Piatti tipici.. viva la pappa…. col pomodoro

Piatto povero tipicamente toscano, la pappa al pomodoro è un classico della nostra tradizione, legato ai migliori ingredienti delle nostre campagne e alla semplicità che caratterizza le basi della cucina mediterranea. Buonissima calda durante l’inverno, è una scoperta di profumi e sapori anche d’estate, (in particolar modo quando i pomodori cominciano a maturare in maniera spontanea negli orti), consumata a temperatura ambiente. Può essere preparata, secondo i gusti, con un soffritto di cipolla, carota e sedano, con un soffritto più delicato di porri oppure con aglio.Noi ve la proponiamo nella sua versione più classica  800 g di pomodori pelati  1 mazzetto di basilico 2 spicchi d’aglio sale e pepe q.  olio  extra vergine   1 lt di brodo vegetale 4 fette di pane raffermo tipo toscano Passate i pomodori al setaccio riducendoli in polpa; dopo aver imbiondito uno spicchio d’aglio con qualche cucchiaio di olio disponete sul fondo del tegame le fette di pane e strofinatele con l’altro spicchio d’aglio. Versate quindi la passata di pomodoro e il brodo vegetale, fin a coprire completamente il pane. Abbassate il fuoco al minimo, coprite e lasciate sobbollire per 30/40 minuti, fino all’assorbimento del liquido. Mescolate ogni tanto per aiutare il pane a sbriciolarsi e amalgamarsi al pomodoro .Spegnete il fuoco, aggiungete qualche foglia di basilico e un ultimo generoso filo di olio  a crudo. Che dire…qui cominciamo ad avere una certa fame…

 

Italiani sempre più giardinieri

Con l’arrivo della primavera, non spuntano solo i fiori ma anche gli italiani giardinieri o comunque appassionati di spazi all’aperto. E’ quanto emerge da un sondaggio, che ha rilevato anche che i  consumatori si affidano sempre di più al canale e-commerce per sfruttare il proprio giardino già all’arrivo del primo sole. E la ricerca di informazioni, prezzi e opinioni a tema green registra oggi una crescita del +175% rispetto agli anni precedenti. Secondo l’Osservatorio , il 64% delle abitazioni italiane dispone di almeno uno spazio esterno. Escludendo i terrazzi. Gli spazi esterni stanno decisamente a cuore agli italiani e sono più diffusi rispetto a quanto ci si immaginerebbe. Gli operosi che si preoccupano della cura del proprio giardino rappresentano il 60%. E il canale e-commerce offre ampi margini di risparmio 17%, per la “cura del giardino”, mentre per il settore “Svago” si attesta attorno al 15%. Il giardino ideale dell’e-consumer italiano deve innanzitutto disporre di un barbecue  l’oggetto più ricercato online. Secondo oggetto del desiderio per gli amanti del verde è la piscina. E’ considerata capace di trasformare il proprio giardino in una vera e propria oasi di pace. I “lavoratori” del giardino, invece, online cercano principalmente tre categorie di prodotti. Motoseghe da potatura taglia erba e Idro pulitrici Dall’analisi idealo risulta come l’interesse dei consumatori digitali per tutto ciò che ha a che fare con il giardino tocchi il suo picco massimo tra Marzo e Aprile. D’altro canto i mesi più convenienti per acquistare articoli della categoria e godere di sconti importanti sono quelli di Maggio e Giugno. L’e-commerce è ormai diventato un punto di riferimento anche per il settore del giardinaggio.

Come migliorare la salute dei capelli

Donne e uomini, tutti hanno a cuore la salute dei propri capelli: il diradamento è, infatti, uno dei maggiori incubi che, in entrambi i sessi, genera angoscia. Le cause? Possono essere varie: si va dai disordini ormonali allo stress passando per carenze nutrizionali etc. Inutile negarlo: nessuno vorrebbe rinunciare ad avere dei capelli folti e belli. Stando a quanto si legge, la soluzione a questo incubo passerebbe per la tavola. Proprio così, basterebbe apportare semplici cambiamenti alla propria dieta per prevenire spiacevoli cadute. A diffondere la notizia è stato un team, in un’intervista rilasciata a Get The Gloss, hanno svelato quali sono gli alimenti utili al fine di rafforzare i propri capelli.Potere al mango Questo frutto esotico vanta molteplici proprietà. Essendo ricco di silice, vitamine A, B6 e C, aiuta a rafforzare i capelli e ne favorisce la crescita. E’ un ottimo spuntino: bastano due fette di medie dimensioni per avere un aspetto splendente. Uova Le uova, essendo ricche di proteine, aiutano ad aumentare la produzione di collagene che protegge non solo la pelle ma rende anche i capelli meno sensibili alla rottura. Come mangiarle? Come si preferisce, ovvero bollite o in camicia. Fichi I fichi sono una grande fonte di ferro, cibo essenziale per una sana crescita dei capelli. Per una chioma in salute, bastano due frutti al giorno.Frutti di bosco Che dire poi dei frutti di bosco? Contengono vitamina C che favorisce la circolazione del cuoio capelluto. La sua azione inoltre protegge i follicoli dai danni dei radicali liberi. Verdure a foglia verde Infine, a contribuire a rendere i capelli folti ci sono anche le verdure a foglia verde. La bieta, gli spinaci e il cavolo, promuovono infatti la produzione di cheratina, proteina che rafforza i follicoli. Mangiarne una porzione al dì è una buona abitudine.

