Le fastidiose zanzare

In qualsiasi luogo vi troviate al mare  in campagna sui monti, o anche a casa, è necessario combattere le zanzare, da quelle più “audaci” che arrivano a pungere anche durante il giorno. Per limitare i danni è importante fare attenzione agli odori che “emanate” del tutto inconsapevolmente: in qualche caso infatti possono essere un richiamo per i fastidiosi insetti. Non esagerate con la birra. A far riflettere sull’importanza di ciò che si introduce nel nostro corpo si può menzionare una ricerca condotta qualche tempo fa dagli scienziati del Centri IRD L’indagine  ha provato a mettere in correlazione il consumo di birra con il rischio di punture .Lo studio è stato portato avanti in Burkina Faso, in Africa, esaminando 25 volontari: vicino a loro sono state aperte scatole contenenti diverse decine di zanzare. Il test è stato ripetuto prima e dopo il consumo della bevanda, che in estate si assume con grande piacere anche per le sue capacità rinfrescanti. Nelle stesse persone, l’odore “post-birra” attirava ben il 65 % degli insetti, contro il 50 % registrato senza il consumo di alcolici, a conferma del “cambiamento” negli odori emanati dal corpo dopo la bevuta. Anche se questa osservazione è ovviamente molto curiosa sul fronte scientifico, è innegabile che oli minerali, , infusioni di tabacco e crisantemo, passando per i sistemi da collegare alla corrente e arrivando alle sostanze che derivano dal piretro, possono aiutarci a tenere lontani i nemici..Eppure le zanzare continuano a disturbarci, anche se non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. C’è chi mantiene sulla pelle per ore il ponfo che segue l’incontro ravvicinato, con annesso il conseguente prurito, mentre in altri individui il contatto con l’insetto nemmeno viene percepito.Attenzione però: le persone con il sangue “dolce” non esistono. Le zanzare pungono tutte le persone: semplicemente alcune hanno reazioni meno intense e quindi la mattina dopo non portano tracce dell’avvenuta puntura. In genere, in ogni caso, il prurito continua per circa mezz’ora. Come difendersi usando citronelle evitando di vestirsi di nero che è un colore che attrae tantissimo le zanzare  evitare le fonti di acqua stagnante, come i sottovasi, Molte persone si affidano anche alle lozioni anti-zanzara da cospargere sul corpo.

 

 

Il mare a tavola

L’estate è la stagione perfetta per ritrovarsi e quale miglior posto che seduti a tavola  se il tuo pranzo o la tua cena si svolgeranno  in una casa al mare o il menù è a base di pesce, la scelta più consona che puoi fare è adattare il tema marino anche all’apparecchiatura della tavola. Puoi sistemare un runner blu su una tovaglia bianca o sul tavolo nudo, e adagiarci su conchiglie lanterne e decorazioni marine. Al centro della tavola, potrebbe fare da padrona un  vaso in vetro da riempire per metà con della sabbia e arricchito con delle conchiglie, per richiamare la presenza della spiaggia sulla tavola. Intorno lanterne con candele accese creeranno la giusta atmosfera con il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, prepara degli antipasti e servili in comode ciotoline finger food non dimenticarti di un vino bianco frizzante e fresco e cucina piatti semplici e leggeri che abbiano dentro tutto  il profumo del mare

 

 

 

 

 

 

 

