Location per matrimoni

Sogni di festeggiare le tue nozze in una villa, in un castello principesco oppure sotto un gazebo in riva al mare? Nella scelta della location per matrimoni perfetta non c’è limite alla fantasia, serve solo qualche accortezza per dare accoglienza gli ospiti e godere della festa più bella! Se hai scelto un tema, uno stile o un colore intorno al quale far ruotare tutta l’organizzazione del matrimonio anche la scelta della location  deve conciliare.Se hai sempre desiderato indossare un abito principesco con un velo chilometrico e lui che ti aspetta in tight sull’altare non puoi assolutamente festeggiare in riva al mare o in agriturismo, devi orientarti su una location più solenne: una villa, un castello oppure il foyer di un teatro.Una festa più informale si ambienta perfettamente in spiaggia o in discoteca. Sposa bagnata…sposa fortunata? Nel dubbio, meglio una location che non si faccia cogliere impreparata.Una volta fissata la data delle nozze bisogna scegliere la location più adatta alle possibili condizioni meteorologiche. Gli allestimenti in giardini fioriti sono perfetti per l’estate e l’atmosfera romantica del camino acceso è insuperabile durante i ricevimenti invernali, ma durante le stagioni di mezzo quando il tempo è più incerto qual è la soluzione giusta? Assicuratevi che la location per matrimoni prescelta e il personale possano far fronte a qualsiasi evenienza climatica.Il matrimonio comporta dei costi e per evitare brutte sorprese conviene razionalizzare le spese Prima di buttarvi a capofitto nella scelta e nelle prenotazioni stabilite quali sono i limiti alle vostre spese.La location e il ricevimento sono una delle voci più sostanziose nel bilancio nuziale.Se scegliete un ristorante avrete la location e il servizio compresi nel prezzo.Affittare una villa, un castello, un giardino significa differenziare i costi.Il catering esterno è decisamente più impegnativo.In base al numero degli ospiti e alla location desiderata potrete scegliere se presentare agli invitati una cena oppure organizzare un buffet o un aperitivo e il taglio della torta. Nell’organizzazione del matrimonio perfetto contano moltissimo i desideri degli sposi ma anche l’accoglienza riservata agli invitati.Scegliere una chiesa e un ristorante molto distanti non è una buona idea. Prima di scegliere la location  valutata la distanza dalla chiesa e dal luogo di provenienza degli ospiti per evitare di costringerli a lunghi viaggi in auto .Nella scelta del luogo ideale visitate diverse location che coincidono alle caratteristiche della tipologia di ricevimento che avete scelto.Per ogni luogo visitato fate una lista dei pro e dei contro: quali sono i motivi per cui sceglierla? Alla fine orientatevi verso il luogo che corrisponde meglio allo stile, ai costi e all’offerta del menù che avete immaginato.Quando le idee sono più chiare e siete orientate su due e tre luoghi iniziate ad organizzare concretamente le nozze e procedete alla prenotazione.

Riciclare gli avanzi

Se state leggendo questo post significa che siete sopravvissuti a cene e pranzi di Natale con parenti e amici. A questo punto non rimane altro da fare che ingegnarsi a riciclare gli avanzi, dando sfoggio delle abilità culinarie acquisite durante l’anno e soprattutto evitando di sprecare cibo Qui qualche trucco in cucina per non rischiare di mettere a repentaglio soldi e tempo. Se avete conservato a dovere tortellini o cappelletti dopo il cenone, ovvero li avete tolti dal brodo e li avete fatti asciugare, potete metterli in freezer in vista di futuri pasti o usarli per creare dei nuovi primi piatti o addirittura dei contorni. Pensate ad esempio a un pasticcio con la besciamella  magari quella senza latte e senza uova per rimanere più leggeri  da mettere poi  in forno con un po’ di formaggio o pangrattato. La carne cotta può essere messa in freezer, magari già in divisa in monoporzioni pronte per essere scongelate. Il vero foodie, però, sa che la cosa più gustosa da fare con la carne avanzata sono polpette, hamburger oppure carne in gelatina.  I dolci avanzano sempre durante i cenoni: arrivano alla fine del pasto quando tutti sono già sazi. Se però avete già affettato panettone e pandoro è probabile che le fette il giorno dopo abbiano già perso la consistenza e il loro sapore. Per ravvivarlo, in vista di una colazione nutriente o per un dessert sfizioso, mettete le fette in forno per qualche minuto e servitelo con una crema . Altrimenti usate le fette avanzate come base per dei dolci freddi come un ottimo tiramisù.Un’altra ricetta molto facile e veloce da fare sono i cioccolatini di panettone, a prova di spreco e dal gusto assicurato.

