Il carrello della spesa per i centri storici e oltre…

Avete problemi per portare a casa pesanti borse di verdura, o buste colme di spesa, perché la vostra casa si trova all’interno di un centro storico? O non avete un parcheggio vicino? La soluzione sta per arrivare, si chiama ‘Mobot’,  ed è carrello robotico in grado di muoversi in maniera autonoma e di portare dall’auto a casa la spesa o le merci acquistate, ideato dai ricercatori della Scuola Sant’Anna di Pisa è rivolto principalmente per chi abita in centri abitati chiusi al traffico. In particolare, il sistema è stato progettato per il paese di Peccioli (Pisa), nell’ottica della continua valorizzazione del centro storico per aumentarne la vivibilità a favore di residenti, commercianti e turisti. La sperimentazione in anteprima mondiale, in questo paese, e  se tutto andrà bene MoBot resterà di proprietà del Comune, e altre città italiane potranno beneficiare di questo elemento d’innovazione.Il funzionamento è molto semplice ed è legato all’apposita app, che serve per prenotare le consegne e che deve quindi essere installata sullo smartphone. Le modalità d’uso sono due. Si può chiedere a MoBot di ritirare della merce prenotata in un esercizio commerciale del centro storico, come per esempio un farmaco, della frutta o la spesa, e di consegnarla direttamente a casa. Oppure si può prenotare MoBot affinché vi raggiunga presso uno dei parcheggi fuori dall’area chiusa al traffico, e quando si arriva con la spesa scaricare il contenuto del bagagliaio nel suo vano e farsi seguire fino a casa……Fantastico!!

Primo giorno di scuola

Si avvicina l’evento più importante, amato ma anche odiato  dal mondo degli studenti: il primo giorno di scuola. Il ritorno a scuola è il momento più traumatico dell’anno perchè, dopo tre mesi di lunghe dormite e giornate spensierate trascorse al mare o in montagna, gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori devono riprendere in mano borse,zaino, libri e quaderni per tornare a lezione. Il rientro a scuola poi è un momento fondamentale perchè spesso si incontrano nuovi professori e insegnanti, e quindi il primo giorno di scuola diventa determinante per dare ai professori  la giusta immagine di noi stessi. Vi sentite pronti?  Se parliamo di scuola primaria il momento è ancora più delicato, perché sarà la prima volta che il bambino si allontanerà dalla madre e dalla casa, rappresentando quindi un momento cruciale del suo percorso evolutivo, è la sua prima … entrata in società. Per la buona riuscita di questa che è una vera e propria piccola iniziazione, la collaborazione dei genitori è fondamentale. Saranno loro, infatti, i primi a dover dimostrare al bambino di considerare la scuola un luogo sicuro, in cui potersi sentire a proprio agio. Se iniziate un ciclo scolastico passando dalle elementari alle medie, ad esempio  innanzitutto fate attenzione alla prima impressione che date. Da quel momento in poi infatti sarà difficile che i professori cambino opinione, quindi attenti a come vi muovete sin dall’inizio! Curate il look, non siate provocatori o polemici…Quindi domani mattina fate una colazione completa e nutriente Un primo pasto ricco e sano non è da sottovalutare, in quanto può essere un fattore determinante per l’andamento della giornata. Mangiate frutta e verdura: vi daranno energia, e poi via verso una nuova avventura…Buon anno scolastico a tutti!!

 

