Accade qualcosa. Ne segue un’emozione. Talvolta proviamo a gestirla e a regolarla, soprattutto se molto intensa. A volte ci riusciamo, altre no. E dopo? Cosa accade dopo? Piangere, correre, urlare, prendere a pugni un cuscino: sfogarsi fa bene alla salute, all’umore e ai rapporti, vi spieghiamo perché farlo vi renderà felici. Sfogarsi aiuta a liberare le tensioni e a mostrare il nostro stato d’animo interiore. Questo non significa che sia indispensabile litigare o aggredire l’ex fidanzato ma possono aiutare anche azioni come prendere a pugni un cuscino, urlare chiusi in bagno dicendo anche parolacce o anche correre, nuotare, piangere. Se non diamo voce alle emozioni corriamo il rischio che, nel tempo, la nostra mente le trasformi in sintomi fisici che potrebbero causare disagio e malessere. La rabbia, ad esempio, se trattenuta può portare ad alcuni sintomi che possono interferire con la nostra quotidianità come tensione muscolare, cefalea o gastrite. Questo avviene perché il sentimento inespresso non si elimina ma anzi lavora internamente tanto da nuocere il nostro organismo. Se imparassimo a sfogarci, scaricheremmo tutta l’energia scatenata da quell’emozione. Le conseguenze? Si abbassa la pressione arteriosa, il livello di stress, si tolgono le tossine e si ha un beneficio immediato sul tono dell’umore. Il pianto, ad esempio, è un modo naturale per alleviare il dolore emotivo. Sfogarsi significa prendere cognizione di emozioni e sentimenti. Una volta consapevoli, si può decidere chiaramente come meglio utilizzare ciò che sentiamo. Potremmo riuscire a lasciare andare quella persona oppure trovare una soluzione per risolvere la situazione che tanto ci agita. Per dare forma ai nostri pensieri, perché non prendere pennelli e tempere per rappresentare ciò che sentiamo attraverso i colori. La gestione delle emozioni passa spesso anche dal confronto e dalla condivisione con le altre persone perché, se ci sentiremo capiti, potremo far valere le nostre ragioni con più sicurezza e serenità. Senza emozioni, saremmo un guscio vuoto. Per questo motivo è importante viverle fino in fondo.Se non sfogheremo la nostra rabbia o paura temendo di fare un torto all’altra persona, provocheremo del male per noi stessi. Ricordate, l’unica persona con cui dovrete convivere tutta la vita siete voi, abbiatene cura.
Chianti Classico in festa
Il Chianti Classico è uno dei vini più nobili al mondo e si fregia del nome della terra da cui nasce, nel rispetto di norme severe che ne tutelano e garantiscono la qualità. È prodotto in 70 mila ettari di territorio compreso tra le città di Siena e Firenze, in un’area che abbraccia 8 Comuni: La produzione del Chianti Classico è regolamentata dall’ultimo disciplinare di produzione Ogni anno, durante il secondo fine settimana di settembre, tutti produttori del ‘Gallo Nero’, il simbolo del Chianti Classico DOCG, presentano i loro prodotti nella piazza principale di Greve in Chianti. Ogni azienda vitivinicola dispone del proprio stand espositivo per la presentazione dei propri vini e degli altri prodotti tipici come ad esempio l’olio d’oliva. E’ naturalmente possibile degustare i vini in esposizione acquistando un particolare bicchiere all’ingresso della manifestazione.Nel corso della manifestazione sono solitamente previsti molti eventi correlati come mostre d’arte e concerti. Questa manifestazione, è una vetrina a cielo aperto ed è un appuntamento imperdibile che attira nella scenografica piazza di Greve turisti ed estimatori del buon vino “Gallo Nero”.Oltre ai padiglioni di degustazione il sabato e la domenica saranno presenti diversi banchi ambulanti di generi alimentari che andranno ad aggiungersi ai ristoranti, alle trattorie ed ai punti di ristoro fissi. Con ancora queste giornate di sole è un appuntamento imperdibile
La scuola del vino