 

Rilassare mente e corpo

La quotidianità, a volte, può risultare più stressante del previsto. Tra vita lavorativa e privata le risonanze si fanno sentire. Tanto a livello fisico quanto a livello mentale. Ebbene sì, a pagarne le conseguente potrebbe essere la salute, tutte le piccole preoccupazioni della vita non sarebbero da sottovalutare. Hanno un peso non indifferente. Quando scatta l’emergenza stress ci si potrebbe ritrovare a fare i conti con dolori muscolari, mal di testa, problemi di digestione e, nei casi più gravi, con la depressione. Mai disperare. Ci sono molti modi per affrontare lo stress. Basta seguire i consigli di un’esperta, la psicologa  Kenny che, ha svelato alcuni rimedi utili al fine di ripristinare il proprio equilibrio psicofisico. Esercizio fisico Mai sottovalutare l’importanza dell’esercizio fisico. E’ risaputo, lo sport è un toccasana in quanto è in grado di allentare la tensione e allenare corpo e mente. Aiuta inoltre a ridurre naturalmente il cortisolo, il famoso ormone dello stress. No a caffè e alcol sì alle tisane Il caffè e l’alcol sono bevande che, per molte persone, sono una presenza costante in tavola: per quanto possano piacere e riprodurre un momento di convivialità, entrambe possono rendere più ansiosi. Meglio preferire alle erbe e decaffeinati. Ascoltare la musica che si ama Ascoltare della buona musica può essere un altro trucco per ridurre lo stress: secondo uno studio potrebbe essere utile per migliorare la circolazione sanguigna. Soli o in compagnia, a ognuno la sua terapia A ogni personalità la sua terapia. “Molte persone credono di aver bisogno di trascorrere del tempo tranquilli, da soli, quando si sentono stressati” Ma il discorso non è uguale per tutti. “Se sei estroverso e fai il pieno di energia quando sei in compagnia di amici etc., potresti scoprire che stare troppo tempo da solo ti spegne” Consapevolezza Per fare il pieno di consapevolezza c’è chi si appella ad app di mindfulness, come Headspace, mentre altri preferiscono svolgere attività più semplici come colorare o fare giardinaggio.Bagno nella foresta Tra i rimedi terapeutici da provare figura il bagno nella foresta ovvero quello che i giapponese chiamano “Shinrin-yoku”. Cosa comporta? Bisogna semplicemente immergersi nella natura. Una ricerca condotta ha infatti provato che questa pratica può riportare il buonumore.