Le ferie croce e delizia delle coppie

I primi attriti c’erano già stati in primavera quando avevate discusso sul posto e sulla compagnia. Lui proprio non riesce a staccarsi dagli amici, tu invece vorresti una vacanza sola con lui. Vorresti visitare un’isola sperduta della Grecia, lui invece non sa resistere alla baldoria di Rimini. O il classico dilemma: tu vuoi la tintarella da fare invidia e lui vorrebbe Visitare città d’arte. Insomma, alla fine uno dei due ha ceduto.  Ma inevitabilmente i problemi sono balzati fuori quando si è arrivati a destinazione. I motivi dei litigi? La gelosia, la scarsa collaborazione, la poca intimità. La gelosia Durante l’anno in città lui o lei non fanno che voltarsi ogni volta che passa un bel fusto o una bionda mozzafiato? Allora mettetevi l’anima in pace: al mare sarà l’inferno. Tra abbronzatissime in topless, palestrati che escono dal mare se siete gelosi mettete in conto che il vostro partner potrà davvero farvi saltare i nervi. Qui dipende dalla vostra autostima, poco cambia se si guarda in città o al mare, tutto sta alla vostra sopportazione. Ma la gelosia può avere un doppio risvolto: e se voi diventaste l’oggetto del desiderio della spiaggia? Come la prenderebbe il vostro partner? Ogni coppia ha un suo codice, l’importante è il rispetto, e se in vacanza scoprite che il vostro partner vi sembrava uno o una che non guarda le altre o gli altri e invece in vacanza scoprite questo nuovo lato chiedetevi se davvero vi va bene o se non lo sopportate. In vacanza molti credono di non dover alzare un dito, all’infuori dal sesso. Una donna può decidere di non fare più la casalinga, così come un uomo può decidere di essere totalmente in vacanza. Ma i piatti non si lavano da soli. Se siamo al mare in campeggio i lavori devono essere per forza eseguiti “subito”. Lo spazio è poco, e lasciare i piatti sporchi per terra non è una soluzione furba se non vogliamo trovarci la tenda invasa dalle formiche. La parola d’ordine è “collaborazione”. Una volta per uno, l’importante è che la sintonia di coppia si veda anche in questi gesti. Siete partiti in comitiva, anche se, soprattutto tra donne, spesso non si è troppo amiche. Ma vi siete adattate perché gli uomini sono amici da sempre. Dimenticate serate a passeggiare da soli: l’amico invadente vorrà che si mangi sempre tutti insieme, locali tutti insieme, mare tutti insieme. Così ti accorgerai che alla fine delle vacanze tu e lui siete stati davvero poco da soli. Guarda il lato positivo: da questo capirai quanto lui tiene alla vostra storia, forse ha ancora bisogno della compagnia e non sente il bisogno di stare solo con te. Non c’è chi ha ragione o chi ha torto, forse volete semplicemente cose diverse: se durante l’anno i week end sono sempre in compagnia e le vacanze anche, forse è ora di parlare un po’ di voi. Le vacanze per molte coppie sono una bozza di convivenza, anche se non è la vita reale che si fa durante l’anno avrete modo di capire tanto del vostro partner: se lei è una donna di casa, se lui è un uomo maturo, se lei è una donna in gamba, se lui non vi aiuta nelle faccende domestiche. L’importante è tornare a casa cambiati e aver capito qualcosa in più di noi e della coppia, e decidere se continuare o scappare a gambe levate.

 

Migliorare la qualità della vita di coppia

Non esiste bacchetta magica che sia efficace, in amore. Niente è perfetto: la vita di coppia non sfugge a questa massima. Richiede pazienza e compromessi. A volte anche fatica. Eppure, degli accorgimenti per migliorare la qualità di una relazione ci sono. Piccole o grandi accortezze che tutti dovrebbero mettere in pratica. Un tempo, dopo il sesso, ci si accendeva la famosa sigaretta. Ora, invece, si dà un’occhiata alla home di Facebook. Davvero dobbiamo essere noi a dirtelo? Metti via il telefono: non è una bella scena vederti lì, sotto le lenzuola, al buio, con il viso illuminato dallo schermo. Rivolgi quelle attenzioni alla persona che hai accanto, e non solo nell’intimità. Dimentica lo smartphone, fingi che sia andata via la connessione e che, in tutta casa, non ci sia un solo dispositivo elettronico utilizzabile: parlerete sicuramente di più, e questo non può che fare bene. Cosa significa amare? Domanda difficile. Sì, perché le persone possono essere ugualmente coinvolte pur non manifestando i propri sentimenti allo stesso modo. Come si fa in questi casi? La risposta è parlare. Confrontatevi, accettate le cose che per l’altro hanno un valore speciale, anche se a voi sembrano dettagli francamente irrilevanti. Prendigli la mano Lo psicologo Eli Finkel li chiama “love hacks”, attacchi d’amore all’insaputa del compagno. Certo, non è una carezza a risolvere tutti i problemi di un matrimonio. Potrà sembrarvi un piccolo gesto, ed effettivamente è proprio quello che è: impiega uno sforzo minimo, non è necessaria la collaborazione dell’altra persona e necessita di pochissimo tempo. Eppure, il contatto fisico aiuta Prendere la mano dell’altra persona con tenerezza ed empatia ha la capacità di predisporre positivamente nei nostri confronti. Di far provare un tuffo al cuore  E allora, proprio perché si tratta di un gesto così piccolo, vale la pena farlo più spesso.