Nel Parco delle Madonie un Consorzio lavora per il rilancio della produzione della manna, straordinario dolcificante naturale dai tanti possibili utilizzi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. Con l’arrivo del caldo estivo, i giovani agricoltori di 4 cooperative si accingono al nuovo raccolto dopo aver inciso seguendo regole antichissime la corteccia dei frassini da cui essa sgorga. Nel verde incontaminato del Parco delle Madonie un Consorzio lavora per il rilancio della produzione della manna, straordinario dolcificante naturale dai tanti possibili utilizzi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. Prodotti nel biennio 2016-2017 oltre 1.500 Kg.La manna non piove solo dal cielo. Ha una sua origine anche tutta terrena. In uno spicchio di terra siciliana la si produce da secoli con tecniche tramandate di generazione in generazione. Questo straordinario dolcificante naturale, che rimanda a episodi biblici e che nell’immaginario collettivo è un dono divino, si ottiene dalla solidificazione della linfa che fuoriesce, durante la stagione estiva, dalle incisioni praticate sul fusto di una rara specie di frassino coltivata solo in ristrette superfici del comprensorio del Parco delle Madonie, incontaminato polmone verde a circa 90 chilometri da Palermo. Un vero e proprio unicum a livello mondiale. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio madonita. I nostri sforzi sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva la coltura, ma anche la cultura, di questa antica risorsa.”
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Cosa fare oggi….
Un’occasione da segnare sull’agenda di tutte le buone forchette: appuntamento oggi 7 ottobre al Castello di Masino, Bene gestito dal FAI, con decine di agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del gusto, che non solo mostreranno e venderanno i loro prodotti, ma soprattutto racconteranno le loro straordinarie storie di eccellenza e tradizione, alla scoperta del Bel Paese e del suo straordinario patrimonio culinario. Gli espositori che prenderanno parte all’evento sono persone che hanno creduto in un progetto di vita e di economia sostenibile che valorizza la relazione fra uomo e territorio e che fa degli artigiani i nuovi “custodi del paesaggio”. Tante le storie racchiuse nella produzione gastronomica da nord a sud dello Stivale: dal bitto storico delle Orobie Valtellinesi, formaggio “perenne” capace di stagionare anche 10 anni, al caciocavallo e al cacioricotta pugliesi, prodotti con il latte di razze rustiche di grande qualità, ovvero la vacca podolica e la capra garganica; dai salumi derivati dalla cinta senese, antica razza autoctona quasi del tutto estinta e allevata allo stato semi-brado nei boschi della valle del Chianti, allo speck della Val Sarentino in Alto Adige, dove i maiali vivono liberi all’aperto, in totale dignità; fino ai vini del Carso e all’aceto d’uva Ribolla, ambedue prodotti in Friuli Venezia Giulia.Inoltre, si potranno degustare e acquistare cibi della tradizione come il pane di farina di castagne, grano e patate cotto a legna, la pasta biologica di grano antico khorasan saragolla, il formaggio di Branzi, il Castelmagno DOP, i formaggi a latte crudo di pura capra, i fagioli bianchi di Conio, l’aglio di Vessalico, le pere madernassa, i vini e gli oli extravergine del territorio dell’alto Garda trentino, i genepy di artemisia mutellina, il miele di rododendro; prodotti regionali come oli essenziali, succhi e derivati del bergamotto, i pistacchi, i salumi e gli insaccati stagionati di Norcia, i dolci tipici della Liguria e della Val d’Aosta, la “torta di Cannobbio” di nocciole, le lingue di suocera e i grissini stirati, i testaroli di farina di castagne, il pesto genovese, i gianduiotti torinesi e molto altro.
