Una spiaggia invasa dalla schiuma

Venerdì scorso, gli abitanti di Naqoura, in Libano, sono rimasti a bocca aperta davanti al soffice manto bianco portato dal mare, che si è depositato sulla spiaggia cittadina. Neve? No: una schiuma densa e persistente, in quantità così esagerate da provocare inquietudine. Da che cosa è stata prodotta? Il fenomeno è stato documentato anche altrove ed è dovuto a una mescolanza di acqua, aria e tensioattivi, cioè sostanze che hanno la proprietà di abbassare la tensione superficiale di un liquido. Di solito, poiché le molecole della superficie dell’acqua sono attratte da quelle sottostanti, e vengono quindi “richiamate” verso il basso, le bolle formate dal viavai delle onde del mare scoppiano quasi subito: la superficie ritorna piatta.I tensioattivi, uniti all’acqua, ne fanno diminuire la tensione superficiale: le molecole sottostanti non hanno abbastanza forza per attrarre quelle superficiali e le bolle durano più a lungo Sostanze inquinanti prodotte dall’uomo, come fertilizzanti e sapone, agiscono da tensioattivi, ma la stessa proprietà appartiene anche composti di origine naturale come i grassi delle alghe e di pesci o vegetazione marina in decomposizione. Eventi come un picco di inquinanti rilasciati in mare o una fioritura eccezionale di alghe possono facilitare il fenomeno, che però, in questo caso sembra essere stato causato dal cattivo tempo, che ha agitato le acque facendo crescere gli strati di schiuma. Occasionalmente, la schiuma marina può essere irritante se inalata o toccata: lo è per esempio quando i tensioattivi sono residui di alghe tossiche, che in forma di aerosol può irritare le vie respiratorie

 

La crema di mandorle

La crema di mandorle è un prodotto sano e gustoso, che si può spalmare sul pane o fette biscottate per la prima colazione oppure da utilizzare per aromatizzare il latte anche vegetale, rendere cremosi risotti o realizzare dolci e biscotti. La crema si ottiene dalla macinazione delle mandorle e se di qualità non presenta zuccheri, latte, emulsionanti o altre sostanze aggiunte. E’ particolarmente ricca di numerosi nutrienti come: calcio, magnesio, proteine vegetali, acidi grassi, vitamina E e fibre. I benefici sono gli stessi del consumo tradizionale di mandorle: Tiene a bada glicemia e colesterolo; ha un potere saziante, contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero di Omega 3, ha doti antinfiammatorie e antiossidanti, ottime da provare sul pane integrale, su fette biscottate, frollini o cracker, oppure per aromatizzare uno yogurt bianco, frutta o frullati ottimi per la prima colazione. Potete trovare la crema di mandorle nei negozi bio, negli shop online di alimentazione naturale e nei supermercati più forniti. Esistono due tipologie, sia quella bianca che quella scura, ma le proprietà sono le stesse cambia solo leggermente il sapore.

Il paese più felice del mondo

Tra le prime quattro nazioni nella classifica del World Happiness Report Onu ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Il Bel Paese guadagna una posizione, negli Stati Uniti la ricchezza è in crescita, ma la felicità è in calo. A pochi giorni dalla Giornata mondiale della felicità del 20 marzo, l’Onu ha divulgato la classifica dei Paesi più felici del mondo. Al primo posto c’è la Finlandia, che supera la Norvegia, al primo posto  lo scorso anno. L’Italia sale di una posizione, ma continua a restare in coda; sotto i livelli precedenti al 2010. Il World Happiness Report ha preso in esame 156 Paesi, esaminando aspetti come il Pil pro capite, le libertà, la fiducia, l’aspettativa di vita, le politiche sociali, la generosità e l’assenza di corruzione. Al primo posto troviamo la Finlandia dove anche gli immigrati sono più felici, all’ultimo il Burundi. Nella top four ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Tre su quattro, esclusa l’Islanda, sono state al vertice gli anni scorsi. L’Italia conquista una posizione rispetto alla classifica 2017, passando dal 48esimo al 47esimo posto. Ma ampio rimane il divario rispetto al passato: “I quattro Paesi europei più colpiti dalla crisi, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo, da tempo erano osservati speciali. Una nota positiva per lo Stivale viene dalla aspettativa di vita in salute: l’Italia, passata da 70 anni a 72,. Anche l’incidenza di obesità, depressione, uso di droghe, è rilevante negli Usa, che registrano una crescita maggiore di tutti e tre i fattori rispetto alla maggioranza degli altri Paesi. “Una crisi sociale è in atto negli Stati Uniti  legata a maggiori disuguaglianze e minore fiducia. Gli Usa stanno diventando sempre più ricchi ma sempre meno felici”. 

