I veri polmoni della terra

È facile pensare alle foreste terrestri come ai “polmoni verdi” del pianeta. Gli alberi producono ossigeno, il gas che tutti noi respiriamo, ma in realtà non sono gli unici organismi a fare la fotosintesi clorofilliana. Otre la metà dell’aria respirabile non proviene dalla terra, bensì dai mari e dagli oceani e ciò è possibile grazie ad alcuni tra gli organismi più piccoli al mondo: le alghe e i cianobatteri. Potremmo dire che i veri polmoni della Terra non sono solamente verdi…ma anche blu! Gran parte dell’ossigeno atmosferico proviene dai mari, non dalla terra Sapete da cosa è composta l’aria che respiriamo? È data da un mix di gas presenti in quantità variabile e, nello specifico, dal 78% di azoto, dal 21% di ossigeno e dalla restante parte di altri i gas – tra i quali l’anidride carbonica. Ma vi siete mai chiesti da dove deriva l’ossigeno che respiriamo? Chi lo produce e come? Tutti gli organismi che fanno la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno: non solo piante, quindi, ma anche alghe e cianobatteri e tutti gli esseri viventi in grado di auto-prodursi il nutrimento di cui hanno bisogno tramite questo processo. Usano l’energia del Sole per trasformare l’anidride carbonica atmosferica e l’acqua che assorbono dall’ambiente in zucchero e ossigeno, grazie ad un complesso processo che coinvolge le molecole di clorofilla.Con lo zucchero si alimentano e si mantengono in vita ma l’ossigeno per loro è uno scarto, ecco perché viene rilasciato nell’ambiente. Oggi sappiamo che più della metà dell’ossigeno del pianeta proviene dai mari e dall’oceano e, più precisamente, dal suo strato più superficiale chiamato “zona fotica”. Rispettiamo questa vastità di acqua che ci fa vivere meglio

Curare le piante in estate

L’estate è per tutti equivalente di mare , montagna relax e vacanza, è un momento magico in quanto permette di ritagliarsi una pausa e concedersi qualche giorno di evasione. A volte però allontanarsi da casa può mettere in crisi, soprattutto chi ha il pollice verde. Ebbene sì negli ultimi mesi, complice il lockdown, in molti si sono dedicati all’home gardening nel tentativo di ricreare una piccola oasi verde tra le mura domestiche, anche  i giardini sono curati e hanno un sacco di vasi con splendide piante e fiori: le piante è risaputo, oltre ad abbellire e arredare ogni ambiente sono in grado di portare il buonumore. Assentandosi dunque, se non si ha una persona di fiducia a cui affidarsi, la paura è che tutto il lavoro fatto possa andare perduto. Non bisogna disperare e tanto meno rassegnarsi: esistono infatti dei piccoli escamotage che permettono di curare le piante, mantenerle sane e rigogliose e ritrovarle al proprio ritorno ancora belle e verdi. Preziosi a tale proposito i consigli impartiti dai professionisti per non far soffrire le proprie piante durante il periodo di assenza. In primis, onde evitare di combinare pasticci, è bene informarsi circa le differenti esigenze delle singole specie in maniera tale da poter assicurare loro una vita sana e duratura. Prima di partire è necessario trovare ai vasi la giusta collocazione: è bene ricordare che le piante non vanno mai esposte ai raggi diretti del sole. Meglio preferire la luce indiretta: la temperatura ideale è compresa tra i 15° e i 25°C circa. Altra questione cruciale l’irrigazione: è di fondamentale importanza fornire loro il giusto apporto di acqua.

Lago? Montagna? Spiaggia? 

Sole, mare e tanto relax: la vacanza perfetta per molti è quella al mare. Per mesi abbiamo sognato di respirare il profumo della salsedine, di tuffarci in un mare di acqua salata e di sdraiarci  per conquistare un’invidiabile abbronzatura. E abbiamo scelto con attenzione la crema solare più adatta alla nostra pelle e gli accessori che non devono mai mancare nella borsa da portare sotto l’ombrellone. E tra questi uno dei più importanti è sicuramente il telo mare. In spugna o in microfibra: l’importante è che sia di ottima qualità e che ci aiuti a proteggerci, soprattutto ora che la pandemia ci costringe a tenere alta la guardia sull’igiene e la sicurezza. Ma anche chi sceglie la montagna ha bisogno di portare con sé un comodo telo, per potersi sedere per un pic-nic nei momenti di pausa tra una passeggiata e l’altra o per stendersi sui prati. Quindi scegliere un accessorio di questo tipo è particolarmente importante per godersi il tempo libero e l’estate nel giusto modo. Dal mare alla montagna, dotatevi di un telo adatto alle vostre esigenze riponetelo accuratamente nella borsa quando l’avete usato,  in vendita ci sono anche borse già complete di telo e cuscino per accompagnarvi nelle vostre uscite all’aria aperta

