Scaldarsi…risparmiando

Nelle nostre case è iniziata l’annuale lotta contro il gelo: come ottimizzare le risorse che abbiamo, senza sprecare energia e denaro? Assicuratevi che i vostri caloriferi abbiano valvole termostatiche in grado di escludere automaticamente l’erogazione del calore una volta che la stanza avrà raggiunto la temperatura desiderata Cercate di chiudere gli spifferi provenienti dalle finestre. Se avete un riscaldamento autonomo o semiautonomo, programmatelo in modo che si accenda un po’ prima che suoni la sveglia mattutina. Bastano 30 minuti per garantirvi un inizio giornata senza brividi e costa meno che accenderlo al massimo non appena ne avete bisogno. Programmando inoltre il riscaldamento in modo intelligente potete fare in modo che si accenda poco prima del vostro ritorno a casa, anziché stare acceso al minimo per tutto il giorno, quando nessuno lo usa.

Un cocktail di salute

Che la frutta sia buona e salutare è noto. Così come è noto che la frutta secca è un concentrato di nutrimento. Perchè, allora, non sfruttarne le proprietà per seguire una dieta sana e bilanciata. Non c’è frutto che, una volta essiccato, non rappresenti un cibo sano e gustoso. E non c’è frutto che, una volta disidratato, non offra l’innegabile vantaggio di mantenersi più a lungo. Senza contare che la frutta secca è davvero gustosa e si adatta agli usi più svariati. Insieme alle insalate, al latte, allo yogurt o alla ricotta dona sempre un tocco di colore e di sapore ad ogni pasto. Attenzione, però, a non esagerare con quella in guscio, più calorica e grassa. La frutta secca è buona tutta. Spazio, dunque, anche a mele, pere, uva, albicocche, banane e chi più ne ha più ne metta. Un importante rivista scientifica spiega come essiccare in casa la frutta e godere di tutti i suoi benefici senza spendere una fortuna per acquistarla. Perché si sa, la frutta secca è tutt’altro che economica. Diversamente a quanto si possa pensare, preparare la frutta secca in casa non è affatto complicato. Il sistema più semplice per essiccare la frutta è, infatti, quello di utilizzare, semplicemente, il forno. Basterà lavare accuratamente i frutti scelti e tagliarli a fette, in questo modo si ridurranno notevolmente i tempi di asciugatura. Con della carta assorbente bisognerà tamponare i pezzi di frutta per eliminare il liquido in eccesso. A questo punto sarà sufficiente foderare la leccarda con della carta forno e disporvi le fette di frutta senza che si tocchino, infine, infornare il tutto a 50° per un tempo compreso tra le 4 e le 12 ore a seconda del tipo di frutta. A questa temperatura i frutti si disidratano ma non si cuociono. Bisogna, però, ricordarsi di aprire più volte lo sportello del forno per far fuoriuscire l’umidità. Per regolarsi con il tempo, basterà ricordare che per far essiccare mele, pere o banane occorrono circa 6 ore. Per uva e arance ci vorranno circa 8 ore.E per fragole e pesche bisognerà attenderne 12. Con una spesa tra i 50 e i 200 euro sarà possibile disporre di un dispositivo che asciugherà la frutta a basse temperature potendo sistemarla su più piani e senza pensare a nulla. Gli amanti delle cose naturali, infine, potranno sfruttare la miglior fonte di calore e di luce che ci sia. Si tratta del sole naturalmente. Basterà esporvi per una giornata le proprie fette di frutta per ottenere un prodotto sano e gustoso e senza, dunque, sprechi di corrente.