E’ arrivata la primavera

Stamani mattina mentre ancora dormivamo e precisamente alle ore  4.49 è iniziata ufficialmente la primavera, l’equinozio di primavera, cioè l’evento astronomico che segna l’inizio della stagione. Convenzionalmente diciamo che la stagione comincia il giorno 21 di marzo, ma in realtà le date esatte di equinozi e solstizi dipendono dalla rivoluzione della Terra. L’equinozio è il momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, cioè esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore che si trovi in un qualsiasi punto sulla linea dell’equatore: durante i giorni in cui cade l’equinozio d’autunno o di primavera il dì cioè l’insieme delle ore di luce ha la stessa durata della notte anche se poi non è esattamente così, a causa di alcune interazioni della luce con l’atmosfera terrestre. Quest’anno, forse per la prima volta nella storia, milioni di italiani passeranno il giorno dell’equinozio di primavera in casa, a causa delle restrizioni per limitare la diffusione del coronavirus. Sicuramente è meglio passare questo periodo con il sole che entra dalla finestra, soprattutto per chi ha un giardino o una terrazza, che uscire fuori, magari approfittiamo del suo arrivo  per prendere qualche ora di sole seduti sopra un comodo divanetto

 

Equinozio di primavera addio all’inverno

Conto alla rovescia per l’addio all’inverno, con l’equinozio di primavera previsto il 20 marzo. Quest’anno l’equinozio di primavera è infatti in anticipo di qualche ora rispetto allo scorso anno perché il 2020 è un anno bisestile. L’evento astronomico, che segna l’inizio ufficiale della primavera nell’emisfero settentrionale e dell’autunno nell’emisfero meridionale, accade quando “il Sole nel suo moto apparente tra le stelle lungo l’eclittica, ovvero la proiezione in cielo dell’orbita della Terra, incrocia da Sud verso Nord l’equatore celeste ovvero la proiezione in cielo dell’equatore della Terra” dice l’astrofisico Gianluca Masi,. “Lo scorso anno l’equinozio di primavera  si è verificato il 20 marzo alle ore 22,58 italiane, quest’anno cadrà il 20 marzo alle ore 4,50 italiane, ma quando nel 2024 avremo di nuovo l’anno bisestile l’equinozio di primavera sembrerà ancora più in anticipo rispetto a quest’anno perché sarà alle 4,07 italiane”.Se la data oscilla tra il 19 e il 21 marzo questo accade proprio per ‘colpa’ degli anni bisestili che hanno introdotto un giorno in più ogni 4 anni grazie alla riforma del calendario voluta da papa Gregorio. L’equinozio di primavera si verificherà il 20 marzo fino al 2047 mentre nel 2048, a causa di questi slittamenti, cadrà il 19 marzo e da quell’anno in poi si alternerà tra il 19 e 20 marzo, finché nel 2102 non tornerà a essere il giorno 21 marzo.L’equinozio di primavera corrisponde ad una uguale durata del giorno e della notte perché quando il Sole si trova all’equinozio rimane 12 ore sopra l’orizzonte e 12 ore sotto.