I cibi che accendono il desiderio

Viagra naturali che dovremmo assolutamente provare, anche perché facili da reperire e assolutamente benefici. Si tratta di spezie e vegetali che secondo la scienza accrescerebbero il desiderio grazie a vitamine e composti in essi presenti. Alcuni alimenti servono da afrodisiaci che agiscono sulla mente, altri favoriscono la produzione di ormoni sessuali. Lo zafferano Lo zafferano è una pianta della famiglia delle iridiaceae. Una spezia nobile di cui l’Italia è ricca. Si coltiva in Abruzzo, Marche, Sardegna, Umbria e Toscana. Il fiore contiene “l’oro” da secoli adoperato non solo in cucina, ma anche in campo medico. Sulle nostre tavole è diffuso per l’aroma unico che dona ai piatti, ma tra le sue doti non c’è solo l’indiscusso sapore. Lo zafferano contrasta l’invecchiamento della pelle, favorisce la digestione e abbassa la pressione. Ma è anche un vero e proprio afrodisiaco naturale.Per usarlo come ingrediente di passione, si consuma in tisana. 1 grammo di zafferano in 1 litro d’acqua, attesa di 15 minuti e il gioco è fatto! Zenzero Sappiamo tutti quanto faccia bene alla salute. In Cina è utilizzato proprio come viagra naturale perché in grado di aumentare le energie maschili. Gli arabi lo considerano vero e proprio afrodisiaco. Lo zenzero è, nella tradizione popolare del suo paese d’origine, un vero elisir di lunga vita. Rafforza anche il sistema immunitario e può essere tranquillamente consumato come condimento o in infusione, immergendo pezzetti della radice in acqua bollente per almeno 5 minuti. Chiodi di garofano Il loro potere “energizzante” è noto sin dal Medioevo, tanto da essere vietato nei conventi di quel secolo. Posso essere usati in ricette sia dolci che salate, ma anche in alcune bevande, come la sangria. E in piccole dosi, anche l’alcol accentua il livello di passione. Il loro potere risiede nell’aumento della circolazione sanguigna. In questo modo i sensi vengono stimolati e la libido si accresce. Può essere consumato anche in olio essenziale o in infusione. Asparagi. Le sue virtù sono conosciute fin dai tempi antichi. Ricchi di potassio e vitamine del gruppo B, contengono anche sostanze che favoriscono la produzione degli ormoni sessuali maschili. Non esitiamo a integrarlo nei nostri menu.

 

Meglio non scongelare la carne nel microonde

Uno dei motivi per cui il microonde è particolarmente amato è la possibilità di scongelare rapidamente i cibi, specialmente la carne. Eppure, secondo una recente ricerca della Abertay University, dovremmo assolutamente evitare  di scongelare la carne nel forno a microonde, anche se questa pratica ci avvantaggia nel preparare ottimi  piatti all’ultimo minuto. A rivelarlo è stato il Prof Costas che ha condotto lo studio,lo studioso ha fornito utili informazioni. Ed ha corredato l’esposizione della sua tesi con una dimostrazione pratica. Il Daily Mail ha fornito un resoconto rivelando quale dovrebbe essere il sistema più sicuro per scongelare la carne.Il Prof Costas che ha condotto lo studio, ha spiegato che i metodi più utilizzati per scongelare la carne sono anche i meno sicuri. Molti, infatti, ricorrono al forno a microonde. E molti altri, invece, hanno l’abitudine di lasciarla sul piano della cucina a temperatura ambiente. Entrambi i metodi sembrano, però, essere dannosi perchè favoriscono la proliferazione dei batteri sugli alimenti scongelati. Tra i quali non mancano gli E. Coli. E’, dunque, importante sempre seguire le istruzioni per lo scongelamento riportate sulle etichette dei prodotti. In ogni caso, per poter mangiare la carne con tranquillità, il consiglio è quello di scongelarla all’interno del frigorifero. In questo modo la temperatura fredda potrà rallentare la formazione dei batteri. A sostegno della sua tesi il Prof Costas ha effettuato una piccola dimostrazione. Ha, infatti, analizzato la quantità di microrganismi formatisi a  seguito di scongelamento a temperatura ambiente e in frigorifero. Sulla carne che era rimasta sul piano della cucina si erano sviluppati il doppio dei batteri. A conclusione dell’esposizione dei risultati della ricerca, il professore ha fornito altre importanti informazioni. Inannzitutto ha spiegato che è possibile congelare il cibo cotto anche quando è stato già congelato da crudo. Ed ha, infine, spiegato che non bisognerebbe conservare gli alimenti per più di sei mesi nel congelatore.

