Cercatori di nuovi sapori

Era stata la volta degli assaggiatori di birra, poi di quelli di cioccolato, ma nel mondo dei food job esiste un altro lavoro dei sogni: il cercatore di sapori. E’ questo infatti che cerca l’azienda Noosa, produttrice di yogurt che si prepara a far parlare molto di sé. Dopo aver sdoganato nel mondo vasetti di yogurt al sapore di pera e cardamomo o mirtilli e serrano, ora si appresta ad aprire le porte del suo mondo a ben cinque nuovi addetti ai lavori con un concorso che si chiuderà il 20 aprile 2018. I requisiti sono molto semplici: essere disposti a viaggiare e avere una gran curiosità e voglia di scoprire cose nuove. Il lavoro consisterà infatti di essere dei veri e propri scopritori di sapori e abbinamenti nuovi, dei cercatori di tesori del gusto da poter poi impiegare nella creazione di nuovi prodotti. Ognuno dei candidati selezionati avrà uno stipendio di 2000 dollari e sarà abbinato a una destinazione e uno scopo ben precisi:  Cina per studiare il rambutan, a Buenos Aires per il vino di Rioja, in Turchia per i pistacchi o in California per le albicocche. Il tutto, accompagnato da uno in Colorado per conoscere gli stabilimenti di produzione Come candidarsi? Per questo lavoro non c’è bisogno di un curriculum vitae, o di sostenere  dei lunghi e articolati colloqui. Quello che l’azienda cerca è il guizzo della fantasia e l’innata capacità di abbinare sapori e consistenze diverse, nel mondo del food: basterà quindi caricare, tramite Twitter, Instagram o l’app del sito, la foto della pietanza che più di tutte rappresenta il proprio yogurt ideale, l’abbinamento perfetto, la ricetta che desiderereste trovare negli scaffali del supermercato e che ancora nessuno ha inventato. Racchiudere, in pratica, in una foto quello che eseguireste nella quotidianità lavorativa e spiegarlo con una legenda spiritosa e accattivante, in linea con lo stile aziendale. Le risposte del mondo di Internet, non sono tardate ad arrivare e cominciano già a riempire i social. Il giudizio? Quattro giurati scelti tra i dirigenti dell’azienda sceglieranno i primi quattro vincitori, adoperando come criteri le didascalie delle foto, l’originalità e l’appetibilità e commerciabilità dei sapori proposti, mentre il quinto sarà votato dalla “fan base” tramite i profili social.

Non è un pesce d’Aprile

Non è un pesce d’aprile. La stazione spaziale cinese Tiangong-1 cadrà sulla Terra la mattina di Pasqua. L’ora italiana prevista per la collisione sono le 11.26, ma le ultime stime hanno una finestra d’incertezza molto ampia, pari alle 12 ore. Per l’Agenzia Spaziale Italiana non è possibile escludere che precipiti sul territorio italiano anche se la probabilità è bassa Tra le regioni che potrebbero essere coinvolte troviamo la Liguria, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, il Lazio, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. L’Italia è coinvolta nel monitoraggio attraverso l’Asi che terrà sotto controllo con radar e telescopi. Il raggio del possibile impatto include, non solo il nostro Paese, ma anche zone di Stati Uniti, Brasile, India e Cina.La stazione spaziale Tiangong 1, primo modulo sperimentale cinese, è stata lanciata nel 2011 dal centro spaziale di Jiuquan nel deserto di Gobi. Per quanto riguarda l’ atteggiamento da tenere, la comunità scientifica ritiene poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici. Per questo sarebbero più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Meglio stare lontani dalle finestre e porte vetrate e stare sui piani più bassi degli edifici perché i pezzetti potrebbero causare danni sui tetti degli edifici. Alcuni pezzi di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina. Se si dovesse vedere un frammento, meglio tenersi a una distanza di almeno 20 metri e segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.

Piatti celebri della cucina…..

