Se la vostra casa o il vostro giardino sono stati invasi dalle formiche e non sapete come liberarvene, ecco qualche utile consiglio su come levarle per sempre! Il metodo forse più veloce per eliminate le formiche è quello di utilizzare insetticidi appositi, che bloccano all’istante l’invasione delle formiche ma possono risultare poco salutari, soprattutto se utilizzati in particolari ambienti come la cucina o le camere da letto. Prima di tutto dovrete pulire al meglio la parte della casa colpita dall’invasione delle formiche. Igienizzando al meglio la stanza “infestata”, infatti, le formiche non sentiranno più l’odore del cibo, non saranno più attratte dalle briciole e quindi tenderanno ad “abbandonare il campo” perché non troveranno più cibo. Come prima cosa vi consigliamo di lavare le sedie i tavoli, oltre ai piani di lavoro, con acqua e aceto; questo composto, infatti, sprigiona un particolare odore per nulla gradito alle formiche, aiutando così ad allontanarle. Se riuscite a individuare i punti di accesso, dai quali le formiche entrano nella vostra casa, potete anche bloccarli con del silicone .Al contrario se le formiche entrano in casa attraverso le tubature o utilizzando i percorsi dei fili elettrici, allora potete cospargere fili e tubi con della vasellina; la consistenza scivolosa di questo materiale scoraggerà le formiche nel loro percorso. Inoltre prendete della farina gialla di granturco e spargetene un po’ nel punto dove solitamente trovate le formiche, questo serve soprattutto in giardino dove le formiche arrivano dai vasi di fiori dalla terra; le formiche sono molto ghiotte di questa farina e la porteranno nel nido per farne scorta. Tuttavia la farina gialla è un alimento non digeribile per le formiche che, quindi, in breve tempo moriranno. Ricordate inoltre che tra gli altri rimedi naturali per eliminare le formiche ci sono la menta, i chiodi di garofano, la cannella e il sale.
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Estate mare e buon pesce
Estate voglia di mare a tutti costi anche a tavola e chi può rinunciare ad un’ottima frittura di paranza, una zuppa, un risotto, che emanano spesso un buon odore di pesce a tavola. Tuttavia, ciò non avviene, a volte, durante la cottura o la preparazione. Capita infatti che in cucina si diffonda un odore veramente sgradevole e persista nel tempo. Se poi non abbiamo avuto cura di chiudere le porte, si diffonderà anche nel resto dell’abitazione. I motivi per cui durante la cottura viene generato un odore di pesce poco gradevole sono molteplici. In primis, può dipendere dalla qualità del pesce stesso. Se il pesce non è fresco, infatti, il suo odore sarà molto forte e tutt’altro che piacevole. Al contrario, molti tipi di buon pesce fresco, ancora crudo, sono quasi inodore. Altra causa è il metodo di cottura. Ovviamente una frittura o un guazzetto genereranno maggior odore nell’aria di un pesce al cartoccio. Infine, il persistere di sgradevole odore di pesce in cucina dopo la cottura di un buon menu di mare, dipende dalla pulizia. Questo tipo di prodotto, infatti, impone che pentole, piatti, piastrelle siano lavate benissimo. Ogni minimo residuo deve essere eliminato e sgrassato, utile l’impiego dell’aceto e del limone, anche assoluti o diluiti in acqua calda. A volte può capitare che, anche dopo un’accurata pulizia, il cattivo odore persista. In questo caso assicuriamoci, innanzi tutti, di aver gettato anche l’immondizia… se non dovesse essere questa la causa, possiamo far bollire un po’ di acqua ed aceto nella stanza. Ovviamente apriamo bene le finestre e facciamo circolare l’aria. Un’altra possibilità è far bollire acqua e olio di lavanda o di limone. Oppure, cucinare al forno qualche buon dolce o fragranti biscotti, il cui aroma si diffonderà rapidamente, coprendo gli ultimi residui di odore di pesce.