 

Pesticidi su frutta e verdura

Prestiamo sempre la massima attenzione alla frutta e alla verdura che scegliamo di acquistare. Ne analizziamo l’aspetto per valutarne l’integrità e la freschezza. La compriamo da rivenditori di fiducia per essere sicuri della provenienza e della qualità. Nonostante la cura e le accortezze nella scelta dei prodotti migliori non avremo mai, però, la certezza che la frutta e la verdura che mangiamo non siano state trattate con pesticidi o che non siano in alcun modo entrate in contatto con essi. Questo è quanto dimostrato da un recente rapporto pubblicato dalla ONG. L’organizzazione ha svelato che il 72% della frutta e il 41% delle verdure vendute presentano tracce di pesticidi sulla superficie. Ecco svelati i consigli degli esperti per rimuovere i pesticidi su frutta e verdura e rendere più sicuri i prodotti ortofrutticoli che mangiamo, anche se non esiste, purtroppo, un sistema che gli esperti considerino efficace al 100%. Si può, ad esempio, lasciare in ammollo frutta e verdura in un soluzione di acqua e bicarbonato. Bastano due cucchiaini di bicarbonato in una quantità di acqua equivalente a due bicchieri. Studi scientifici hanno, però, dimostrato l’efficacia del sistema su soltanto due tipi di pesticidi. In alternativa ci si può rivolgere ai vecchi rimedi della nonna. Vale a dire l’ammollo per cinque minuti in aceto bianco. Se il metodo risulta efficace contro gli odori e i batteri, non vi sono, però, certezze riguardo gli effetti sui pesticidi. Uno dei metodi più sicuri è quello di grattare frutta e verdura in superficie per rimuovere eventuali residui. Non bisogna, però, dimenticare che alcuni prodotti perdono, in questo modo, parte delle proprietà nutritive, gustative ed olfattive. Non resterebbe, dunque, che orientarsi ai prodotti provenienti da coltivazioni di agricoltura biologica. Gli esperti, in effetti, sostengono che allo stato attuale siano quelli più sicuri. Sono, infatti, basse le percentuali di pesticidi su frutta e verdura, ci sono talvolta, probabilità di essere il frutto di contagi attraverso l’aria o il terreno. Occorre, però, segnalare, che, talvolta, alcuni agricoltori, per preservare le colture dai parassiti, adoperano prodotti che sono davvero naturali ma che risultano, però, tossici anche per l’uomo. Uno di questi per esempio è il rame. Otterrà più sicurezze e certezze chi avrà la possibilità di  scendere con un bel cesto per la raccolta nel orticello di casa sua!

Il giorno del Pi greco

Oggi si festeggia in tutto il mondo il Giorno del Pi greco – o Pi Day, in inglese: è la festa della costante matematica pi greco (π), che molti di voi legheranno al calcolo dell’area del cerchio (A = πr²), ma che in realtà è molto di più: trova attuazione nella relatività generale di Albert Einstein, nel calcolo della probabilità, nell’elettromagnetismo, nella meccanica quantistica. Tecnicamente, è il rapporto tra la lunghezza della circonferenza di un cerchio e quella del suo diametro. Il Giorno del Pi greco si festeggia il 14 marzo che tra l’altro è lo stesso giorno in cui nacque Einstein. Il 14 marzo diventa quindi 3.14, cioè le prime tre cifre del pi greco. Nel 2015 il Giorno del Pi greco è stato ancora di più il Giorno del Pi greco: alle 9 e 26 minuti e 53 secondi, mettendo in successione la data e l’orario si ottenevano le prime 10 cifre della costante. Se vi siete persi quel momento, dovrete aspettare il 2115.Essendo un numero decimale illimitato e non periodico, il pi greco è composto da infinite cifre che non si ripetono secondo uno schema finito. Non potremo mai saperle tutte, ma possiamo calcolarne tantissime, sempre più in fretta: ci stiamo provando da migliaia di anni, e oggi ne conosciamo più di mille miliardi. La prima edizione della celebrazione del pi greco prevedeva il preparare torte e il marciare in circolo intorno al museo. Quella delle torte è diventata una tradizione, almeno tra gli appassionati un dolce preparato in onore alla costante matematica.

