Adatte come colazione salata, antipasto o snack nelle pause, le bruschette puoi mangiarle quando vuoi! Eccone una da proporre anche per una cena…alternativa dopo le abbuffate delle feste.Tostare le fette di pane nel tostapane o in padella senza utilizzare l’olio. Tagliare lo spicchio d’aglio longitudinalmente e sfregarlo sul pane.Tagliare a metà il pomodoro, orizzontalmente. Sfregare sul pane affinché si impregni di polpa, utilizza pomodori molto maturi in modo che la polpa si spalmi bene sul pane. Spalmare un cucchiaino di olio d’oliva su ogni fetta di pane e insaporire con un pizzico di sale. Adagiare il prosciutto crudo tagliato fine sul pane. E….Buon appetito!
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Fiori di zafferano parola di Cracco
Lo chef Cracco l’ha scritto nel suo libro che il risotto zafferano e midollo è il piatto più figo “ma solo se usate lo scalogno al posto della cipolla! “quindi per lo zafferano, vien da pensare, ha sicuramente un debole. Sarà per questo che è stato proprio lo chef di grido ad acquistare in blocco i fiori di zafferano essicati per il suo ristorante prodotti dall’azienda agricola Serica, svuotandone tutte le scorte. Sì, avete letto bene: fiori di zafferano, non stimmi o pistilli!Non si tratta dunque di quei filamenti estratti dal fiore che tradizionalmente si usano per creare il tipico risotto alla milanese, quello a cui i preziosi e costosissimi pistilli donano un bel color giallo dorato. Si tratta invece proprio della corolla di Crocus sativus, lo stesso da cui i famosi pistilli provengono. E anche loro hanno la caratteristica di donare uno splendido colore: invece del giallo, i fiori del crucus sono di uno splendido violetto-blu. E c’è di buono che costano nettamente meno della spezia!L’azienda agricola che li produce nella Bergamasca li essicca ponendoli su grate vicino ad una stufa a legna e li propone come decorazioni e guarniture per piatti, trattandosi di fiori perfettamente commestibili. Una bella idea per rendere un prodotto vegetale già molto prezioso ancora più sfruttabile, creando qualcosa che si può utilizzare anche nelle cucine casalinghe per stupire ed incantare ospiti ed amici. E perché no, potremmo anche provare a coltivare noi stessi il bulbo dello zafferano direttamente sul balcone per guadagnare un tocco floreale tra i fornelli di casa: ci trasformeremo così in veri cuochi dal pollice verde!
Cooking Therapy
Al contrario di quanto si possa credere, 7 esperti su 10 affermano che più che un regalo costoso quale un gioiello o un viaggio esotico il feeling tra coppie si ristabilisce in cucina.E’ qui infatti che si può lasciare libero sfogo alla creatività e alla complicità, trasformando la cucina in un vero e proprio nido d’amore. Il vantaggio della cucina di casa è la possibilità di usufruire di un posto intimo e familiare, dove il gioco può essere condotto su più livelli, complice la stimolazione del cibo, che può anche essere semplice ma deve stupirla e coinvolgerla. Questi risultati forse non troppo sorprendenti emergono da una ricerca che ha coinvolto oltre 90 esperti selezionati molto variamente, chef stellati, sessuologi e psicologi,. Con uno stravolgimento dei ruoli, oggi è il maschio a dover indossare il grembiule e a dover conquistare a colpi di manicaretti la propria partner, ma vediamo nei particolari le regole della Cooking Therapy. Gli ingredienti vanno rigorosamente acquistati insieme, cosa che crea affiatamento e complicità nella coppia; Scegliere frutta e verdura fresca, molto colorata, e lavorarla con le mani, in maniera da stimolare i sensi e riaccendere la passione, e preparare ricette semplici Mai dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte, e quindi la tavola va apparecchiata con gusto, preferire i colori caldi e luci non troppo forti, e arricchire la tavola con piante o fiori profumati, in modo da sollecitare anche l’olfatto oltre alla vista Ricordare che tutti i sensi vanno sollecitati, anche l’udito, per cui la giusta colonna sonora, che risulti gradita ad entrambi, costituirà il giusto sottofondo atto a creare la giusta atmosfera Conquistarla a tavola, gustando con le giuste mosse i cibi e le bevande, un succedersi di azioni che possono far scattare la scintilla e ridestare di colpo la passione. La cooking therapy era già stata studiata ed utilizzata in precedenza, per migliorare la socializzazione tra gli individui, per combattere lo stress e per comprendere come sfruttare al massimo il tempo disponibile migliorando allo stesso tempo la capacità di memorizzazione, l’abilità manuale e la propria autostima.