Il benessere e la bellezza

Alcune cose sono incomprensibili, eppure avvengono senza che ne siamo padroni: lo stupore e il senso di grande che avvertiamo di fronte ai colori di un tramonto, all’altitudine di montagna o al movimento delle onde del mare, è un sentimento incontrollabile. Ci riempie di bellezza in modo impulsivo, apparentemente senza motivo, istintivo. Nell’arte, nella letteratura, nella scienza, l’uomo ha cercato di esprimere questa sensazione, senza la piena consapevolezza che derivasse da un’antica capacità di osservazione: è proprio nell’analisi continua e nell’ascolto della realtà che la nostra specie ha trovato le risposte a come vivere, come mangiare, come guarire. Secondo la Medicina Classica Cinese, l’osservazione ci ha permesso di comprendere l’interconnessione tra tutte le forme di vita della Terra con la natura che le circonda. In quest’ampia visione, l’individuo umano si definisce “un microcosmo nel macrocosmo”: siamo materia composta dai cinque elementi della natura e siamo in perenne trasformazione. Ciò che ci rappresenta cresce anche all’esterno.

Mangiare sano

In principio gli esseri umani erano vegetariani e raccoglitori. I cesti di vimini sono nati inizialmente per raccogliere per espletare  una gestualità che metteva in contatto diretto, con tutti i sensi, l’uomo e la natura. Raccogliere gli elementi della terra nutriva significati mistici, spirituali, metafisici per la narrativa delle grandi religioni monoteiste, ma anche per le società nomadi o tribali, che ringraziavano madre terra per i suoi frutti. Si mangiava con le mani, che toccavano e conoscevano la natura. Si mangiava con la mente, perché l’intelletto era essenziale per riconoscere le erbe commestibili da quelle velenose. Si mangiava con l’anima, perché si rischiavano castighi o premi divini. L’interezza umana era in contatto con la terra. Mangiare cibo sano non è un sacrificio, bensì il modo più concreto per aiutare il proprio corpo a vivere in salute. Seguire una alimentazione sana non deve essere una penitenza, ma un modo di approcciarsi alla vita e di volersi bene: i benefici di una dieta salutare sono enormi sia per il corpo sia per la mente.

Tisane con le piante del giardino

Ecco un  esempio di tisane che si possono realizzare con le piante del giardino o con le erbe coltivate in vaso su balconi e terrazzi. Una tisana utile per contrastare stress, ansia e agitazione e favorire il relax e il riposo può essere preparata con fiori e piante del giardino come papaveri, lavanda, melissa origano e basilico.25 g di foglie di melissa,25 g di petali di papavero,25 g di foglie di basilico,15 g di foglie di origano 10 g di foglie e fiori di lavanda. L’infuso di prepara versando una tazza di acqua calda su un cucchiaio di erbe già miscelate. Si lascia riposare per cinque minuti con il coperchio, poi si filtra e si consuma. Se ne possono bere fino a tre tazze al giorno per alleviare sintomi dell’ansia e insonnia.

Tiramisù tè matcha

Non c’è nulla di più goloso e irresistibile del tiramisù: cremoso e delizioso, è uno dei dolci al cucchiaio più amati dagli italiani. Per di più, è semplice da preparare e non necessita di cottura, e si presta a mille varianti, per cui è l’ideale per dar sfogo alla fantasia. Ecco una versione d’ispirazione orientale, in cui al posto del caffè e del cacao si utilizza la polvere di matcha, un verde che viene dal cuore del Giappone, dal sapore aromatico ma delicato. Questa ricetta è ideale per realizzare con facilità un dessert da fine pasto, o una sfiziosa merenda che, grazie all’assenza di caffè, è adatta anche ai bambini Ecco la ricetta per quattro deliziose monoporzioni ! 250 g di Mascarpone 2 uova 120 g di zucchero 200 g di savoiardi 3 cucchiaini di tè verde matcha 100 g di cioccolato fondente Iniziate dalla preparazione del : portate ad ebollizione l’acqua e versatela in un contenitore insieme a un cucchiaino di matcha, mescolando bene per evitare che si formino grumi. Lasciate intiepidire. Nel frattempo, tritate grossolanamente il cioccolato e tenetelo da parte. In una ciotola capiente montate i tuorli delle uova insieme allo zucchero, fino ad ottenere una consistenza spumosa; aggiungete poi, con delicatezza, il mascarpone, un cucchiaio alla volta, e infine unite anche i restanti due cucchiaini di matcha. Otterrete un composto verde, cremoso e leggermente profumato. In un’altra ciotola, sbattete gli albumi, a neve. Prendetene un cucchiaio e stemperate la crema al mascarpone, poi aggiungete un cucchiaio di albumi montati alla volta. Infine, unite alla crema anche il cioccolato tritato, lasciandovene una parte per la decorazione. Prendete quattro bicchieri o coppette e iniziate a comporre il tiramisù: sporcate il fondo del contenitore con un po’ di crema, poi componete la base con un savoiardo spezzato a metà e intinto nel tè, coprite con uno strato di crema. Ripetete l’operazione sovrapponendo altri due strati di savoiardi ricoperti di crema al mascarpone. Riponete in frigorifero a riposare per almeno un paio d’ore e poi potrete servire il vostro dolce decorando la superficie con un po’ di cioccolato a scaglie.

