Single day” da record assoluto in Cina. Ieri era la giornata dei cuori solitari che si celebra l’11 novembre, diventata ormai la festa numero uno dello shopping online, ha registrato quest’anno un primato assoluto di vendite toccando, allo scoccare della ventiquattresima ora di saldi, ben 25,4 miliardi di dollari. Lo comunica il gigante dell’e-commerce Alibaba. Il “single day”, che si celebra l’11 novembre – la data fu scelta proprio per la presenza di numerosi “1”, equivalente di cuori solitari e solitudine nella cultura e lingua cinese ha ottenuto cifre record già dai primi minuti di vendita. Alibaba ha incassato ben 7,3 miliardi di euro in un’ora,mentre il “numero due´ del commercio online in Cina, JD.com, sempre nella prima ora di saldi, ha visto aumentare del 350% rispetto all’anno scorso le vendite di prodotti alimentari, toccando quota 15 miliardi di dollari. Nella prima ora di attività, più di 60 brand hanno generato oltre 15,1 milioni di dollari ciascuno, tra cui Apple, Este’e Lauder, Gap, L’Oreal, Nike, Samsung, Uniqlo e Zara. L’11 novembre 2016 Alibaba aveva appunto chiuso il calcolo del valore totale della merce venduta a 17,8 miliardi, mentre l’anno precedente si era fermato a 14,3 miliardi. Per Joe Tsai, si tratta del giorno più importante del mondo per il commercio e dell’evento più significativo per l’economia cinese.
L’artista dell’equilibrio
La più grande artista del nostro pianeta è sicuramente la natura che, con l’erosione degli agenti atmosferici, riesce a modellare i paesaggi.C’è chi però sfrutta le particolari forme create dalla natura per dar vita ad un’arte particolare e sicuramente suggestiva. Michael Grab infatti sfida l’equilibrio realizzando delle sculture all’apparenza impossibili usando pietre e dei sassi dalla forma particolare. L’artista americano Michael Grab trascorre lunghe ore nei boschi, meditando, trovando pietre in forme e dimensioni diverse e creando sculture eccezionali impilandole insieme. La gravità è l’unica colla che tiene in equilibrio queste strutture. Il processo si riduce alla disposizione contemplativa di pietra; coinvolgendo la pazienza, l’adattamento, il lento respiratore, le mani costanti e una pletora di altre abilità praticate …Ho cominciato a bilanciare le rocce attraverso un capriccio nell’estate del 2008 mentre esploravo Boulder Creek a Boulder, CO, USA. Da allora la semplice curiosità si è evoluta in una passione creativa prolifica internazionale e nella pratica quotidiana meditativa, che mi permette di sentire il mio ambiente in modi che non ho mai pensato possibile. Vidi subito l’effetto unico che le mie creazioni avevano su me stesso e su altri, spesso ispirando un senso di magia e di pace; un senso che tutto è possibile . Come racconta lo stesso artista realizzare ogni opera richiede un’enorme pazienza ed esperienza. Indispensabile avere mani molto ferme e controllare il proprio corpo, respirando lentamente.Come spesso accade per queste forme d’arte insolite, Gravity Glue è nata per caso durante un’escursione, quando Grab si è messo a giocare con delle rocce. Nonostante le grandi difficoltà, quando un’opera è completa la soddisfazione è indescrivibile
Chi resiste di piu senza bere
L’animale che resiste di più senza bere è la giraffa. La giraffa può andare avanti senza bere più a lungo del cammello. La capacità di vivere senza acqua per mesi la protegge dai pericoli in cui incorrono gli animali che hanno più bisogno di bere. I predatori, come i leoni, frequentano le pozze d’acqua sapendo che le loro prede devono bere. Evitando quei luoghi, per quanto possibile, le giraffe aumentano la possibilità di sopravvivere. Le giraffe sono erbivore: mangiano la loro fonte alimentare sono foglie, frutti e fiori di piante legnose e i germogli. Il loro albero preferito è l’acacia spinosa, che fornisce loro tutti i nutrienti di cui hanno bisogno. L’alto contenuto di acqua, nelle foglie e nei frutti di cui si nutrono, permette loro di stare lontane dalle pozze d’acqua e di scampare i pericoli dei predatori. Sono in grado di mangiare fino a 35 kg di cibo al giorno, ma essendo molto lente nel farlo, trascorrono circa il 80 per cento del giorno a mangiare.
