I fondi del caffè sono utili per il nostro futuro. Non stiamo parlando di preavvisi sul nostro destino ottenute grazie agli avanzi di questa bevanda, ma di un vero e proprio combustibile capace di assorbire il gas serra. Un gruppo di scienziati è infatti riuscito a sviluppare un processo che tratta gli avanzi del caffè al punto da renderli in grado di accumulare metano, catturato direttamente dall’atmosfera, e di trasformarlo in combustibile a basso costo. Questo procedimento aiuta a ridurre il gas serra e a raccogliere il combustibile Il processo, messo a punto dai ricercatori della Corea del Sud, consiste nell’immersione dei fondi di caffè in idrossido di sodio poi riscaldati a 700/900 gradi in un forno che, nell’arco di 24 ore, permettono di ottenere del carbonio che cattura appunto il metano dall’atmosfera. A rendere possibile tutto ciò è la capacità assorbente del caffè che, con l’aggiunta dell’idrossido di sodio, permette di assorbire qualsiasi cosa. I benefici sono sia i tempi di realizzazione che l’utilizzo di materiali a basso costo. I materiali di scarto sono gratuiti rispetto ai metalli e ai prodotti chimici organici di cui c’è bisogno per altri procedimenti. L’idea di questa scoperta è nata per caso mentre Kemp stava osservando la sua tazza di caffè e discutendo con i suoi colleghi in merito ad un altro progetto. Ho guardato il fondo della tazza di caffè e mi sono chiesto ‘posso utilizzarlo come stoccaggio di metano?’. Dalla domanda alla ricerca il passo è stato breve e quanto scoperto consentirà di ridurre il nostro impatto sull’ambiente.
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Il sushi fa ingrassare
Tutti noi siamo stati spettatore del fenomento sushi: negli ultimi anni infatti, sempre più persone si sono avvicinate al mondo del sushi e della cucina orientale. Adesso non passa week-end che non troviamo sui social una foto di una barchetta di sushi postata da qualche amico. Fa moda, fa tendenza, certo, ma alcuni nutrizionisti sostengono che fa anche ingrassare. In molti potrebbero rimanere stupiti, infondo stiamo parlando solo di un po’ di riso e pesce crudo, ma se analizziamo “il problema” non è proprio così. Innanzitutto, di verdure e pesce ce n’è veramente pochissimo, la maggior parte di quello che ingerite sono carboidrati e zuccheri provenienti dal riso ed i suoi condimenti Le salse, inoltre come l’immancabile e tanto amata salsa di soia è ricca di sodio, per cui una nemica della ritenzione idrica, mentre la salsa teriyaki è piena di zuccheri ed olio, oltre che ovviamente di sodio. Ma allora mangiare sushi senza ingrassare è impossibile? Ovviamente no, l’importante è saper scegliere le quantità e le tipologie giuste. Prima di tutto è bene cercare di lesinare sul riso, che come abbiamo detto è un nemico della linea. Non esiste sushi senza riso, per cui dovrete prestare attenzione alle quantità. A questo proposito, preferite degli Hosomaki, che hanno meno calorie , oppure Ura-maki e Nigiri sushi . Un altro modo per moderare sul riso è quello di non abbandonarsi ad una cena di solo sushi, ma alternare anche con sashimi o pesce scottato come salmone o tonno. Ovviamente il sushi non nasconde solo inganni e calorie, ma anche ingredienti salutari e benefici, come ad esempio le alghe Nori che vantano un elevato contenuto di proteine e iodio oltre che un’ottima presenza di vitamine, sali minerali, Omega 3 ed aminoacidi come ad esempio l’arginina che sviluppa una funzione detossinante, oppure ancora la taurina, molto utile per il corretto e buon funzionamento del fegato. L’importante è saper consumare gli alimenti benefici che il sushi regala senza eccedere e cadere alla tentazione di mangiare troppo