Metti una sera a cena, un incontro tra amici, qualche calice di buon vino e due chiacchiere. Improvvisamente un’idea, un lampo che balena nella mente di questi giovani romani così amanti del vino che, osservando quelle bottiglie, etichette magari meno conosciute, si sono chiesti come poterle proiettare nella considerazione, e sulle tavole, dei consumatori. Nasce così, solo un paio di anni fa, la nuova “scuola” del vino. Un servizio promosso da un gruppo di romani con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo enologico in Italia, un paese così affermato come produttore di vino quanto povero di veri “conoscitori” del prodotto. Winedo nasce nel 2016. Esaminando e studiando i positivi trend di crescita del vino online, ci siamo resi conto di quanto fosse ancora poco sviluppata la conoscenza del mondo del vino, nel nostro Paese, racconta Pisi. Da qui l’idea base di Winedo: diffondere la cultura del vino mediante un sistema di conoscenza online chiamato “Edo”. Attraverso l’acquisto di bottiglie scrupolosamente selezionate, si inizia un percorso di studio guidato che consenta ai Clienti di apprezzare meglio ciò che bevono. Winedo si presenta come guida nel mondo del vino, Edo è un sistema di apprendimento basato su diversi livelli. L’utente si registra e inizia dal livello 1. La piattaforma web, in automatico, individua quali bottiglie acquistare per passare dal livello 1 al livello 2. Una volta effettuato il primo ordine, il Cliente riceve un’infografica didattica, di facile comprensione. Più si sale di livello, maggiore sarà la complessità e la conoscenza acquisita, più particolari saranno le bottiglie da acquistare in piattaforma. Alcuni esempi: come primo livello si richiede l’acquisto di una bottiglia di qualsiasi tipologia: bollicina, bianco, rosé o rosso, è indifferente. Al livello 6, invece, si richiede l’acquisto di un metodo classico e di un metodo charmat per progredire di livello. L’infografica del livello 6 spiegherà le differenze tra i due metodi di spumantizzazione. Il cliente, quando riceverà a casa le bottiglie, saprà già cosa aspettarsi nel bicchiere. Quindi non avete più scuse se volete, e sempre ed esclusivamente se solo lo vorrete, potrete diventare dei veri esperti in vini
Ben venuto autunno
Alimentarsi correttamente rappresenta sicuramente il percorso più rapido per garantirsi un’esistenza lunga e lontana da molti acciacchi. Alimentarsi in modo sano e in accordo con quello che la natura ci offre nelle diverse stagioni è ancora meglio. Ogni diversa stagione ci regala frutta e verdura al giusto punto di maturazione, con un contenuto nutriente in perfetta armonia rispetto al periodo dell’anno che ci si appresta ad affrontare. Settembre trascina spesso con sé malumore e stanchezza, senso di spossatezza e qualche malanno causato dal cambio di temperatura. Lasciar andare l’estate è sempre difficile, però se imparassimo ad affidarci al consumo di alimenti di stagione potremmo scoprire che i colori dell’autunno non sono poi così tristi. Tra gli alimenti dell’autunno la zucca è certamente il più eclettico: con la zucca è possibile preparare un menu completo, dall’antipasto al dolce. Poverissima di calorie soltanto 17 kcal/100 g è leggera, facilmente digeribile, diuretica, rinfrescante e lievemente lassativa. Cavolo e broccolo, spesso ingiustamente poco apprezzati, rappresentano invece un preziosissimo concentrato di vitamine A, B e C, acido folico, fosforo, calcio e potassio. Hanno un ottimo potere antiossidante e, grazie all’elevato contenuto di clorofilla, aiutano l’organismo nella prevenzione di anemie. Arancia e cacao sono fonti importanti di vitamina C, che, combinati, stimolano notevolmente le difese immunitarie. La mela, è un’ottima alleata contro la stanchezza e il nervosismo.Il legumi, ricchi di fibre, sono perfetti per saziarci in fretta e alimentare i nostri muscoli con preziose proteine vegetali.
Nuovi amori: dategli una chance
Se siete inciampate nella freccia di Cupido mentre correvate verso il mare o scendevate dai monti, il rientro dalle vacanze sarà pieno di emozioni contrastanti, ricordi zuccherosi come un’anguria coperta di miele e foto riviste così tante volte da saperne l’ordine a memoria. L’amore ci spiazza sempre quando ci travolge, ma quando arriva in estate ha sempre un pizzico di magia in più. Il mix stelle, musica, sguardi e passeggiate mano nella mano, la lontananza dai doveri, il clima da sogno: come non innamorarsi dell’amore in ferie?Il problema é che questa lunga vacanza del cuore prima o poi finisce e a casa si torna spesso con mille dubbi e a volte con chilometri di distanza che ci separano dall’amato abbronzato. La tendenza sarebbe quella di chiudere tutto dopo aver passato una mano di scrub. Ma è consigliabile invece di tentare di vivere ancora un po’ la vostra storia, mettendola alla prova nella vita quotidiana, facendola salire su un treno, rimpinzandola di vitamine e creme dopo sole come una bella abbronzatura. Perchè non é detto che le cose conquistate senza sforzo siano destinate a sparire subito.