E’ arrivata l’estate

Finalmente oggi è  il giorno dell’anno in cui la luce solare dura di più, vincendo sulla notte. Un evento carico di simbologia festeggiato fin dall’antichità,oggi arriva ufficialmente l’estate. Alle ore 23.43 il sole raggiungerà la massima altezza sull’orizzonte dando inizio all’estate astronomica. È il solstizio d’estate: il giorno dell’anno in cui la luce solare dura di più in Italia circa 15 ore vincendo sulla notte e dando vita, sin dall’antichità, a riti pagani e significati esoterici Quest’anno in Italia il solstizio d’estate cade il 20 giugno, ma la data con il trascorrere degli anni non è sempre la stessa. Questo effetto astronomico, infatti, ritarda di circa 6 ore l’anno e «torna» al punto di partenza ogni 4 anni, grazie all’istituzione dell’anno bisestile, artificio che è stato introdotto proprio per limitare lo scostamento tra le stagioni astronomiche e il calendario.La celebrazione più famosa a questo giorno avviene a Stonehenge, in Inghilterra, quando migliaia di persone si radunano per vedere sorgere il sole tra le pietre del sito neolitico, tra spettacoli e rievocazioni storiche. Nel momento del solstizio estivo un raggio di sole attraversa un trilite, e cade sull’altare centrale del sito archeologico. Lo stesso avviene nell’altro sito preistorico di Avebury, dove si trova un cerchio di pietre più antico di quello di Stonehenge e di cui non si conosce la reale funzione. Ma anche in Valsesia il mazzo di erbe preparato la notte di festa veniva portato all’alpeggio in per riconsacrare la baita di montagna lasciata l’anno prima. A Cuggiono, la festa si celebra negli spazi di Villa Annoni e del suo parco, il più grande della Lombardia dopo quello di Monza, e a San Giovanni in Marigna, dal 20 al 24 giugno, dal 1988 si celebra la notte delle streghe (quest’anno sospese per l’emergenza Covid), con la sfilata in mare in notturna delle Barche che riprendono le imbarcazioni «sacre» con le quali gli antichi esprimevano la propria devozione al Sole. Le origini della festa sono antichissime: sin da epoca passata le genti del Lago onoravano il Sole, fonte e emblema principale della vita e del divino e con esso lodavano i poteri della luce e del fuoco, dell’acqua e della terra, delle erbe e dei fiori.Tradizioni a parte da stasera si può veramente dare inizio a grigliate a tavole imbandite nei giardini nei terrazzi e bungalow lungo le rive del mare …sempre facendo attenzione a rispettare le regole del Covid 19 è arrivata l’estate

 

Il lockdown e la sindrome della capanna

La sindrome della capanna è una degli effetti del lockdown che stiamo vivendo per bloccare la catena di contagi del coronavirus. Ora che il Governo ha  iniziato ad applicare misure di rilassamento del lockdown, molte persone hanno paura di tornare ad uscire, nonostante le giornate di sole e la libertà di muoversi di potersi recare al mare piuttosto che in montagna. Gli psicologi avvertono che l’idea di uscire potrebbe generare ansia e questo, a sua volta, potrebbe diventare un disturbo noto come sindrome della capanna. Questo disturbo consiste nella paura di cambiare contesto, nonostante quello attuale non sia dei migliori. Molte persone hanno paura di uscire di casa per la paura del contagio. Nonostante stare a casa possa porre numerosi limiti al proprio stile di vita, è comunque un luogo sicuro e protetto dal virus. Secondo gli psicologi, questa sindrome può colpire sia i bambini che gli adulti. Molti bambini si rifiutano di uscire di casa proprio perché si sentono poco sicuri. Prima di questa situazione, la sindrome della capanna colpiva sopratutto le persone che erano state in carcere o vittime di un rapimento, o addirittura i pazienti costretti per molto tempo in ospedale. E’ consigliabile sfruttare i propri spazzi all’aperto quali  giardini, orti, spazi comuni condominiali dove la sensazione di protezione è ancora alta, per pian piano ritornare a vivere una vita normale anche fuori dalle nostre mura domestiche, sempre tenendo alta l’attenzione e usando i sistemi di protezione

