Idee per decorare la casa

Le candele, di qualsiasi forma, colore e odore, sono dei veri e propri oggettini che rendono la casa un luogo accogliente in grado di abbellire qualsiasi angolo, da un lavabo a un caminetto, da un tavolino alla vasca da bagno. E non solo all’interno! Sono molte le persone infatti che arredano all’aperto giardini e terrazzi  con qualche cero delizioso disposto qui e lì per illuminare soprattutto le magiche notti d’estate. Tondeggianti, quadre, coniche, alla vaniglia, ai frutti di bosco, alla lavanda: la scelta è davvero infinita. Quali colori scegliere? Dove posizionare le candele? Di quale forma scegliere la candela che si addice a una determinata stanza? Profumate e colorata o bianca e senza aromi? Ecco qualche idea Se avete un angolo spoglio ma non amate particolarmente soprammobili appariscenti, optate per delle candele e giocate anche con i portacandele. Da quelli vintage a quelli più moderni, scegliete quello che meglio si confà all’arredamento generale e alla vostra personalità. Sui ripiani Le candele sono accessori in grado di dare vita anche a delle semplici mensole. L’intero ambiente ne gioverà, per bellezza e profumo. Scegliete un modello di candela dal design leggero per valorizzare le mensole preferendo magari colori pastello per alleggerire l’arredamento in generale .Decorare il camino Se amate la luce calda che produce un camino ma ormai sta arrivando la primavera e non serve più accenderlo, provate a riempirlo con candele di varie dimensioni e altezze al posto della legna. La luce delle candele darà lo stesso bagliore del fuoco e per spegnere il camino basterà un semplice soffio!

Arredare con i pallet

Va bene l’arredamento vissuto e logoro, ma diamogli un tocco moderno con i pallet in legno. Usa la fantasia per realizzare la tua zona relax. Poltrone, cassettiere letti, ma anche tavole: un pallet abbastanza grande o più pallet insieme possono ospitare un aperitivo ma anche una cena magari contornata da fontane e giardini zen se ti piace lo stile orientale, o apparecchiata con fantasia di colori per una gioiosa serate il profumo e il calore del legno darà il suo contributo per una buona riuscita

 

Le origini del caffè

Intorno all’anno mille alcuni mercanti arabi portarono dai loro viaggi in Africa dei chicchi scuri da cui traevano una bevanda eccitante che chiamavano qahwa. Da qui alla parola turca kahve e all’italiano caffè il passo è stato breve. Ma c’è chi sostiene che il nome in realtà derivi da Caffa, regione dell’Etiopia dove la pianta del caffè cresce naturalmente. Il paese dove si consuma più caffè è la Finlandia, con 12 kg l’anno pro-capite. Mentre quello dove se ne consuma meno è Portorico, con 400 grammi di caffè a testa. La media di consumo mondiale è di 1,3 kg all’anno per persona. Sebbene 6 miliardi di espressi consumati in un anno, un volume d’affari di 6,6 miliardi di euro e un consumo di 47 milioni di chilogrammi di miscela, l’Italia è solo dodicesima in classifica, con 5,9 kg di caffè pro-capite. Ecco un intero post dedicato a questa miracolosa bevanda per raccontare le sue origini, ma, forse, questi dati spiegano perché il nostro Paese non riesce proprio a svegliarsi

Il Buon dì si vede dal mattino…..

Al giorno  d’oggi preparare la prima colazione è diventato un lusso che pochi si possono permettere. Con la fretta che c’è la mattina in casa, la classica colazione che un tempo si viveva a tavola, oggi è rimpiazzata da un caffè e una pastina presi al volo in piedi magari al bancone del bar. Ma attenzione, la fretta è nemica del benessere e del buonumore. Anche saltare la colazione del mattino non fa affatto bene alla salute, poiché è proprio in questo momento che necessitiamo di fonti di energia essenziali come il glucosio, le vitamine, i minerali e altri ancora. Come si cattura questa energia? Prendendo l’abitudine di alzarsi qualche minuto prima La mattina e riservarsi il tempo per prepararsi una colazione sana e nutriente magari in compagnia di partner e figliprima-colazione_650x447

Cosa accade al nostro corpo se smettiamo di consumare il caffè?