Le banane crescono verso l’alto.
La classica mela quotidiana toglierà anche i medici di torno, ma se al suo consumo si unisce anche quello di una banana, la sicurezza di beneficiare di buona salute raggiunge una confortante certezza.Purifica, mantiene in salute occhi e pelle, elimina un fastidioso senso di gonfiore e aiuta anche a sentirsi meno gonfi: queste e molte altre sono le proprietà benefiche preferibile ad qualsiasi spuntino giornaliero può addirittura arrivare a cambiare il corpo, giovando anche sull’umore quando è giù di corda.Botanicamente parlando la banana è una bacca e si sviluppa su una pianta, non un albero. Ogni pianta di banana produce solo un cespo di banane, che può pesare fino a 50 kg, poi muore. A causa dell’alto contenuto di potassio, sono naturalmente radioattive. Alcune autorità teologiche sostengono che il frutto proibito della Bibbia fosse in realtà una banana. I maggiori consumatori di questo frutto in Europa sono i tedeschi. Ogni anno vengono mangiate più di 100 miliardi di banane. L’Uganda ha il maggior consumo pro capite del mondo (500 kg ogni anno), mentre il più grosso produttore e l’India il 28% della produzione mondiale.Per il mondo dei record: un indiano è riuscito a mangiare 81
Il cioccolato fa bene al cervello
Sembrerebbe che il cioccolato sia un toccasana per il cervello. Pare di si. Infatti il paese con il maggior consumo è anche il paese che ha ricevuto più premi Nobel. La cosa strana è che questa statistica non vale solo per la Svizzera detentrice del titolo, ma la correlazione tra i due fenomeni rimane pressoché immutata per le altre posizioni: la Svezia, ad esempio è seconda sia per consumo di cioccolato che per premi Nobel… e così via! Uno svizzero mangia mediamente 11 kg di cioccolata all’anno. Si sa, la Svizzera è il paese sovrano nella produzione di cioccolato, e come da pronostico, la sua popolazione si aggiudica il premio per il maggior consumo pro-capite all’anno. Sono infatti circa 11 i kg, suddivisi per circa 94.000 tonnellate di prodotti realizzati col cioccolato, che ogni svizzero ingerisce ogni anno. Per poter trarre benefici dalle sue proprietà, dovreste mangiare il cioccolato puro, ovvero quello che contiene tra il 60 e l’80% di cacao. Il cioccolato a latte perde molte delle sue proprietà, inoltre che sia in barretta, sciolto o sotto forma di praline, il cioccolato fornisce al corpo grandi quantità di antiossidanti e un’ampia gamma di benefici
Le cose …impossibili
Se fate parte di quelle persone che la mattina hanno la splendida abitudine di sedersi a tavola e fare un copiosa colazione potete provare a cercare un Corn Flakes Si dice che sia impossibile trovare due Corn Flakes che risultino uguali. Effettivamente noi ci abbiamo provato, ma senza successo. I Corn Flakes sono i famosi cereali prodotti dalla Kellogg’s creati tramite un processo di trasformazione del mais. Questo prodotto esiste sul mercato da veramente tanto tempo. Risale addirittura al diciannovesimo secolo, quando si era alla ricerca di un alimento da inserire all’interno dalla dieta vegetariana. Non a caso l’inventore di questo prodotto è proprio il dottor John Harvey Kellogg, che lo usò con alcuni suoi pazienti per una dieta che includeva la privazione di alcol, tabacco e caffeina.La nascita dei Corn Flakes è stata casuale. Il dottor Kellogg, insieme a suo fratello Will, scoprì che il mais cotto, lasciato a riposare, diventava rancido. L’idea fu quella di farlo passare attraverso dei rulli per ottenere delle sfoglie di pasta. Dopo avere sperimentato il processo, quello che ottennero furono dei fiocchi. Era l’8 agosto 1894. Nel 1895 fu brevettato il processo per la creazione dei Fiocchi di Mais.