Consigli su come pulire il pesce
Hai pescato un branzino? O forse era un’acciuga? O una triglia? Indipendentemente dalle sue dimensioni, capita quando siamo in vacanza al mare di andare a pescare o di avere compagni o amici che si dilettano in questo sport e arrivano a casa con la cena appena pescata. Ecco come fare a pulirlo senza imbrattare tutti i mobili della cucina e avere schizzi di sangue e squame attaccati ovunque. Prendi un coltello e una tavoletta. Metti il pesce sulla tavoletta e tienilo fermo all’altezza della testa con la mano sinistra Tenendo il coltello con l’altra mano mettilo all’altezza della coda, perpendicolarmente al pesce. Con decisione, passa la lama del coltello dalla coda alla testa: le scaglie voleranno via. Gira il pesce e fai lo stesso dall’altra. Sciacqua il pesce e rimettilo sula tavoletta. Prendi un coltello sottile e flessibile. Tenendo il pesce per la testa infila la punta del coltello nella fessura tra la pancia e le pinne posteriori. Sposta il coltello verso la testa, incidendo il pesce fino alla lisca sotto le branchie. Togli il coltello, apri leggermente il pesce con due dita all’altezza della testa, e tira fuori le viscere. Taglia anche le branchie, che sono piene di batteri. A questo punto sciacqua il pesce sotto l’acqua fredda e poi asciugalo. Ora è pronto per essere cucinato sulla griglia in forno come più ti piace
Salva spazio in cucina
La cucina è il cuore di ogni casa: scandisce il ritmo della nostra vita, dalla colazione del mattino fino allo spuntino della mezzanotte! Ognuno può dire la sua in cucina, chef provetti o completi principianti, l’importante è metterci tanto amore ed avere tutto l’occorrente a portata di mano. Se disponiamo di uno spazio piccolo, poi, è essenziale essere ben organizzati. Per questo motivo ecco delle idee per la cucina molto pratiche che ci permetteranno di salvare spazio e di avere tutto in perfetto ordine! Il basilico e i mestoli Quando si cucina, è la qualità degli ingredienti a fare la differenza. Quale miglior modo di completare un piatto di penne al pomodoro se non un paio di foglioline di basilico fresco? Una barra porta mestoli è la perfetta soluzione per ospitare i vasetti con le piantine di basilico, salvia o anche rosmarino, nostre alleate in cucina. Ovviamente appendete anche tutti gli attrezzi necessari per cucinare, invece di riporli nei cassetti che, quasi sempre, sono privi di spazio e più difficili da raggiungere durante in vostro “estro creativo”! Salvare spazio e decorare la cucina contemporaneamente? Si può! Quando pensiamo al porta spezie abbiamo sempre davanti agli occhi l’immagine di una semplice mensola con tutti i barattoli allineati. Invece ci sono soluzioni sicuramente più carine, con le quali possiamo creare qualcosa di veramente nuovo: piccole pinze metalliche fissate al muro diventano una decorazione fantasiosa a cui appendere foto o cartoline di viaggio e un supporto per vasetti trasparenti in cui raccogliere le spezie o altri piccoli ingredienti. I rifiuti: sono ovunque! Diciamo la verità: è veramente difficile trovare spazio per fare una raccolta differenziata degna di questo nome. Cosa fare per evitare di avere una lunga fila di bidoni e contenitori che non solo sono un problema estetico, ma rischiano di diventare anche un vero e proprio ostacolo in cucina? Organizziamo un cassettone con cestini differenti: è estremamente pratico, salva molto spazio e… nasconde perfettamente la spazzatura! Per salvare spazio in cucina c’è bisogno di molta creatività e spesso una soluzione fai-da-te può rivelarsi più interessante di quanto si pensi. Se il frigorifero è pieno, dove mettere l’acqua e le bevande gassate? La plastica ha qualche vantaggio rispetto al vetro ed è meglio sfruttarlo: due binari in metallo per porte scorrevoli, fissati al muro, possono benissimo ospitare le nostre bottiglie di plastica, magari dietro una porta e senza dare troppo nell’occhio!