Amarsi al tempo del coronavirus

Il nostro fidanzato o partner o anche il nostro amante  vive a pochi chilometri da casa nostra, ma le disposizioni del decreto #iorestoacasa ci hanno messi nelle stesse condizioni delle coppie che vivono a migliaia di chilometri di distanza: ci si “vede” solo telefonicamente o con skype nessuna possibilità di contatto fisico, la quotidianità da affrontare senza di lui o di lei. Con in più un’aggravante: due partner che vivono ciascuno per conto proprio, anche molto lontano, lo fanno di solito per libera scelta e possono comunque pianificare incontri e appuntamenti più o meno legali o clandestini. In tempi di coronavirus non si può e non sappiamo per quanto tempo le cose andranno avanti così. Di sicuro ce la faremo e, secondo il claim di questi giorni, “andrà tutto bene”, ma il dolore e l’ansia per l’assenza della nostra persona del cuore sono innegabili. A tutto questo, però, possiamo e dobbiamo reagire. L’ipotesi di violare la quarantena, anche solo per un appuntamento per un caffè o al parco, non è da prendere neppure in considerazione: Non si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno a tutti i costi, ma di considerare la situazione con realismo. Una coppia stabile ha tutti gli strumenti per affrontare un periodo di solitudine forzata, meglio, magari, se non troppo lunga, più difficile per i rapporti clandestini dove il solo pensiero che lui o lei si trovino a casa con il marito o la moglie per l’intera giornata fa crescere dubbi e paure. Questo periodo di allontanamento va vissuto però con serenità e si, può trarre perfino  giovamento da questa situazione: il fatto di non vedersi rafforza la percezione di sé, aguzza la fantasia nell’inventare nuovi modi per mantenere vivo il rapporto anche a distanza, migliorando  la consapevolezza. Ci sono poi gli stati di ansia, il fatto di sentirsi “persi” senza il partner, la sensazione di non essere in grado di affrontare questo periodo  senza di lui o di lei, sono stati reali dei quali diventiamo improvvisamente consapevoli. L’isolamento forzato di questi giorni può essere vissuto come uno straordinario “esercizio” di autonomia che in questi giorni ci farà probabilmente soffrire, ma dal quale usciremo con la consapevolezza che ce l’abbiamo fatta e che in fondo, è andato davvero tutto bene. Una bella iniezione per la nostra autostima.

Come fare la spesa al tempo del coronavirus

L’epidemia di Covid 19 ha cambiato tutto: trascorriamo l’intera giornata in casa, e anche i pranzi e le cene sono tra le mura domestiche. I ristoratori si adoperano per affrontare la crisi appoggiandosi al delivery e intanto la grande distribuzione cresce a ritmi vertiginosi. Dato che il cibo è sinonimo di gratificazione, si tende a mettere nel carrello alimenti che servono a sollevare l’umore più che il bisogno fisiologico di mangiare, spiega V. Schirò, biologa nutrizionista.Ecco alcuni consigli su cosa comprare.Evitate i cibi ad alto contenuto di zucchero, grasso, sale, come biscotti, dolci, frutta secca salata, patatine. In questo momento attirano perché sono quelli considerati più gratificanti ma, dato che sono i più insidiosi per il nostro organismo, meglio non metterli affatto nel carrello.  I cibi da tenere per concedersi uno sgarro alla regola Sì a farine, ancora meglio se integrali, frutta secca e fresca, marmellate senza zucchero: ingredienti per preparare dolci semplici in casa da riservare alla colazione, che è il momento della giornata in cui il nostro organismo ha più bisogno di energie.I cibi da non farsi mancare per seguire una dieta salutare Puntate sugli acceleratori di felicità: cioccolato fondente che è ricco di triptofano, frutta secca ricca di acidi grassi essenziali e minerali come il magnesio e il potassio che agiscono positivamente sull’umore, frutta fresca ricca di vitamine, carote e finocchi che con la loro croccantezza aiutano anche a sentirsi sazi più velocemente. Insieme a olio, sale, passata di pomodoro e pasta per prepararsi un salutare piatto di pasta asciutta, ecco inoltre cosa non farsi mancare secondo l’esperta: Verdure fresche che resistono più tempo in frigo come il cavolo, la verza e le carote, legumi secchi da abbinare a pasta, riso o alle verdure per un pasto bilanciato, formaggi che si conservano a lungo come il Parmigiano, farine integrali per preparare torte o anche focacce e pasta fresca sfruttando l’opportunità per imparare magari anche nuove ricette. Infine, non sottovalutate i surgelati, purché non abbiano panature, salse, o aggiunte di sale: verdure e pesce mantengono tutte le loro proprietà nutrizionali.

 

 