Mattinieri o dormiglioni
Secondo uno studio realizzato da un gruppo di psicologi della Harvard University, le persone mattiniere avrebbero tendenza a comportarsi in modo moralmente meno corretto durante la sera, diventando più disoneste e infedeli. Le “scelte etiche” sarebbero infatti legate all’orologio biologico, non costanti durante la giornata, e le persone tenderebbero a comportarsi nel migliore dei modi nelle ore più allineate con il proprio orologio interno: i mattinieri sarebbero più onesti al mattino, i “gufi” invece sarebbero più onesti la sera. Il test condotto dagli psicologi ha coinvolto oltre 200 soggetti, sottoposti ad una serie di test al cui completamento avrebbero avuto un piccolo compenso in denaro. I partecipanti non sapevano però che quello che i ricercatori stavano realmente testando era il loro “cronotipo” ed il loro livello di onestà. Ne è emerso che il livello di disonestà aumenta quando si è al di fuori della propria “fascia ideale” della giornata. I ricercatori sostengono che la loro scoperta abbia implicazioni importanti per i luoghi di lavoro nei quali vengono effettuate scelte che hanno conseguenze etiche di qualche tipo, così come nei casi in cui i lavori vengono svolti a turni.
Il servizio dipende da come è vestito il cliente
Si dice che l’abito non fa il monaco, ma non è vero. E accertata l’influenza che i vestiti possono avere agli occhi altrui, salta fuori molto altro: ciò che si indossa può modificare la percezione che si ha di se stessi, al punto che una t-shirt di Superman fa sentire più forti e un camice bianco potenzia i risultati di un test di matematica. Ad affermarlo è una ricerca inglese. Secondo questo studio, infatti, non solo siamo quello che vestiamo, ma diventiamo quello che vestiamo. Per la serie “chi l’avrebbe mai detto”, uno studio scientifico di due ricercatori della California State University ha “scoperto” che il modo di vestire influenza come una persona è valutata dagli altri. I ricercatori hanno proceduto ad un esperimento molto semplice, facendo entrare una donna in svariati negozi di vestiti scelti casualmente in grossi centri commerciali: a volte la donna era vestita in abiti formali camicia e gonna, mentre altre volte era vestita informalmente t-shirt e pantaloni. Dall’esperimento è emerso che il tempo entro il quale i commessi arrivavano in aiuto della donna era sostanzialmente minore quando questa era vestita in abiti formali. I ricercatori commentano: “I vestiti, come gli altri aspetti dell’apparenza, influenzano come le persone son valutate e trattate dagli altri”. Quindi attenzione la mattina dopo aver fatto una ricca colazione aprite il cassetto e indossate l’abbigliamento giusto
L’attività fisica fa bene al corpo e al metabolismo
L’attività fisica mattutina fa bene al corpo in quanto mette in moto il metabolismo, stimola le endorfine, energizza e allo spirito, dando la sensazione di essersi presi cura di sé stessi fin dalle prime ore del mattino. Allenarsi per molte persone è diventato un momento importante da dedicarsi: per questo bisogna farlo nel migliore dei modi. Una delle questioni principali che riguardano l’attività fisica di prima mattina s’incrocia con un’altra buona abitudine: quella della colazione. C’è chi pensa, però, che le due cose entrino in contrasto: si può mangiare prima di correre o nuotare? O è meglio digiunare? Saltare la colazione non è mai positivo. Il primo pasto della giornata è considerato quello più importante, perché apporta il giusto nutrimento al nostro corpo per affrontare le ore seguenti. Per chi, appena sveglio, decide di fare attività fisica, compiendo