50 sfumature di….vino

Che avesse uno spiccato spirito imprenditoriale, era chiaro. Ma che arrivasse a lanciare due vini ufficiali ispirati alla sua trilogia erotica: 50 Sfumature di Grigio e poi anche di Rosso e di Nero, il più grande caso editoriale degli ultimi tempi, non ce lo aspettavamo. La scrittrice L. James afferma in una nota ufficiale: «Il vino gioca un ruolo basilare in 50 sfumature, aggiungendo sensualità a numerose scene. Ho sempre avuto un debole per il buon vino, così abbinare le mie due passioni e fonderle in due vini è stata un’estensione naturale della serie. Spero che i miei lettori si godano il romanticismo di Christian e Anastasia gustandosi un bicchiere di buon vino».I due vini un bianco e un rosso, gli stessi bevuti dai protagonisti del romanzo, si chiamano Seta Bianca e Raso Rosso, e sono prodotti in California. Il vino rosso è una miscela di Petite Sirah e Syrah, affinati in botti di rovere francese. Le note di degustazione sono cacao, amarena, caramello, vaniglia e chiodi di garofano. Il vino bianco è un mix di Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, con  note di miele, pompelmo e pera e litchi la “ciliegia della Cina”. Per l’occasione la scrittrice ha scelto due bottiglie classiche con una semplice etichetta nera incorniciata da un motivo argenteo su cui campeggia l’ ammiccante slogan “You.Are.Mine” Tu Sei Mio.  Dove trovarli Sono  in vendita al costo di 17,99 dollari sul sito Fifty Shades Wine per ora solo negli Stati Uniti. Il vino afrodisiaco Le virtù afrodisiache del vino ce le ricorda il filosofo Apuleio che scrive: “Il vino basta a vincere la viltà del pudore ed a mettere in forza il piacere”. Al di là delle ricerche scientifiche è infatti incontestabile il fatto che la famosa bevanda degli dei consumata in quantità moderate calma e aiuta a sciogliere le inibizioni.

Le sfumature dei colori

Niente di ciò che appare è come sembra”, soprattutto quando si parla di colori. Un fiore che a noi appare “rosa caldo”, solo per fare un esempio, a un altro potrebbe apparire “rosa scuro”, a un altro ancora “rosa antico”, a qualcuno potrebbe addirittura sembrare “rosa vivo” o “rosa profondo”. Nessuno ha ragione e nessuno ha torto: ognuno, infatti, percepisce i colori in maniera differente, e non solo perché non esistono al mondo due occhi uguali, ma anche perché la percezione dei colori varia a seconda delle aree geografiche di appartenenza e delle culture che le caratterizzano. Ne è un esempio lampante il bianco: in Occidente ha una connotazione marcatamente positiva, che gli deriva dal suo essere associato alla purezza e alla pace, mentre in Oriente ha un’accezione negativa, incarnando il colore del lutto, che per molti è il nero. Dietro a un verde o a un rosso o a un blu c’è molto di più di una banale tinta: “il colore ci parla e noi dobbiamo sforzarci di comprendere ciò che esso dice”. Per fortuna viviamo in un mondo fortemente variopinto: non ci resta che scoprire cosa i colori vogliano dirci.original-750x500