Come resistere alla quarantena

Il pensiero di dover stare rinchiusi in casa per tutta la durata della quarantena necessaria per contenere il contagio del Coronavirus atterrisce tutti. Sono tantissimi giorni e ancora più ore, che ci sembrano non passare mai senza niente da fare. In realtà più per percezione che non nella pratica. Di attività da fare in casa tra quelle che rimandiamo da sempre e altre per cui di solito ci lamentiamo di non avere abbastanza tempo ce ne sono tantissime. Ma è il concetto di non poter uscire di casa che ci terrorizza. Ed ecco perché è bene mettere in atto alcuni trucchi che ci possono aiutare. Toglietevi  il pigiama. Per quanto sia comodo è imprescindibile togliere il pigiama. Vestitevi senza truccarvi troppo così anche la vostra pelle ringrazierà e pensate alle cose che vi piacerebbe fare e che rimandate sempre per mancanza di tempo. Stilate due liste, una di cose da fare e una con le idee creative che vi vengono in mente per passare il tempo. Rimettere i cassetti sarà nella prima, preparare una torta sarà nella seconda. Dividete la giornata pensate la vostra giornata divisa in momenti di riposo e in altri momenti più attivi Ad esempio, potreste distendervi sul divano fino a metà pomeriggio e poi sistemare la dispensa o leggere un libro.Caccerete così la fastidiosa sensazione di aver buttato la giornata. Non si può uscire di casa? Giocate, è uno dei modi migliori di godere del tempo di qualità. Potreste organizzare una partita virtuale dare fondo alla fantasia con tutorial di ogni genere da seguire online, provare a preparare un dolce decorato, spolverare la vecchia console, tirare fuori dalla scatola il mazzo di carte e organizzare un partitone con i famigliari. Qualsiasi cosa deciderete di fare ne trarrete soddisfazione. Quale momento migliore per crearvi una spa fatta in casa?Inserite nella lista un paio d’ore da dedicare al vostro benessere. Avere del tempo da dedicare a noi stessi è un regalo che dovremmo concederci sempre, e non solo quando siamo obbligati a non poter fare altro. Quindi tanto vale iniziare Potreste cominciare con un bagno con acqua bollente seguita da un massaggio con spugna scrub, per poi passare alla maschera per i capelli, e in fine alle  creme per il corpo e per il viso Quando finalmente potrete uscire dalla quarantena sarete in perfetta forma.

Resilienza anche al…coronavirus

La resilienza è la capacità di trovare un’occasione per essere felici nelle delusioni, nei fallimenti,nei momenti come questo che a causa del covit-19 : ecco come abituare questa risorsa della mente. In pratica, essere resilienti significa avere la capacità di prendere forza positiva dagli eventi più negativi e stressanti. È una forza che arriva da dentro e che ci porta a modificare il dolore in risorsa, tanto da trarre beneficio da quello che all’inizio sembrava solo qualcosa di negativo. La resilienza, se allenata e sviluppata, cambia la prospettiva della vita perché ci mostra lati di noi stessi che non sono facili da cogliere in situazioni di vita positive. No alle lamentele. Non servono a niente se non a farvi concentrare sui lati negativi della situazione. Piuttosto che pensare a quanto siete sfortunati, provate a concentrarvi sulle possibilità che possono aprirsi davanti ai vostri occhi.Potreste cercare di risolvere la situazione, oltre alla resilienza allenerete anche la vostra capacità a risolvere i problemi. Giudicare una situazione come sbagliata o indicare un comportamento nostro o altrui definendolo dannoso, porterà a bloccare la nostra capacità di essere resilienti e quindi di trovare lati positivi. Per questo motivo, potreste iniziare a guardare quell’evento negativo come qualcosa che contiene un messaggio e che può dire qualcosa di importante su di voi. Cercate la vostra occasione. Tutto quello che ci succede, contiene una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante ha in sé un’importante occasione evolutiva. Sono proprio gli eventi negativi infatti che offrono la spinta giusta per evolvere e per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere.Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi. Se volete trarre effetti benefici da questa importante risorsa, dovreste iniziare ad allenarla tutti i giorni. Quando capita qualcosa di particolarmente stressante, ricercate un’altra visione della situazione. Ad esempio, se siete bloccati nel traffico potreste cambiare la percezione di quel momento vedendolo come un’occasione per poter inserire il vostro cd e ascoltare la vostra musica cantando a squarciagola, oppure . Se siete costretti a stare a casa potrete preparare dei piatti più elaborati,potrete prendere un caffè seduti in giardino o sul terrazzo, in tutta tranquillità. Questi piccoli esercizi, se eseguiti quotidianamente, vi porteranno ad avere una visione più ottimistica della vita. E a essere più felici.

