L’angoscia della domenica

La domenica pomeriggio mentre rientriamo da una giornata al mare o in montagna o anche più semplicemente mentre il sole scende all’orizzonte veniamo avvolti da a solitudine, la frustrazione e le aspettative insoddisfatte sfilano davanti ai nostri occhi. Tante volte, senza esserne coscienti, finiamo per fare un’introspezione o evitarla. Proprio questo alla fine della giornata cresce il germe dell’angoscia. Ecco alcuni consigli per imparare a gestirla meglio.Organizzare le attività da realizzare il lunedì già dal venerdì pomeriggio. Questo facilita la transizione del fine settimana e la domenica non verrà dedicata solo al lavoro. Godersi la domenica. Non stiamo parlando di restare inattivi, ma di dedicare la domenica a svolgere le attività che amiamo e che ci fanno stare bene, gite cene con amici, ma anche momenti rilassanti seduti su comode poltrone in giardino, con un buon libro contornati dalla luce sprigionata da profumate candele all’interno delle lanterne sarà un buon inizio per una buona settimana

Scatti di rabbia per piccole cose

Se chi amate vi ferisce, vi delude o non vi comprende, la reazione  a volte, può essere quella di un’esplosione di rabbia. Nella maggior parte dei casi, la rabbia è dovuta a una sofferenza mal gestita, però non bisogna aver paura di ammettere che una precisa cosa fa star male, anzi questo potrebbe essere il primo passo per trovare un equilibrio. Ammettere di soffrire o di rimanerci male per una cosa, per alcune persone può essere sintomo di debolezza che viene nascosto dietro ad una crisi di rabbia che esplode per qualsiasi cosa: un messaggio mancato, un ritardo ad un appuntamento per un caffè, un vaso che si rompe,o altre piccolezze del genere. Queste energiche e  improvvise crisi di collera sono caratterizzate da reazioni eccessive rispetto all’episodio e tendono inevitabilmente a distruggere l’altra persona e il rapporto con questa. Nonostante le apparenze, questi episodi di rabbia rivelano una profonda angoscia interiore. Sono proprio le persone che esplodono in attacchi di ira incontrollata per sciocchezze, le più sensibili e spaventate dalla perdita, dal rifiuto e dall’abbandono. Analizzando con lucidità uno scatto d’ira, possiamo renderci conto che a ferire, non è stato l’evento in sé quanto più l’interpretazione personale. Quando si ha paura, si tende a pensare sempre in maniera negativa e pessimistica pensando dunque che, tutto quello che gli altri fanno, si ritorcerà contro di noi. A volte però basterebbe ammettere di aver paura e di essere spaventati piuttosto che esplodere in un attacco di rabbia improvviso. Questo modo di fare infatti, a lungo andare, può creare problemi e rotture anche all’interno delle relazioni più solide. Banalmente, prima di esplodere in una reazione eccessiva, dovreste imparare a contare fino a dieci, e prendersi quel tempo per analizzare l’episodio con lucidità. Una sciocchezza fatta da una persona, magari per distrazione o per poca attenzione, a noi può sembrare una mancanza di rispetto o un tradimento. Piuttosto che esplodere però analizzate la situazione e poi parlatene con l’altra persona, se vi ama, sarà pronta a rassicurarvi e a darvi tutte le spiegazioni di cui necessitate.