Riciclare….anche il cartone della pizza

Quando ci sono le partite in tv, per una cena con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, ordinare una pizza a casa è sempre un’ottima idea. E quando si finisce di mangiare i cartoni della pizza vengono meccanicamente cestinati. Ormai le scatole in cui vengono messe le pizze hanno quasi tutte il simbolo del riciclaggio ma non tutti sanno che non sempre i cartoni delle pizze possono essere riciclati. Il riciclaggio è una pratica certamente rispettosa ed eticamente corretta che andrebbe sempre svolta ma bisogna anche essere consapevoli del modo giusto di riciclare: spesso infatti le scatole per la pizza vengono cestinate in modo improprio. Seppur realizzate di cartone riciclabile bisogna far attenzione che le scatole della pizza non siano sporche.Il cartone oliato o sporco di cibo non può essere riciclato nella carta: si dovrebbero eliminare i pezzi contaminati e li si dovrebbe gettare nell’umido mentre le parti pulite possono essere riciclate con la carta. Il cibo infatti è uno dei peggiori inquinanti nel processo di riciclaggio della carta. Mentre il grasso e l’olio non sono un problema per la plastica, il metallo e il vetro, che vengono riciclati usando un processo termico; i prodotti di cartai e cartone, vengono riciclati in un processo che utilizza l’acqua e trasformate in un impasto. Tutti sappiamo però che l’olio non si mischia con l’acqua per cui è certo che le parti unte dei cartoni di pizza non possono entrare in questo processo di riciclaggio. Ma se non volete rischiare di sbagliare potete sempre ricorrere al riciclo creativo e trasformare i cartoni della pizza in oggetti utili ed originali per la casa o i vostri bambini. Se amate mangiare la pizza, potete avere maggior attenzione per l’ambiente decidendo di riadoperare i vecchi cartoni d’imballaggio in modo creativo. Dalle cassettiere ai porta laptop sono tante le idee facili da realizzare per riciclare i cartoni della pizza. Con una scatola per pizze si può realizzare una comoda cuccia per gatti, un piccolo calcio-balilla per giocare coi figli o con gli amici, si possono realizzare dei quadri per la casa, una cucina da gioco, una base per dipingere, una pista per macchine giocattolo e tanto altro ancora.

Le piante carnivore

Chi non avrebbe desiderato partecipare alle lezioni di erbologia della professoressa Pomona per imparare tutto sulle terribili piante carnivore?Ovviamente stiamo parlando di Harry Potter, ma se molte delle piante incontrate nel laboratorio di Hogwarts come il bobo tubero o il tranello del diavolo  sono inventate, e a quelle vere come le mandragole  sono attribuiti poteri magici inesistenti, le piante carnivore esistono davvero ce ne sono addirittura 600 specie! e si possono anche coltivare in giardino.E tranquilli, non sono pericolose per l’uomo, infatti, la carne che mangiano è principalmente quella di piccoli insetti: mosche, moscerini…Come mai sono carnivore? Sono diventate carnivore a causa dell’habitat in cui crescono: carente dei nutritivi di cui una pianta ha bisogno. Si tratta ad esempio di ambienti estremi come le torbiere o zone con suoli acidi privi di calcio, con una bassissima concentrazione di sostanze nutritive necessarie per la vegetazione, quali azoto, fosforo o potassio. Così si sono adattate a mangiare e a ricavare ciò di cui hanno bisogno per vivere dalla digestione delle proteine degli animali. Gli insetti vengono catturati per mezzo delle foglie che si trasformano in vere e proprie trappole.

Cure per i nostri amici animali

Chi possiede un animale da compagnia, è portato a ricercare cure più dolci e naturali anche per il proprio animale, L’uso della fitoterapia in campo veterinario nasce dall’osservazione degli animali in natura, che sanno per istinto quali piante possono loro giovare: chi non ha mai visto un gatto “brucare” periodicamente l’erba selvatica, allo scopo di ripulire lo stomaco dai peli che ingoia leccando a lungo il mantello durante la sua accurata toilette? Dopo l’ingestione dell’erba, infatti, il gatto la rigetterà insieme a succhi gastrici e a un bolo di pelo agglutinato, liberando così lo stomaco dall’ingombro. Sempre il gatto adora la pianta Nepeta cataria, chiamata anche “erba gatta”, che possiede blande proprietà digestive e calmanti e agisce sull’animale anche come euforizzante: vediamo infatti che esso l’annusa, la lecca, la mastica ripetutamente, ci gioca e ci si sdraia sopra e persino i gatti anziani, dopo averla ingerita, sembrano riacquistare le forze e diventano giocherelloni. I cani mangiano la Malva, rinfrescante e purificante intestinale, ricercando anche le sue radici, scavandole nel terreno; gli scimpanzé individuano alcune piante ad azione antiparassitaria, mentre alcuni uccelli costruiscono il nido con foglie di Tabacco, che ha proprietà repellenti e insetticide contro insetti e larve. Le proprietà delle piante ad uso veterinario ricalcano quelle che esse esercitano anche sull’uomo, ma cambiano certamente le dosi e i modi di somministrazione, che avvengono in genere in base al tipo di animale e al suo peso. I fitopreparati per uso orale possono essere dati miscelandoli con un alimento gradito all’animale, oppure mescolandoli all’acqua di bevanda. Analizzando per prima cosa gli alimenti per cani e gatti, dobbiamo appurare che siano salutari, se possibile con una alta componente biologica, privi di residui chimici industriali. Anche L’Aloe, nelle due specie officinali Aloe vera e Aloe arborescens, utilizzate con grande efficacia in ambito umano, può dare ottimi benefici ai nostri cani e gatti. Grazie alle sue proprietà nutraceutiche e officinali è un validissimo immunostimolante e immunomodulante; per le sue proprietà antiossidanti è utile per contrastare lo stress ossidativo e i danni provocati dai radicali liberi e contrastare patologie degenerative; presenta proprietà energizzanti, antisettiche, antinfiammatorie, depurative e disintossicanti.

