Piccoli segreti in cucina che possono semplificare la vostra vita e renderanno migliore la cattura delle vostre pietanze Scopriamolo insieme! Provate a legare il risotto con 50 grammi di crescenza, al posto del burro: il risultato sarà cremosissimo! Per alleggerire il sapore forte dell’aglio, lasciatelo immerso nel latte per almeno un’ora prima di utilizzarlo. Per evitare che la casa si riempia di cattivo odore quando si cucina il cavolo, fissate della carta come quella delle buste per il pane appena sotto il coperchio oppure appoggiatevi sopra un batuffolo di cotone imbevuto di aceto. Per evitare che una torta in forno cresca a forma di cupola, abbiate cura che il composto crudo non superi la metà dell’altezza della tortiera. Per ottenere un soffritto meno amaro aggiungete due cucchiai di acqua calda alla cipolla e all’olio in cottura: in questo modo gli zuccheri presenti nella cipolla non bruceranno. Per ammorbidire l’arrosto massaggiatelo con sale, pepe e aromi e cuocetelo avvolto nell’alluminio. Una mela sbucciata e ridotta a dadini, grazie alla pectina in essa contenuta, può aiutare una marmellata in cottura ad addensare. Un pizzico di sale grosso sulla superficie dei dolci ne esalta il sapore, soprattutto se sono ricoperti di cioccolato.
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L’ inteligienza emotiva
Non basta essere preparati sulla materia, e abili nel gestirla. Per essere scelti per un impiego di lavoro occorre dimostrare la propria intelligenza emotiva. È infatti questa una delle caratteristiche principali. Molti accademici sottolineano l’importanza dell’intelligenza emotiva, come il professore Cary Cooper. Ma in breve, che cos’è l’intelligenza emotiva? Lo psicologo la definisce come ‘la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri e di saper gestire le emozioni in modo efficace’. Quotidianamente viviamo emozioni, ma siamo coscienti solo di poche, di solito le più forti. Invece ogni interazione che abbiamo è declinata in base all’emozione che proviamo in quel momento. Avere una buona consapevolezza di questo permette di gestire abilmente i rapporti umani. Anche sul luogo di lavoro, in ufficio. Pensateci: si tratta di un ambiente in cui è importantissimo saper gestire efficacemente le emozioni. Un luogo dove c’è gerarchia, collaborazione, dove si concentrano aspirazioni, stress, desideri, fatiche.Gli esperti concordano nel fatto che l’intelligenza emotiva è la ragione del successo. Molto più dell’esperienza, o del quoziente intellettivo. Si tratta infatti di una capacità che permette di affrontare situazioni complesse. Gestire i cambiamenti continui tipici del nostro tempo. Combattere gli effetti del sovraccarico di informazioni al quale siamo costantemente esposti. E, naturalmente, collaborare in modo sereno con i colleghi e figure esterne. Lo studio sottolinea che il 34% dei reclutatori dà moltissima importanza a questa qualità. Inoltre, creare un ambiente di lavoro che la stimoli sta diventando un obbiettivo di sempre più aziende.Si tratta di autoconsapevolezza, ovvero sapere cosa si prova, e perché lo si prova. Infine, la gestione delle relazioni, ossia saper lavorare efficacemente con gli altri, risolvere i conflitti, ispirare e motivare.