La polenta con i funghi

La polenta coi funghi è un piatto iper-classico, soprattutto nelle regioni montane; ma non c’è angolo d’Italia in cui, specialmente nei mesi freddi, non venga proposta. Un vero comfort food, dal sapore familiare, la consistenza che è quasi una coccola, e una notevole facilità di realizzazione. Vi proponiamo quindi un modo di presentare la polenta coi funghi ‘al contrario’: ovvero riempiendo i funghi con la polenta, e mettendo tutto in forno in modo che diventino dei mini-tortini.  si possono usare i funghi champignon, ma occorrerà prepararne molti. Potete cucinare questo piatto anche se avete amici vegani, ma chi ama il formaggio può abbondare con la grattugiata finale Spazzolate delicatamente i funghi per rimuovere eventuali impurità, e togliete i gambi facendo attenzione a non rompere il cappello. Foderate una teglia con carta da forno, adagiateci i funghi con la parte spugnosa rivolta verso il basso, solo un filo di olio e un pizzico di sale. Fate cuocere in forno statico per 20 minuti a 150°, girateli e proseguite la cottura altri 5 minuti. Dovranno ammorbidirsi ma non cuocere troppo: devono mantenere la loro forma.Nel frattempo, preparate la polenta istantanea nulla vi vieta di realizzare quella tradizionale, la cui preparazione sarà però più lunga. Mettete a bollire l’acqua, salatela, e una volta giunta ad ebollizione gettate la polenta a pioggia, mescolando costantemente. In 5-8 minuti si addenserà, sobbollendo, e potrete spegnere. A questo punto, se lo desiderate, potete rendere cremosa la polenta con formaggio. Prendete quindi i funghi e con delicatezza riempiteli con la polenta, generosamente. Fate una sorta di cupoletta. Di nuovo, è il momento del formaggio. Infornate nuovamente la polenta coi funghi al contrario per pochi minuti accendendo la funzione grill. Appena la superficie della polenta sarà dorata, potete togliere dal forno e servire in tavola

La o il Wok

La o il Wok è un tipo di padella semisferica fonda, originariamente in ghisa o in ferro, utilizzata in molti Paesi Asiatici e icona della cucina Cinese, infatti è dalla Cina che viene il suo significato: “Pentola di Cottura”. Il suo punto di forza è la versatilità: i i cinesi la utilizzano per qualsiasi tipo di cottura, da quella al vapore alla frittura, ma anche per saltare, sfumare, brasare e per ridurre le salse. Nella frittura a immersione il Wok è molto indicato per la sua forma, che permette di utilizzare scarse quantità d’olio arrivando subito a temperature elevate. Alcuni Wok sono dotati di griglia incastratile sul bordo della padella, ciò permettere di riporre il cibo già fritto, così da farlo scolare e mantenerlo caldo per il tempo rimanente della frittura. La griglia viene utilizzata anche per la cottura al vapore: basta versare dell’acqua nel Wok  e impilare sopra i cestelli, la sua forma concava favorisce il formarsi del vapore, oppure collocare direttamente il cibo sulla griglia. L’affumicatura viene invece praticata collocando il carbone, coperto da segatura, nella padella al posto dell’acqua e adagiando i piccoli pezzetti di carne o pesce, prima aromatizzati in salamoia per qualche ora, sulla griglia. Per stufare carni e verdure, devi mettere piccole quantità d’olio, farlo riscaldare bene, versarvi gli ingredienti che vuoi cuocere e chiudere con un coperchio, in questo modo si formerà del vapore che unendosi con l’olio formerà ottimo liquido di cottura. Ma parliamo del tipo principale di cottura: la cottura al salto. Per questo tipo di cottura i cinesi utilizzano oli non propriamente oli nobili, come quello di arachidi o girasole. Basta metterne pochi cucchiai, ma ovviamente va benissimo anche il nostro olio extravergine di oliva. La tecnica utilizzata dai cuochi orientali si basa sul fatto che sia pesce, verdura o carne dev’essere sempre “in movimento”. Non bisogna, infatti, mai lasciarla nell’olio, ma occorre smuoverla continuamente o, se sei abbastanza abile, grazie al  “salto”. Ricorda: il cibo va mosso di continuo, trattenendone una parte sulla parete e cuocendo il tutto in modo rapido e veloce, così i sapori e gli odori si uniranno tra loro e il tutto si cuocerà in modo omogeneo.