Riutilizzare le magliette vecchie

Stanno lì, accatastate in un cassetto che non apriamo nemmeno più perché non c’è nulla che utilizziamo. Ma non sappiamo davvero cosa farcene, se non buttarle. E tuttavia l’anima ecologista e anti-spreco grida a gran voce la necessità di riadoperarle, in qualche modo. Parliamo delle vecchie magliette, t-shirt ormai sformate, bucherellate, stinte, che riposano nei cassetti da tempo. Strizzate le meningi: un modo di non sprecarle c’è. Ecco qualche suggerimento.Accessori per le pulizie. Il più classico e facile riciclo delle vecchie magliette consiste nell’impiegarle per spolverare, lucidare, pulire superfici. Laddove viene richiesto un ‘panno morbido’, un tessuto che non graffi, il cotone delle t-shirt si rivela perfetto. Anche per dare la cera ad un mobile di legno.Oggetti decorativi. Con le vecchie magliette potete rivestire vasi, scatole, lampade, qualsiasi oggetto che abbia bisogno di un piccolo restyling. Ma potete anche osare di più, creando dei quadri. Scegliete tutte t-shirt con stampe, magari quelle dei gruppi rock, icone sportive, o magari semplici slogan e disegni che amate. E tiratele bene attorno ad una tela, fissandole sul lato posteriore. Avrete creato un quadretto da appendere al muro.Accessori per capelli. La classica fascia per capelli si ottiene facilmente tagliando la manica di una t-shirt. Ma c’è un altro utile utilizzo delle vecchie magliette inerente ai capelli: usare tante strisce di tessuto per lasciare in posa i capelli ondulati o ricci. Prendete tante fasce quante ve ne occorrono, separate le ciocche e arrotolatele dentro, fissando alla base del capo. Ripetete l’operazione per tutta la testa, e lasciate che asciughino così. Quando scioglierete i capelli saranno super-ondulati. Rivendetele. Non fate l’errore di buttare magliette che qualcun altro indosserebbe ancora. Il vintage è tornato terribilmente di moda, specie per quanto riguarda vecchie magliette con le band degli anni ’80 e ’90. Non potete immaginare quanto costi una maglietta vintage a New York, a Londra o a Los Angeles. Se non sono rotte ma soltanto un po’ stinte, provate a rivenderle, magari ad un negozio che tratta l’usato, oppure online. Potreste avere un tesoro nel cassetto e non saperlo.

Come rimuovere gli aloni dai mobili

Non importa quanta attenzione si metta nella cura e nella difesa dei mobili in legno. Prima o poi capiterà che qualcuno, distrattamente, ci poggi sopra una bella tazza fumante di caffè o latte  lasciando un fastidioso anello di calore o, peggio, una macchia. Quando succede è impossibile ignorarlo. L’occhio finisce sempre per cadere lì e non ci si mette l’animo in pace sin quando la macchia non sarà sparita. Pulire il legno dalle macchie può richiedere tempo ed attenzione. Il materiale è delicato e le macchie possono penetrare in profondità. Questo non significa, però, che il mobile sia irrecuperabile. Esistono sul web diversi consigli utili e soluzioni per risolvere il problema delle macchie a forma di anello che si formano sulla superficie del legno quando vi si appoggiano tazze e bicchieri molto caldi, eccone raccolti alcuni Per intervenire sulle superfici ruvide il consiglio è di trattare la macchia con lana d’acciaio molto fine imbevuta di cera lucidante. Sulle superfici lisce, invece, il consiglio è di applicare dello smalto color crema strofinando delicatamente nel senso delle venature. Una volta tolta la macchia si potrà trattare la superficie con della cera lucidante. Se non si dovesse riuscire ad eliminare la macchia, si può cercare di mascherare l’anello con del lucido da scarpe delicato di colore simile al legno. Qualora il calore avesse causato dei piccoli rigonfiamenti e delle vescicole sulla superficie, si può intervenire coprendo con un canovaccio e passandoci il ferro da stiro. Per quelle bianche si può procedere con dell‘olio minerale lasciando in posa per una notte. Qualora il sistema non si rivelasse sufficiente, si può, invece, intervenire con dell’acquaragia. Se si dovesse essere opacizzata la zona, conviene strofinare l’intera superficie del mobile con l’acquaragia nel senso delle venature. Si potrà, poi, passare un trattamento lucidante. Se entrambi i sistemi non avessero dato i risultati sperati, si può provare con un mix di dentifricio e bicarbonato. Si dovrà, dunque, risciacquare con del sapone delicato e stendere una cera protettiva.Per le macchie scure si può, invece, procedere o con la carta vetrata o con la candeggina. Togliere la polvere con un panno in microfibra e poi passare della vernice per legno di colore simile al resto del mobile. Pulire il legno con la candeggina torna utile in caso di macchie molto profonde che richiederebbero un’eccessiva carteggiatura. Si potrà applicare il prodotto con un pennello e lasciarlo agire per alcune ore. Si dovrà, quindi, applicare dell’aceto per evitare che il colore continui a sbiadire. Bisognerà, dunque, attendere che il legno si asciughi e correggere il colore con del colorante per il legno.

