Il verde che fa bene

Piante della salute da avere in casa. Ci sono diverse piante che fanno bene alla salute. Alcune di esse non sono molto conosciute, ma si sono rivelate delle alleate indispensabili del nostro benessere. Questi vegetali sono infatti in grado di alleviare lo stress, aiutano nei disturbi respiratori, rafforzano le difese immunitarie, stimolano il metabolismo. Per questo è un’ottima idea tenerle in casa con noi. Recenti studi hanno dimostrato che il timo ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e antisettiche. È ottimo per condire insalate e pesce, soprattutto quando viene raccolto fresco, direttamente dal giardino. Il timo ama i luoghi soleggiati e rafforza il sistema immunitario combattendo infezioni e malanni di stagioni. Se hai a disposizione un giardino dedica un’aiuola alle piante medicinali, oppure… ritaglia uno spazio verde sul terrazzo o sfruttando il davanzale! Ti basta una cassetta in legno da fissare alla finestra. Inizia con basilico e rosmarino, facile da coltivare e in grado di resistere anche al freddo invernale. Le erbe aromatiche doneranno un fresco sapore alle tue ricette, aiutando il benessere dell’organismo.

Come rendere delizioso il minestrone

Buono, sano e versatile, il minestrone è una di quelle portate che permettono di seguire un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al gusto. E’ un vero condensato di benessere ed è perfetto per grandi e piccini. Non è, verosimilmente, il piatto preferito di molti bambini ma, grazie agli infiniti modi in cui è possibile personalizzarlo, riesce ad accontentare anche i palati più esigenti l ’approfondimento ha fornito anche alcuni interessanti consigli per preparare un minestrone più sfizioso e diverso d al solito. La possibilità di utilizzare gli ingredienti più svariati rende il minestrone un piatto in grado di soddisfare ogni palato. Ma se anche con la scelta delle componenti più originali si dovesse incontrare la resistenza dei più piccini, bisognerà giocare di fantasia. Senz’altro l’aggiunta di pasta o riso aiutano a renderlo più appetibile ai bambini. Ma potrebbero non bastare. In tal caso si potrà rendere il piatto ancora più saporito e divertente frullando il tutto e decorandolo, ad esempio, con del formaggio semiduro tagliato con forme simpatiche. Può essere arricchito con dei noodles o con uovo in camicia, o ancora con polenta o polpettine di pane. Può essere, inoltre, servito in un cestino di parmigiano e sesamo o può essere proposto in interessanti varianti regionali con i prodotti tipici della tradizione. Un minestrone lombardo per esempio può essere preparato con riso carnaroli e zafferano. Quello trentino può essere arricchito con speck e mela verde. In Toscana è delizioso con del pecorino e del prosciutto di cinta senese. Nel Lazio stupisce con guanciale, pecorino e stracciatella d’uovo. In Campania delizia il palato con la mozzarella di bufala e il pomodoro. In Abruzzo, infine, diventa ancora più ricco e nutriente grazie a farro integrale e lenticchie.

Doccia o vasca…qual’è la soluzione migliore?

Nei casi in cui si debba progettare un bagno  in cui c’è lo spazio limitato, si deve fare una scelta o la doccia o la vasca. In questo caso che si fa? Al momento della progettazione di un nuovo bagno o del restauro di questa stanza, occorre prendere delle decisioni che soddisfino le nostre esigenze. Il bagno presenta degli impianti che potrebbero con il tempo usurare l’intera stanza. Per questo motivo, occorre prendere le decisioni più adatte all’ambiente, prima di dover incorrere in spese eccessivamente onerose quanto evitabili. In alcune stanze è possibile installare entrambe le soluzioni. Ma questa soluzione potrebbe incidere negativamente su altri fattori: tubature, funzioni degli accessori errate o difficoltà di utilizzo dell’una o dell’altra. Inoltre, bisogna sempre tener conto dell’uso e delle preferenze personali, così come della comodità. Solitamente, infatti, se il bagno viene utilizzato da persone che sono un po’ avanti con l’età o con difficoltà motorie la vasca non è propriamente indicata, a meno che non sia un modello particolare con l’entrata e la seduta agevolata. Una  delle caratteristiche da cui partire per progettare un bagno e soprattutto per scegliere se installare un box doccia  o una vasca è la conformazione della stanza. Metri quadri, forma e suddivisione della stanza incidono molto su questa scelta. Ad esempio, un bagno stretto e lungo non è un luogo adatto ad una vasca, meglio sfruttare la al meglio gli spazi andando ad collocare un box doccia nella zona sul retro, sfruttando invece quella davanti per lavandino e sanitari. In questo modo si evita di creare strutture che ostacolino i movimenti, rimpicciolendo lo spazio a disposizione. Questo concetto, ovviamente, si adatta anche ai bagni piccoli. Una vasca occupa uno spazio alquanto ampio, mentre una doccia, se ben fatta, potrebbe essere un elemento d’arredo eccezionale. Rinunciando alla vasca, in questi casi, non si rinuncia allo stile, anzi, con questa soluzione si aumenta la possibilità di realizzare una stanza dallo stile strepitoso. Alcune soluzioni, invece prevedono l’installazione di vasche integrate con la doccia. Una soluzione, questa che potrebbe risultare pratica e funzionale. L’importante è sempre tenere conto delle misure!