Pizza con zucchero filato
La pizza è sicuramente l’alimento più diffuso e amato di tutto il mondo. L’abbiamo inventata noi italiani, Napoli è la patria di questa squisitezza che vanta tantissime varianti diverse. Nel nostro paese i menù delle pizzerie sono ricchi di proposte gustose e attraenti, mentre all’estero ci provano a copiare l’originale, ma non ce la fanno. E allora cosa fanno? Si inventano i gusti più assurdi. Se pensavate che fosse un abominio la pizza all’ananas amata dagli statunitensi, Schmatz Beer Dining è un ristorante di Tokyo che offre ai suoi clienti la pizza. Ma non una classica margherita o una capricciosa loro fanno molto di più e hanno deciso di mettere su una base classica della pizza niente di meno che dello zucchero filato ai sakura. e che in Giappone servono la pizza con lo zucchero a velo. L’immagine è carina, sembra un dolce soffice e morbido, ma in realtà si tratta di un piatto salato: la sakura cotton candy pizza è stata inventata per onorare la primavera, la stagione più amata da tutti i giapponesi. E infatti viene servita soltanto tra la fine del mese di marzo e l’inizio del mese di aprile. Ma è già abbastanza per gridare allo scandalo. Come si fa a mettere lo zucchero filato sopra una pizza… Passi la variante alla Nutella, passi quella con la frutta sopra che ancora ci fa venire la nausea, ma lo zucchero filato, perché? Non avevano altri modi per rendere omaggio alla primavera? No, la sakura cotton candy pizza non ci convince proprio: che non vi salti in mente di servirla anche in Italia. Vi prego, no! Margherita sempre!!
Verticale o orizzontale…
Quando sentite la necessità di inserire nella vostra abitazione una cassettiera, è perché avete bisogno di piccoli spazi ristretti in cui inserire cose piccole. Poiché elementi piccini in grandi spazi si perdono, allora serve una cassettiera. Quanti cassetti: due, tre, cinque? Secondo lo spazio a disposizione e delle vostre necessità sceglierete la soluzione più adeguata. La possibilità è di avere cassetti in linea verticale disposti uno sull’ altro per altezze anche rilevanti, oppure mantenere una quota di appoggio e di avere spazi contenitori affiancati uno all’ altro. Una cassettiera ben organizzata con i cassetti posti in pila uno sull’ altro, potrà essere predisposta ad avere il necessario per ogni giorno della settimana, in modo da non perdere tempo la mattina quando vi alzate La cassettiera classica invece, solitamente è costituita quattro cassettoni di dimensioni maggiori sia in altezza che in larghezza, che generalmente ospita non più di quattro spazi contenitori .Al suo interno è possibile inserire elementi di dimensioni maggiori rispetto al settimanale.La cassettiera nasce come elemento singolo da inserire secondo la necessità nelle diverse zone della casa: in bagno, in camera, in cucina, nello studio. Elemento pratico e versatile può anche essere associato a elementi modulari di mobili preesistenti.Può essere fonte di distacco e creare un punto di crash con lo stile dell’ambiente oppure richiamare con finiture o tinte i toni e le texture già esistenti.Associato in più elementi della stessa tipologia di arredo può dare vita a mobili completi come un arredo soggiorno o complemento cucina.
I colori secondo Feng Shui
Se devi rinnovare le pareti di casa ma non sai che colori scegliere prova con le regole del Feng Shui. Secondo questa antica arte orientale, l’arredamento e i colori scelti per una casa devono creare armonia tra interno ed esterno. Il termine Feng Shui significa “vento” e “acqua” e secondo la cultura cinese sono simboli di salute, felicità e benessere Le regole del Feng Shui sull’arredamento da scegliere vanno dai materiali, alla collocazione degli oggetti ai colori da usare stanza per stanza. Provali nella tua casa per ricreare un’atmosfera di pace e in sintonia con te stesso, iniziamo dall’ingresso il luogo dove avviene il passaggio tra l’esterno e l’interno dell’abitazione, dove vengono collocate delle consolle o piccoli mobiletti. Secondo il Feng Shui i colori ideali sono blu, verde, rosa con tonalità chiare e fresche. In soggiorno dove ci sediamo comodamente su poltrone e divani vanno preferiti i colori che favoriscono la convivialità. Via libera ai toni accesi dal giallo al rosso passando per l’arancione. Anche i colori della terra come beige e crema e le tonalità pastello favoriscono una sensazione di ospitalità e cortesia. Possono andare bene anche tonalità accese di verde e turchese. La cucina deve essere un ambiente vivace e stimolante. Il colore giusto è il giallo, energico e intenso, abbinato alle tonalità della terra. Può andare bene anche il bianco abbinato al verde.
