Intorno all’anno mille alcuni mercanti arabi portarono dai loro viaggi in Africa dei chicchi scuri da cui traevano una bevanda eccitante che chiamavano qahwa. Da qui alla parola turca kahve e all’italiano caffè il passo è stato breve. Ma c’è chi sostiene che il nome in realtà derivi da Caffa, regione dell’Etiopia dove la pianta del caffè cresce naturalmente. Il paese dove si consuma più caffè è la Finlandia, con 12 kg l’anno pro-capite. Mentre quello dove se ne consuma meno è Portorico, con 400 grammi di caffè a testa. La media di consumo mondiale è di 1,3 kg all’anno per persona. Sebbene 6 miliardi di espressi consumati in un anno, un volume d’affari di 6,6 miliardi di euro e un consumo di 47 milioni di chilogrammi di miscela, l’Italia è solo dodicesima in classifica, con 5,9 kg di caffè pro-capite. Ecco un intero post dedicato a questa miracolosa bevanda per raccontare le sue origini, ma, forse, questi dati spiegano perché il nostro Paese non riesce proprio a svegliarsi…
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Muffi al cioccolato e arancia
Muffin al cioccolato e arancia, ecco la ricetta per prepararli senza burro e senza pirottini, da cuocere e servire direttamente nelle bucce. Dolcetti soffici e sfiziosi di, sono perfetti per la merenda o per la prima colazione del mattino. Questi muffin permettono di utilizzare tutta l’arancia, senza sprechi oltre a conferire un tocco di originalità che piacerà di sicuro a grandi e piccini. Ingredienti per 6 muffin3 arance,12 gr di polpa di arancia,1 uovo,80 gr di zucchero di canna,130 gr di farina 110 gr cacao amaro,1/2 bustina di lievito per dolci. Ecco come preparare i muffin arancia e cioccolato: procedimento. Tagliare a metà le arance e spremere il succo con uno spremiagrumi; porre i gusci delle arance nello stampo per muffin, mettere in una ciotola capiente l’uovo sgusciato e mescolarlo con il succo e la polpa di arancia, incorporare anche lo zucchero e a seguire la farina, il cacao e il lievito, mescolare con una frusta per sciogliere eventuali grumi e versare il composto nelle bucce d’arancia riempendoli per tre quarti della loro capacità, infornare in forno caldo e cuocere a 180° per circa venti minuti, a cottura ultimata sfornare e far raffreddare su una gratella, gustateli tiepidi o freddi accompagnati da una tazza di thè o latte o dopo pranzo o cena come dessert
Accessori da buffet: come usarli e cosa preparare per una cena al top
Per una cena particolare in compagnia di colleghi famigliari o amici ti diamo qualche idea per utilizzare bicchierini, taglieri e ciotoline nel migliore dei modi per la preparazione per stupire gli ospiti con soluzioni semplici. Bicchierini di vetro: sfrutta la loro trasparenza per giocare con i colori e la loro profondità, per raccogliere zuppe e vellutate o mantenere in piedi piccoli spiedini. Riempili con: vellutate e zuppe con frutta secca o crostini in superficie, mousse dolci stratificate e panne cotte; zuppe inglesi e tiramisù di ogni genere, spiedini di carne, pesce o frutta; ciotoline in porcellana: in genere meno profonde dei bicchierini, possono essere usate per servire salse di completamento. Riempile con: salsa tartara o una salsa cocktail accanto a ciotolino con mini-spiedini di pesce o di carne; oppure con crema al cioccolato o pasticcera accanto a ciotolino di macedonia;barattolini ermetici: carini per servire primi, secondi e dessert, sono perfetti anche per cucinare in vasocottura sistemando al loro interno ingredienti che cuociono rapidamente, per poi lasciarli andare una ventina di minuti a bagnomaria. Riempili con: insalate di riso e di pasta, spezzatini di carne e di pesce, verdure ripassate, tortini dolci e salati; taglieri e vassoi: usali come base di bicchierini e ciotoline per spostarli più agevolmente, ma anche per decorare la tavola. Riempili con: pane, affettati, tramezzini, cubetti di focaccia e formaggi di ogni stagionatura il risultato è garantito!
Curiosità … Giapponesi “il Sushi”
Il sushi è stato scoperto in Cina! Fu conosciuto in Giappone nell’VIII secolo: in origine era un modo per mantenere più a lungo il pesce collocandolo a fermentare tra strati di riso cotto e acidulato in aceto di riso. Nel tempo, il processo di fermentazione è stato man mano ridotto ed è nata l’abitudine di mangiare il pesce crudo. La prima volta dell’Occidente accadde nel 1953 quando il principe Akihito offrì del sushi ad alcuni ufficiali americani. Nei monasteri zen l’aglio, la cipolla, l’erba cipollina, lo scalogno e i porri sono proibiti poiché potrebbero scatenare a causa del loro sapore deciso dei desideri “troppo umani”. Le posate in metallo sono considerate un simbolo di violenza: per questo motivo a tavola si adoperano le bacchette di legno. In Giappone fare rumore mentre di mangia è considerato un apprezzamento del cibo: nella maggior parte dei locali pubblici giapponesi potrete godere di commensali molto rumorosi. Ogni anno il 4 agosto si celebra la cerimonia funebre delle bacchette di legno da pasto: si tratta di un omaggio a oggetti di uso quotidiano che hanno reso un buon servizio per lungo tempo. Il vero wasabi è una radice che cresce in zone semi-paludose, è quasi introvabile fuori dal Giappone ed è molto costoso. Il wasabi non andrebbe mai mescolato alla salsa di soia: è un’abitudine occidentale, non eseguita e non apprezzata nella vera cucina giapponese. Il sushi inteso come pesce crudo con riso, cioè nigiri si può mangiare con le mani ma non il sashimi, cioè i filettini di pesce crudi e divorare in un sol boccone. Intingere il sushi nella salsa di soia senza sfaldare il riso è un’arte per pochi.
