Custodire in casa e nel modo giusto il formaggio influisce decisamente sul gusto e sull’aroma del prodotto. Di norma, i principali nemici del formaggio sono : l’eccesso di caldo, la mancanza di aria e infine l’essiccamento. Tuttavia, se non si possiede una cantina dove poter appendere una moscaiola come ai vecchi tempi, con le caratteristiche ideali per la conservazione di pezzature più consistenti, è utile sapere qual è il miglior modo di conservare i diversi tipi di formaggio nel frigorifero di casa. I formaggi freschi devono essere conservati nella parte più fredda del frigo, quelli stagionati e a pasta cotta vanno riposti nella zona meno fredda; tutti gli altri tipi di formaggio dovrebbero essere conservati nell’apposito scomparto Mai conservare il formaggio nel congelatore poiché perderebbe quasi tutte le proprietà. Mai utilizzare la pellicola trasparente: meglio la carta oleata per alimenti oppure la carta da forno, avendo cura di farla aderire bene alla parte tagliata. Per i piccoli pezzi di formaggio, lo scompartimento delle verdure è un ottimo posto: ricordate di avvolgerli sempre con cura nella carta e separarli tra di loro Prima di servirlo, togliere il formaggio dal frigo mezz’ora prima, per fargli recuperare la temperatura ambiente. Per alcuni formaggi tipo il Gorgonzola è molto importante conservarli nel modo giusto dato che si tratta alimenti “vivi” e in continua maturazione. Tenetelo nella vaschetta salva- freschezza, oppure avvolgetelo in fogli di alluminio. Se viene conservato per troppo tempo, assume un gusto davvero molto deciso: in questo caso potete utilizzarlo per insaporire salse o creme come panna e besciamella e condire pasta e timballi al forno. La mozzarella: lasciarla immersa nel suo liquido, anche dopo l’apertura, Lo stracchino: va consumato nel giro di due o tre giorni poiché inacidisce molto in fretta.
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Il vino in cucina
Il vino è una bevanda alcolica, molto gradita dalla maggior parte delle persone, poiché oltre ad accompagnare ed allietare un buon piatto, può essere utilizzato direttamente nella preparazione di numerose ricette. Una vera e propria unione vincente, che veniva impiegata già ai tempi degli Etruschi e degli antichi Romani, i quali impiegavano il vino per conservare e mantenere fresca la carne. Il suo gusto a volte deciso e corposo, altre delicato o leggermente aromatico, se utilizzato come ingrediente nella preparazione di specifiche pietanze ne esalta ampiamente il sapore, senza renderle alcoliche come erroneamente si può pensare. In realtà l’alcol evapora nel momento in cui la pentola raggiunge una temperatura al di sopra dei 70 °C, ovvero, prima del punto di ebollizione dell’acqua. A questo punto, se non siamo dei cuochi provetti o dei buoni conoscitori di vino come facciamo a scegliere quello più adatto da impiegare in cucina?L’ unico requisito basilare per assicurare il buon esito di un piatto succulento, è impiegare sempre ed esclusivamente, un vino di ottima qualità, i vini bianchi: sono da preferire nella preparazione delle carni bianche, per insaporire le zuppe, i risotti, le minestre, i dolci alla frutta e i piatti di pesce.I vini rossi: ideali per preparare le carni rosse, le minestre e le salse con basi scure e per gli stracotti, perché si prestano meglio a cotture prolungate. I vini aromatici: sono consigliati per cucinare cibi che non necessitano di cottura, ma solo di marinatura.I vini dolci: sono ideali per dare un tocco speciale alla preparazione di alcuni ottimi dolci.