Il tofu
Spesso definito il formaggio dei vegani, il tofu è uno dei tanti alimenti che si possono preparare a partire dalla soia. Proprio come i formaggi classici, è ottenuto dalla cagliatura del succo e infine dalla sua compressione in blocchi. Oltre ad avere un elevato contenuto proteico, il tofu è ricco di Sali minerali come ferro e magnesio, ha basso contenuto calorico ed è ovviamente del tutto privo di colesterolo. Ormai sdoganato anche nella cucina onnivora, è un prodotto molto versatile, adatto alla preparazione di molteplici pietanze. Si consuma crudo, come snack veloce o abbinato alle insalate, ma anche alla griglia o nelle zuppe, nella cucina orientale da cui in realtà proviene viene spesso servito fritto.
Il vero cibo giapponese arriva a Milano.
Aprono in via Vigevano la Bottega del Ramen e Tokyo Table. Entrambi brand del gruppo nipponico Toridoll, che possiede 1200 locali nel mondo e dopo l’espansione in Asia e negli Stati Uniti adesso punta all’Europa. «Il nostro obiettivo è offrire ai milanesi i gusti autentici della cucina tradizionale giapponese, a prezzi contenuti», spiega Issei Komi, amministratore delegato di Fudosan Real,che segue lo sviluppo commerciale di Toridoll nel nostro Paese. Entro il 2017 aprirà un altro locale a Milano e altri 15 ristoranti in Italia entro i prossimi tre anni. Nel mondo, invece, l’obiettivo del gruppo è di raggiungere entro il 2025 i 2 mila indirizzi in Giappone e arrivare a 4 mila all’estero, di cui 500 solo in Europa. Intanto, il primo ad aprire al pubblico in Italia è stato la Bottega del Ramen, con circa 30 posti a sedere. Il locale, con nome italiano, ha come prodotto di punta il ramen, uno dei tradizionali piatti della cucina giapponese, a base di tagliatelle in brodo. Il menu ne propone varie versioni, che variano per tipo di pasta in brodo di carne o vegetale, e condimenti. Fra le proposte non manca neanche una vasta scelta di otsumami, gli stuzzichini giapponesi come edamame, ravioli o nitamago, una selezione di birre giapponesi e di vini italiani. Tokyo Table, invece, aprirà a marzo, sempre a Milano. Questo locale offrirà un menu che rispecchia la cucina giapponese autentica, con un’ampia scelta di circa otsumami, noodles, sushi,carne e pesce.
Stravaganti ristoranti
Lo sapevate che il ristorante più piccolo del mondo è in Italia? Si chiama Solo per Due ed il nome dice tutto. Il ristorante ha un solo tavolo per due persone e tutto lo staff, dallo chef al cameriere, è dedicato a voi. Il locale è sito nella casa di campagna del poeta Orazio ed è l’ideale per una romantica serata a lume di candela. Ogni paese comunque ha i suoi locali tipici ma siccome la concorrenza è grande, il management cerca tutti i modi per attirare i clienti. Nascono così i ristoranti stravaganti, aperti in delle location assurde o con arredamento e servizio a tema. I paesi dell’Asia hanno l’offerta più fantasiosa un esempio è Dinner in the Sky” di Bruxelles vi offre l’occasione di assaporare i piatti della cucina belga sospesi per aria, ad alta quota. Il ristorante arriva solo a 22 coperti, con l’obbligo di usare la cintura di sicurezza (Ci mancherebbe altro). Un pasto a persona costa circa 800 euro. Scendiamo dal cielo per andare in mezzo al mare. L’Hilton Maldives Resort ha aperto nel 2007 il primo ristorante subacqueo del pianeta, a cinque metri sotto il livello del mare. I clienti possono ammirare gli animali marini dell’Oceano Indiano e la barriera corallina. Insomma uscire dall’ordinario è possibile…