Antipasto di pesce con zucchine
Semplici pezzi di zucchina tagliata a rondelle non staccate,unite a dei bastoncini di gamberi, creano un singolare piatto che ha un fantastico abbinamento di colori oltre che di gusti. Simpatico e colorato, poggiato su un vassoio di ardesia sicuramente questo piatto è adatto per un antipasto informale tra amici! www.ferrinigift.it
Il tè verde
A volte basta un caffè di troppo per ritrovarsi a passare una notte in bianco, il che non fa certo bene alla performance mentale. Anziché esagerare con la caffeina, un’ottima alternativa può essere il tè verde. Questa bevanda ormai di uso comune, oltre ad essere leggera e gustosa, è indicata sia come tonico cerebrale che come diuretico nonché facilitante della digestione. Il tè verde aiuta a ridurre lo stress, beneficio indispensabile quando si deve affrontare una lunga giornata di lavoro e quindi ottimo sostituto del caffè, oltre ad essere ricco di antiossidanti in base alla varietà di tè.
Porta tè….
Mantieni le tue bustine da tè preferite pulite, ordinate e organizzate con questa bella scatola da tè in legno
Dispone di 3 scomparti: un sacco di spazio per i vostri tè preferiti,
La sua chiusura permette che il tè rimanga fresco e saporito.
È un ottimo regalo per un amante del tè o un bel regalo per te stesso.
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Coffe House
La scatola in legno con coperchio linea Coffee House è interamente in legno, con un pratico coperchio in metallo nero decorato. Grazie all’apertura superiore, sarà facilmente possibile mettervi all’interno quello che più vorrete conservare: siamo esse caramelle, buste per il thé o per le tisane, delle spezie, polvere per il caffè… ma anche biscotti, cereali o anche tovaglioli o posate.Insomma, nella vostra cucina non potrete più farne a meno! Acquistala da 
Vassoio Ardesia eleganza e stile
Che diventi un perfetto centrotavola o che sia adoperato come un comodissimo vassoio, non vi pentirete dell’acquisto di questo prodotto. Composto interamente in legno con rifiniture laterali in pietra ardesia, il Vassoio Rettangolare In Legno E Ardesia Linea Teia ha il perfetto mix tra moderno e forme classiche, che gli permettono di non stonare in qualunque tipo di arredamento. Perfetto per servire caffè, tè, tisane o bevande rinfrescanti ai vostri ospiti, grazie ai due manici laterali si trasporta facilmente, evitando ogni pericolo.
Il sale fa aumentare l’inteligenza
Il sale è ciò che rende più gustosi e speciali i cibi che mangiamo: senza sale, alcuni di essi possono risultare addirittura disgustosi. Il sale però va consumato con moderazione, questo è saputo: la quantità ammessa al giorno è di 5 grammi, circa 2 cucchiaini. Questa quantità viene spesso superata, perchè il sale è contenuto in diversi alimenti pre-confezionati che mangiamo abitualmente. Ma quali sono i rischi effettivi di un consumo eccessivo di sale? Purtroppo esistono e sono numerosi: troppo sale aumenta l’insorgenza di malattie cardiache, vascolari e cerebrali perché può portare ad una crescita del livello di pressione arteriosa. L’aggiunta senza criterio di sale alla nostra dieta può portare danni anche ai reni, causare osteoporosi e predisporre ad alcuni tumori. In questo panorama poco rassicurante però c’è un fatto che spesso viene trascurato: il sale è comunque necessario al nostro organismo e se è iodato, diventa un fattore di prevenzione, soprattutto in gravidanza. E’ importante che i bambini e le donne in gravidanza e allattamento assumano abbastanza iodio nelle loro diete: questo deve provenire da almeno due pasti a base di pesce a settimana, ma può essere aiutato anche dal consumo di sale iodato, che comunque non deve mai superare le quantità prescritte. Assumere la giusta quantità di iodio in gravidanza aiuta a far nascere bimbi sani e a mantenerli in salute anche durante la crescita: una futura mamma quindi, se non ha patologie pregresse o può tranquillamente mangiare saporito, facendo attenzione però che il sale che acquista sia effettivamente iodato, perché non tutti i tipi di sale lo sono.