Il latte d’oro

Il “Latte d’oro” è proprio quello che volete, una bevanda nata in India che tutti dicono abbia proprietà di ogni genere Questo “latte d’oro” può essere scambiato per bevande al caffè vendute nei supermercati, ma è a basso contenuto di zucchero e pieno zeppo di ingredienti sani: latte di cocco mescolato con cannella, zenzero, miele e curcuma. Questo ultimo ingrediente, che è popolare nella cucina indiana, ha effetti antiossidanti e anti-infiammatori; e dona anche al cibo il suo bel colore dorato. Per questa ricetta è indispensabile usare la pasta di curcuma che troverete facilmente nelle drogherie  Mettete in un pentolino il latte di riso, o di avena o di soia e fatelo scaldare, unite la pasta di curcuma e fatela sciogliere sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno fino a sfiorare il bollore.A questo punto potete spegnere il fuoco. Unite le gocce di limone e il miele e mescolate in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti Una volta che il latte d’oro sarà pronto potete metterlo nella tazza, spolverizzarlo con cannella in polvere e berlo Potete sostituire il latte di riso anche con latte di avena o latte di soia,

Attenzione a fare la spesa lotta agli sprechi

Pensare e osservare prima di comprare: provate a immaginare una sorta di menù della settimana e guardate bene che cosa avete in frigo, in freezer e nel mobiletto della  dispensa, anche in seconda fila. In questo modo la lista della spesa sarà più breve e solo di cose necessarie. Se avete fame quando andate a fare la spesa, potrebbe succedere che nel vostro carrello compaiano misteriosamente diversi prodotti che forse non erano indispensabili. E che magari stazioneranno per mesi in fondo alla dispensa. Le date sono importanti: verificate sempre le scadenze ricordandovi che da consumarsi preferibilmente entro non vuol dire da buttare. Mettete più in vista gli alimenti che si avvicinano alla data . A cena fuori: ormai è quasi una prassi consolidata e nessuno si stupirà se chiedete di portare via quello che non avete finito. Tutt’altro. E questo vale anche per la bottiglia del vino. Evviva la schiscetta: se non finite tutto quello che avete preparato, dividetelo in piccoli contenitori ermetici e usateli per la pausa pranzo in ufficio, oppure surgelateli per mangiarli un’altra volta. Se invece avanzano piccole quantità, provate a trasformarle in nuova ricetta: frittate, ripieni di torte salate, crema di verdure, sugo per la pasta…Non badate all’estetica: mai scegliere un frutto per la sua bellezza, potreste rimanere delusi. Allo stesso modo non buttate fidandovi solo dei vostri occhi, se le mele sono ammaccate, saranno perfette per arricchire una torta o per diventare una composta da servire con i formaggi. Riuso gastronomico: all’inizio ci vogliono un po’ di fantasia e di desiderio di sperimentare, poi diventerà un’abitudine immaginare una seconda destinazione per bucce, e scorze che potranno diventare gustosi dessert  .

Piante da giardino utili per tisane

Con le piante del giardino si possono preparate tisane utili per trattare numerosi disturbi. Molte delle piante spontanee o coltivate in giardino hanno proprietà terapeutiche e sono utili per trattare numerosi disturbi e fastidi. Per godere dei benefici delle piante che crescono in giardino, ma anche coltivate in vaso su balconi e terrazzi, è possibile raccoglierle e utilizzarle fresche o, meglio ancora, essiccarle e conservarle per usarle al bisogno sotto forma di tisane. La raccolta delle erbe va fatta durante il loro tempo balsamico che, nella maggior parte dei casi, si verifica poco prima della fioritura o durante la fioritura. Una volta raccolte le erbe vanno lavate, asciugate ed seccate. Per essiccare le erbe, queste possono essere sistemate in mazzetti da collocare a testa in giù in un luogo fresco e all’ombra; in alternativa è possibile utilizzare un essiccatore, impostandolo a una temperatura di 40°C. di solito le piante sono pronte nell’arco di pochi giorni: quando risultano ben asciutte, possono essere collocate in barattoli di vetro a chiusura ermetica e conservate per tutto l’inverno al riparo da luce, calore e umidità.