Petto o coscia

Un comfort food, uno tra quei piatti di casa che piacciono a tutti, che mettono sempre d’accordo adulti e bambini, il pollo arrosto è un grande classico della cucina nonché il modo in cui in assoluto noi italiani preferiamo mangiare il pollo (specie se contornato da patatine arrosto): è in testa con il 69% delle preferenze, seguito dalla cotoletta Lo rivela un’indagine che rappresenta la quasi totalità della produzione nazionale di carni bianche che, per celebrarlo, il 2 ottobre festeggia il Pollo Arrosto Day.Una giornata nazionale, come quella dedicata a tanti altri tra i piatti più amati, come la pasta o la pizza, è un’occasione per riassaggiare la nostra ricetta preferita con il pollo ma anche imparare a sceglierlo con attenzione, se già non lo facciamo: preferendo polli che non vivono costretti negli spazi angusti di un allevamento, ma all’aperto  Per festeggiare la giornata Unaitalia offre tanti spunti con ricette che grandi chef e influencer che proporranno sui social “Tu di che parte sei? #pettocoscia?»: una sfida per scoprire questi due tagli, che si possono cucinare in tanti modi diversi e sempre squisiti.

Donne e alimentazione

Le donne e il cibo, un rapporto cambiato nel corso delle generazioni, che a partire dagli anni 70 ha visto affermarsi un modello di riferimento estetico che lentamente sta cedendo il passo a un approccio più salutista. A riferire le tendenze al femminile in fatto di alimentazione una ricerca Doxa per UnaItalia che ha messo a confronto le millenials con le over 35. La fotografia è di giovanissime più rilassate nel rapporto col cibo, il 47% delle quali si definisce una buona forchetta, e confessa di cedere spesso a un piatto di pasta, contro le over 35 più attente alla propria alimentazione e alla qualità. Quando si parla di carne, a farla da padrone sulle tavole delle donne è il pollo, preferito dal 94% di esse. Complice una informazione che viaggia prevalentemente, ma non solo, su web e social network, la carne di pollo è ancora oggi oggetto di pregiudizi nutrizionali. La chef de Cesare sostiene che “il pollo è forse la carne più versatile che abbiamo”.

Pollo… ecco cosa non dovete fare

La carne di pollo va sempre cotta bene. Il pollo crudo infatti è un alimento molto pericoloso: si possono trovare tracce di salmonella o campylobacter. L’alta temperatura per fortuna uccide questi batteri. Lavatevi bene le mani, sia prima della preparazione dei cibi, sia dopo aver cucinato e quindi toccato la carne di pollo cruda. Questa è una cosa da non fare mai: lavare la carne di pollo. Lo si fa pensando che così si possano elimina gli eventuali microrganismi. Sbagliato! Così si aumenta il rischio di contagio. Utilizzarle coltelli, taglieri, posate e stoviglie solo per la preparazione della carne cruda. Non mettete mai la carne cotta nello stesso piatto in cui era stata posata da cruda. Se il tagliere vi serve per pulire un altro alimento, lavatelo prima con attenzione. Pulire con acqua e detersivi le superfici e gli utensili di lavoro sulle quali si è deposta la carne cruda. Il pollo va sempre cotto bene, per distruggere la sua carica batterica. Per questo motivo vi sconsigliamo assolutamente di mangiare il sashimi di pollo, un piatto che arriva dal Giappone e ha conquistato la Gran Bretagna, al punto che la Food Standard Agency è dovuta intervenire per ammonire sulla pericolosità del suo consumo. Il forno a microonde non è un criterio di cottura affidabile perché il riscaldamento della carne potrebbe risultare poco omogeneo Una volta cucinato, se avanza va conservato in contenitori puliti a chiusura ermetica, in frigorifero. Il pollo intero si può conservare nel freezer fino a 12 mesi. A pezzi non più di 9 mesi