Segreti quando è meglio non svelarli al tuo partner
Se vuoi che la tua relazione vada a gonfie vele, è importante che tu capisca cosa è giusto condividere con il tuo partner e cosa, invece, sarebbe meglio tenessi per te. Certo è fondamentale che ci sia tra di voi comunicazione e condivisione, ma questo non significa che sei costretta a raccontargli proprio tutto. Mentire è sbagliato, ma sorvolare su alcune questioni è sostanziale. Allo stesso tempo, ci sono temi che non possono essere evitati. Se hai traumi o difficoltà legate al passato, non vergognartene e non aver paura di condividerle con lui. Affrontare insieme queste esperienze, parlarne e confrontarsi ti aiuterà a superarle, e agevolerà lui a capirti meglio. La stessa cosa vale per alcune particolarità che ti causano imbarazzo: sudi molto? Ti riaddormenti dopo il suono della sveglia e devi sempre correre all’impazzata per arrivare puntuale in ufficio? Non aver paura di parlarne… se ti ama non scapperà certo per questo! Non avere timore di parlare con lui di sesso: raccontagli le tue esperienze passate, parlagli delle tue difficoltà e mettilo al corrente se hai avuto qualche problema serio anche di salute. Allo stesso modo, condividi con lui le tue fantasie: potresti trovare qualcuno disposto ad aiutarti a concretizzarle. A proposito di sesso: descrivere nel dettaglio i rapporti intimi con il tuo ex, oltre a essere non necessario potrebbe rivelarsi anche dannoso. Il tuo lui potrebbe sentirsi in imbarazzo, sotto pressione o messo a confronto. Oppure la tua insistenza potrebbe portarlo a credere che pensi ancora all’altro…Allo stesso modo, non è necessario che tu condivida con lui le questioni legate alla tua famiglia, se non ti coinvolgono in prima persona. A meno che per te non sia importante farglielo sapere, non hai nessun dovere e a volte neppure il diritto di metterlo al corrente di problemi delicati che riguardano alcuni dei tuoi famigliari. E a proposito di detenere il riserbo su alcuni argomenti: quello che fai in bagno è affar tuo, e lui probabilmente non è interessato. In molti dicono che una coppia funziona quando si parla apertamente di “bisogni”, ma questo non è sempre vero… meglio tenere per sé ciò che accade in certi momenti.
Ricordati che devi morire…e acquista di conseguenza
Se vi salta in testa l’idea della morte e siete in procinto di fare shopping, tenderete a preferire abiti retro, che non passano mai di moda, che sono “per sempre”. Ovvero il vintage. Questa singolare conclusione è stata ottenuta in un esperimento condotto dal dipartimento di marketing dell’Università Bocconi di Milano. Per la ricerca, un gruppo di studenti ha ascoltato due diversi racconti. A metà di loro è stato presentato uno scenario sconvolgente: mentre sono in visita a casa dei genitori, mentre sono seduti a tavola la casa va a fuoco, e tutti rischiano di morire. L’altra metà degli studenti ha sentito raccontare una vicenda assai più rilassante, una normale visita ai parenti senza nessun incidente. Dopo il racconto, agli studenti sono stati presentati capi di abbigliamento e accessori moderni oppure vintage. A quanto pare, chi aveva ascoltato il racconto angoscioso, ha preferito il vintage. L’altro gruppo, il contrario. Secondo i ricercatori, a spingere la preferenza per il vintage è l’idea della morte. La morte è per sempre, così come gli oggetti vintage sono, per definizione, senza tempo e sarebbe proprio il concetto di atemporalità a fare da singolare e almeno per i non esperti imprevisto trait d’union tra il tragico dell’esistenza e il futile quotidiano. Per gli esperti di marketing queste indicazioni non sono affatto futili. «Quando i consumatori vengono indotti a pensare alla morte, tendono a riflettere sul loro passato, presente e futuro. Di conseguenza, comprano i prodotti che hanno un passato e un presente particolarmente significativi e che fanno pensare alla durata e alla continuità. I prodotti vintage sono uno degli esempi più notevoli» ha spiegato Zehra, esperta di comportamento. Questo effetto potrebbe essere sfruttato da tutte le industrie che vendono prodotti senza tempo.Aulona altra autrice dello studio, suggerisce alcune possibilità per sfruttare queste idee: un negozio vintage con un nome che richiami il concetto di mortalità potrebbe essere un trucco che spinge le vendite. Come anche il luogo: la collocazione di un negozio nelle vicinanze di una residenza per anziani potrebbe far scattare il pensiero, e funzionare per invogliare all’acquisto di un abito eterno.Da non addetti ai lavori, verrebbe da pensare che l’idea della morte potrebbe anche produrre un effetto boomerang: se tanto dobbiamo lasciare questo mondo, chi ha voglia di mettersi a fare acquisti? Ma, come i geni del marketing ben sanno, è il nostro inconscio a condurre per noi molti di questi “pensieri”.
