Regali originali…. per San Valentino

A San Valentino spesso è difficoltoso essere originali: un peccato, perché per fare comprendere a chi si ama che è veramente una persona speciale, sarebbe bello che anche il regalo fosse qualcosa di speciale ed unico. Fortunatamente la tecnologia viene in aiuto: potete regalare dei cioccolatini personalizzati, che raffigurano il vostro volto. Lo scorso anno a Tokyo due società (la KS Design Lab e FabCafe) hanno collaborato per realizzare un sistema di scansione 3D che permettesse poi di riprodurre i lineamenti di una persona stampando il cioccolato con una stampante 3D  Quel che ne viene fuori è certamente qualcosa di unico: secondo alcuni il risultato è un po’ inquietante, perché la forma della testa di cioccolato avrebbe un qualcosa “di strano”, e poi ad altri fa un po’ impressione mangiarsi l’amato/a specie nella versione lecca lecca che sembra loro la versione dessert dei crani impalati dai cacciatori di teste. Ma come sempre non si può accontentare tutti: certamente, è un qualcosa di originale cumberbatchchocolatebunnies-172679

 

 

 

 

 

Masticare un involucro potrà essere possibile

Versare l’ultimo goccio di latte nella tazza e poi… iniziare a sgranocchiare il cartone. Ve lo immaginate? Eppure una scena del genere potrebbe verificarsi davvero sulle nostre tavole tra qualche anno. Quella della ricerca di packaging commestibili è una delle nuove frontiere dell’industria alimentare. E anche se a noi consumatori, abituati a produrre tonnellate di spazzatura sotto forma di imballi, l’idea di ingerire pellicole e bottiglie sembra fantascienza, ci sono già alcune aziende che ci stanno lavorando. Se l’idea di addentare un involucro che prima di arrivare sulle vostre tavole, è già stato toccato lungo tutta la filiera del trasporto e dai consumatori arrivati prima di voi, non avete tutti i torti: la stessa perplessità afferra anche gli addetti del settore. Del resto, ricoprire un involucro commestibile con un altro strato, non commestibile, non risolverebbe il problema della sovrabbondanza di rifiuti derivanti dal packaging alimentare e creerebbe un sistema di rivestimenti “a scatola cinese “.Come fare allora? L’azienda statunitense MonoSol, sta lavorando a prototipi di involucri edibili che si sciolgono in acqua, un po’ come quelli, già diffusi nelle nostre case, di certe pastiglie per lavastoviglie o detersivi per lavatrici. Allo studio ci sono mono dosi per cioccolata calda e caffè, cereali da aggiungere al latte o polveri da mischiare all’acqua in bottiglia. Una volta entrata in contatto con il liquido, la bustina si scioglie e scompare dopo pochi attimi. Non che in forma liquida, i germi svaniscano, ma forse una possibile soluzione taglia-rifiuti potrebbe partire proprio da qui: se sempre più alimenti fossero avvolti da film idrosolubili, una volta scartata la confezione basterebbe mettere l’involucro in acqua, e dimenticarsene.fruit-salad-300x221

 

 

 

La patata, una verdura importante

Un prodotto fresco, una verdura e un farinaceo al tempo stesso, le patate hanno delle importanti caratteristiche nutrizionali, complementari e diversificate, preziose per l’organismo. Il Programma Nazionale Nutrizione e Salute (PNNS) raccomanda di integrare questo alimento in ciascun pasto. La patata è uno degli unici farinacei a contenere della vitamina C. Oltre al ruolo di antiossidante, la vitamina C favorisce un migliore assorbimento del ferro. Per preservare al meglio questa vitamina, la patate deve essere conservata al riparo dalla luce e cotta preferibilmente al vapore, con la buccia. La sua immagine di “cibo dei poveri” è andata cambiando, e oggi è stata completamente rivalutata, come un alimento a basso contenuto calorico, privo di grassi e colesterolo, e con un buon apporto di fibre, vitamine essenziali e minerali. E che dire della sua versatilità  che si presta, per le sue caratteristiche, a svariati usi in cucina? Basti pensare agli gnocchi di patate, al purè, alle patatine fritte. Insomma la patata resta una delle verdure più amateBoiled and baked potato

 

Le sfumature dei colori

Niente di ciò che appare è come sembra”, soprattutto quando si parla di colori. Un fiore che a noi appare “rosa caldo”, solo per fare un esempio, a un altro potrebbe apparire “rosa scuro”, a un altro ancora “rosa antico”, a qualcuno potrebbe addirittura sembrare “rosa vivo” o “rosa profondo”. Nessuno ha ragione e nessuno ha torto: ognuno, infatti, percepisce i colori in maniera differente, e non solo perché non esistono al mondo due occhi uguali, ma anche perché la percezione dei colori varia a seconda delle aree geografiche di appartenenza e delle culture che le caratterizzano. Ne è un esempio lampante il bianco: in Occidente ha una connotazione marcatamente positiva, che gli deriva dal suo essere associato alla purezza e alla pace, mentre in Oriente ha un’accezione negativa, incarnando il colore del lutto, che per molti è il nero. Dietro a un verde o a un rosso o a un blu c’è molto di più di una banale tinta: “il colore ci parla e noi dobbiamo sforzarci di comprendere ciò che esso dice”. Per fortuna viviamo in un mondo fortemente variopinto: non ci resta che scoprire cosa i colori vogliano dirci.original-750x500