Molti di noi sono sicuramente abituali bevitori di caffè, ma cosa accade al nostro corpo dopo alcuni giorni senza caffeina? La risposta è davvero incredibile. Questa gustosa bevanda è sicuramente quella più consumata in Italia, ma non solo, e molti di noi cominciano la giornata con una tazza di caffè fumante e spesso la consumano anche dopo pranzo e i più temerari anche dopo cena. Questa bevanda viene consumata per diversi anni, tutti noi sappiamo che non è proprio indicata tra le bevande più salutare e magari pensiamo di doverla evitare o addirittura eliminare dalla nostra alimentazione quotidiana. Ma quale sarà la reazione del nostro organismo all’assenza di caffeina? Tutti noi sappiamo che eliminare un qualsiasi alimento dalla nostra dieta, soprattutto se assunto con regolarità, può avere alcuni effetti, ma quali sono?Ecco cosa succede al nostro organismo se eliminiamo il caffè Il caffè è sicuramente una delle nostre bevande più amate, ma cosa succede se smettiamo di consumarlo? Se all’improvviso, magari dalla sera alla mattina, decidiamo di non assumere più questa bevanda potremmo avere alcuni effetti collaterali tra cui mal di testa, stanchezza fisica e difficoltà di concentrazione. Inoltre, anche se non capita sempre, potremmo avere più fame ed essere più irascibili. Se, però, siamo convinti e il nostro obiettivo è quello di una vita salutare dobbiamo resistere almeno una settimana e in seguito gli effetti collaterali appena descritti si smorzeranno per poi sparire del tutto. Nei giorni successivi alla prima settimana il nostro corpo comincerà a sentire i benefici della nostra estrema scelta, infatti, ci sentiremo meno stanchi e il nostro umore sarà ottimo. Possiamo anche pensare di sostituire questa bevanda con una più salutare e adatta alla bella stagione come acqua e limone oppure succhi di frutta fatti in casa. Un’altra alternativa davvero ottima è una bevanda con menta e zenzero.

Il rituale del mattino

Una delle cose che più ci è mancata secondo un sondaggio nel periodo di quarantena è stato , sicuramente il caffè ma a vincere la sfida  è stato  il  cappuccino al bar  piazzatosi tra le prime dieci cose. Il profumo del latte caldo e di caffè che ti investe quando entri nel bar la mattina presto, il sibilo del caffè che esce dalla macchina, lo sbuffare del beccuccio che lo schiuma… Il cappuccino ci è mancato, sì. Ma cosa succede al corpo quando beviamo un cappuccino, ora che avevamo perso l’abitudine di farlo? “La prima cosa che è venuta a mancare durante il lockdown, riguardo al nostro cappuccino, è l’abitudine L’abitudine di andare al bar, la socialità, il rituale mattutino che ci aiuta a svegliarci. Quindi non dobbiamo parlarne solo da un punto di vista nutrizionale: è stato un pezzo di vita importante che ci è mancato. Ma che succede al nostro corpo ora che ricominciamo a bere il cappuccino? In realtà il cappuccino, ossia latte più caffè, non è un abbinamento dei migliori, spiega la dottoressa Vincenzo, perché l’unione di questi due ingredienti produce il tannato di albumina, che è una sostanza non facile da digerire. Quindi può essere che in questi due mesi, chi ha rinunciato ad abbinare latte e caffè perché se non schiumati come al bar non li beve, potrebbe aver visto la pancia appiattirsi un po’. Tornando a berlo la mattina, potrebbe riscontrare il ritorno di qualche piccola difficoltà digestiva. Chi addirittura non ha bevuto affatto il latte in questi due mesi, sempre perché era abituato a berlo solo al bar in cappuccino, potrebbe avere qualche problema di intolleranza che dovrebbe sparire nei prossimi giorni, per un processo di disabituare/riabituare. Quali sono le conclusioni che possiamo trarre? Il cappuccino non è proprio l’alimento più sano della nostra alimentazione giornaliera,  averne fatto a meno per un po’, se così è stato, non è stato poi così male. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciarci perché i benefici psicologici che apporta quel rituale quotidiano bilanciano tutto. E ci sta aiutando a tornare alla normalità”.

Il consumo quotidiano di caffè

Una ricerca della Duke University ha rilevato come il consumo quotidiano di caffè, o bevande gassate aumenti di quasi il 10% l’apporto di zuccheri, aumentando così il rischio di disturbi cardiovascolari e obesità. E il riferimento non è solo ai bevande, tradizionalmente ricche di grassi di ogni tipo, ma anche alla semplice tazzina di espresso, soprattutto laddove si abbondi con lo zucchero: ecco perché eliminare il caffè dal menu potrebbe significare risparmiare centinaia di calorie, a tutto vantaggio del girovita.

Aperitivi sfiziosi

Ingredienti Robiola Pecorino Panna Miele   Fiori di tiglio Pepe Sale come si prepara  All’interno di una ciotola mischiate la robiola, la panna, il pecorino grattugiato e il pepe. Per preparare l’impasto mescolate fino ad ottenere una crema omogenea, regolate di sale e procedete alla composizione Distendete su un vassoio o direttamente nel piatto da antipasto delle patatine posizionate una noce di crema sulla patatina aggiungete qualche goccia di miele e qualche fiore di tiglio. Completate con una macinata di  pepe decorate con del pepe in chicchi