Festa del papà

Oggi si celebra la festa del papà , un’occasione speciale per ricordare quanto sia importante la figura paterna nella vita di ciascuno di noi. La ricorrenza è estesa in molte zone del mondo, ma la data in cui cade varia in realtà da paese a paese.In Italia e in altri stati come Spagna e Portogallo la festa del papà ricorre il 19 marzo per ragioni religiose. In questa data la Chiesa cattolica festeggia infatti San Giuseppe, che, in qualità di padre di Gesù, simboleggia la figura paterna. Storicamente il culto di San Giuseppe prese piede nel 1030 grazie ad alcuni monaci benedettini, che furono successivamente “copiati” dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Oggi la festa del papà ha ormai perso il suo significato prevalentemente religioso; tuttavia fino al 1977 San Giuseppe era considerato un giorno festivo, salvo poi essere abolito diventando un comune giorno feriale. Da Nord a Sud, l’Italia ha un unico comune denominatore: i piatti tipici preparati per la ricorrenza, siano dolci  che salati. Uno dei must della Festa del papà è la pasta e ceci, preparata in modi diversi nelle diverse regioni: nel Lazio i ceci vengono lessati in acqua, aggiungendo rosmarino e spaghetti spezzati, pennette o maltagliati; in Abruzzo i ceci vengono bolliti in acqua aromatizzata con alloro e conditi con salsa di pomodoro, mentre a Napoli si fanno con le lagane, tagliatelle rustiche, più corte e spesse, ed i ceci vengono conditi con olio, sale, pomodori a pezzi e uno spicchio d’aglio. Altro piatto imperdibile è il baccalà fritto, Si ricordano anche il pane di San Giuseppe carciofi imbottiti polpette di cardi, tortelli o frittelle Quanto ai dolci, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: maritozzi, raviole emiliane; frittelle o frittelli di riso; sfinci farcite con crema di ricotta e guarniti con scorza d’arancia; zeppoloni, e le amatissime zeppole, preparate con pasta choux, la stessa con cui si fanno i bignè, fritte o nella variante al forno, farcite con crema pasticcera, decorate con amarene ed una spolverata di zucchero a velo. Che ne dite in questa giornata che ci vede chiusi in casa causa corona virus, potremmo sbizzarrirci e preparare un fantastico pranzo o cena per tutti i papà!!  Tanti Auguri!

 

Ora legale si cambia o no nel 2020

Anche per il 2020 ci sarà il passaggio all’ora legale. Nell’ultimo week end di marzo, infatti, e precisamente nella notte tra il 28 e il 29, sposteremo ancora una volta le lancette dell’orologio in avanti. Si cambia, dunque, e per l’Italia non sarà l’ultima volta. Dopo che i singoli stati membri dell’Unione europea sono stati invitati a decidere il proprio fuso orario da qui al 2021, stabilendo se mantenere in vigore o meno il cambio tra ora solare e quella legale, l’Italia ha detto definitivamente la sua. A febbraio 2018 il Parlamento invitò la Commissione a valutare la direttiva sugli accordi relativi all’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione. In seguito alla valutazione delle risposte, la Commissione presentò la proposta chiedendo agli Stati di decidere entro aprile 2021 se adottare definitivamente l’ora legale o l’ora solare.Nel novembre scorso l’Italia si è detta contraria alla totale abolizione dell’ora legale per tre ordini di ragioni: innanzitutto mancherebbero ancora prove scientifiche che quei due piccoli cambiamenti di fuso orario possano creare un danno psico-fisico; inoltre, grazie all’ora legale, che per sei mesi consente di accendere le luci un’ora dopo, gli italiani risparmiano parecchio in bolletta; la terza perplessità riguarda la possibilità che le singole scelte dei Paesi membri possano creare differenze tra fusi orari talmente ingombranti da mettere a rischio il corretto funzionamento del mercato comunitario. Quindi, dopo che l’Unione europea aveva chiesto ai vari stati membri di decidere riguardo al proprio fuso orario, l’Italia ha per il momento detto di no e ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore: sei mesi l’anno di ora legale, e sei mesi l’anno di ora solare come molti altri Paesi del Sud, a differenza dei Paesi del Nord che sono apertamente contro l’ora legale, dal momento che in estate fa buio più tardi e non hanno bisogno di spostare gli orologi per un risparmio energetico.