Aperitivo sfizioso
Qualche volta può capitare di dover preparare antipasti veloci e sfiziosi, magari perché un vecchio amico vi viene a trovare all’improvviso o perché dovete organizzare in tutta fretta una cena.In questi casi non c’è bisogno di preparare cibi eccessivamente elaborati o raffinati, bastano poche e semplici idee per un aperitivo delizioso che sappia soddisfare i gusti di tutti gli invitati. Non sempre è possibile organizzare cene luculliane per mancanza di tempo, quindi la cosa migliore è preparare squisiti antipasti veloci o “finger food”, cioè cibi che si mangiano direttamente con le mani. Così non avrete neanche il problema di dover lavare una quantità enorme di posate, la vostra lavastoviglie ve ne sarà grata.Se invece non avete né voglia né tempo di preparare antipasti e stuzzicherie, la soluzione più pratica e veloce è quella di contattare un servizio di catering che saprà esaudire ogni vostra richiesta. ll paté di prosciutto cotto è un antipasto perfetto per preparare cene improvvisate in poco tempo. Per prima cosa dovete tagliare il prosciutto a cubetti e sistemarli nella ciotola di un frullatore, dopodiché bisogna aggiungere gli altri ingredienti, cioè un tocco di parmigiano, un pizzico di aglio in granuli, formaggio spalmabile, erba cipollina e frullare il tutto.Per ammorbidire il composto aggiungete della panna da cucina ed otterrete una squisita mousse da spalmare sui crostini, sui crackers o su fette di pane abbrustolito con un coltello o con una siringa da pasticciere. Il paté di prosciutto cotto deve essere cremoso ma allo stesso tempo consistente, quindi se dovesse risultare troppo morbido, aggiungete dell’altro parmigiano. Perfetto per gli antipasti e per un aperitivo sfizioso il vol au vent è la proposta che meglio si abbina ad un aperitivo sfizioso e rapido da organizzare. I più pigri possono trovarli già pronti al supermercato: occorrerà solo riempirli.Caldo o freddo, salato o dolce, il vol au vent vanta un numero incredibile di proposte ed una miriade di varietà in termini di ripieni per prepararlo con prodotti di stagione o ingredienti classici. Potrete riempirli con gamberetti, asparagi, fagiolini, tonno e caprino e….con tutta la tua fantasia in cucina!
Uno snack ricco di proprietà benefiche
A chi non è capitato di sgranocchiare qualcosa, che siano patatine o altri snack, mentre si guarda la televisione.Però tra questi snack da consumare ce n’è uno che riesce ad aiutare l’organismo, è il pistacchio.Oltre ad un essere un piacere per il nostro palato, questa frutta secca presenta un buon valore nutritivo,il saporito frutto è in grado di abbattere il rischio di insorgenza del diabete tipo 2, quello dovuto a cause alimentari In oltre troviamo dei composti importanti che combattono la pressione alta e lo stress.Secondo vari studi è emerso che il pistacchio rappresenta anche un ottimo amico per la tensione, sia fisica che psicologica.È ricco anche di sostanza antiossidanti con la capacità di combattere il colesterolo cattivo, abbassandolo.Per quanto riguarda le sue proprietà terapeutiche ricordiamo che il pistacchio, così come tutta la frutta secca, secondo alcuni può costituire un valido alleato per prevenire il cancro.Possiede un basso indice glicemico, il che rende i pistacchi perfetti da consumare durante la gravidanza.Essendo ricchi di acidi grassi insaturi i pistacchi agiscono da prevenzione riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.Questa frutta secca contiene molte vitamine, specialmente la B9, ovvero l’acido folico.È ricco anche di sali minerali, tra i quali il calcio, il ferro, lo zinco, il rame e il fosforo, molto importanti per il nutrimento delle cellule e dei tessuti; la quantità di potassio contenuta è superiore a quello delle banane.Il loro apporto calorico per 100 grammi di prodotto equivale a 557 calorie Le proprietà benefiche del pistacchio sono soprattutto di natura antiossidante, ossia ostacolano l’invecchiamento delle cellule contrastando l’azione dei radicali liberi. Pertanto se una sera decidete di sedervi sul divano a guardare un bel film procuratevi una ciotola di croccanti pistacchi, vi terranno compagnia e faranno del bene al vostro corpo…naturalmente non esagerate!
