Iniziare bene la giornata attenzione a brioche e cappuccino

Certamente non farà molto piacere ai più golosi e agli amanti della colazione al bar, ma quest’accoppiata tanto amata dagli italiani non fa bene né alla salute e tanto meno alla linea: innanzitutto perché molto spesso, per preparare il cappuccino, nei bar viene usato latte intero ed inoltre la brioche o cornetto, ricca di acidi grassi saturi e oli vegetali di cocco, o peggio, di strutto che “sporcano” le arterie, non è un alimento sano, anche per chi non è a dieta.L’alto contenuto calorico e il basso potere saziante lo rendono assolutamente poco idoneo per mantenere la linea. Al mattino, prima di bere il caffè è bene mangiare un frutto o una fetta biscottata oppure uno yogurt, perché la tanto amata italianissima “tazzulella ‘e cafè” stimola i succhi gastrici creando disturbi allo stomaco. Ricordate: la colazione è davvero il pasto più importante della giornata!Fondamentale per avere le energie giuste per affrontare dure giornate di lavoro e indispensabile per arrivare sazie all’ora di pranzo, così da non cadere in golose e assai dannose! tentazioni.

Mangiare senza glutine fa dimagrire?

Non sono poche le persone che scelgono la pasta senza glutine, il pane preparato con farine gluten free e persino biscotti e merendine adatti ai celiaci con la convinzione che siano meno calorici rispetto a quelli tradizionali. In realtà è forse vero il contrario: questi alimenti sono preparati di solito con farine con un indice glicemico più alto per esempio quella di mais o riso di quella di frumento, nonché un quantitativo di grassi maggiori per motivi legati alla preparazione degli impasti. Se un dimagrimento c’è, avviene per lo più per la totale eliminazione di pasta, pane, biscotti e panificati in generale, ma è compensato da un aumento di peso nel momento stesso in cui questi alimenti vengono reintrodotti nella dieta. Naturalmente se si segue un regime alimentare corretto e bilanciato, questo effetto collaterale non sussiste, ma il tutto va controllato assieme ad un esperto del settore alimentare

a gluten free breads on wood background

Epifania tutte le feste…..

La Festa dell’Epifania, le cui origini si perdono nel tempo, unisce il sacro e il profano: da una parte c’è la tradizione cristiana con l’arrivo dei Re Magi che, seguendo la stella cometa, vengono a far visita a Gesù Bambino portando oro, incenso e mirra; dall’altra la tradizione popolare che discende da origini precristiane, da riti pagani legati ai cicli stagionali e alla natura per poi unirsi al folclore, con la simpatica vecchietta, la Befana. Una leggenda narra che i Re Magi, durante il loro viaggio, chiesero indicazioni ad una vecchia donna che non seppe aiutarli.I Re Magi le chiesero se volesse accompagnarli a far visita a Gesù Bambino, ma la vecchia rifiutò.Dopo però la vecchina si pentì e così decise di mettersi anche lei in viaggio, distribuendo doni a tutti i bambini che incontrava, sperando che uno di loro fosse Gesù Bambino. Da allora, la simpatica Befana, viene raffigurata come una strega buona, con il naso adunco e i vestiti rattoppati che porta dolcetti e regali ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi. I bambini, stanotte hanno appeso le calze per ricevere i suoi doni. E come sempre oggi è  un’ulteriore occasione per ritrovarsi in compagnia di amici e parenti,con menù simili a quello di Natale, per festeggiare e chiudere le feste

Le case che profumano

Ci sono case che profumano e case in cui dopo essere entrata vorresti rimanere per sempre perché il profumo è straordinario. Alla fine ti chiedi com’è possibile che qui dentro ci sia sempre un profumo paradisiaco? Il segreto può essere uno spray o delle candele profumate che trasmettono il proprio profumo ad ogni cosa, oppure dei deodoranti naturali che attraverso dei bastoncini di midollino. sprigionano un gradito profumo, un aiuto potrà arrivare anche piante e fiori che contribuiranno a rendere profumata e straordinaria la vostra casa…scoprili su www.ferrinigift,it

La dopamina la droga naturale che è dentro di noi

La dopamina è la prima “droga” naturale che abbiamo dentro di noi. E’ un neurotrasmettitore che viene liberato nel nostro corpo quando raggiungiamo un obiettivo. Ovviamente perché ciò avvenga devono accadere due cose: che ci poniamo obiettivi, e che li raggiungiamo. È la dimostrazione scientifica che rimandare rende infelici, colpevoli. Questo perché rimandare ci toglie l’iniezione giornaliera di dopamina.  Per raggiungere l’euforia e dunque, sprigionare dopamina, dovremmo, al contrario di rinviare, creare obiettivi anche piccoli, darsi delle date di scadenza,scriverli su un foglio, in modo da essere coscienti di averli raggiunti. Solo in questo caso si crea istantanea felicità in noi stessi. E’ quindi importante non solo avere obiettivi annuali, mensili o settimanali, ma anche giornalieri. Se siete imprenditori l’approccio deve poi cadere a cascata sul vostro team. Assegnare obiettivi e gratificare le persone quando li raggiungono è essenziale per creare felicità nel gruppo di lavoro.