Cos’è davvero il quoziente d’amore
Il concetto di quoziente d’amore può risultare ancora un po’ misterioso, soprattutto se immaginiamo di applicarlo a concetti business, ma è possibile riassumerlo in poche semplici parole: concentriamoci sulla risoluzione più amorevole possibile dei problemi che ci addolorano, soprattutto a livello lavorativo. Sentite il desiderio di approfondire ulteriormente il concetto di QL secondo Jack Ma? Allora è il caso di fare riferimento ad alcune spiegazioni che il mega imprenditore ha dato nel tempo:Ama cercando di essere un insegnante per lo studente. Un buon insegnante si aspetta sempre che i suoi studenti facciano meglio di lui e ciò vale anche nel percorso lavorativo. Ama cercando sempre di scoprire chi è migliore di te e scegli di imparare da lui, lavorando al suo fianco con umiltà e senza interesse. Ama condividendo le tue conoscenze nella speranza che l’altra persona migliori. Ama accettando sempre persone che dimostrano di avere il potenziale per essere migliori di te. Poi ama di più crescendoli, disciplinandoli e sostenendoli nella crescita. Ama i membri dei tuoi team come leader e i colleghi in generale nonostante le differenze di opinione, rispettali con dignità e accompagnali verso l’obiettivo comune. Ama rispettando e onorando le altre generazioni oltre la tua. Misura il tuo successo o il successo della tua azienda non in base al tuo presunto valore ma in base a quanti problemi hai risolto e quante persone hai aiutato nel mondo.
I 5 cibi più costosi
C’è chi si vizia con i viaggi, chi con abiti e oggetti firmati e chi è un vero appassionato di gourmet, ma quello vero! Tanto da spendere un capitale per mangiare cibi eccellenti vediamone alcuni. Al primo posto troviamo un’eccellenza italiana, il tartufo bianco d’Alba. Un investitore di Hong Kong pagò un esemplare da 1,5 kg la bellezza di 160mila dollari, rendendolo l’alimento più costoso in assoluto. Il caviale Almas guadagna il secondo posto: è una particolare varietà di caviale che presenta una colorazione che può andare dal giallo al bianco. Più il colore si avvicina al bianco, più il caviale è pregiato poiché significa che l’età del pesce che l’ha prodotto è più matura. E’ prodotto in Iran: in Europa è possibile acquistarlo soltanto a Londra, in scatole d’oro 25 carati a 24mila euro l’una. Anche la frutta può incidere molto sulla spesa: le angurie nere di Densuke si sviluppano soltanto nella regione di Hokkaido, sono molto rare e, quindi, assai costose. Un’anguria da mezzo chilo può arrivare a circa 6mila dollari. Una bistecca di manzo Kobe può costarvi anche 3mila dollari: si tratta di manzi pregiatissimi, allevati soltanto in Giappone, massaggiati e puliti regolarmente con spazzole e alimentati con il miglior grano. La merenda più costosa del mondo? La potete assaggiare al Westin Hotel di New York: si tratta di un comunissimo anello di pasta lievitata, all’esterno, farcito con una crema di formaggio ornata di tartufo bianco, bacche di goji e uva riesling. Costo: 1000 dollari l’uno. Anche quelle che non sono entrate nei primi 5 meritano di essere citate, come la Pizza Royale 007 dello chef Domenico Crolla: preparata con una combinazione di bevande alcoliche fuse in ingredienti saporiti, aragosta marinata nel cognac, caviale, salmone scozzese affumicato, prosciutto crudo di Parma e foglie d’oro 24 carati, che danno quella croccantezza che non guasta mai. Per la modica cifra di 3.600 euro. Buon appetito!
Fiori da piantare a Settembre
Finita l’estate il mese di settembre segna un nuovo inizio per il giardino, che si prepara a spogliarsi e ricaricarsi per la primavera successiva. Nonostante questa preparazione, i fiori e le piante possono ancora contribuire a rendere colorato il nostro terrazzo o il nostro giardino in particolare perché ci stiamo avvicinando ai mesi più cupi dell’anno.Ecco quindi alcuni fiori che puoi piantare a settembre, sia in vaso che in piena terra e vederli sbocciare poi nella loro bellezza durante l’inverno.Iris La bellezza degli Iris è nota a tutti, i colori intensi che vanno dal viola, al rosa, fino al giallo vivido rendono il giardino davvero ricco di fascino. Gli Iris si possono piantare anche in vaso, ma ricordati di distaccarli tra di loro di circa 5 cm. L’ideale sarebbe scegliere un luogo che sia riparato dal vento e dalle rigide gelate invernali. Calendule Famose per le loro proprietà balsamiche, le Calendule sono dei fiori che spiccano per il loro vivido colore arancione. Settembre è certamente il mese ideale per piantarli, ma fai attenzione a posizionarli in posti soleggiati e riparati dalle folate di vento. Bucaneve Dal profumo intensissimo e dal colore bianco candido i Bucaneve sono dei fiori che resistono bene anche nei climi più rigidi. Puoi piantarli in vaso, scegliendone uno non troppo profondo, ma abbastanza largo per fargli compagnia con altri tipi di fiori. Narcisi I più famosi sono i Narcisi gialli, ma ne esistono anche diverse variabili, scegli quella che preferisci e piantali entro metà settembre per vederli fiorire all’inizio della stagione primaverile. Non te ne pentirai!