 

Attenzione a non mangiare troppo

In questi giorni in particolar modo che siamo costretti a rimanere a casa a causa del covid-19 dobbiamo stare attenti a non mangiare troppo a causa della noia e dello stress. Sgranocchiare abitualmente fuori dai pasti non è un comportamento alimentare corretto, perché si aumenta l’apporto calorico giornaliero con il successivo rischio del sovrappeso. Quando non vi è un effettivo senso di fame fisiologica, che può verificarsi in seguito a un notevole sforzo fisico oppure a un pasto insufficiente, il bisogno di assumere cibo è spesso legato a fattori di natura psicologica. E così ci ritroviamo a sgranocchiare, nei momenti più impensati, spuntini ipercalorici come panini, cioccolata, pizzette patatine, dolci vari… Anche voi non resistete alla tentazione di masticare qualunque cibo vi capiti a tiro, in ogni momento della giornata? Seduti alla scrivania in ufficio o stesi sul divano a casa, mangiucchiate in continuazione e non sapete come smettere? Che sia per fame, per gola o per colpa dello stress, se volete contenervi dovete imparare a controllarvi ! Ecco alcuni consigli. Il primo consiglio è quello di non saltare i pasti principali per evitare poi di piluccare fuori pasto. Tutte le volte che sentite lo stimolo della fame dedicatevi ad un’”attività “distraente” in modo da dare a quello stimolo il tempo di passare: per raggiungere questo obiettivo sono necessari solo 3/5 minuti. Evitate di andare a fare la spesa se siete troppo affamati, e soprattutto evitate, una volta al supermercato, i reparti dove trovate gli alimenti che preferite. Cercate di non avere cibo in vista: se siete costretti ad avere del cibo sotto il naso, il consiglio è quello di riporlo in contenitori opachi in modo che la loro vista sia meno definita e non diventi uno stimolo ulteriore a ricercare cibo.

 

Mamme al tempo del coronavirus

Meglio iniziare a risparmiare subito, giorno dopo giorno, perché quest’anno alla Festa dei nonni non ci si potrà presentare solo con una foto stampata o con un  lavoretto della scuola fatto con materiale di riciclo con i baffi soffici di cotone. E no, quest’anno il 2 ottobre supera Pasqua e Natale, va cerchiato di rosso sul calendario, e trovarsi impreparati non è possibile. Una crociera pronta a salpare per mari lontani e sconosciuti dove sono previsti quei bar Only Adults dove non c’è il rischio di sentire un piagnucolio nemmeno in lontananza, ecco, questa potrebbe essere una grande idea. Perché inutile girarci intorno, senza i nonni sopravvivere alla chiusura delle scuole causa Coronavirus sarebbe stato pressoché impossibile. Perché lavoro intelligente meno, libero professionista meno, multitasking o meno, nemmeno Einstein riuscirebbe a combinare qualcosa di buono con intorno dei nani urlanti per di più riposati e rafforzati dalla vacanze inaspettate. In pratica, nonne/nonni o chi ne fa le veci, per tutte le mamme lavoratrici sono come il burro per le tartine . Indispensabili. Un acclamazione, chiaramente anche alle baby sitter una delle “categorie non protette”, la figura professionale più richiesta da febbraio ad oggi un po’ come i tassisti la notte di Capodanno, a cui in una situazione di emergenza come questa, è seriamente vietato disertare il lavoro .Mamme sull’orlo di una crisi di nervi combattute tra la consapevolezza che la chiusura delle scuole sia necessaria e i conflitti interiori leciti da “riuscirò mai sopravvivere a tutto questo?”.Dunque, come sto/stiamo affrontando mamme, papà e affini la chiusura delle scuole Libri, disegni, pongo, puzzle, lego, pasta di sale e sabbia magica in loop, e poi torte, biscotti, intrugli vari, canti e balli, grandi corse e puntatine al parco in un bagno di Amuchina ed evitando incontri ravvicinati del terzo tipo con capricci all’ennesima strigliata dopo l’ennesimo tentativo di leccare la catena dell’altalena. Ma nessuno mette le mamme in un angolo e il Covid-19 non fa eccezione l governo, tramite il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, ha fatto sapere che sta pensando a voucher baby sitter e congedi straordinari per i genitori partendo dalla verità  che i nonni che sono così preziosi nella nostra società, oggi vanno tutelati quindi evitando contatti prolungati tra i bambini e i nonni, con congedi straordinari per i genitori, e su questo non si deve transigere.