Primi piatti alternativi
Spaghetti alla carbonara vegetariani La ricetta classica prevede il guanciale, ma anche senza, è buonissima. Ingredienti 400 gr di spaghetti integrali, 1 uovo, 1 albume, 5 cucchiai di pecorino, 1 porro, 1 cipolla, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 200 g di funghi porcini, 1 mazzetto di erba cipollina, 1 pizzico di peperoncino.Preparazione Lavate, pulite, affettate il porro e fatelo stufare con poco acqua e 1 cucchiaio di olio in una padella antiaderente. Intanto in un’altra padella rosolate con poco olio la cipolla e mischiare i funghi puliti e già affettati, il porro soffritto e fate cuocere per 15 minuti. Contemporaneamente sbattete l’uovo con l’albume, unite il pecorino, salate e, se volete, aggiungete un pizzico di peperoncino. Scaldate una zuppiera, versatevi il composto di uova e formaggio, scolate al dente gli spaghetti e versateli nella zuppiera. Unite i funghi, girate bene, cospargendo il tutto con erba cipollina e servite! Spaghetti alla Norma Light La ricetta tradizionale è squisita, ma con qualche piccola variazione potete tagliare calorie e grassi senza rinunciare al sapore. Ingredienti 400 g di spaghetti, 2 melanzane tonde, 400 gr di pomodoro, 2 cucchiai d’olio, 1 cipolla, primo sale vaccino. Preparazione Intanto cuocete gli spaghetti e quando anche i pomodori saranno cotti, versate in padella la pasta scolata. Mischiate, saltate e servite con una bella grattugiata di formaggio primo sale vaccino. Gli spaghetti si sposano bene con tutto e le alternative leggere ai sughi non mancano. Vista la vostra esperienza in cucina sicuramente ne avrete sperimentate tante. Perché allora non la condividete con noi ?
Donne e alimentazione
Le donne e il cibo, un rapporto cambiato nel corso delle generazioni, che a partire dagli anni 70 ha visto affermarsi un modello di riferimento estetico che lentamente sta cedendo il passo a un approccio più salutista. A riferire le tendenze al femminile in fatto di alimentazione una ricerca Doxa per UnaItalia che ha messo a confronto le millenials con le over 35. La fotografia è di giovanissime più rilassate nel rapporto col cibo, il 47% delle quali si definisce una buona forchetta, e confessa di cedere spesso a un piatto di pasta, contro le over 35 più attente alla propria alimentazione e alla qualità. Quando si parla di carne, a farla da padrone sulle tavole delle donne è il pollo, preferito dal 94% di esse. Complice una informazione che viaggia prevalentemente, ma non solo, su web e social network, la carne di pollo è ancora oggi oggetto di pregiudizi nutrizionali. La chef de Cesare sostiene che “il pollo è forse la carne più versatile che abbiamo”.