Il nano nap….
Un nano pisolino è un periodo di sonno che dura tra i 15 ei 30 secondi. È generalmente involontario e spesso si verifica quando le persone sono incredibilmente stanche e annoiate. Molti impiegati e studenti hanno familiarità con il concetto, grazie all’addormentarsi sulla sedia durante gli incontri e le lezioni. Sebbene il pisolino in generale sia ritenuto benefico, i benefici del nano-pelo sono discutibili, dal momento che generalmente non si dorme abbastanza a lungo da rilassare veramente.Addormentarsi sembra avvantaggiare gli umani in molti modi. Il sonno favorisce la guarigione generale, il rilassamento e i normali livelli ormonali. Anche l’incoscienza ha un ruolo importante nella memorizzazione e nell’elaborazione dei ricordi. Diversi organismi richiedono differenti quantità di sonno, e per l’uomo sono stati a lungo raccomandati i pisolini.Facendo un pisolino o siesta, le persone possono rinfrescarsi, rendendo le loro giornate in definitiva molto più produttive e piacevoli. Molte persone trovano ottimale un “pisolino” di 20 minuti, poggiati sul tavolo con ancora i piatti del pranzo sopra, sul divano, sulla scrivania, sul banco, poiché sembra ricaricare il letto in modo estremamente efficace. Le persone possono anche fare sonnellini più brevi come micronaps, sonnellini che durano solo pochi minuti, e possono svegliarsi con un sorprendente senso di benessere. Per le persone che cercano di integrare il sonno nella loro routine, il momento migliore per fare un sonnellino è la mattina presto o il primo pomeriggio. Nel tardo pomeriggio, è possibile scivolare nel sonno profondo, che può farti sentire intontito e fuori, piuttosto che rinfrescato.
Comunicare
Comunicare, saper comunicare, riuscire a essere efficaci con la comunicazione.Alcuni la fanno semplice. Sono i banalizzatori, quelli che: “basta mettere 2 parole usando una tono accattivante, scegliere una bella immagine, e il gioco è fatto”.Ma l’effetto potrebbe essere lo stesso di un cinese che chiede indicazioni stradali in un paesino di montagna.Perché c’è differenza tra comunicare e “farsi capire”. Ma soprattutto: l’interlocutore non deve mai e poi mai dover “interpretare”, ma capire il messaggio in tempo zero.L’errore spesso commesso nella comunicazione è proprio questo. Un po’ per fretta, un po’ perché la comunicazione viene presa “sotto gamba”, o forse semplicemente perché non cambiamo punto di vista. Sbagliato! Perché se parli in cinese alla Signora Maria del piccolo alimentari in centro a stai indubbiamente comunicando qualcosa, ma lo stai facendo nel modo giusto?Vuoi comunicare in modo efficace? Ai tuoi figli, ai tuoi colleghi, a tuo marito Allora il tuo mantra deve essere: creatività, innovazione e originalità. Ma fa si che queste 3 componenti siano indirizzare entro i confini di un giardino ben preciso.Per meglio dire: se pensi di poter generare un maggior attenzione solo perché utilizzi un linguaggio bello ma che si rivolge ad una platea generica, allora sei completamente fuori rotta. Anzi, potrebbe essere controproducente per due motivi:non puoi essere capito da tutti, ai figli devi parlare in un modo ai colleghi in un altro Togliamoci dalla testa di parlare nello stesso modo a a tutti o di poter risolvere i problemi di tutti.Senza differenziazione, senza l’esaltazione di una specifica competenza, rischiamo di cadere in un vicolo cieco dove il reale destinatario e, a un primo impatto, non si riconoscerebbe nella comunicazione usata, spostando oltre la sua attenzione. È dissonante… parlare cinese alla Signora Maria.