Alcune curiosità che (forse) non sapevi su San Remo e il Festival

Il primo festival della canzone italiana non fu organizzato a Sanremo bensì in un locale della Versilia, La Capannina. Dopo due anni di esperimenti si decise di organizzarlo a Sanremo, dal 1951. Inizialmente la sede non era il teatro Ariston, bensì il Casinò. Fino al 1954 il festival si poteva solamente ascoltare via radio, poi vi fu l’avvento della televisione, dal 1955.Durante l’edizione del 1967 il cantante Luigi Tenco viene ritrovato morto nella sua camera d’albergo. Si parla di suicidio, addirittura a causa della delusione a seguito della sua eliminazione dal Festival. Nel 1980 viene tolta l’orchestra, e i cantanti si esibiscono su basi in cassetta. Concorrono anche i cantanti stranieri. L’orchestra dal vivo torna nel 1990. Dal 2004 sparisce la distinzione tra Big e Nuove proposte, e il vincitore viene decretato direttamente dal pubblico con il televoto.I più presenti a Sanremo, oltre agli eterni Pippo Baudo e Mike Bongiorno, sono Peppino di Capri e Milva. Nella città dei fiori che è San Remo non sono mancati allestimenti e coreografie realizzate da esperti fioristi foto_fiori_recisi_463

Una sedia a 100 metri di altezza…

Una sedia innestata nella roccia per chi vuole “rilassarsi” a più di 100 metri di altezza. È la stravagante idea di un designer statunitense, Dallin Smith, e della sua ragazza Chelsea Katseanes, accomunati dalla stessa passione per le scalate. Per crearla hanno attorcigliato delle vecchie funi e poi legato il tutto alla roccia con due ganci di metallo. Hanno impiegato quattro mesi per realizzare la loro speciale sedia nel vuoto.“L’ho costruita perché avevo tante funi nel garage che non utilizzavo più per arrampicarmi. All’inizio avevo pensato di fare una sedia per il soggiorno di casa. Solo dopo ho pensato di posizionarla all’esterno su una parete rocciosa» spiega Dallin alla stampa. I due scalatori l’hanno installata su una parete del Rock Canyon nei pressi di Provo nello Utah. Chi volesse avere il brivido di provarla non può più farlo: è stata tolta dalla parete perché pericolosa per gli altri colleghi scalatori. Tuttavia, ci sono ancora speranze. Lasi potrà acquistare su eBay. Dallin ha intenzione di metterla all’asta e farci molti soldi.Per ora può accontentarsi della pubblicità che sta ottenendo sulla Rete.1379816_10151640459887060_716446343_n

 

Accatastare la legna creando un’opera d’arte

Le piovose giornate e le copiose nevicate di questi giorni ci hanno costretto a stare ben riparati in casa al calduccio di termosifoni, stufe e caminetti accesi. Ma per alimentare il fuoco ci vuole la legna; chi abita in collina o in montagna lo sa molto bene, ed è proprio in questo periodo che trasporta attraverso delle ceste, ciocchi di legna da accatastare vicino al camino da utilizzare durante tutta la giornata, attingendola dalle cataste precedentemente preparate. Le cataste di legna bene o male le conosciamo e le abbiamo viste tutti; si parte dal basso e poi via via si sale, accatastando ciocchi e rami tagliati tutti della stessa lunghezza; in cima alla catasta si mettono poi i rametti più piccoli, quelli ottimi per accendere inizialmente la fiamma. Possiamo dire che le cataste di legna sono solitamente molto precise e funzionali, disposte con precisione all’esterno della casa, in giardino, o comunque in luoghi protetti almeno dalla pioggia e della neve. Esiste però un modo creativo e artistico per accatastare la legna, riuscendo a raffigurare animali e oggetti, sfruttando diverse forme, dimensioni, posizioni e colorazioni della legna tagliata a vostra disposizione. Realizzerete delle Opere d’arte oltretutto effimere, che scompariranno man mano che il freddo reclamerà legna da ardere per il tepore della casa, ma forse questo aspetto di fragilità rafforzerà ancora di più la bellezza delle vostre opere d’arte, e le renderà sospese a metà tra l’ingegno costruttivo e la loro provenienza naturale, in cui tutte le cose nascono, vivono e periscono. Pertanto se anche voi, in questi giorni, siete alle prese con la scorta di legna per l’inverno, provate a cimentarvi nella realizzazione di una catasta di legna artistica, un modo divertente per introdurre un po’ di creatività anche in questa attività tradizionale, forse spesso un po’ pesante….hout-stapelen