 

 

Fritto si fritto no

Frittura sì, frittura no: il dilemma di tutti i golosi che vogliono far attenzione alla linea. Croce e delizia dei buongustai, bistrattata da molti esperti dell’alimentazione, questa modalità di cottura ha una storia lunga e travagliata, fatta di influenze e cambiamenti. Le sue origini risalgono a ben 2500 anni fa, in Egitto. Fu proprio la patria della Sfinge e dei faraoni, infatti, a darle risalto. Il suo successo, però, arrivò dopo, nella terra della multiculturalità Roma. Qui la frittura divenne il metodo privilegiato per la cottura degli alimenti, i cibi che venivano presentati durante i ricchi banchetti  erano fritti in olio di oliva o strutto. E non solo: quello che era considerato lo street food dell’epoca era costituito soprattutto da fritti. Le numerose botteghe di friggitorie erano luogo privilegiato per i viaggiatori e per le persone appartenenti alle classi più facoltoise. La frittura è famosa in tutto il mondo ed ogni Paese conserva una tradizione legata ad essa, ma, negli ultimi anni, col diffondersi di numerose tendenze salutiste, è stata spesso messa da parte poiché considerata dannosa per la salute Se realizzata in modo corretto, nonostante lo shock termico subito dall’alimento sulla parte superficiale, ha la capacità di preservare al massimo i nutrienti interni provocando un’alterazione minore rispetto alle altre modalità di cottura.Per riconoscere un buon fritto bisogna vedere l’interno, che deve presentare ancora una traccia di umidità. In ogni caso per ottenere un buon fritto bisogna usare olio extravergine di oliva e fare attenzione che la temperatura sia elevata, ma sempre al di sotto del punto di fumo. L’intensità del processo ossidativo viene contrastata dalla presenza di sostanze antiossidanti, di cui l’olio extravergine di oliva è ricco. Queste sostanze antiossidanti, oltre ad avere effetti benefici, spiegano la stabilità dell’olio d’oliva e la resistenza al calore, in modo specifico alla frittura. Il fritto ha anche un’azione dimagrante che si realizza grazie allo stimolo che esercita sulla funzione epatica e colecistica, con rilascio della bile nell’intestino. La bile contiene sali biliari, indispensabili per corretto funzionamento dei processi di digestione e assimilazione. In assenza di una buona funzionalità biliare si riduce la velocità di transito intestinale e sarà più difficile dimagrire, perché si verifica un rallentamento metabolico. Inoltre il fritto riduce l’aumento della glicemia nel sangue, e quindi la liberazione dell’insulina.

Come organizzare una credenza consigli utili !

Come organizzare la credenza? Per evitare gli sprechi e ottimizzare il tempo in cucina, è importantissimo avere una credenza ben organizzata e dotata di tutti gli accessori, in grado di conservare al meglio i cibi. L’aspetto funzionale in questo ambiente della casa viene al primo posto. Considerate quindi lo spazio disponibile e scegliete mobili e scatole che permettano di sfruttare al meglio ogni centimetro. Dopo di ché scatenatevi nella scelta di contenitori e accessori, per rendere la credenza super organizzata ma anche stilosa! Ecco allora le idee di arredamento e i consigli per ottimizzare gli spazi. Per capire come organizzare gli spazi in cucina, bisogna prima di tutto tenere in considerazione il proprio stile di vita. Chi ama cucinare avrà sicuramente bisogno di una credenza spaziosa e ben organizzata, dotata quindi di tanti contenitori e accessori, in grado di conservare i cibi, anche a lungo. Chi, al contrario, cucina poco in casa, e si trova spesso fuori per lavoro, potrà disporre tranquillamente di una credenza dalle dimensioni più ridotte, ma comunque ben organizzata.Alla domanda “Come tenere in ordine una cucina?” la risposta si rivela molto più semplice del previsto, ovvero grazie ad una credenza, piccola o grande che sia, ben organizzata e dotata di contenitori, barattoli e ripiani, in grado di conservare i cibi, anche a lungo nel tempo. Per organizzare la dispensa Ferrini Gift propone un ricco assortimento di contenitori, e accessori vari, in grado di soddisfare al meglio ogni esigenza.Se la dispensa è divisa dalla cucina, arredatela con mobili dotati di ripiani a vista oppure con delle mensole, che vi permetteranno di suddividere meglio alimenti, stoviglie, pentole, bicchieri e quant’altro. Non dimenticate di sistemare una lista nella credenza della cucina, che vi servirà ad annotare ciò che vi manca o gli ingredienti necessari per una ricetta che volete fare.

Il formaggio

Il formaggio è un alimento eccellente e completo, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello del gusto e del sapore. Esso contiene proteine dall’alto valore biologico e tutti gli amminoacidi comuni Il formaggio andrebbe servito su un unico piatto, un grande tagliere di legno o un piatto di ceramica o di vetro. Sarebbe idoneo lasciarlo per 30-40 minuti fuori dal frigorifero, facendolo riposare a temperatura ambiente, prima di servirlo: questo per fargli riacquistare il suo aroma naturale. Il principe dei buongustai Maurice Edmond riteneva, a proposito del connubio formaggio-vino, che “non sarà mai celebrata abbastanza la santa alleanza del vino e del formaggio, il cui perfetto accordo realizza l’apoteosi della gastronomia

Qualcosa di utile

Mi capita spesso  in cucina  di avere lavato cucchiai, forchette e coltelli per poi metterli nel cassetto al loro posto ben puliti e in tante occasioni mi è capitato di trovare il mio indispensabile portaposate già pieno zeppo non solo di posate, ma di palette di legno, colini mestolini e aggeggi vari,  nulla di nuovo, infatti accadeva praticamente sempre finché non ho acquistato una scatola portaposate da Ferrini Gift che è talmente bella che può stare anche fuori dal cassetto, dando spazio a tutti gli aggeggi vari indispensabili in cucina