Quale bevanda piace alle piante

Alle piante piace soprattutto l’acqua, che è essenziale per la loro sopravvivenza e crescita. L’acqua permette alle piante di assorbire i nutrienti dal suolo, mantenere la struttura delle cellule e svolgere la sintesi clorofilliana, il processo necessario attraverso il quale producono energia. Tuttavia, ci sono altre “bevande” o soluzioni che possono influire sulla crescita delle piante, Una soluzione di acqua con fertilizzanti disciolti può fornire nutrienti aggiuntivi essenziali, che aiutano la crescita sana delle piante . di Compost: Questo è un estratto liquido ottenuto dal compost che può essere utilizzato per migliorare la salute del suolo e delle piante grazie ai suoi microrganismi benefici. Acqua Piovana: È spesso preferita rispetto all’acqua del rubinetto perché è priva di sostanze chimiche come il cloro, che possono essere dannose per alcune piante. Bevande Zuccherate o Alcoliche: A volte si sente parlare di esperimenti con bevande zuccherate come soda o alcoliche per le piante, ma in genere queste non sono benefiche. Gli zuccheri e l’alcol possono danneggiare le radici e interferire con la capacità della pianta di assorbire acqua e nutrienti. È importante ricordare che l’acqua è la “bevanda” fondamentale e insostituibile per le piante. Eventuali additivi dovrebbero essere utilizzati con attenzione e solo quando appropriato per il tipo di pianta e le sue esigenze specifiche.

Le mille risorse dell’aloe

Essendo originaria di aree calde e desertiche, per sopravvivere l’aloe vera ha bisogno di molto sole e proprio per questo per posizionarla è fondamentale scegliere un posto del giardino o della  casa che sia il più possibile illuminato. Indicativamente dovrebbe ricevere almeno 4 ore di luce al giorno. Il guadagno concentrato sulle foglie di Aloe, anch’esso molto redditizio può fruttare molto. Ad esempio con 10 kg di foglie, il ricavo è di circa 110 euro. Ciò che fa sperare molto negli investimenti di questo tipo di coltura, sono le valutazioni effettuate dalle più grandi aziende del settore L’Aloe vera è una pianta succulenta che è ampiamente conosciuta per le sue proprietà curative e cosmetiche. Il gel trasparente all’interno delle sue foglie è spesso utilizzato come ingrediente in prodotti per la cura della pelle, come lozioni, creme e lozioni lenitive dopo il rientro dal mare. L’uso dell’Aloe vera può variare a seconda delle necessità individuali. Può essere applicato direttamente sulla pelle per lenire scottature solari, irritazioni cutanee, piccole ferite o tagli. Tuttavia, è importante tenere presente che ogni persona può reagire in modo diverso all’Aloe vera. Alcune persone potrebbero essere sensibili o allergiche alla pianta, quindi è consigliabile fare una prova su una piccola area della pelle prima di applicarla su tutto il corpo.

Sassi viventi

Chiamati anche “sassi viventi” o “pietre vive”, le piante del genere Lithops sono insolite piante grasse di piccole dimensioni che assomigliano veramente a sassolini, di colore grigio o verde scuro. Sono piante che hanno sviluppato un vero e proprio mimetismo: il loro nome significa proprio “somiglia ad una pietra”, ed in natura vivono nelle zone desertiche, tra i sassi, dove si confondo per evitare di essere mangiate. Si “animano” solo quando fioriscono, producendo fiori gialli, bianchi o rosa, sproporzionati rispetto alle dimensioni della pianta: arrivano a misurare fino a 5 cm di diametro. Compaiono in giugno-luglio, se la pianta ha già 5-6 anni d’età. Amano il sole, che non causa bruciature alle piantine pertanto possono essere collocate anche in vasi o aiuole in giardino In inverno devono essere alloggiate al chiuso: tollerano anche l’ambiente caldo dell’appartamento, ma in questo caso non andranno a riposo e non fioriranno l’estate seguente. Il substrato ideale è quello per piante grasse, oppure costituito da metà sabbia, metà lapillo e un pochina di terra ricca di humus. Si concimano con un prodotto per piante succulente fra marzo e luglio. Sono molto decorative se posizionate in gran numero in un vaso anche di vetro basso e largo, a 4-5 cm di distanza, coprendo il terriccio nudo con sassi veri di colore e forma diversa rispetto a quella delle piantine, ideali anche  un idea regalo originale

Profumare la casa

Candele, incensi, diffusori di oli essenziali: scopri come personalizzare le tue quattro mura con fragranze e aromi naturali. Una casa profumata è un ottimo biglietto da visita per gli ospiti, nonché una coccola per chi ci abita. Dalle candele ai diffusori, dai sacchetti ripieni di fiori secchi ai bastoncini che si impregnano di oli essenziali, possiamo scegliere tra moltissime fragranze e personalizzare i nostri ambienti in base alle nostre preferenze e in modo eco-friendly. Se poi avete un po’ di tempo a disposizione e una buona manualità, potete creare voi stessi degli ottimi profumatori per la casa, economici e semplici da realizzare. Per fare delle originali candele al caffè potete, ad esempio, unire i vostri fondi di caffè ai resti di vecchie candele, alternando i due composti e creando un vero e proprio aroma gourmand. Se preferite il classico pot-pourri di frutta secca e amate lo stile etnico, vi basterà tagliare degli agrumi a fette e lasciarli essiccare con chiodi di garofano e cannella. Sistemate poi il tutto in una ciotola in soggiorno o in piccole buste, da usare per profumare gli armadi. Ovviamente, se preferite potete usare altri frutti, fiori e altre spezie: perfetti sono petali di rosa, lavanda, bastoncini di liquirizia, bacche di vaniglia, menta o rami di eucalipto. Le combinazioni sono tante e permettono a ognuno di profumare la casa in sintonia con il proprio stile e carattere.Un’altra alternativa naturale e facilissima da realizzare è rappresentata dai blocchetti di cera. Basta premere i vostri fiori preferiti nella cera fusa e congelare utilizzando un contenitore adatto per il freezer che vi possa già dare la forma che volete. Potete poi metterli dove preferite cassetti compresi, o forandoli nella parte alta, appenderli. Preferite qualcosa di già pronto all’uso? Visitate il nostro sito, troverete tante idee

Piante grasse resistenti, e dalle forme meravigliose

La ritenzione idrica non è un problema per le piante grasse, del resto potremmo però essere più gentili e chiamarle con un nome davvero appropriato…In botanica questo tipo di piante si chiamano “succulente”, perché i loro tessuti sono inzuppati di acqua, per cui hanno un aspetto… molto ‘carnoso’ e un po’ cicciotto! Nel fusto delle piante succulente ci sono dei capienti vacuoli, organuli cellulari presenti delle cellule vegetali, dove l’acqua e le sostanze nutritive rimangono accumulate diventando dei veri e propri serbatoi che rilasciano l’acqua nei momenti di siccità. Per questa caratteristica è più corretto definire le piante grasse come piante succulente, in quanto hanno trasformato nel tempo i loro tessuti, foglie, fusto, radici, per adattarli a sopravvivere a lunghi periodi di siccità e per contenere una grande quantità di liquidi. E l’acqua del resto…non è… grassa!