Blue Monday cos’è e quando arriva nel 2020

Che ci si creda o no, ci sono studi che portano a decretare quali giorni dell’anno possono essere più o meno tristi. Uno studio di qualche anno fa, per esempio, ha identificato il Blue Monday un giorno particolarmente delicato per tutta una serie di fattori che portano a demoralizzarsi in modo particolare in quel giorno, un po’ come succede per la depressione natalizia che, invece, riguarda tutto il periodo delle feste.Come il nome stesso lascia intuire si tratta di un Lunedì e per la precisione del terzo Lunedì di Gennaio che quest’anno cadrà il 20. Ma cos’è il Blue Monday, e perché si chiama così? Il Blue Monday, come già accennato, non è altro il terzo Lunedì del nuovo anno che, secondo uno studio, è considerato un giorno particolarmente triste. A “scoprirlo” è stato Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff che nei primi anni del 2000, dopo un calcolo complesso nel quale rientravano variabili di ogni tipo, ha stabilito che il terzo Lunedì di Gennaio è sempre un giorno critico per via di una serie di fattori che messi insieme possono portare a sentirsi inquieti e depressi.A detta di Arnall il problema è dato da un mix di clima non favorevole, realizzazione delle feste Natalizie ormai definitivamente terminate, assenza di voglia di impegnarsi nel lavoro e sensi di colpa per le troppe spese fatte a Natale. Quest’ultimo aspetto non va effettivamente sottovalutato visto che trattandosi quasi sempre di un periodo che cade verso fine mese, può essere difficoltoso per chi ha speso più del dovuto nel mese precedente arrivare allo stipendio del mese successivo.Detto questo  alla fine sarà tutto vero o tutta una bufala?

 

Arriva la Befana e con lei le “Fantocce”

Una tradizione locale, caratteristica proprio del Valdarno aretino, che da generazioni si rinnova stiamo parlando della Fantoccia della Befana.Si tratta di un dolce che fonda le sue basi nelle tradizioni di zona, accortamente preparato nelle vecchie famiglie come dono da far trovare ai più piccoli in concomitanza con l’arrivo della Befana, coincidente con l’ultima festività del periodo natalizio.La Fantoccia nasce nelle campagne di Montevarchi e Terranuova Bracciolini, diffondendosi nei paesi limitrofi come un grande biscotto a forma di Befana per le bambine e di Cavallo per i maschietti, decorato con cioccolatini ed altri dolciumi inizialmente disponibili in casa, oggi divenuti confetti e praline di zucchero colorato La sua preparazione consiste nella sapiente lavorazione di un impasto a base di uova e farina, ingredienti semplici. Dopo il procedimento di stesura dell’impasto, attraverso le due forme tipiche si ottengono  basi da decorare, prima di passare da una cottura in forno di circa trenta minuti Le antiche origini di questo simpatico e invitante dolce dell’Epifania, come detto, risiedono in tempi lontani, quando le famiglie di contadini dovevano letteralmente inventarsi dei doni per i propri piccoli da inserire nelle cosiddette “calze della Befana”.Nella sua versione primordiale infatti, la Fantoccia non nasceva con la sua consistenza di biscotto dal cuore morbido e la superficie croccante, bensì veniva ricavata dallo stesso impasto con cui quotidianamente si otteneva il pane. Per quelle famiglie che non potevano permettersi l’acquisto di regali ai propri figli, la mattina della Befana nei forni comuni si cuocevano queste variazioni dalla forma simpatica, arricchite con qualsiasi cosa fosse disponibile.Si tratta quindi di una tradizione unica che resiste da decenni, sapientemente portata avanti,ancora oggi nelle cucine e ora anche nelle pasticcerie del Valdarno conservando un sapore unico e gustoso, se vi capita di passare in Valdarno in questo periodo non mancate di assaggiare questa tipicità

Riciclare gli avanzi

Se state leggendo questo post significa che siete sopravvissuti a cene e pranzi di Natale con parenti e amici. A questo punto non rimane altro da fare che ingegnarsi a riciclare gli avanzi, dando sfoggio delle abilità culinarie acquisite durante l’anno e soprattutto evitando di sprecare cibo Qui qualche trucco in cucina per non rischiare di mettere a repentaglio soldi e tempo. Se avete conservato a dovere tortellini o cappelletti dopo il cenone, ovvero li avete tolti dal brodo e li avete fatti asciugare, potete metterli in freezer in vista di futuri pasti o usarli per creare dei nuovi primi piatti o addirittura dei contorni. Pensate ad esempio a un pasticcio con la besciamella  magari quella senza latte e senza uova per rimanere più leggeri  da mettere poi  in forno con un po’ di formaggio o pangrattato. La carne cotta può essere messa in freezer, magari già in divisa in monoporzioni pronte per essere scongelate. Il vero foodie, però, sa che la cosa più gustosa da fare con la carne avanzata sono polpette, hamburger oppure carne in gelatina.  I dolci avanzano sempre durante i cenoni: arrivano alla fine del pasto quando tutti sono già sazi. Se però avete già affettato panettone e pandoro è probabile che le fette il giorno dopo abbiano già perso la consistenza e il loro sapore. Per ravvivarlo, in vista di una colazione nutriente o per un dessert sfizioso, mettete le fette in forno per qualche minuto e servitelo con una crema . Altrimenti usate le fette avanzate come base per dei dolci freddi come un ottimo tiramisù.Un’altra ricetta molto facile e veloce da fare sono i cioccolatini di panettone, a prova di spreco e dal gusto assicurato.