 

Tutto in ordine

Se anche a te capita di cercare invano le chiavi di casa o qualunque oggetto che sai di avere ma non ricordi bene dove, se hai una montagna di roba ammassata in garage, se non sai come organizzare il tuo guardaroba, e soprattutto non hai mai considerato che tutto questo influenza la qualità della tua vita.. Un quarto di spazio libero e 15 minuti al giorno di sistemazione, possono esserti utili. Non che bastino per una casa perfetta, ma sono le basi di una buona organizzazione, ne parla anche  Daniela Faggion nel suo manuale di organizzazione pubblicato dall’editore Morellini che si occupa della casa e della vita in generale perché non ci sono solo stanze, ma anche agende e borse. Prima però meglio mettere ordine a casa. Iniziando dal cosa non fare.I mobili non sono nascondigli. Riponiamo oggetti puliti e disposti in modo da reperirli facilmente e utilizzarli spesso. Da cui deriva il punto numero due: l’armadio non è un sarcofago. Il letto non è una cuccia. Va rifatto ogni mattina, così sarà il primo compito della giornata portato a termine. Ne consegue che il bagno non è un ripostiglio e la cucina non è una mensa.Il pesce puzza dalla testa e gli errori in casa si vedono subito: dall’ingresso. È il punto in cui perdiamo più tempo a cercare chiavi e quant’altro. Fantastica una cassettiera, o se siete fortunati e avete spazio un mobile a muro capiente, con il tubo per le grucce, qualche scaffale, una scarpiera e ganci ad hoc. Lusso vero è un piccolo disimpegno attrezzato in ogni sua parte. Anche i vecchi attaccapanni a parete assolvevano in parte a queste funzioni, ma molto probabilmente un giro mirato in uno negozio di mobilio ci può aiutare a trovare mobiletti e assi su misura per gli spazi che abbiamo a disposizione. Le cose poi vanno ordinate secondo coerenza di tipo e utilizzo. L’organizzazione e l’ordine non risultano tanto nel trovare una nuova ubicazione agli oggetti, quanto nel dare loro il giusto spazio vitale. Stipando con ordine un armadio, molto presto avremo un armadio caotico perché la ricerca di un vestito finito dietro tutti gli altri, ad esempio, diventa il primo passo per creare nuovo caos. Il principio Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa, è corretto ma riduttivo. Avremo il nostro risultato migliore quando saremo in grado di decidere a quali cose valga la pena trovare il posto più funzionale possibile.

Cosa è meglio non ordinare al ristorante

Dopo anni e anni di moda del food sempre più diffuso, tendiamo ad esaltare per partito preso tutto ciò che ha a che fare con il cibo: ogni ristorante dove abbiamo mangiato dignitosamente diventa nelle chiacchierate con gli amici un luogo dell’anima, tutti i cuochi sono chef e anche il toast al bar della stazione merita di essere fotografato e condiviso su Instagram, facebook,twitter Eppure anche il mondo della ristorazione è pieno di mode stupide, locali che fanno proposte sbagliate e clienti che fanno richieste soltanto assurde. Chi più dei grandi chef può avere esperienza diretta di questo lato oscuro? Ecco alcuni consigli che dovreste sempre tenere in considerazione. Non ordinate il pesce il lunedì  La maggior parte dei ristoranti riceve gli ordini di pesce il giovedì o il venerdì per il weekend, e poi di nuovo il martedì per la settimana. Il lunedì spesso si smaltiscono gli avanzi del fine settimana, ma il pesce fresco mantiene intatte le proprie qualità per tre giorni al massimo. Per evitare guai, comunque, potete sempre chiedere da dove viene il pesce e quando è stato acquistato. Non ordinate cose diverse dalla specialità del locale. Sembrerebbe una regola banale, ma in molti non la seguono e di recente la ha ribadita Michael Armstrong, non ordinate gli spaghetti allo scoglio in pizzeria, il pesce al circolo dei cacciatori, gli spiedini di pollo in un ristorante di sushi. O se lo fate, poi non lamentatevi se il risultato è tutt’altro che gradevole. Non chiedete cambi di ingredienti. A patto che non siate allergici, non chiedete mai di sostituire, togliere o aggiungere un ingrediente in un piatto presente in carta. Se il ristorante è di buona qualità, lo chef sa quello che fa e cosa si abbina bene. Se gli ingredienti non vi piacciono, scegliete un altro piatto. Questo vi metterà al riparo anche dal rischio di stizzire i camerieri, il che come insegna la saggezza popolare non è mai consigliabile.

