I cibi dell’autunno

Il passaggio dai mesi estivi ai mesi autunnali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: non sono solo le ferie finite !!…anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando soprattutto le cose giuste, nel momento giusto! L’autunno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Uva ricca di ferro, calcio, fosforo e tante vitamine Energetica e calorica, va consumata con moderazione se siete a dieta, ma un grappolino ogni tanto è un toccasana! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. Al contrario dell’uva, la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e protagonista indiscusso di condimenti  e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna approfittare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale.pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, costardella, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.

Il segreto per vivere più a lungo

Il segreto per vivere più a lungo? Una dieta mediterranea “rivisitata”, ricca di pesce, legumi e verdure e alleggerita di pane, pasta e frutta. A sostenere i benefici di questo regime alimentare è lo scienziato italiano Valter Longo, trapiantato da anni negli Stati Uniti e autore del best-seller “La dieta della longevità”. Il volume è frutto di 25 anni di studi sulla relazione tra il cibo e l’invecchiamento cellulare.Lo studioso ha esaminato le abitudini alimentari delle popolazioni più longeve del mondo. In Italia sono state passate al setaccio la dieta sarda e dell’Aspromonte. Secondo il neurobiologo per vivere fino a 110 anni in buona salute occorre consumare solo una porzione di frutta al giorno per limitare l’apporto di zuccheri. Nel menu settimanale devono trovare un posto privilegiato il pesce, rigorosamente non di allevamento, le verdure, i legumi e l’olio extravergine d’oliva. Questi cibi possono essere consumati senza preoccuparsi troppo delle quantità. Nella scelta del pesce, da consumare 2-3 volte a settimana, vanno privilegiati i pesci con un alto contenuto di acidi grassi Omega-3/6 e vitamina B12: acciughe, gamberi, merluzzo, orate, sardine, trote e vongole. I pesci come il pesce spada e il tonno che accumulano più mercurio vanno invece consumati con cautela. Da adulti alla carne come fonte proteica è preferibile sostituirla con  ceci, fagioli e piselli. L’apporto proteico ideale secondo lo studioso è di 0,7-0,8 grammi al giorno per chilo di peso corporeo.Il consumo di pane e pasta va limitato. Meglio puntare sui carboidrati complessi delle verdure, dai broccoli alle carote. Semaforo verde anche per il pane integrale, i cereali integrali e la frutta secca, ricca di acidi grassi insaturi che fanno bene al cuore.Longo fornisce consigli utili anche sugli orari dei pasti: bisogna iniziare a mangiare dopo le 8 del mattino e finire prima delle 20. In ogni caso è opportuno non mangiare nulla nelle 3-4 ore che precedono il momento di andare a letto.La dieta della longevità va affiancata da un esercizio fisico regolare, svolto per non più di 300 minuti alla settimana.

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Ricette veloci, in meno di 15 minuti!

Chi l’ha detto che per fare piatti gustosi bisogna spadellare per ore? Va bene ogni tanto, vedi le feste ricordate come il Natale e certe cene speciali, ma se tornate a casa dal mare, ma anche se tornate dal lavoro e fa un caldo tremendo  ecco qualche idea per pranzi e cene quotidiane, con tante ricettine veloci salva tempo. Spaghetti con le acciughe è un classico in versione lampo, gusto da primi posti. Sciogliete in una padellina un filetto di acciuga sott’olio, per ogni commensale, aggiungendo un po’ d’olio di oliva e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando si scioglieranno formando una crema, togliete dal fuoco. In un’altra padella fate dorare del pangrattato. Lessate contemporaneamente gli spaghetti in acqua, ricordate senza sale le acciughe sono molto saporite!, scolate e poi rigirate in padella con la crema di acciughe e spolverizzate con il pangrattato. Da gustare immediatamente, sono una squisitezza !!!!Uova al tegamino Che bontà! 5 minuti ed è fatta. Il successo è sempre garantito! È una variante che rende le uova un piatto unico. Friggete 2 uova in una padella dove avrete sciolto un po’ di olio, unendo sopra ogni tuorlo una grattata di formaggio, o una sottiletta, una fettina sottile di prosciutto cotto e, se volete esagerare, dei pisellini, precedentemente lessati. Spolverizzare con sale e pepe. Coprite e fate cucinare quei pochi minuti utili perché l’uovo si cuocia e la sottiletta si sciolga. Accompagnate con pane tostato. Tris di frutta Vale anche come cena leggera, ma sostanziosa. Soprattutto dopo un periodo di eccessi alimentari. Spremete un’arancia. Versate il succo in una ciotola con un cucchiaino di zucchero di canna. Tagliate a quadratini fragole, kiwi, banane e versateli nel succo. Una macedonia semplice, velocissima, equilibrata, capace di sostituire dignitosamente un pranzo veloce. Le banane sono caloriche e ricche di potassio mentre kiwi, fragole e arancia contengono molte vitamine.

Consigli su come pulire il pesce

Hai pescato un branzino? O forse era un’acciuga? O una triglia? Indipendentemente dalle sue dimensioni, capita quando siamo in vacanza al mare di andare a pescare o di avere compagni o amici che si dilettano in questo sport e arrivano a casa con la cena appena pescata. Ecco come fare a pulirlo senza imbrattare tutti i mobili della cucina e avere schizzi di sangue e squame attaccati ovunque. Prendi un coltello e una tavoletta. Metti il pesce sulla tavoletta e tienilo fermo all’altezza della testa con la mano sinistra Tenendo il coltello con l’altra mano mettilo all’altezza della coda, perpendicolarmente al pesce. Con decisione, passa la lama del coltello dalla coda alla testa: le scaglie voleranno via. Gira il pesce e fai lo stesso dall’altra. Sciacqua il pesce e rimettilo sula tavoletta. Prendi un coltello sottile e flessibile. Tenendo il pesce per la testa infila la punta del coltello nella fessura tra la pancia e le pinne posteriori. Sposta il coltello verso la testa, incidendo il pesce fino alla lisca sotto le branchie. Togli il coltello, apri leggermente il pesce con due dita all’altezza della testa, e tira fuori le viscere. Taglia anche le branchie, che sono piene di batteri. A questo punto sciacqua il pesce sotto l’acqua fredda e poi asciugalo. Ora è pronto per essere cucinato sulla griglia in forno come più ti piace