Un equilibrio armonico tra caldo e freddo, odori e sapori che si fondono e si confondono dando vita a piatti dalla tradizione millenaria. I pilastri della cucina cinese sono gli stessi della religione e della filosofia: lo Yin e lo Yang. Con lo Yin si intendono gli alimenti femminili e rinfrescanti, come frutta e legumi, mentre tra gli alimenti Yang, che sono maschili e riscaldanti, ci sono carne, fritti e cibi speziati. L’anima della cucina cinese? È la condivisione. Durante il momento del pasto, infatti, i commensali attingono tutti a un unico grande piatto messo al centro del tavolo con l’aiuto di bacchette o cucchiai. Ecco allora una rassegna di alcuni tra i piatti più celebri della cucina cinese. Si parte con un croccante antipasto, passando per primi e secondi piatti. E,in fine, il dessert più popolare della Cina. Involtini Primavera Croccanti involucri di pasta che contengono un gustoso ripieno alle verdure. Gli involtini primavera sono uno degli antipasti più famosi della cucina cinese. Perché si chiamano così? Venivano preparati in Cina in corrispondenza col Capodanno cinese, Tagliatelle di Riso Molto simili alle nostre tradizionali tagliatelle, le tagliatelle di riso sono un primo piatto cinese molto digeribile e senza glutine  Un grande classico della cucina cinese sono le tagliatelle di riso con gamberi, verdure, germogli di soia e zenzero fresco. Riso alla Cantonese Piselli, carote, uova strapazzate, gamberetti…Quello alla cantonese è il riso fritto più amato della cucina cinese. Può essere un eccellente primo piatto o un piatto unico e farlo in casa è tuttavia semplice!  I noodles Posso essere molli, spessi, gommosi o trasparenti e si preparano con le farine più diverse: da quella di frumento a quella di riso, passando per la farina di fagioli. Ravioli Difficile trovare qualcuno che non li ami. Alla griglia o al vapore, brasati o unicamente lessati, questi fagottini ripieni di carne, gamberi o verdure sono il piatto più richiesto nei ristoranti cinesi europei. Pollo alle Mandorle Alzi la mano chi è stato a Pechino e non ha provato il pollo alle mandorle! Questi bocconcini di pollo fritto circondati in una morbida salsa a base di soia, zenzero e mandorle sprigionano tutti i sapori e gli odori tipici della cucina cinese. Da accompagnare rigorosamente con riso bianco. Gelato fritto È il dolce più popolare della Cina in Occidente e si caratterizza per il piacevole contrasto tra la pastella, calda e croccante, e il gelato, freddo. Un risultato che si ottiene grazie alla cottura rapida in olio bollente che non permette al gelato di sciogliersi.

Una linea ferroviaria costruita in meno di 9 ore

L’unione fa la forza: ecco come gli operai sono riusciti a realizzare un intero anello ferroviario in tempi record. Sembrano dei robot. Per essere così puntuali ci vuole tanto coordinamento, una buona dose di pazienza, e totale dedizione da parte di ogni singolo lavoratore. Ma il vero segreto dell’efficienza cinese sta nell’organizzazione. Ecco come in una sola notte, 1500 operai sono riusciti a realizzare un intero raccordo ferroviario con tanto di collegamenti elettrici e una serie di sensori per il monitoraggio del traffico. I lavori, iniziati allo scoccare della mezzanotte del 19 gennaio scorso, si sono conclusi nelle prime ore del giorno successivo.Per portare a termine l’impresa, oltre all’impiego di 1500 operai, gli ingegneri si sono serviti di sette treni e 23 escavatori. La nuova stazione costruita nella provincia del Fujian, all’estremo sud del Paese, si collega con le altre fermate principali della zona: quelle di Ganlong, Ganruilong e Zhanglong. E entro la fine del 2018, con la realizzazione della stazione di Nanlong, si chiuderà il progetto della linea principale che collega l’area interna del Paese quella sud-orientale.