quindi uno sforzo maggiore, è ancora più fondamentale. La colazione ideale per chi fa sport al mattino si divide in due momenti: prima dell’esercizio dove si preferiscono alimenti facilmente digeribili quelli secchi, ad esempio in piccole quantità, e dopo l’allenamento, dove si completa il pasto con proteine, vitamine e sali minerali, per bilanciare le sostanze perse durante l’esercizio. L’idratazione è importante: bere quindi è basilare, ma bisogna farlo con moderazione. Appena svegli è consigliabile bere un bicchiere d’acqua, magari tiepida o calda, ma non di più. La sensazione sarebbe quella di “sentirsi l’acqua nello stomaco” mentre ci si allena. Dopo, invece, spazio a acqua, tisane, spremute, latte. L’ideale? Un frullato per reintegrare il potassio. Il tempo della colazione ideale è quello di mangiare 30 minuti prima dell’allenamento e nell’arco della mezzora successiva. Mangiare cioccolato a colazione non è un piacere riservato solo a coloro che vanno sulle piste da sci. Il cioccolato, nonostante il suo grande apporto calorico, stimola endorfine, dà energia quindi concediamoci pure il lusso di una tazza di cioccolata calda. 
La lotta allo spreco
La lotta allo spreco di cibo inizia con la scelta e la organizzazione degli acquisti e dei pasti. Prima di fare la spesa, bisogna controllare bene cosa serve e cosa si ha già senza farsi prendere dalla “sindrome della dispensa vuota Fare una lista delle cose da acquistare, può aiutare ad evitare acquisti inutili che potrebbero trasformarsi presto in rifiuti. Negli acquisti, soprattutto di frutta e verdura, bisogna seguire la loro stagionalità. Non essendo soggetta a lunghi tempi di trasporto, e a diversi passaggi lungo la filiera della logistica, l’ortofrutta offre maggiori garanzie di freschezza e di durata, ed è più difficile che finisca tra i rifiuti. Passo successivo è scartare le confezioni e riporre la spesa nel frigorifero. Bisogna fare attenzione al ripiano giusto dato che la temperatura non è omogenea. Così, dal basso all’alto mettiamo: frutta e verdura cruda; pesce e crostacei, carne cruda ; pesce e carne cotta, insalata prelavata, piatti cucinati, pasticceria fresca, panna ; affettati, carni, formaggi ; uova, conserve aperte Molti prodotti alimentari possono essere congelati senza particolari problemi per prolungarne la durata nel tempo e mantenerne la freschezza. Possiamo congelare i prodotti freschi, il pane e gli avanzi già porzionati se non abbiamo la possibilità di mangiarli prima che vadano “a male”. In questo modo potranno essere consumati nei giorni successivi A parte la scelta dei prodotti in base alla confezione che dovrebbe essere la più sicura e leggera possibile, capita spesso di dover buttare prodotti come farina, pasta, legumi, cereali, quando ci accorgiamo che il prodotto è stato infestato da farfalline o tignole della farina. Prevenire è possibile, mantenendo pulita la dispensa e conservando questi prodotti in contenitori rigidi ad esempio in barattoli di vetro o di latta. Cucinare in eccesso, porta spesso a dover gestire avanzi che non siamo in grado o che non abbiamo voglia di consumare nei giorni successivi e che finiscono poi dritti nel cestino della spazzatura. Quando cuciniamo bisogna fare sempre attenzione alle quantità. Per riutilizzare gli alimenti avanzati e gli scarti alimentari esiste ormai una “letteratura” vastissima: in questo campo non c’è nulla inventare ma soltanto da provare. Si può inoltre dividere la cucina degli scarti, bucce di patata, gambi di spinaci, insalata appassita, latte cagliato, teste di pesce da quella propriamente degli avanzi riso, pane, carne.