Il sale fa male, ormai lo sanno anche i bambini…

Purtroppo, anche se si fa attenzione a ridurne le quantità in cucina, molto spesso il sale si nasconde in alimenti considerati insospettabili l’eccessivo consumo di sale provoca l’aumento della pressione e favorisce malattie cardiovascolari, infarti e ictus, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, come i tumori dell’apparato digerente, l’osteoporosi e la malattia renale cronica. Limitare l’utilizzo del sale è utile ma non basta se si considera che gran parte del sale che consumiamo ogni giorno proviene dai prodotti alimentari presenti sul mercato, dal pane ai formaggi. Cioccolata calda Ebbene sì. Pensando a una bella tazza bollente, la prima cosa che ci viene in mente è lo zucchero. Ma la cioccolata contiene anche tanto sale, il cui sapore è ovviamente nascosto dallo zucchero. Cereali per la colazione. Una porzione di cornflakes  contiente 0,34 grammi di sale, la stessa quantità trovata nei cereali più dolci, come quelli al caramello ad esempio. Insalate preconfezionate. Inutile dire che farsele da soli è decisamente la soluzione. Ciò vale ancora di più se si considera che alcune insalate contengono tantissimo sale. Maionese. Anche la maionese contiene troppo sale. Forse non è proprio tra gli insospettati ma magari ad essa è solitamente associata una grande quantità di grassi, il nostro consiglio è di preparla in casa. Hummus e creme di formaggio. Il formaggio è sicuramente un alimento saporito ma le creme lo sono ancora di più. Anche l’hummus acquistato nella grande distribuzione contiene troppo sale. Meglio prepararlo in casa abbondando di spezie e aromi. Cosa si può fare inoltre per ridurre il consumo di sale? Scegliamo gli alimenti che ne contengono meno, meglio se a basso contenuto di sale, inferiore a 0.3 grammi per 100 g. Diminuiamo il sale a tavola favorendo il sale iodato, le spezie, le erbe aromatiche. Limitiamo gli alimenti trasformati ricchi di sale snack salati, patatine, alcuni salumi  formaggi stagionati, e cibi in scatola

 

Lavorare con le mani allevia lo stress

Che fare lavori manuali faccia bene è risaputo, da molto tempo ormai si dice che stimoli i sensi, sviluppi la creatività, riduca lo stress, considerato poi che facciamo una vita sempre più sedentaria. Benefici evidenti per tante persone, tant’è che è in crescita il numero di chi decide, per esempio, di curare il proprio giardino, di lavorare a maglia, di dedicarsi alla realizzazione di oggetti artigianali, di dedicarsi alla cucina facendo piatti gustosi per tutta la famiglia. Tutte attività che implicano l’utilizzo delle mani e che in qualche modo ci fanno stare bene, perché attraverso le mani diamo forma alla nostra creatività, ai nostri desideri, e ci riconnettiamo con parti di noi. Anche perché quando eseguiamo quei lavori siamo costretti alla concentrazione, che può essere letta come una forma di meditazione e quindi di “terapia” per la mente C’è anche chi sostiene, come la dottoressa Kelly Lambert che l’attività manuale aiuti a ridurre il rischio di depressione perché attiva un cambiamento cerebrale che, associato a un percorso psicologico adeguato, può migliorare decisamente le condizioni del paziente, la dottoressa Lambert è giunta a questi risultati dopo aver eseguito esperimenti che hanno dimostrato come lavorare con le mani migliori il benessere delle persone, al contrario dei lavori più sedentari. E questo perché, secondo lei, lavorare manualmente aumenta il senso di controllo sull’ambiente, ovvero le persone riconoscono di avere un “potere” creativo rispetto all’ambiente circostante, consapevolezza che fa bene al cervello, come riportato in un’intervista rilasciata a Cbs News.La cosa bella è che, anche grazie al web, oggi è facile imbattersi in video-tutorial che insegnano le attività manuali, ed è così che tante persone imparano a fare con le mani qualcosa di nuovo o di dimenticato. E tutte queste attività utilizzandole possono trasformarsi in piccoli rituali che ci fanno stare bene, che ci rendono più consapevoli di quello che siamo in grado di creare, impregnandosi di significato, e dando un senso così alla nostra vita. Insomma, il lavoro manuale, che si tratti di fare a maglia, farsi il giardino o fare un dolce, va rivalutato!