Come stirare meno
Stirare è uno degli impegni più noiosi tra le mansioni domestiche. Nei mesi caldi la vicinanza del ferro da stiro è un vero supplizio. In quelli freddi i materiali dei tessuti sono difficili e le pieghe complicate. Ma non se ne può fare a meno, o si rischia la sciatteria. Ecco dunque alcuni consigli per stirare meno. Prima di tutto, cominciamo con lo smettere di stirare proprio tutto. Non è necessario che le lenzuola siano perfettamente lisce a meno che non gestiate un albergo, e non serve che le mutande e i calzini abbiano la piega, potrete rimetterli nel cassetto anche ben piegati. In secondo luogo, il modo in cui si stendono vestiti e biancheria per la casa può fare una grande differenza nella necessità di ricorrere al ferro da stiro oppure no. Per esempio, le lenzuola e le tovaglie possono essere appese al filo per asciugare dopo essere state precisamente piegate. Le maglie si possono appendere alle grucce. Le gonne richiederanno di appendini appositi, e al massimo occorrerà stirare solo l’orlo dove rimane il segno dei ganci. Stendere in modo ordinato è la prima regola se si vuole stirare meno.Inoltre, cercate di raccogliere i panni asciutti quando sono ancora leggermente umidi. Le fibre molto secche infatti sono più difficili da lisciare. Inoltre, i capi rimangono più morbidi se non li si lascia ad asciugare troppo, specialmente gli asciugamani. Evitate di raccoglierli tutti alla rinfusa pensando ‘tanto poi vanno stirati’ perché è lì che creerete la maggior parte dell’effetto stropicciato, distendeteli su una cesta ben ripiegati.Infine, considerate l’acquisto di un ferro da stiro automatico. Si tratta di macchinari che emettono aria calda, e sono sormontati da un appendiabiti. Una sorta di servo muto con getto d’aria che proviene da sotto. Sono perfetti per chi usa spesso le camicie, perché le asciugano in modo da lasciarle perfettamente lisce. Non si può utilizzare per tutti gli abiti, ma almeno vi sarete tolti l’impegno gravoso di fare la piega a colletto e polsini.
Trasformare una stanza in uno Chalet
Immaginate per un attimo di chiudere gli occhi e di essere in montagna…la neve, il calore di un camino e una bella tazza di cioccolata calda. Se volete ricreare questa avvolgente atmosfera da Chalet Visto i tempi che stiamo percorrendo non tutti hanno la possibilità di disporre della casa in montagna dove trascorrere qualche week end in pieno relax, ma questo non significa che non si può adattare una stanza della nostra casa con elementi che richiamano lo stile Chalet. Una stanza arredata ispirandosi allo stile Chalet deve innanzitutto evocare sensazione di tranquillità e benessere. Per questa ragione bisogna utilizzare un materiale caldo e accogliente come il legno e per accentuare questa sensazione di calore non può mancare ovviamente il camino. Quest’ultimo lo si può realizzare in pietra, in marmo oppure se si vuol dare un tocco più moderno si può scegliere anche il vetro che con la sua trasparenza contornerà il fuoco esaltandone le fiamme. E i mobili? Ricordate di sceglierli sempre in legno anche se con diverse tonalità ma che diano un aspetto naturale. Il tocco in più da non sottovalutare per ottenere lo stile Chalet sono i tessuti : plaid, coperte, cuscini in pelliccia o in lana che vi regaleranno una sensazione di piacevole morbidezza.
Giornata violenza sulle donne
Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno ancora atrocemente alto, la cui denuncia è ancora troppo silenziosa, La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singoli ritratti. In ogni forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inserisce in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna. Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di schiavitù antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime, le misure sul ‘Codice rosso’ contro la violenza alle donne, per dare una corsia preferenziale a denunce e segnalazioni saranno dell’ordine del giorno nel quadro politico. ““Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita!” Charles bukowski
Padella per caldarroste come pulirla
L’autunno è iniziato, e si stanno vendendo anche le prime caldarroste. Si possono acquistare per strada, ma dà più soddisfazione dotarsi di un cesto e andare a cercarle per boschi per poi cucinarle da soli. L’attrezzo principale è la padella di ferro per alimenti, perfetta per cuocere le castagne. Non rilascia sostanze nocive, non inquina e non si rovina. Certo, il più delle volte è pesante, ma l’ostacolo principale è il tenerla pulita.Ovviamente il nemico numero uno della padella di ferro è la ruggine. Una volta acquistata va immersa in acqua calda, cui va aggiunto un cucchiaio di detersivo per i piatti. Dopo un quarto d’ora passato a lavarla accuratamente con una spugna, va risciacquata e asciugata. Usando la lana d’acciaio, o una mezza patata cruda e una spolverata di bicarbonato di sodio, è possibile rimuovere con facilità la ruggine. Per pulirla dopo usi ordinari la si deve dapprima cospargere con uno strato d’olio di semi. Dopo aver steso un foglio di carta da cucina, mettere la padella in forno 250 gradi. Aspettare fino a quando non diventa grigia, tendente al blu: teme gli sbalzi di temperatura, non inserirla nel forno già caldo. Pulire la padella dopo l’uso, mentre è ancora calda, aggiungendo dell’acqua, calda. Senza però immergervi la padella. Lavarla a mano aiutandosi con una spugna o una spazzola, evitare la lavastoviglie.Per la pulizia quotidiana bisogna invece prima eliminare i residui di cibo con della carta da cucina oppure con una spatola. Quindi mettere la padella sul fuoco e versare del sale fino e del sale grosso. Il sale, infatti, pulisce e uccide i batteri. Previene le muffe ed allontana gli odori. È opportuno far raffreddare il sale prima di gettarlo ed ungere di nuovo la padella con uno strato di olio di semi.
