Taglia i fiori morti con le cesoie alla base della testa del fiore.Rimuovere i fiori morti, o che stanno morendo, permetterà alla pianta di far sbocciare nuovi fiori più freschi e vivaci. Non annaffiare troppo. Per curare adeguatamente le piante d’appartamento, è importante annaffiare quando ne hanno bisogno. Le piante più sottili e delicate hanno bisogno di più acqua di quelle grasse. Per capire se hanno bisogno d’acqua, infila un dito nel terreno. Se asciutto, la pianta deve essere annaffiata.Fai attenzione ai segni di una eccessiva innaffiatura caduta di foglie giovani e vecchie, radici molli e marroni, fiori ammuffiti e foglie che non crescono con macchie marroni.

La Dionaea muscipula

La Dionaea muscipula è conosciuta soprattutto come pianta carnivora ed è la più nota in assoluta. Prima di tutto perché la coltivazione è semplice, si può tenere facilmente in casa e piace tantissimo ai bambini. Si può comprare spesso anche nei supermercati, ma per essere sicuri di portare a casa una pianta sana e in buon condizioni andate in un vivaio o da un fiorista di fiducia. Di che cosa ha bisogno? Deve essere ben illuminata. È perfetta per essere tenuta all’aperto. Si consiglia quindi di collocare il vaso vicino a una finestra affinché ci sia una luce diretta per tutta la giornata. Un altro luogo adatto è un davanzale ben soleggiato. È importante fare attenzione alle correnti: la dionaea muscipula deve essere tenuta al riparo dall’aria. Se avete deciso che la vostra pianta carnivora deve essere coltivata in vaso, ricordate di utilizzare dei vasi di ampie dimensioni. Si consiglia quindi di travasarla, in primavera, affinchè non soffra. Si tratta di un’operazione abbastanza delicata, perché le radici potrebbero venir deteriorate. È poi importante rendere il terriccio acido al punto giusto, quindi usate torba di sfagno e associate anche della sabbia non calcarea per trattenere i liquidi. Il terreno deve sempre essere ben bagnato. La Dionaea muscipula soffre tantissimo la mancanza di acqua, così come non vuole alcun fertilizzante. Che cosa mangia? Si ha l’idea che una pianta carnivora debba essere nutrita con qualche esca, niente di più sbagliato. La pianta sopravvive anche senza l’ingestione inutile di insetti. Ci penserà da sola.

Piante soluzioni fai da te per le vacanze

La soluzione ideale sarebbe lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia che si occupi di loro, ma quando questa soluzione non è praticabile occorre ingegnarsi per sistemare bene le piante in vista delle vacanze. Dopo tanto tempo passato a curarle, l’idea di farle soffrire con la nostra assenza è insopportabile: ecco alcune soluzioni perché le amiche verdi sopravvivano in salute alle vacanze estive. In base ai giorni di assenza potete optare per diverse soluzioni. Se si tratta di una settimana o poco più, potete adottare il classicissimo metodo della bottiglia rovesciata: collezionate tante bottigliette di plastica quante ve ne occorrono per vaso preferibilmente dal collo allungato. Riempitele d’acqua e capovolgetele con un gesto veloce conficcandole nel terriccio. La terra assorbirà l’acqua necessaria se il collo della bottiglia sarà ben piantato verificate che l’acqua non scenda tutta in una volta. Questo metodo può far resistere le piante anche per una decina di giorni, ma abbiate cura di lasciarle all’ombra o il sole essiccherà molto velocemente terriccio e pianta. Quello della bottiglia non è un sistema praticabile nei vasi piccoli come quelli di erbe aromatiche ad esempio, e in questo caso una buona soluzione è quella di sistemare delle stuoie di cotone che, si andranno a collocare sotto i vasi, mentre un’estremità rimarrà in ammollo in una bacinella d’acqua o nel lavello. Oppure, per piante piccole o di media dimensione, si possono tagliare tante fettucce di tessuto  ma anche e metterle tutte con un estremo in un contenitore pieno d’acqua, e l’altro appena infilato nel terriccio, come una cannuccia. Potete per comodità raggruppare tutte le piante e metterle nel box doccia, o nella vasca da bagno. Se la vostra assenza sarà piuttosto lunga invece, o se le vostre piante sono tante, un buon impianto di irrigazione è l’unica soluzione, scegliendo tra i sistemi automatizzati che ad un orario prestabilito erogheranno acqua alle piantine. In tutti i casi, raggrupparle in modo che quelle grandi facciano ombra a quelle piccole è un ottimo accorgimento per le piante da terrazzo, mentre se le lasciate in casa fate modo che abbiano abbastanza luce durante il giorno.