Cosa mangiare contro il cancro
Ogni giorno il consumo alimentare è assolutamente vario. Dalla carne rossa alla pasta, dal pesce alla verdura e così via. Probabilmente non tutti siamo invece al corrente che alcuni di questi alimenti potrebbero essere un possibile nutrimento per cellule di tipo tumorale. Questo, in sostanza, l’avvertimento lanciato dai medici che invitano, quindi, a una prevenzione consumando cibo sano e diminuendo, se non addirittura eliminando completamente, il cibo più nocivo. Pare che una buona percentuale dei casi di cancro sia derivata dalla cattiva alimentazione. La cellula tumorale ha origine dagli scarti del processo di ossidazione, ovvero la metabolizzazione delle calorie, attraverso il quale il nostro organismo si nutre, quindi a tutti gli effetti ogni essere vivente può essere vittima di un tumore. Per fortuna esistono le sostanze antiossidanti che contrastano il formarsi di queste cellule. Il mirtillo può essere un buon punto di partenza, un consumo costante ma non eccessivo di questo frutto permette di contrastare un possibile sviluppo tumorale. Anche la curcuma, oltre ad essere un importante avversario del diabete, è nemica dei tumori. Da evitare invece assolutamente l’abuso di carne rossa, limitando il consumo a massimo 1 o 2 pasti alla settimana. Nota anche la necessità di dover interrompere qualsiasi consumo di zuccheri, di cibi pronti e di bevande gassate. Alloro, aglio, cipolla e noci sono altri importantissimi alleati per la nostra salute; è molto consigliato aumentarne la dose quotidiana. La dieta poi dovrebbe escludere le cotture alla brace o fritte. Evitare qualsiasi abuso di sale, specialmente quello non iodato. Il sale è formato da sodio, principale responsabile della ritenzione idrica e dell’affaticamento cardiaco. Il suo abuso è correlato con la nascita di certi tumori. L’ultimo consiglio, che vale per tutti, uomini e donne, è quello di tenersi in costante movimento, l’esercizio fisico crea il sudore che contrasta lo sviluppo di cellule tumorali.
Piccoli trucchi in Cucina
In cucina utilizzare piccoli trucchi che ci semplificano la vita può diventare davvero indispensabile. Tra i fornelli possiamo sperimentare sempre qualcosa di nuovo, quindi perché non imparare da chi ha fatto della cucina un mestiere? Ecco alcuni suggerimenti rubacchiati a un amico chef Per ottenere una polenta senza grumi, versatela a pioggia nell’acqua calda ma prima che cominci a bollire. Per evitare che il soffritto si bruci, aggiungete all’olio due cucchiai di acqua. Per soffriggere l’aglio ma ottenere un sapore meno forte, utilizzatelo “in camicia, cioè con la buccia. Per mantenere tenera la carne bollita, aggiungete all’acqua due cucchiai di acquavite per ogni mezzo chilo di carne. Per tagliare meglio il petto di pollo, ponetelo nel congelatore per 15 minuti. Per raffreddare più velocemente il vino in un secchiello, aggiungete al ghiaccio una mangiata di sale: in soli 6 minuti sarà raffreddato. Non buttate mai le croste di grana o di parmigiano: potete usarle per insaporire zuppe e minestre, aggiungendole a metà cottura. Per capire se una torta è pronta utilizzate al posto dello stuzzicadenti uno spaghetto crudo. Se bollite le patate, non aggiungetele all’acqua già calda: riscaldate insieme all’acqua ancora fredda. Per riscaldare qualcosa che è stato fritto in precedenza, utilizzate il forno con funzione grill.