Il durian
Il durian è un frutto molto particolare, che tende ad essere amato o odiato per via per del suo odore e sapore intenso. Questo originale frutto è diffuso soprattutto in Paesi asiatici come Malesia e Thailandia, dove esistono locali adibiti alla vendita ed al consumo dei durian, che vengono aperti su tutti e quattro i lati per evitare che le esalazioni del ‘re dei frutti’ si accumulino al chiuso.. L‘odore del frutto è, in effetti, tra le sue caratteristiche decisamente la meno attraente, visto che i gas esalati ancor prima dell’apertura ricordano qualcosa di putrefatto o andato a male. I commenti di chi lo descrivono come l’odore di un formaggio particolarmente puzzolente secondo noi non rendono l’idea. Pensate che nei paesi dove viene coltivato esistono anche particolari divieti nell’adoperarlo negli ambienti chiusi.Il particolare odorato del frutto è dato dalla presenza in quantità assai rilevante di acido solfidrico e solfiti. Anche il sapore del durian è molto ricco ed intenso, tanto da non essere adatto a tutti i palati: chi lo assaggia, infatti, deve essere pronto ad un’esplosione di sapori molto diversi tra loro dal dolce al piccante con una consistenza burrosa. Il frutto si presenta con una buccia dura di colore verde o marroncino chiaro ricoperto da spine; è composto prevalentemente da acqua ma contiene anche carboidrati, proteine, sali minerali in particolare fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, sodio, rame, manganese e zinco, grassi e fibre.Si tratta di un frutto di dimensioni piuttosto considerevoli. Pensate che un durian può arrivare fino a 8 kg di peso, anche se di solito nelle bancarelle dei mercati vedrete frutti da uno a tre, massimo quattro kili. Va anche detto che la parte commestibile al suo interno arriva a meno di un terzo del suo peso. Nel durian è presente anche un’elevata concentrazione di vitamine Grazie alle sue proprietà antiossidanti il durian è in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare oltre a favorire il benessere del sistema cardiocircolatorio con l’apporto di magnesio. L’alto contenuto di flavonoidi, inoltre, rende questo frutto esotico in grado di svolgere una importante azione antivirale e utile anche in chiave preventiva di patologie tumorali.Nella medicina tradizionale cinese, inoltre, il durian è utilizzato per accelerare il metabolismo in gravidanza. Per di più, è considerato utile per favorire il benessere di tutti gli organi.