Cosa si nasconde in un cucchiaio di miele

Decifrando le informazioni genetiche contenute nel miele, ricercatori hanno individuato tracce degli organismi che abitano il territorio in cui viene creato. Dentro un cucchiaino di miele si nasconde un mondo intero. Lo ha dimostrato un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna che, è riuscito ad isolare tracce non solo di piante e di api, ma anche di altri insetti, di diverse tipologie di funghi, e persino di virus e batteri. Una fotografia ampia e precisa della storia di quel miele, dal fiore fino all’alveare, e del ambiente in cui è nato. Il lavoro dei ricercatori mostra come, adoperando una metodologia costruita ad hoc, sia possibile estrarre dal DNA del miele importanti dati che consentono, ad esempio, di valutare lo stato di salute delle colonie di api, o anche di monitorare la presenza dei microrganismi responsabili di molte malattie delle piante. Per creare il miele, le api compiono un metodico e capillare lavoro di perlustrazione del territorio lungo un raggio che, partendo dall’alveare, può estendersi fino a dieci chilometri. E nel corso dei loro infiniti viaggi, raccogliendo nettare o melata dai fiori e dalle piante, finiscono per catturare anche tracce di molti altri organismi che abitano quel territorio. Per questo, il DNA contenuto nel miele è considerato un “DNA ambientale”, che contiene cioè al suo interno le impronte dei tanti protagonisti che in un modo o nell’altro vengono toccati dall’opera delle api. Questo patrimonio di informazioni è enormemente ricco e complesso. il miele è anche un alimento con molte proprietà benefiche: nel suo DNA ci sono tracce anche di questo. “Alcuni microrganismi che lasciano tracce nel miele cooperano alla formazione delle sue caratteristiche organolettiche e alle proprietà curative che vengono attribuite a questo alimento”, conclude Luca Fontanesi. “Alcuni lieviti di cui abbiamo trovato traccia nel miele analizzato, ad esempio, sono considerati produttori naturali di sostanze ad effetto antibiotico”.Addolcire la colazione o spalmarlo su una fetta di pane ogni giorno sarà un toccasana per la nostra salute

Sorridere fa bene alla salute

Sorridere è un toccasana per la salute e l’umore, contribuisce a combattere lo stress e ci aiuta nelle relazioni con gli altri. I sorrisi sono gratis e provare a sorridere per sentirsi meglio non costa nulla. Diffondere i benefici di un sorriso è facilissimo, perché sorridere è davvero contagioso. Chi sorride vive più a lungo e sembra più giovane. Il sorriso naturale ringiovanisce il viso di almeno 3 anni e chi sorride di più può vedere prolungata la propria aspettativa di vita anche di 7 anni. Sorridere, in sostanza, è una vera e propria garanzia per sentirsi sempre giovani. Sorridere spesso e in modo naturale allevia lo stress. Spesso i sintomi dello stress si leggono sul viso, ma un sorriso può aiutarci ad apparire meno affaticati e abbattuti. Quindi, quando vi sentite stressati, provate a fare un respiro profondo e un bel sorriso, magari anche davanti allo specchio, vedere la vostra faccia sorridente vi aiuterà a stare meglio. Sorridere fa bene anche all’efficienza sul lavoro. Chi sorride ed è di buonumore di solito è più produttivo e lavora meglio. Dunque, ogni tanto, concedetevi una pausa divertente, magari durante la pausa caffè anziché stare con i musi lunghi insieme ai vostri colleghi scambiatevi dei larghi sorrisi. Vi rimetterete alla scrivania con una rinnovata buona volontà. Secondo uno studio condotto in Inghilterra, i sorrisi genuini ci aiutano a stringere relazioni sociali sincere, mentre i sorrisi non spontanei fatti solo per educazione ci allontanano dagli altri. Secondo gli esperti, i sorrisi naturali sono una forma di ricompensa sociale preziosa. Fanno bene a noi stessi e alle persone intorno a noi. Sorridere, inoltre, stimola l’empatia e incoraggia l’ottimismo. Tutti insieme ce la faremo a rendere il nostro mondo più allegro.