 

 

Gli animali di supporto emotivo…possono anche volare

Gli animali sono i migliori amici degli esseri umani. Non solo fanno compagnia, ma aiutano le persone quando si sentono sole, sono malate o affrontano un periodo difficile. Per questo varie compagnie aeree hanno deciso di permettere di trasportare sul aereo quelli che sono chiamati “animali di supporto emotivo”..Si chiamano animali  di supporto emotivo. Sono, come anche dice il nome, creature che aiutano il proprio padrone facendolo stare meglio con la loro sola presenza. Proprio per questo motivo, molte compagnie aeree hanno permesso ai proprietari di portarli a bordo per vincere la paura di volare.Chiaramente per portare su un aereo un animale di supporto emotivo si deve fare apposita richiesta . Possono fare domanda  le persone affette da depressione o con problemi di salute mentale, i militari e i veterani di guerra, gli individui autistici, e coloro che soffrono di PTSD e disordini psicotici.In questi casi avere un amico fidato accanto a sé aiuta molto le persone a rilassarsi. Sono in tanti a riuscire a volare con serenità grazie alla presenza di un animale, e sono sempre più le persone che s’iscrivono all’apposito registro per sconfiggere la paura dell’aereo. Basta presentare l’autorizzazione di uno psicologo, e non si pagherà nemmeno il costo aggiuntivo sul biglietto.In genere le compagnie aeree accettano cani e gatti di piccola taglia sui loro aerei, ma ultimamente la situazione è un po’ precipitata. A volte capita che i passeggeri si presentino al gate con serpenti o uccelli di grande taglia, che rischiano di mettere a rischio le persone a bordo. Per questo alcune compagnie stanno iniziando a varare delle norme più limitative, cercando così di mettere un freno all’esuberanza di alcuni viaggiatori.  L’interazione tra un animale  e un essere umano può essere di grande aiuto nel caso di molte malattie. Prendersi cura di un amico a quattro zampe è utilissimo per calmare una persona, limitare gli attacchi d’ansia e combattere la depressione. Chiaramente da sola non basta, e deve essere affiancata ad altre terapie, ma sono sempre di più i soggetti che vi ricorrono.

 

 

Disegnare agisce sul cervello

In generale disegnare, dipingere e realizzare oggetti a mano modellando la creta sono attività particolarmente indicate per stimolare le funzioni cognitive, ridurre lo stress e renderci felici. Non temete se non siete provetti pittori, si tratta di attività che potete fare anche se la vostra capacità artistica equivale a quella di un bambino piccolo, perché nessuno vi valuterà, lo potete fare soltanto per voi stessi. E i benefici saranno evidenti, in particolare per il vostro cervello. Ecco sette cambiamenti che accadono dentro di noi semplicemente disegnando. Stimola la creatività, anche se ci sembra di non averne. Come in tutte le cose è la pratica a renderci bravi o a farci migliorare. Quindi lavorare sulla nostra capacità di immaginare non può fare altro che aumentare la nostra creatività. Rende più forti dal punto di vista psicologico. Forse perché, disegno dopo disegno, diventiamo più consapevoli e capaci di trovare nell’arte un eccellente alleato e una valvola di sfogo dalle emozioni. È ormai assodato che chi fa arte visiva riesce a reagire in maniera più energica e propositiva alle avversità. Felicità assicurata, infatti il disegno spesso viene utilizzato anche come sostegno per chi soffre di lievi stati di depressione. Forse perché aiuta a incontrare una parte molto nascosta di noi stessi e a tirare fuori quello che fa soffrire. Fa bene alla memoria. Non solo cibo ricco di fosforo, ma anche dedicarsi a un’attività artistica allena le nostre capacità cognitive. Inoltre, è risaputo che, ad esempio, realizzare mappe concettuali come dei grafici colorati ci aiuta nel tenere a mente le cose. Tutto ciò che è disegnato si ricorda meglio. Combatte l’ansia a colpi di disegni e colori, oppure manipolazione. Dedicarsi a un’attività artistica ci fa concentrare e fa allontanare la mente da quei meccanismi che ci portano sensazioni sgradevoli di stress e agitazione. È un po’ come meditare, ma con una matita in mano. Aiuta quando si sta male. Anche in questo caso non si tratta di magia, ma soltanto di distrarre e allontanare la mente da una sensazione dolorosa o di malessere, per farla concentrare su come realizzare al meglio il nostro progetto. Ancora più concentrati grazie al disegno: dedicarsi a questa attività migliora la memoria, ma anche la nostra capacità di essere totalmente presenti in quello che stiamo facendo, riuscendo così a trarne il meglio.