Un cocktail di salute

Che la frutta sia buona e salutare è noto. Così come è noto che la frutta secca è un concentrato di nutrimento. Perchè, allora, non sfruttarne le proprietà per seguire una dieta sana e bilanciata. Non c’è frutto che, una volta essiccato, non rappresenti un cibo sano e gustoso. E non c’è frutto che, una volta disidratato, non offra l’innegabile vantaggio di mantenersi più a lungo. Senza contare che la frutta secca è davvero gustosa e si adatta agli usi più svariati. Insieme alle insalate, al latte, allo yogurt o alla ricotta dona sempre un tocco di colore e di sapore ad ogni pasto. Attenzione, però, a non esagerare con quella in guscio, più calorica e grassa. La frutta secca è buona tutta. Spazio, dunque, anche a mele, pere, uva, albicocche, banane e chi più ne ha più ne metta. Un importante rivista scientifica spiega come essiccare in casa la frutta e godere di tutti i suoi benefici senza spendere una fortuna per acquistarla. Perché si sa, la frutta secca è tutt’altro che economica. Diversamente a quanto si possa pensare, preparare la frutta secca in casa non è affatto complicato. Il sistema più semplice per essiccare la frutta è, infatti, quello di utilizzare, semplicemente, il forno. Basterà lavare accuratamente i frutti scelti e tagliarli a fette, in questo modo si ridurranno notevolmente i tempi di asciugatura. Con della carta assorbente bisognerà tamponare i pezzi di frutta per eliminare il liquido in eccesso. A questo punto sarà sufficiente foderare la leccarda con della carta forno e disporvi le fette di frutta senza che si tocchino, infine, infornare il tutto a 50° per un tempo compreso tra le 4 e le 12 ore a seconda del tipo di frutta. A questa temperatura i frutti si disidratano ma non si cuociono. Bisogna, però, ricordarsi di aprire più volte lo sportello del forno per far fuoriuscire l’umidità. Per regolarsi con il tempo, basterà ricordare che per far essiccare mele, pere o banane occorrono circa 6 ore. Per uva e arance ci vorranno circa 8 ore.E per fragole e pesche bisognerà attenderne 12. Con una spesa tra i 50 e i 200 euro sarà possibile disporre di un dispositivo che asciugherà la frutta a basse temperature potendo sistemarla su più piani e senza pensare a nulla. Gli amanti delle cose naturali, infine, potranno sfruttare la miglior fonte di calore e di luce che ci sia. Si tratta del sole naturalmente. Basterà esporvi per una giornata le proprie fette di frutta per ottenere un prodotto sano e gustoso e senza, dunque, sprechi di corrente.

Ecospace e tiny house

Gli inglesi amano il giardinaggio per tradizione, e amano i loro rifugi nel verde. Per questo negli ultimi anni si va sviluppando una serie di progetti architettonici che ruotano attorno all’idea di piccole costruzioni stilisticamente perfette e totalmente ecosostenibili. Abitare o lavorare in piccole casine da giardino dal design moderno e perfettamente integrato con l’ambiente circostante è diventato molto popolare. Le tiny house alla lettera “piccole case” stanno diventando sempre più popolari, e non solo al di là dell’oceano. Le case di ridotte dimensioni, economiche ed eco-friendly stanno conquistando sempre più persone e rappresentano bene quella voglia di cambiare vita e di rendere il quotidiano più naturale. In tanti preferiscono concentrarsi sui piccoli piaceri della vita e “sacrificare” lo spazio della propria casa per vivere con più intensità là fuori. Meglio mangiare fuori con gli amici, andare all’avventura o fare sport piuttosto che lavorare il doppio per mantenere una casa smisurata e dispendiosa, no? Per le tiny house esiste un vero e proprio movimento, con tanto di manifesto. Un coro a gran voce, legato all’architettura eco-sostenibile e a una vita più semplice, a basso impatto ambientale. Il movimento è in crescita e anche online il fervore è tantissimo, tra comunità, annunci e siti web dedicati ricchi di consigli per diventare un abitante delle tiny house.Per far parte di questo mondo è sufficiente abitare in una casa che misuri 37 metri quadrati o meno. Insomma, con poche migliaia di euro avere una seconda casa è un sogno che ora può diventare realtà anche per quei nuclei familiari non proprio danarosi. Le tiny house presenti sul mercato sono disponibili in tutti i tipi e stili, a seconda delle proprie necessità e dei gusti personali. Alcune sono su ruote, altre sono posizionate sugli alberi, molte sono temporanee. I più ingegnosi se le sono addirittura costruite da soli !