Perchè si dice state freschi

Vi sarà capitato più di una volta di sentirvi dire state freschi oppure stiamo freschi, come per intendere che ci troviamo nei guai oppure in una situazione abbastanza complicata. Si usa anche per intendere una persona di poca fiducia, oppure una persona che ci porta su di un percorso per nulla facile. Ora la domanda principale nasce: Da dove viene questo termine, chi lo ha inventato e cosa realmente racchiude? Il vero significato della frase vuole intendere un qualcosa che non accadrà mai e fu coniato proprio da Dante Alighieri stesso nella stesura del verso 117 del XXXII canto dell’Inferno. Qui, riferendosi ai dannati sepolti e imprigionati per sempre nel lago ghiacciato di Cocito, il poeta scrisse :“là dove i peccatori stanno freschi”.Non è solo l’unica frase che abbiamo ereditato da Dante, visto e considerato che la lingua Italiana deriva da radici latine, per questo che ancora oggi troviamo relazioni a Italica e molte chiese mantengono diciture e scritte Latine. La frase può avere molti significati e adattarsi alle spiegazioni tutte basate su reazioni e fatti negativi come negativo era la condizione dei dannati descritti da dante nel Inferno. Una cosa è Certa, sopratutto nella parte Nord Italiana la cultura Celtica e latina si fondono insieme dando vita a vocaboli, abitudini e stili di vita che, per quanto dimenticate vivono ancora pienamente nelle nostre abitudini quotidiane. Riuscire a capire la radice universale della dialettica Italiana ci aiuta a riscoprire chi siamo, da dove veniamo e la cultura che ha forgiato l’Italia, sopratutto in questi periodi.

 

 

Come resistere alla quarantena

Il pensiero di dover stare rinchiusi in casa per tutta la durata della quarantena necessaria per contenere il contagio del Coronavirus atterrisce tutti. Sono tantissimi giorni e ancora più ore, che ci sembrano non passare mai senza niente da fare. In realtà più per percezione che non nella pratica. Di attività da fare in casa tra quelle che rimandiamo da sempre e altre per cui di solito ci lamentiamo di non avere abbastanza tempo ce ne sono tantissime. Ma è il concetto di non poter uscire di casa che ci terrorizza. Ed ecco perché è bene mettere in atto alcuni trucchi che ci possono aiutare. Toglietevi  il pigiama. Per quanto sia comodo è imprescindibile togliere il pigiama. Vestitevi senza truccarvi troppo così anche la vostra pelle ringrazierà e pensate alle cose che vi piacerebbe fare e che rimandate sempre per mancanza di tempo. Stilate due liste, una di cose da fare e una con le idee creative che vi vengono in mente per passare il tempo. Rimettere i cassetti sarà nella prima, preparare una torta sarà nella seconda. Dividete la giornata pensate la vostra giornata divisa in momenti di riposo e in altri momenti più attivi Ad esempio, potreste distendervi sul divano fino a metà pomeriggio e poi sistemare la dispensa o leggere un libro.Caccerete così la fastidiosa sensazione di aver buttato la giornata. Non si può uscire di casa? Giocate, è uno dei modi migliori di godere del tempo di qualità. Potreste organizzare una partita virtuale dare fondo alla fantasia con tutorial di ogni genere da seguire online, provare a preparare un dolce decorato, spolverare la vecchia console, tirare fuori dalla scatola il mazzo di carte e organizzare un partitone con i famigliari. Qualsiasi cosa deciderete di fare ne trarrete soddisfazione. Quale momento migliore per crearvi una spa fatta in casa?Inserite nella lista un paio d’ore da dedicare al vostro benessere. Avere del tempo da dedicare a noi stessi è un regalo che dovremmo concederci sempre, e non solo quando siamo obbligati a non poter fare altro. Quindi tanto vale iniziare Potreste cominciare con un bagno con acqua bollente seguita da un massaggio con spugna scrub, per poi passare alla maschera per i capelli, e in fine alle  creme per il corpo e per il viso Quando finalmente potrete uscire dalla quarantena sarete in perfetta forma.