Come sopravvivere alle calde notti d’estate

Ci giriamo, ci rigiriamo e non troviamo pace, il lenzuolo sembra bollente  eppure è solo un lenzuolo!  e poi c’è il ronzio delle zanzare a cui aggiungere qualche bella puntura, alla fine cediamo e accendiamo l’aria condizionata così riusciamo ad addormentarci, con qualche senso di colpa per l’ambiente e pregando di non svegliarci con il mal di collo e di gola. Eccoci nell’incubo delle notti estive, notti di fuoco ma non sempre in senso positivo. Per chi soffre il caldo, la magia di luglio può svanire in un soffio, non appena le temperature cominciano a salire e ci si ritrova sbarrati in casa, avvolgibili abbassati e condizionatori non-stop, sognando il mare, Una soluzione appropriata, per salvarsi dall’afa estiva specialmente di notte, sono sicuramente i fedeli ventilatori, spesso più pratici, economici e salutari rispetto all’aria condizionata La domanda però si ripresenta puntuale ogni anno mentre, stanchi di sudare, ci puntiamo addosso le ventole fino a provocare un bel vento da 30 nodi lo stesso che sentiamo distesi in riva la mare, ma farà bene alla salute? È il momento di rispondere una volta per tutte dando la parola agli esperti.La risposta, non è così scontata come sembra e si potrebbe riassumere così: dormire con il ventilatore non fa male se sai come farlo ovvero se tieni conto di qualche piccolo accorgimento. Per prima cosa, infatti, bisogna considerare che l’aria prodotta artificialmente tramite le ventole tende a essere particolarmente secca. Quest’aria molto secca può disidratare le vie aeree superiori, la pelle e gli occhi ” spiega Marie Vecchierini, medico.Il consiglio è quindi quello di non rivolgere mai il ventilatore verso il viso, tenerlo a una distanza adeguata e prestare attenzione a mantenere nella stanza un certo grado di umidità. Il beneficio sarà quello di non svegliarsi la mattina dopo con occhi rossi e la sensazione di essere sopravvissuti al vento del Sahara.

Pronti per la partenza..il grande esodo

Caldo record e città svuotate, è decisamente arrivato il momento dell’esodo. Come ogni anno, sono le previsioni del traffico a preoccupare gli italiani in partenza in massa per il mare o la montagna. Per evitare code infinite nelle autostrade e stress anche in vacanza, basterebbe organizzarsi per le “partenze intelligenti” e schivare le giornate da bollino rosso e nero. Non sempre è possibile, soprattutto per chi ha la possibilità di andare in ferie soltanto ad agosto. Ma può essere comunque d’aiuto consultare le date del calendario dell’esodo estivo 2017 messo a punto da Viabilità Italia. Secondo il calendario, l’ora “x” delle vacanze è già scattata: l’ultimo fine settimana di luglio è stato da “bollino rosso” per quanto riguarda le partenze. La giornata peggiore di tutta l’estate sarà sabato 5 agosto, quando è prevista la più alta affluenza delle partenze per le vacanze: bollino nero garantito sia al mattino che al pomeriggio. Spostamenti intensi, da “bollino rosso”, anche negli altri week end di agosto. La maggior affluenza di traffico per i rientri in città è invece prevista nelle ultime due domeniche di agosto e nel primo fine settimana di settembre, con tutti i sabati e le domeniche da bollino rosso per quanto riguarda la mattina e il pomeriggio. Molto meglio sarebbe mettersi in viaggio la notte, quando il “semaforo” del traffico torna ad essere verde. Il nostro mare e nostra  montagna sono le mete più ambite per questa estate è quindi utile mantenere la prudenza l’attenzione e la pazienza mettendosi in auto, al fine di non trasformare il viaggio per le tanto ambite ferie in un incubo