Riconoscere e vivere l’amore
L’amore può diventare dipendenza e farci impazzire. Il vero amore è diverso. Il vero amore significa impegnarsi, impegnarsi nell’atto di amare un’altra persona ed essere amati a nostra volta. Significa concedersi all’altro non da una posizione di bisogno, ma da una posizione in cui si desidera unicamente “farlo più di ogni altra cosa al mondo”. Significa impegnarsi totalmente per far si che la sua vita sia più felice quando voi ci siete. E come viene spesso affermato “quando sei innamorato lo sai, fidati di me. Il mondo si ferma. Se senti di essere una persona migliore, più completa quando stai con qualcuno, piuttosto che quando sei lontano da lei o lui, allora si tratta di dipendenza. Se quando stai con lei, ti senti più felice perché lo stare con lei ti dà più piacere di quello che ti dà lo stare lontano da lei…allora sei innamorato “Per cui datevi sempre da fare perché le cose migliorino. Dovete riuscire ad accettare le imperfezioni degli altri. Dovete riuscire ad accettare il fatto che la vostra relazione cambierà. Dovete riuscire a ricordare che avete il potere di far sì che migliori positivamente e dovete smetterla di lasciarvi infastidire da alcune cose che fa l’altra persona, perché se non facesse quelle piccole cose non sarebbe la stessa persona di cui siete innamorati. Quando ci si sposa lo si fa “nella buona e nella cattiva sorte” e mai nella perfezione. Se riuscite ad accettare che ci saranno momenti difficili e a decidere che, qualsiasi cosa accada, avrete sempre a mente quanto vi amate l’un l’altra…scoprirete che la felicità diventerà una parte duratura della vostra relazione. Il tempo che ci è dato di trascorrere su questa terra assieme alle persone che amiamo è limitato, quindi, quando viviamo questi momenti, è essenziale renderli indimenticabili e goderseli quanto più possibile. Tirando in ballo i momenti brutti, non si renderanno le cose migliori. È concentrandosi sullo stare bene quando state insieme e sul condividere una maggiore intimità, che farete migliorare la vostra relazione Preoccupandovi continuamente dello stato della vostra relazione non renderete certo le cose più facili.È solo accettando il fatto che le cose non andranno sempre perfettamente che le renderete più facili. Il mostrarvi bisognosi e dipendenti dagli altri non vi aiuterà a migliorare la vostra relazione.È essendo soddisfatti di voi ed essendo il genere di persona che desiderate essere, che aiuterete la vostra relazione. È tanto semplice…quanto sembra.
Piccoli segreti in cucina
Oggi per voi alcuni piccoli segreti che ci semplificano la vita in cucina.Tenete sempre da parte gli scarti delle verdure, bucce comprese: accuratamente lavati e surgelati, possono diventare la base per un ottimo brodo vegetale da preparare in velocità! Conservate i limoni tenendoli a bagno nell’acqua, che cambierete due volte a settimana: resteranno freschi e gustosi più a lungo.Per tagliare i pomodori usate sempre un coltello a seghetto.Le foglie del pomodoro schiacciate aiutano ad alleviare il prurito delle punture d’insetto .Invece di surgelare il basilico per conservarlo, provate a metterlo, bel lavato e asciugato, in vasetti sott’olio: sentirete che aroma! Per eliminare l’odore di aglio e cipolla dalle mani, lavatele con sapone di Marsiglia e un cucchiaino di caffè macinato. Se il sedano vi risulta poco digeribile, sbiancatelo prima di consumarlo: immergetelo in acqua bollente per 2 minuti e poi raffreddatelo in acqua e ghiaccio. Non conservate una cipolla già tagliata per più di 1 giorno: per quelle poche ore tagliatela a fette e immergetela in una tazza piena di acqua o riponetela nell’apposito contenitore.