Un antipasto sfizioso dolmadakia…… foglie di vite ripiene
Le foglie di vite ripiene, in Grecia, terra d’origine di questa ricetta, vengono chiamate dolmadakia . Ecco come realizzare questo antipasto Sbollentate le foglie di vite fresche e lasciatele sgocciolare. Se sono conservate, invece, sciacquatele in acqua calda ed asciugatele. Mescolate accuratamente la carne tritata, il riso, la cipolla pulita e finemente tritata, il sale, una macinata di pepe, il prezzemolo, l’aneto, l’olio ed un paio di cucchiai di acqua. Stendete quindi su un telo le foglie di vite con il lato lucido rivolto verso il basso, e ponete una cucchiaiata di ripieno su ciascuna foglia, ripiegatene i bordi ed arrotolate Sistemate quindi questi involtini in una teglia, bagnateli con una tazza di acqua calda e con il burro fuso, schiacciate con un piatto, coprite e tenete in forno a 150° per circa 1 ora. Per la salsa di accompagnamento: unite alle uova il succo di limone, mescolando fino ad ottenere un composto spumoso ed aggiungete, poco alla volta, una tazza di acqua calda a fuoco lento sino a quando la salsa si sia addensata. Unire infine il prezzemolo tritato. Quando sarete pronti coprite i dolmadakia con la salsa e servite con il vino. Una variante di questa ricetta prevede l’uso delle foglie di lattuga che andranno preparate allo stesso modo delle foglie di vite.
Utili e indispensabili
Avete un cassetto pieno di utensili da cucina che non avete mai usato e mai userete: fruste in silicone, spremiagrumi, spatoline flessibili, forchettoni…. Adesso potete liberarvi di quasi tutto e conservare solo i 9 utensili veramente utili elencati qui sotto: Un coltello da chef: è abbastanza grande da permettere di tagliare un’arancia o un petto di pollo con un gesto solo, ed è molto comodo da usare. Una spatola piatta di metallo abbastanza resistente da rimuovere il cibo incollato. Un mestolo, per… be’, sapete a cosa serve un mestolo. Un forchettone, ottimo per tagliare e servire la carne insieme al coltello da chef Un grosso cucchiaio di legno, probabilmente l’utensile da cucina più utile in assoluto. Un tagliere, con una scanalatura, per raccogliere eventuali fluidi, evitando di farli colare sul pavimento della cucina. Un paio di pinze da cucina. Un apriscatole, Un cavatappi. Certo, ci sono altri utensili che possono sembrare utili, ma a essere sinceri solo delle comodità, non sono indispensabili. Però ricordate anche che il minimalismo esige un prezzo da pagare: se volete possedere solo pochi utensili, dovranno essere della migliore qualità possibile. Padelle, coltelli, pentole: ogni singolo pezzo deve essere di alta gamma. Una costosissima padella è stata con me negli ultimi quindici anni della mia vita, superando tre traslochi, due matrimoni, tre lavori diversi. E fa ancora splendidamente il suo dovere. Al contrario, nessuno dei miei capi di abbigliamento ha mai superato il secondo anno di vita, ma si tratta di scelte. Un buon coltello, un coltello di cui ci si può fidare, resterà al tuo fianco per il resto della tua vita.
Il lavoro può mettere in crisi una coppia
Battiti di cuore amore smisurato,passione….ma secondo voi un’eventuale crisi di coppia può essere associata al tipo di lavoro che si svolge? A quanto pare, sì. A dirlo è il Daily Telegraph che ha da poco condotto una ricerca proprio su questo tema; questa ricerca è stata effettuata elaborando la formula del Dr. Michael Aamodt che ha preso in esame il tasso di separazioni e di celibi in funzione dei loro lavori. Lo psicologo Dai Williams, della Società di Psicologia britannica spiega La cosa interessante è che quelli che hanno un lavoro in cui devono occuparsi di altri sono i più esposti alla separazione, forse perchè l’occuparsi degli altri li distrae dalla famiglia, ma anche perché sono delle persone sensibili e quindi anche più vulnerabili rispetto ad altre persone con altri lavori Ed ecco la top ten dei lavori più pericolosi Ballerine e coreografe 43,05% di separazioni Barman 38,43% , Fisioterapisti 38,22%, Infermieri, psichiatri 28% ,Artisti e sportivi 28% , Camerieri 27,% ,Muratori o tecnici edili 26% Chef di cucina 20% Insomma sembra che non dovremmo preoccuparci solo di trovare un lavoro ma possibilmente di sceglierne uno che non metta a rischio la coppia. Cosa ne pensate di questa classifica: siete d’accordo?
