Agrumi e demenza

Il consumo di frutta e in particolar modo di agrumi, secondo uno studio condotto in Giappone dalla Tohoku University è legato ad una minore incidenza della demenza. Potrebbe non essere una mela al giorno a togliere il medico di torno, ma un’arancia. O un pompelmo, un limone, due mandarini. Gli agrumi, grazie alle sostanze antiossidanti contenute mantengono il cervello ‘giovane’, afferma la ricerca di recente pubblicazione. Gli agrumi fanno bene al cervello, conclusione tratta confrontando dati raccolti in anni. A queste persone sono stati sottoposti quesiti sulle loro abitudini alimentari, e in particolare sul consumo di arance e simili. I soggetti sono quindi stati suddivisi in gruppi: chi consuma agrumi su base giornaliera, chi 3 o 4 a settimana, chi meno di due volte a settimana. Tenendo in considerazione alcuni fattori come età, stato di salute generale, è emerso che le persone che consumano più agrumi hanno il 23% di possibilità in più di non sviluppare la demenza. I flavonoidi in essi racchiusi avrebbero infatti il potere di prevenire la neuro-degenerazione. E la conseguente perdita di funzioni cognitive tipica di malattie come la demenza. Tuttavia si tratta di una patologia complessa, e gli autori dello studio ammettono alcuni limiti. Ma la statistica ha dati piuttosto evidenti, ed è una strada che non si può tralasciare di percorrere. E’ emerso inoltre che chi consuma più agrumi sono le donne, mediamente più istruite e conduttrici di stili di vita sani. Chi mangia meno agrumi è tendenzialmente chi ha abitudini alimentari scarsamente sane e poca cultura alimentare.

Ecco l’orchidea a forma di scimmia

Il mondo, si sa, è pieno di stranezze e curiosi scherzi della natura. Oggi vi parliamo di una particolare fiore l’orchidea che raffigura sui suoi petali il volto di una scimmia! Il nome scientifico è Dracula Simia.La strana orchidea è molto rara e, guardando i petali con le giuste condizioni di illuminazione, è possibile scorgere il volto di una scimmia. Si tratta di una particolare specie di orchidea la cui corolla, unita ai pistilli ed alla particolare colorazione dei petali, sembra dare forma a quello che alla vista appare molto simile al buffo volto di una piccola scimmia. È un fiore considerato veramente molto raro, tanto che pochissimi individui avrebbero avuto la fortuna di poterlo ammirare dal vivo. Già a partire dalle semplici immagini, in ogni caso, l’orchidea scimmia non può che suscitare curiosità e simpatia. La Dracula Simia cresce nelle regioni montagnose di Ecuador, Colombia e Perù ed è possibile trovarla ad un’altezza compresa tra i mille e duemila metri. Sembra che questa orchidea sia particolarmente preziosa, dato che la sua coltivazione è molto difficile. A rendere speciale questo fiore anche le punte estreme, che ricordano i denti del vampiro di Bram Stoker, da qui il nome Dracula. Particolare anche il profumo della Dracula Simia che ricorderebbe quello di un’arancia acerba!

Le arance questo straordinario frutto …. Ma…

Conoscete il famoso detto che dice l’arancia la mattina è oro, a pranzo è argento, la sera è piombo”. In questa frase, come in tutti i proverbi, c’è un fondo di verità. Ma in che misura mangiare arance la sera può essere dannoso, o meglio molesto, per l’organismo? Soprattutto per due motivi. In generale la frutta è salutare, ricca di vitamine, antiossidanti e sali minerali, ma contiene anche una tasso di fruttosio relativamente alto che, se non viene bruciato dal corpo, si trasforma in grasso. Per chi segue un regime alimentare controllato è quindi sconsigliabile sostituire il dessert con un frutto dopo cena, arance comprese, perché si apporterebbero troppi zuccheri all’organismo, senza lasciargli il tempo necessario per bruciarli. Per quanto riguarda le arance, non esistono prove certe a dimostrare che mangiarle la sera dopo cena carichi o rallenti la digestione più di altri frutti. Quel che è certo è che il loro succo è acido e quindi è sicuramente sconsigliato per chi soffre di gastrite. Va sottolineato che anche altri agrumi, come il limone e il pompelmo, provocano questo effetto. E lo stesso vale anche per i mirtilli, che possono aumentare i sintomi da reflusso gastro esofageo. Il momento migliore, quindi, per consumare la frutta è a stomaco vuoto, tra un pasto e l’altro e non poco prima di andare a letto. Solo così l’organismo può beneficiare di tutte le sostanze nutritive in essa contenute, della sua capacità energetica e della sua funzione purificante. In particolar modo, per quel che riguarda le arance, oltre al grande apporto di vitamina C, hanno anche proprietà antitumorali per i flavonoidi in esse contenuti e sono utili nella dieta dimagrante perché contengono una molecola che riduce l’assorbimento dei grassi.cuore_di_arancia