Il cibo che mettiamo sulla tavola deve nutrire noi e la nostra Terra

Agricoltura biologica, prevenzione dei tumori, equa ripartizione del reddito tra produttori e rivenditori, rispetto delle comunità locali, kilometro zero, conservazione della tradizione, carbon e water footprint… sono solo alcune delle tematiche sempre più presenti nella vita di ognuno di noi quando ci rechiamo a fare la spesa. E sono tutti argomenti legati ad un modo logico di alimentarsi, di fare agricoltura e di distribuire i prodotti alimentari, nel rispetto delle persone e del Pianeta su cui viviamo. Per essere compratori attenti al Pianeta e alle persone che lo abitano, non è necessario cambiare drasticamente il proprio stile di vita, ma è sufficiente acquistare i cibi “giusti” e affinare le proprie abitudini alimentari I cibi ricchi di grassi, additivi e zuccheri raffinati, oltre a causare obesità e a creare dipendenza, non apportano le adeguate sostanze nutritive in termini di vitamine, minerali, fibre e proteine nobili. La prima regola dell’alimentazione sostenibile è dunque farsi del bene cibandosi di alimenti di qualità. I cibi più rappresentativi della dieta equilibrata e sostenibile sono i cereali integrali, la frutta e gli ortaggi di stagione, i legumi, i semi, le colorate spezie ed erbe aromatiche, l’olio extra vergine di oliva, pesce, uova, carne e latticini da allevamenti controllati Il web offre strumenti di vario genere consultabili per acquisire le informazioni essenziali all’adozione di atteggiamenti virtuosi a tavola. Stando un po’ più attenti faremo del bene a noi e al nostro pianetadieta-mediterranea

 

Un isola a forma di cuore……. che vi farà innamorare

Love is in the air……Amici viaggiatori, se sapete dove cercare, l’amore si rivela anche nella natura più incontaminata, come se fosse scolpito da un artista sulla superficie della terra. E forse se non lo sapete cosa regalare alla vostra/o amata/o per San Valentino vi diamo un suggerimento….  nel mondo esistono numerose isole a forma di cuore. Madre Natura è un’artista davvero romantica. Ce ne rendiamo conto in numerose delle sue creazioni e ancor di più nel caso di queste meravigliose isole a forma di cuore. Troviamo isole a forma di cuore in diversi luoghi del mondo, sia nei mari che nei laghi. Le isole a forma di cuore possono essere abitate o disabitate, immerse in un paradiso tropicale o in un luogo remoto, ma in ogni caso queste isole a forma di cuore sono dei veri e propri gioielli del nostro Pianeta. Un Esempio su tutti sono le Maldive che già di per sé sono un vero e proprio paradiso terrestre, ma forse molti di voi non sanno che tra le isole delle Maldive ne troviamo una a forma di cuore davvero ideale appunto per una vacanza romantica da sogno il suo nome è Shaped Island… ve ne innamorerete a prima vista…….isole_cuore_5_maldive

Alghe proprietà e benefici

Un ingrediente poco conosciuto ma dai tanti benefici, vitamine, antiossidanti e minerali, ma anche calcio, iodio, omega 3, ferro, potassio e magnesio. Le alghe sono vere e proprie miniere di sostanze nutritive benefiche, ma nella nostra cucina sono poco conosciute e utilizzate. Eppure, negli ultimi tempi, questi ingredienti hanno cominciato a diffondersi anche nelle nostre cucine e ora è facile trovarle in alcuni supermercati, erboristerie e negozi biologici. Nella maggior parte dei casi, provengono dal Giappone, ma anche da alcuni Paesi europei, come la Francia, i Paesi Scandinavi e l’Irlanda. Ecco quali sono quelle più diffuse. Alga Nori  molto famosa  per intenderci, è quella che si trova nei pezzi di sushi, soprattutto nei nigiri e nei maki. In genere, si consuma secca e, una volta tostata, si può sgranocchiare come snack o come merenda per i bambini. La si può anche sbriciolare sulle pietanze di verdure o cereali per dare ancora più sapore. In alternativa, si può marinare in una salsa a base di limone, soia e sesamo e mangiarla in insalata. Quando la si usa per il sushi viene prima inumidita con dell’acqua. È un’alga rossa molto ricca di proteine, ferro, .Alga Kombu Molto conosciuta e utilizzata, Ha un ottimo potere saziante e proprietà depurative; in più, permette la migliore digeribilità dei legumi. Si può aggiungere ai brodi vegetali, ma anche ai passati di verdura o ai minestroni di legumi, soprattutto se tostata. In più, insaporisce il riso, la pasta e i contorni di verdura. Si accorpa alle frittate per renderle più gustose e si usa anche per arricchire il latte vegetale, soprattutto quello di soia, che si prepara in casa.22_cucina_vegetariana_p067-420x520