Come prendersi cura di un bel mazzo di fiori

Ricevere un bel mazzo di fiori fa sempre piacere ma poche persone sanno come trattare al meglio i fiori recisi. Per mantenere i propri fiori sempre freschi, infatti, è fondamentale usare delle piccole e semplici, accortezze. Mettere il mazzolino di fiori appena ricevuto in un vaso colmo d’acqua fresca non basta. Dopo un paio di giorni i fiori inizieranno a perdere i petali ed appassire e l’acqua si trasformerà in un liquido torbido e puzzolente. Vediamo come evitare che questo accada e prolungare la vitalità e la bellezza del nostro mazzo di fiori. La cura dei fiori recisi implica una buona manutenzione e la conoscenza di qualche trucco. Partiamo dal inizio, ovvero quando vanno tolti dal confezionamento ed inseriti in vaso. Per evitare che si formi presto un odoroso stufato di steli e foglie marce, tagliamo gli steli ad angolo. La maggior parte dei fiori beneficia del taglio degli steli ad angolo con le forbici da cucina. Un taglio pulito ed angolato rimuoverà ogni marciume e darà agli steli più area superficiale per assorbire l’acqua. Tagliamo, poi, anche le foglie extra che finiscono sotto la superficie dell’acqua. Qualsiasi vegetazione nell’acqua del vaso marcisce, dunque foglie sottili e fibrose marciranno più velocemente dei gambi del fiore. Se  l’acqua in cui mettiamo i fiori è troppo calda o troppo fredda, scioglierà i fiori. Bisogna quindi aver cura di mettere nel vaso acqua tiepida. Alcune volte insieme al bouquet viene fornito un pacchetto di conservanti. Solitamente questo tipo di prodotto contiene un insieme di sostanze chimiche per nutrire la pianta e inibire la crescita batterica. Vi consigliamo, dunque, di adoperarlo. Se non lo avete ricevuto in dotazione, potete fare una miscela di succo di limone due cucchiai e zucchero un cucchiaio per ogni litro di acqua. Molto efficace è anche l’uso di un goccio di vodka e un cucchiaio di zucchero. Per finire, vi consigliamo di tenere i fiori recisi in un luogo fresco ed ombreggiato e cambiare l’acqua ogni due giorni, avendo cura di ritagliare un pezzettino di stelo e aggiungere il nostro mix nutritivo e anti-batterico

Errori….in frigo

Non solo in estate, ma in qualsiasi periodo dell’anno si possono commettere errori clamorosi nella conservazione dei cibi. Sicuramente con il caldo il deterioramento di alcuni prodotti è più rapido. Dunque il frigorifero diventa un elettrodomestico ancora più indispensabile del solito. Oltre a regalarci fresche bevande, ci consente infatti di conservare alcuni alimenti che, a temperatura ambiente, andrebbero subito a male. Ci sono tuttavia due errori clamorosi che spesso si commettono. Sbagliare il posizionamento di alcuni prodotti nel frigo; tenere in frigo alimenti che andrebbero conservati fuori e viceversa. Avevamo spiegato che determinati alimenti vanno posti in aree ben precise del frigorifero, questo per evitare che possano danneggiarsi con il giaccio o con gli sbalzi di temperatura. Facile sbagliare, ad esempio, con le uova, visto che molti frigoriferi pongono l’apposito contenitore sul portellone. Niente di peggio, poiché il portellone è l’area più calda del frigo, a causa dell’apertura. Qui andrebbero posti, dunque, gli alimenti che non temono i cambi di temperatura, come le bevande, i barattoli delle marmellate, i prodotti sott’olio. Le uova vanno invece conservate in uno dei ripiani interni. La frutta e la verdura vanno poste nel cestello, per evitare che entrino in contatto con il fondo del frigorifero, rovinandosi. Molti tengono il vino rosso, una volta aperto, fuori dal frigorifero. Gli esperti raccomandano invece di conservarlo all’interno, poiché la bassa temperatura ne rallenta l’ossidazione. Alcuni pensano che non sia necessario, ma il ketchup va tenuto in frigo. Così come la maionese, il burro, le mele e l’uva.Nel campo della frutta e verdura, cetrioli, pomodori e banane non andrebbero mai conservati in frigo. Meglio la temperatura ambiente, potendo meglio in un luogo fresco e asciutto. Stessa cosa per il cioccolato, che in frigo assorbe gli odori dei cibi e, con l’umidità, può persino scolorirsi, diventare duro ed insapore. Si può fare invece un’eccezione con le banane ormai troppo mature, per conservarle qualche giorno in più. Anche il pane non va mai tenuto in frigo. Al massimo, dopo due, tre giorni dall’apertura, può essere congelato. No al frigo, infine, anche per il burro di arachidi e la salsa di soia: anche aperti possono essere tenuti nella dispensa fino a scadenza.