Arriva il caviale alla birra
Quando la pilsner danese incontra le prelibatezze della gastronomia russa, nasce un ibrido mai visto prima: il caviale alla birra. L’aspetto è quello delle pregiate uova di storione, il sapore e l’alcol invece quelli di una bionda scandinava. Non lo troverete però nei supermercati: il caviale alla birra è una trovata promozionale elaborata da Carlsberg il principale produttore di birra della Danimarca nonché sponsor della nazionale di calcio. Come si ottiene il caviale dalla birra? Il trucco è la cucina molecolare: attraverso un processo noto come sferificazione, un classico fra queste tecniche di preparazione gastronomica, è possibile ricavare piccole sfere dall’aspetto simile alle piccole uova partendo da un liquido o anche da alcuni cibi solidi. In questo caso, lo chef danese Umut Sakarya, che ha collaborato con l’azienda per creare il prodotto, ha trasformato in palline dorate la classica pilsner Carlsberg. La sferificazione in cucina è stata portata al vertice a inizio anni Duemila dallo spagnolo Ferran Adrià, lo chef del ristorante tristellato elBulli, oggi chiuso ma per decenni uno dei migliori e più all’avanguardia del mondo. Ormai abbondantemente sdoganata, non è particolarmente difficile e viene utilizzata per ottenere del simil-caviale da qualsiasi cosa: caffè, frutta, alcolici assortiti dal vino ai cocktail al whisky, eccetera.
I cibi dell’estate
Abbiamo selezionato tre libri interessanti per farti compagnia al mare in spiaggia, in montagna o anche se resti in città….Aggiungi un posto a tavola. Vi piace avere sempre tanti ospiti seduti intorno alla vostra tavola, specie in estate quando si può avvalersi dello spazio di giardini e terrazzi? Allora “Cen’è per tutti”, è il libro di ricette che fa per voi. I piatti raccolti nel volume sono ispirati alla convivialità: gli ingredienti sono sempre dosati per 8 persone e si possono moltiplicare all’infinito. Dalle melanzane sacco-a-pelo alla torta di Carmen pere e cioccolato, ogni piatto è un racconto. Nel volume troverete anche dieci ricette esclusive corredate da illustrazioni con cui dieci top chef italiani, da Enrico Crippa a Viviana Varese, hanno spiegato il potere aggregante del cibo. Curcuma ovunque.Se adesso che avete scoperto la curcuma, non riuscite più a fare a meno delle sue proprietà benefiche, vi sarà utile imparare a utilizzarla in tante preparazioni. “Curcuma” è il libro di Fern Green, food stylist, scrittrice, chef esperta, che troverete in libreria e che raccoglie 65 ricette a base di questa spezia, ricca di minerali e vitamine, dal potere energizzante, purificante e depurante. Dagli smoothie alle tisane per affrontare le calde giornate estive e il rientro al lavoro dopo le vacanze, passando per il golden milk, fino a zuppe e creme, tutto in cucina si colora di giallo! Cucinare senza fuoco.D’estate fa già abbastanza caldo per dover subire anche il calore di forno e fornelli. Meglio allora cucinare piatti freddi, veloci, ma comunque gustosi e creativi. Per nuove idee fresche, prendete ispirazione allora dal libro “Cool food” Antipasti, dolci, primi, secondi: dalla panzanella al gazpacho, dal tiramisù alla cheesecake, il ricettario pesca nella tradizione culinaria italiana e internazionale. E le ricette sono perfette da preparare anche per chi ha poco tempo o non è troppo abile in cucina, ma non vuole rinunciare a un buon piatto o a scoprire nuovi sapori.