I trucchi della nonna che funzionano, garantito

Aceto per pulire e scrostare. L’aceto di vino bianco è un ottimo ingrediente per lucidare e sgrassare. Provate a pulire vetri e specchi con un cencio imbevuto di aceto e ve ne accorgerete. E’ inoltre magico quando si tratta di togliere incrostazioni di calcare da bollitori, pentole, docce, rubinetti. Non preoccupatevi dell’odore poco gradevole: evapora in pochi minuti e non lascia traccia.Limone per sgrassare. Togliere macchie di calcare, ma anche quelle più odorose dal tagliere di legno, oppure le incrostazioni dalle padelle e dalle pentole. Strofinate mezzo limone anche dalla parte della buccia, e avrete un ottimo effetto pulente. Oppure spremetelo e usate il succo al posto del detergente con una normale spugna. La profumazione sarà il valore aggiunto. Bicarbonato di sodio funziona anche  sulle macchie dei tessuti, se sono ancora umide vengono assorbite velocemente dal bicarbonato: un prefetto pre-lavaggio. Glicerina contro le macchie Tra i trucchi della nonna che, c’è l’uso della glicerina per il prelavaggio dei tessuti. Applicatene un po’ sulle parti da trattare, lasciate un’oretta in posa e poi mettete il capo regolarmente in lavatrice. Un pre-trattante particolarmente efficace sulle macchie ostinate, come caffè, vino, salsa di pomodoro, frutti rossi

Pulire e metter ordine in borsa

La borsa è un accessorio estremamente importante per il look di ogni donna. C’è chi ama averne una per ogni occasione. E chi, invece, preferisce avere modelli che di adattano a diversi outfit. E poi c’è chi, ancora, ama possederne tante ma finisce per indossare sempre le stesse. Ed è soprattutto a queste ultime che è dedicato l’utile vadedecum proposto su come pulire la borsa in modo perfetto. In questo modo non ci si dovrà sentire in imbarazzo ad aprire la borsa in pubblico. Tutto sarà perfettamente pulito e in ordine e si eviteranno brutte figure. Ecco, dunque, cosa fare per avere una borsa perfetta che non farà sfigurare il look più ricercato. Pulire la borsa non è difficile. Richiede soltanto un po’ di tempo e un poco di pazienza. Ma il risultato vale la pena. Ci si accorgerà, infatti, che anche una borsa che sembrava destinata ad essere messa da parte può tornare come nuova. Per ottenere un buon risultato si dovrà cominciare col fare una scelta di ciò che c’è dentro ogni tasca ed ogni scomparto. Bisognerà eliminare ciò che non serve e dare un bella pulita al resto. Si dovrà, poi, cercare di tirare fuori, se possibile, la fodera interna in tessuto. In questo modo la si potrà pulire facilmente passandoci una spugna imbevuta di acqua calda ed un poco di sapone. In questa fase bisognerà fare molta attenzione a non bagnare eventuali parti in pelle. Nel caso in cui il fondotinta o la cipria abbiano macchiato l’interno della borsa non bisognerà bagnare le parti che si sono sporcate. Servirebbe soltanto a peggiorare la situazione. Meglio agire, piuttosto, con delle salviette per la pulizia del bagno o della cucina. Poi si potrà trattare la zona interessata con un panno umido. Per far asciugare correttamente il rivestimento senza che si sviluppino muffa o cattivi odori, si potrà lasciare la borsa in un armadio asciugabiancheria per una notte. Oppure, se si ha proprio fretta, la si potrà appoggiare su un termosifone o, ancora, asciugare con l’aria calda di un asciugacapelli.

Camminare cambia la vita

Un modo rilassante e stimolante per cambiare aria e beneficiare della luce del sole c’è anche in inverno. Voglia di restare avvolti nel piumone? Bersi una tisana davanti al camino o fare una doccia calda? In inverno vince la voglia di “rintanarsi”, ma esistono almeno 5 motivi per ricredersi, appendere la copertina al chiodo, uscire allo “scoperto” e andare a camminare anche solo mezzora in qualsiasi posto abitate, al mare in montagna ma anche in città  Camminare è un ottimo modo per disintossicarsi. Meno stressante per le ginocchia della corsa e molto molto più distensiva per i nervi la camminata  si consiglia di camminare per 30 minuti di seguito, un po’ più  veloce della passeggiata possibilmente 2/3 volte a settimana  è anche un bellissimo esercizio di meditazione e respirazione. Passeggiare soprattutto all’ aria aperta può trasformarsi nell’ abitudine più rilassante che ci sia. Addio Instagram, Facebook e Snapchat. Oltre a polmoni e mente, dopo un mese le gambe si fanno più reattive e toniche e ti sentirai in formissima…. evvai !!