Oggi è la giornata più triste dell’anno ….abbracciamoci

Che si creda o meno al temutissimo Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, che cade sempre il terzo lunedì di gennaio, questo mese è spesso associato a tristezza e umore nero. E in effetti in questo periodo, con i ricordi del Natale che si spengono, le giornate brevi e grigie e il conto in banca spesso più magro, al contrario del girovita che si allarga denunciando gli eccessi festivi, non si può non essere trascinati in un mood di mestizia e stanchezza. Ma il modo di uscirne ci sarebbe: poiché il 20 gennaio si celebra anche la giornata degli abbracci, non resta che ottimizzare le due ricorrenze per dedicarci a dei lunghi e affettuosi abbracci che avrebbero la salutare funzione di consolarci.Ad identificare il blue monday, nel 2005, fu il dottor Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, con una formula matematica che incrociava alcune variabili come il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi a Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessità di darsi da fare. Questo giorno ovviamente non poteva che cadere in inverno, stagione che genera, la depressione invernale. Tuttavia, qualche accorgimento si può adottare per contribuire a recuperare energie e buon umore, suggeriscono gli esperti: come fare dell’attività fisica, uscire con gli amici o concedersi qualche sfizio a tavola. Può aiutare anche cambiare la dieta inserendo alcuni nutrienti che possono ridurre la stanchezza, come ad esempio le mandorle ; o uova e cereali integrali, che contengono sostanze che aiutano la produzione dell’ormone del benessere nel nostro cervello, la serotonina.Se poi tutto ciò non dovesse essere ancora sufficiente, possiamo sempre abbracciarci. Perché gli abbracci, spiega l’esperto  Bruno, sono un toccasana per la salute: rilasciano ormoni salutari, riducono i livelli di stress percepiti e misurati oggettivamente fanno bene alla salute cardiovascolare, difendono dalle infezioni e sono infine in grado di sprigionare emozioni positive.

Perché proviamo emozioni?

Un tramonto sul mare, un litigio importante, un abbraccio al rientro dalle vacanze, un caffè sul lago…. miglioni le circostanze che evocano  emozioni…. ma cosa sono veramente le emozioni? Le emozioni di base hanno scopi di adattamento molto semplici ma importanti per la nostra sopravvivenza. Per quanto riguarda le emozioni piacevoli gioia, felicità ecc., si può affermare che la descrizione precisa di un’emozione positiva ha la funzione di rafforzare i legami affettivi con le altre persone. Gli studiosi che si occupano di emozioni di recente hanno ribadito la centralità dell’esperienza emotiva quale “canale comunicativo” privilegiato nei rapporti con gli altri. La funzione adattiva delle emozioni spiacevoli o dolorose paura, rabbia, tristezza ecc., invece, sembra essere quella di “avvisarci” e di descrivere situazioni da noi interpretabili come minacciose anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico e quindi di agire di conseguenza ad esempio la reazione di paura di fronte ad un pericolo  permette di reagire prontamente per evitarlo. Le emozioni sono esperienze che le persone ricordano con grande frequenza sia per comunicarle ad altri, sia per rimuginarle fra sé e sé. Infatti, le informazioni più importanti che comunichiamo scambi comunicativi con amici, compagni di vita, ecc.  sono le esperienze emotive associate agli eventi che raccontiamo.L’emozione è dunque una esperienza intensa e passeggera che diventa un’occasione per prendere contatto con gli altri in vari modi.

Perche’ le uova di Pasqua

Le uova di Pasqua sono una tradizione pasquale nota in tutto il mondo. Ogni anno, i bambini (ma anche gli adulti) aspettano solo il pranzo del giorno di Pasqua per potere mangiare le uova di cioccolato e per scoprire le sorprese contenute al loro interno. Ormai se ne fanno di tutti i tipi: grandi e piccole, con il cioccolato al latte o fondente, con la sorpresa o senza, industriali o artigianali…l’importante averne almeno uno sul tavolo! La tradizione delle uova di Pasqua è antichissima. Fin dall’antichità nelle credenze pagane e mitologiche, l’uovo è stato un simbolo di vita e sacralità. Nel corso degli anni, con l’avvento del Cristianesimo, questa tradizione venne pressoché mantenuta: l’uovo, oltre che simbolo di rinascita, divenne l’emblema della Resurrezione. La tradizione delle uova pasquali ha così preso sempre più campo, fino ad arrivare ai giorni nostri. L’usanza dell’uovo di cioccolato risale al ventesimo secolo. Questa tradizione ebbe un successo così grande che importanti brand dolciari iniziarono a organizzare grosse produzioni industriali, trasformando le uova di Pasqua in un grande successo commerciale. Ultimamente, a testimonianza dell’ unione sempre più stretta tra le uova e il marketing, in qualsiasi supermercato si possono trovare centinaia di esemplari marchiati con il cartone animato del momento, con i colori delle squadre di calcio, con i film più famosi…E la sorpresa…? Di questa usanza dobbiamo ringraziare l’orafo russo Fabergé. Nel 1883 lo zar di Russia gli chiese di creare un dono  speciale per sua moglie. Il gioielliere ebbe una “preziosa” idea: un uovo bianco di platino contenente a sua volta un ulteriore uovo . L’uovo d’oro aveva al suo interno due sorprese: la riproduzione della corona dell’impero e un pulcino. Un’idea che la zarina apprezzò sicuramente, tanto che da allora si sviluppò la tradizione di regalare uova con una sorpresa al loro interno!

La pasticceria creativa….

Dopo il successo dello scorso anno, a Milano si è svolto uno dei più grandi eventi del settore Food, il Cake Design Festival, ancora più ricco di novità. La manifestazione ha reso omaggio alla cultura internazionale del cake design italiano, pasticceria, gelateria e decorazione, mostrando le ultime tendenze in campo gastronomico e in particolare nell’arte della pasticceria unita all’estetica. Questo evento ha messo in mostra prodotti come: opere d’arte realizzate con le torte, torte a forma di tazze, piatti, cuori e mille altre ancora, decorazioni incredibili e colorate a base di zucchero, il tutto nel settore Food & Beverage. Il Cake Design Festival, oltre che ai visitatori, è stato dedicato anche alla formazione, fatta sia in aule chiuse che in sale comuni, dove si sono confronti i più grandi Maestri italiani e internazionali del settore della pasticceria artistica. Sono stati allestiti tra laboratori ed una esposizione di più 3500 metri quadri, facendo un percorso tra dolcetti, creme, glasse e principalmente molteplici creazioni curiose e strabilianti che hanno partecipato a un concorso che ha avuto come tema il funambolico e colorato “mondo del circo”. Oltre agli spazi dedicati al workshop, corsi e dimostrazioni da parte di professionisti, è stato inserito uno spazio sponsorizzato da Cartoonito, il famoso canale tv dei bambini e dedicato a mamme e figli piccoli, dove sono stati organizzati laboratori ludici per imparare a preparare dolci decorati con i personaggi più famosi dei cartoni animaticake-7-1024x682