Golanera un volatile collaboratore

In Africa, alcune popolazioni che trovano nella raccolta del miele una fonte notevole di sostentamento. Seguono l’indicatore golanera una specie di uccello diffusa nella fascia sub-sahariana, per trovare gli alveari più nascosti. Una ricerca rivela che questa cooperazione avviene grazie a una comunicazione bidirezionale: gli esseri umani usano speciali richiami per sollecitare l’aiuto degli uccelli e viceversa. Nel corso della storia, gli esseri umani hanno addestrato a collaborare con loro diversi tipi animali, soprattutto per avere un aiuto nella caccia: gli esempi più eclatanti sono il cane e i rapaci. La cooperazione con gli animali selvatici è invece molto più rara.Nello specifico caso gli uccelli golanera attirano l’attenzione dei raccoglitori di miele con uno specifico richiamo, e poi volano di albero in albero per segnalare la presenza di alveari.Gli uccelli indicano all’uomo alveari molto nascosti sui rami più alti degli alberi. Gli esseri umani, dal canto suo, possono allontanare le api con il fumo e rompere e aprire l’alveare, consentendo agli uccelli di mangiare la cera aiutandoli così a nutrirsi, dando così un contributo a far pervenire questo meraviglioso ingrediente essenziale per una ricca colazione per iniziare magnificamente una giornata di lavoro carica di benessere.colibrì-golanera

Amici…come il cane e il gatto….

Quei due sono come cane e gatto!”  Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase, utilizzata per descrivere due persone che proprio non si sopportano? Eppure, alzi la mano chi non è testimone, di scontri, anche di vere e proprie storie di amicizia tra cani e Gatti. E allora, sfatiamo questo mito: cani e gatti possono anche tra convivere sotto lo stesso tetto. Andando d’amore e d’accordo. Il cane discende dal lupo, un animale sociale che vive in branco, abituato a condurre un’esistenza rigidamente scandita da ruoli e gerarchie. Il gatto è un felino. Al pari del leone, della tigre è un essere solitario e individualista, poco propenso a giocare la parte del “gregario”. Se desiderate tenere in casa entrambe le bestiole, l’ideale sarebbe prenderle quando sono in tenera età. Gatto e cane hanno modalità di comunicative differenti, e soltanto con tempo e pazienza il loro padrone potrà veder nascere tra loro una sincera amicizia. Occorre lasciarli liberi di studiarsi, e di smussare le loro differenze caratteriali.Messi a stretto contatto nella stessa abitazione, cane e gatto cominceranno dapprima a dividersi il territorio, per poi avvicinarsi con cautela. Per evitare possibili scontri, è opportuno predisporre spazi autonomi dove i due animali siano in grado di mangiare, bere e riposare in autonomia. I nostri amici, allora, dovranno avere ciotole distinte, magari collocate a debita distanza, cesti per riposare separati, giochi e i più fortunati, ampi giardini… pian piano diverranno amici….e magari complici condivideranno anche il  vostro letto !!!cane-e-gatto