Bere alcool quando fa tanto freddo

In molti pensano che il modo migliore per riscaldare il proprio corpo sia quello di bere bevande alcoliche durante le giornate di gelo. E’ un usanza molto comune e diffusa in parecchie parti del mondo, in realtà però l’effetto dell’alcool sul nostro organismo funziona esattamente all’opposto. L’alcool è un vasodilatatore, ciò significa che facilita la dilatazione dei vasi sanguigni periferici; di conseguenza, aumenta la quantità di sangue che circola sotto la pelle. Questo fenomeno favorisce in un primo momento  una sensazione di calore, ma in un secondo momento l’aumento della dilatazione dei vasi superficiali agevola una maggiore dispersione di calore all’esterno, con conseguente raffreddamento della temperatura corporea. Questa manifestazione è particolarmente pericolosa per chi beve e si trova in un ambiente non riscaldato o all’aperto in condizioni climatiche sfavorevoli; il soggetto infatti è esposto a un maggior rischio di morte per assideramento o ipotermia, presupposto che si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C. Aggiunto a questo, va anche detto che l’alcool ingerito viene facilmente assimilato e metabolizzato per il 90% dal fegato, il sovraccarico di lavoro svolto da questo organo fa sì che il flusso ematico si concentri a livello dell’apparato gastroenterico, che si può avvertire con brividi di freddo. Pertanto, in queste giornate particolarmente fredde è consigliato meglio il consumo di tisane o bevande calde da gustare in pieno relax, magari per chi può di fonte a uno camino

Vedere la vita rosa

L’idea è semplice, iniziamo con l’acquistare un avvocato fermo e non troppo maturo. E’ preferibile  prenotare l’avocado tenero per la realizzazione di un guacamole; mentre per la realizzazione di un fiore se risulta troppo maturo potrebbe perdere la sua estetica. A questo punto  sbucciamo il frutto e ci attrezziamo con un buon coltello per tagliare a fette né troppo sottili né troppo spessi. Dopo di che dobbiamo  allinearli semplicemente prima di arrotolarli delicatamente.  Prima di servire, non dimenticare di cospargere le fette di succo di limone per prevenirne l’ossidazione. Servire come un toast all’avocado al momento del brunch con un filo di olio d’oliva, un po ‘di sale e pepe, per sopprimere l’appetito sano o con un uovo fritto. L’avocado rose, il fiore verde, sexy e crudo che ti fa venir voglia di vedere la vita rosa!

 

Iniziare la giornata col piede giusto

Iniziare la giornata col piede giusto è il segreto per rendere l’intera giornata produttiva, essere energico fino a sera sia fisicamente, sia mentalmente. Dal bicchiere d’acqua quotidiano al risveglio, a sport e luce naturale, ecco allora alcune buone abitudini da ripetere diligentemente ogni giorno  per non annegare fin dal primo mattino sotto stress e impegni inderogabili. La mattina è un momento critico che può decidere il tono dell’intera giornata, nonché anche la tua salute a breve e lungo termine. Organizzare la giornata Per iniziare la giornata col piede giusto si parte la sera prima, facendo una minima pianificazione per il giorno dopo, almeno per le prime ore. Basta già adottare la buona abitudine di decidere i vestiti che indosserai e cosa mangerai a colazione, decisioni a prima vista banali che, però, se prese il mattino stesso, rubano tempo e fatica che si può spendere per questioni più importanti. Non tentennare nel letto Poltrire altri dieci minuti dopo il suono della sveglia non è utile perché in quel breve frangente non si può godere di un sonno di qualità, quindi di fatto è un tempo inutile per il riposo. Seguire orari regolari Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora è un toccasana per mente e corpo: infatti, solo così il fisico conserverà salutari ritmi, che regolano metabolismo ed energia. Un bicchiere d’acqua al risveglio Serve a reidratare il corpo dopo ore senza bere e anche ad attivare il metabolismo; il corpo ha bisogno di acqua per regolare, ad esempio, i processi digestivi. Meditare Può essere un magnifico esercizio per la mente svolgere ogni mattino un breve esercizio di meditazione: dà energia, creatività e concentrazione. Specie nel caso in cui la meditazione non riesca perché avete difficoltà a spegnere il cervello e svuotarlo dalle inquietudini, meglio optare per scrivere un diario o colorare, attività che come la meditazione calmano, aiutano la concentrazione e il pensiero creativo. Luce. L’ideale è iniziare la mattina mettendosi fuori alla luce naturale, che regola i propri ritmi e spegne il sonno la luce inibisce la produzione di ormone del sonno, inoltre la luce solare fa bene all’umore, quando vi alzate con il sole fate due passi in giardino magari mentre sorseggiate una tisana, perché uno dei primi compiti della giornata è la colazione, un pasto insostituibile perché dà energia e riduce l’appetito nel corso di tutto il giorno. Preferire proteine e carboidrati sani della frutta; no a dolci e snack che contengono zuccheri cattivi. Chi salta la colazione è meno energico e più a rischio di ingrassare, Dedica tempo ai tuoi cari. Fare colazione in famiglia, parlare anche solo al telefono mentre andiamo in ufficio con qualcuno che ci dà il buon umore è un modo per ricaricarsi di energia; evitare le persone difficili nella vostra vita, che hanno invece effetto contrario al mattino.