Le proprietà del tè

Si può scrivere in diversi modi – tè, thè o the – e rappresenta la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua. Il the viene estratto dalle foglie della pianta Camelia Sinensis, un arbusto sempre verde che può raggiungere un’altezza di due metri al massimo. Le foglie di questo arbusto vengono raccolte quattro volte l’anno in Cina, Giappone e India mentre in Kenia, ad esempio, accade tutto l’anno. L’utilizzo del risale alla notte dei tempi. All’inizio furono i cinesi e, grazie ai monaci, si diffuse anche in Giappone e in Corea. I portoghesi lo portarono per primi in Europa ma furono gli olandesi a commercializzarlo in Europa. Nel corso dei secoli poi, questa bevanda divenne molto popolare anche in Europa, fino a diventare una vera e propria icona delle tradizioni inglesi. Visto il prezzo molto alto, dato dalle tasse, era all’inizio una bevanda a uso dei nobili e della borghesia che utilizzavano servizi pregiati di porcellana, provenienti dalla Cina, e servito in principio dopo pranzo per passare ad essere bevuto alle cinque del pomeriggio.  Il vanta numerosi effetti benefici ma per poter godere appieno delle sue qualità, occorre prestare attenzione alla sua preparazione: Se si prepara il rispettando alcune semplici regole, come la temperatura e il tempo d’infusione, si avrà una bassa estrazione della teina. I sei tipi di più comuni sul mercato sono: il nero, il tè rosso/tè nero indiano, l’oolong  il tè verde, il tè giallo e il tè bianco.  Tutte queste varietà derivano dal processo di lavorazione per cui si avranno dei per niente ossidati, lievemente ossidati. Il suo sapore può essere erbaceo, floreale, fruttato, di malto, ecc. Il the è considerato una bevanda salutare, ricca di proprietà benefiche: agisce molto bene come antiossidante poiché contiene sostanze polifenoliche, note fin dall’antichità, in grado di contrastare la diffusione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare

Un esercito di robot per sostituire i cuochi

Il costo del lavoro inizia a salire anche in Cina, ora che molte persone hanno migliorato il loro tenore di vita e sono sempre meno disposte ad accettare stipendi “da fame”. Ma i cinesi hanno trovato una soluzione hi-tech per il problema: sostituire gli uomini con i robot. Sembra fantascienza ma si tratta di realtà: per il momento, nei ristoranti specializzati in piatti di spaghetti L’invenzione è del 2011, e molti credevano sarebbe rimasta un prototipo, ma i robot sono stati recentemente messi sul mercato, e sono già stati venduti oltre 3.000 esemplari: a loro favore il costo circa 2.000 dollari anziché i 4.700 annuali dello stipendio di un buon cuoco. “E riescono a tagliare i noodle meglio dei cuochi umani”, aggiunge il proprietario di un ristorante, sicuramente non saranno empatici quanto gli esseri umani !! Aggiungiamo noi…almeno quello

Anche quest’anno il mochi ha fatto le sue vittime

Due persone sono morte in Giappone e diverse sono ricoverate in condizioni critiche dopo aver mangiato le tradizionali torte di riso ‘mochi’ nel corso delle feste per il nuovo anno. Tutti gli anni nel Paese del Sol levante si verificano degli incidenti legati al mochi, un tortino di riso che fa parte della tradizione culinaria dell’ultimo dell’anno.Si tratta di panini rotondi fatti con riso morbido e gommoso. Il riso viene prima cotto a vapore e poi sminuzzato e schiacciato. La massa appiccicosa viene quindi lavorata nella forma finale tipica del mochi e cotta o bollita. Le famiglie nipponiche festeggiano abitualmente il Capodanno cucinando un brodo vegetale nel quale scaldano il mochi. Ma in che modo questi tortini uccidono? I panini sono gommosi ed eccezionalmente appiccicosi. Tanto da richiedere una lunga masticazione prima di essere ingoiati; chi non può masticare bene come i bambini, o gli anziani  può trovarli difficoltosi da mangiare. E il problema è proprio questo: se non viene masticato ma soltanto ingoiato, il mochi si blocca in gola e può portare al soffocamento. Secondo i  sondaggi giapponesi, il 90% delle persone finite in ospedale per colpa di questo piatto di Capodanno è composto da ‘over 60’. E ogni anno si verificano problemi di questo tipo. Ecco dunque che a dicembre, nei giorni che precedono il 31, si moltiplicano i messaggi delle autorità, che invitano  specialmente i più giovani e gli anziani a mangiare solo mochi tagliati a pezzetti molto piccoli. Eppure, nonostante gli avvertimenti, continuano a verificarsi incidenti legati a questo piatto. Anche nei giorni scorsi i morti sono stati due, con diverse persone ricoverate.