Erbe rilassanti
Stanchezza, ansia, irritabilità e insonnia sono disturbi diffusi e comuni, quasi sempre generati da ritmi di vita scatenati e da un comune denominatore, lo stress che possono essere però alleggeriti grazie all’utilizzo di erbe rilassanti. Complice il lavoro e i problemi quotidiani, spesso lo stress può causare disturbi di salute seri, o comunque da non sottovalutare. Per questa ragione occorre saper ascoltare il proprio corpo e cogliere i segnali che ci invia prima che l’ansia diventi cronica e si trasformi in vera e propria depressione. Per prevenire le complicazioni indotte dallo stress e sciogliere la tensione quotidiana in modo naturale possiamo ricorrere ad alcune erbe che sembrano fatte apposta per superare con successo le difficoltà dello stress. Alcune piante officinali, infatti, possiedono spiccate proprietà antidepressive, stimolanti e rilassanti…Ci sono delle erbe contro lo stress e nervosismo che possono agire sotto forma di tisana rilassante, in infusione o come tintura madre o olio essenziale da applicare su alcune zone del corpo. Ricordate, inoltre, che per preparare l’infuso perfetto in genere occorrono 3-4 cucchiai delle erbe scelte, 1 litro di acqua in ebollizione e un periodo di infusione non al di sotto ai 5 minuti… da consumare rigorosamente in un momento della giornata libero da impegni o a sera, prima di andare a dormire.
La maca
Ci credereste se vi dicessimo che c’è un superalimento in particolare in grado di aiutarvi realmente a combattere stress e depressione, a sentirvi pieni di energia e a ricaricare la libido in modo esponenziale? Probabilmente no, eppure sembra esista davvero: parliamo della maca, un tubero originaria del Perù considerata un adattogeno, ovvero una di quelle erbe quasi miracolose che aiutano il corpo a raggiungere l’equilibrio ormonale e a gestire lo stress. Disponibile in tanti formati polvere per i frullati e compresse sono quelli più comuni si trova facilmente in erboristeria. È il momento di correre a farne scorta? Nì: prima di assumerla il caso di fare i conti con gli eventuali effetti collaterali della maca. Sì, perché anche i superfood possono avere qualche contro oltre agli innumerevoli pro. La ricerca scientifica sull’efficacia di questo adattogeno, purtroppo, non è molta: gli stessi effetti positivi andrebbero approfonditi con studi clinici più estesi perché quelli attualmente disponibili sono stati effettuati solo su piccoli gruppi di persone o su cavie Insomma: promettente sì, ma meglio andarci coi piedi di piombo. Una spinta per libido e fertilità. La maca potrebbe essere nostra alleata se il desiderio sessuale è in picchiata Più memoria e concentrazione.Una manciata di piccole ricerche suggerisce che questo adattogeno può addirittura migliorare le funzioni cognitive. Gli effetti collaterali della maca Ma veniamo agli aspetti meno piacevoli. Quasi tutti gli studi svelano che la maca è molto ben tollerata, ma questo non vuol dire che davvero sia adatta a tutti. La cosa migliore da fare, prima di assumerla, è parlarne con il vostro medico. Attenzione È un integratore da evitare sempre in caso di gravidanza o allattamento! Nervosismo e insonnia Nessuna ricerca ne parla, ma capita che chi l’assume lamenti nervosismo e qualche problema di sonno agitato
Mangi tanto attento alla tua autostima
Mangiare troppo e senza aver realmente fame. C’è un modo di dire che esprime bene il concetto “aver più occhi che bocca”, nel senso di lasciarsi sedurre dal piatto e quindi dalla gola, più che dalla reale voglia. Perché mai si cade in questo meccanismo? Secondo gli esperti si chiama carenza di autostima: in qualche modo mangiare ci fa sentire parte di un gruppo e soprattutto superiori a quello che siamo realmente. A farne le spese, ovviamente, sono la linea e la salute. A sostenere questa tesi è uno studio apparso sul Journal of Consumer Research, ritiene che più si è in basso nella scala sociale e più si tende a mangiare. Ma c’è di più. Spesso non è solo una questione economica, ma di stima personale. Ancora una volta viene dimostrato quanto ci sia di psicologico nel rapporto con il cibo e quanto sia importante partire da questo dato per curare i disturbi alimentari. Attenzione quindi a mangiare in particolar modo dolci,e merendine per istinto non per fame 
