Mangiare …per noia

State seguendo un programma noioso alla tv? Fate attenzione a non tenere a portata di mano del cibo, a maggior ragione se ricco di zuccheri, grassi e calorie, perché potreste ritrovarvi a mangiarlo senza accorgervene. Mangiare è indubbiamente un’attività piacevole, e ci sentiamo spinti a mangiare per noia, piacere e tristezza, oltre che per fame: chi si annoia infatti, tende a mangiare di tutto senza distinzione, e quindi ad ingrassare, o a riscontrare problemi di salute. Quando ci si ritrova a mangiare per noia, non avviene, contrariamente a quanto si crede, per cercare di soddisfare un bisogno di benessere, ma semplicemente per il bisogno di sfuggire alla monotonia L’escamotage più ovvio è quello di prestare attenzione al senso di noia, per “disinnescarlo”, cambiando attività prima di dirigersi verso il cibo. Fondamentale, è evitare di acquistare snack e dolcetti vari, ma puntare sulla frutta, e la verdura é la scelta giusta e va fatta già al supermercato. Evitate di comprare merendine e prodotti spazzatura che ci possono spingere a mangiare per noia. Non stiamo dicendo di eliminare i dolci: possiamo però cercare di preparare dei dolci con le vostre mani, in questo modo sapremo cosa c’è dentro. Anche la gomma da masticare può tenerci occupati fio a farci dimenticare di mangiare, e ci aiuta a prevenire il desiderio dei cibi dolci ed ipercalorici. Una buona soluzione è quella di praticare dello sport, o qualsiasi attività che ci tenga occupati e smaltisca lo stress.

I fichi dolcezza di fine estate

La delizia di settembre è pronta ad addolcire la fine dell’estate facendo il pieno di benessere è dolce e godurioso come pochi frutti sanno essere: il fico, gioia settembrina, è una vera golosità. In tutte le sue varianti. Nelle ricette dolci, ma anche in quelle salate. Fresco, ma anche secco. Questo frutto è una delizia per il palato. Ma è anche un toccasana per l’organismo. Benessere, salute e bellezza: i benefici dei fichi sono tantissimi. Dolcissimo, ma in verità non più calorico di un mandarino, o di un grappolo d’uva, il fico fresco apporta numerosi benefici se consumato ogni giorno. Più calorica la versione secca, ma non per questo da evitare. La polpa del fico, composta di semini e mucillagini, assieme alla buccia che in alcune varietà è ottima da mangiare, apporta moltissime sostanze nutritive, se volete unite due ingredienti che, nella storia, avevano una natura economicamente povera, anche se  oggi non è più così ma l’abbinamento continua a essere ottimo: preparate della pizza bianca da condire con fette di fichi, olio, sale e rosmarino, oppure abbinateli al gusto salato del prosciutto. Entrambi gli ingredienti posseggono delle caratteristiche forti ma capaci di andare d’accordo insieme. Inoltre il fico, grazie alla sua croccantezza dovuta ai semi, offre delle sensazioni piacevoli che, unite al prosciutto, non faranno che stimolare la giusta fame se servite come antipasto. Infine nessuno resiste al suo utilizzo nei biscotti ai fichi sono una goduria che non conosce età: piace ai piccoli e ai loro nonni. Su: iniziate a sbucciare i fichi, setacciate la farina, pesate lo zucchero e dateci dentro.

Come mantenere in salute la lavastoviglie

Ci toglie dalla fatica e dall’incombenza di lavare piatti e bicchieri ma anche pentole e padelle appena alzati da tavola, la lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più amati, utilizzati e, se impiegata correttamente, è anche ecologica. Le lavastoviglie di nuova generazione sono efficienti e intuitive, tuttavia non sono eterne né indistruttibili. Mantenerle “in salute” e allungare loro la vita con qualche attenzione in più può rivelarsi davvero utile. Pulite il filtro con frequenza 1-2 volte al mese per eliminare i residui di cibo Pulite anche le guarnizioni dello sportello, eliminando i depositi del detersivo e dei lavaggi Ogni 15 lavaggi a pieni carico, fatene uno a vuoto, versando nei cestelli 2 bicchieri di aceto: è utile per eliminare i cattivi odori, disinfettare l’interno della macchina e pulire lo scarico. Anche il bicarbonato e il succo di limone sono ottimi alleati: aggiungete mezzo limone al carico oppure un bicchiere d’acqua con due cucchiai di bicarbonato: anche in questo caso, si combatteranno i cattivi odori e l’igiene ne gioverà. Nonostante la classe energetica di appartenenza, anche una lavastoviglie che permette un basso consumo va utilizzata in modo adeguato per evitare sprechi. E’ sempre indispensabile leggere attentamente il manuale di istruzioni per avere sempre la certezza di selezionare il programma più adatto in base al carico. Inoltre, è molto importante sistemare le stoviglie in modo corretto per evitare che il lavaggio risulti poco efficace. Ciò significa, ad esempio, non sovrapporle mai, o metterle in strane posizioni

Il giorno più giusto per pesarsi? Il mercoledì

Il giorno giusto per pesarsi è mercoledì: lo sostengono alcuni ricercatori statunitensi e finlandesi che hanno studiato un campione di persone in sovrappeso il mercoledì è il giorno della settimana che intercetta meglio il peso medio, ma controllare i propri chili con continuità è sicuramente la soluzione ideale. Mai lasciar passare più di una settimana tra una pesata e l’altra, durante la settimana il peso varia, con un minimo il venerdì o il sabato mattina e un massimo di domenica sera o lunedì. Esiste cioè un considerevole effetto weekend: nel fine settimana, complici il relax  qualche piatto di pasta in più , mettiamo su peso che poi pian piano smaltiamo nei giorni lavorativi. La ricerca sottolinea inoltre che occorre fare attenzione al carrello della spesa, se vogliamo tener fede ai buoni propositi di dimagrimento e secondo la ricerca a gennaio si acquistano tre volte di più prodotti sani, come frutta e verdura, rispetto al periodo delle feste, dove ci sbizzarriamo con dolci e piatti pesanti; però tendiamo a comprare ancora troppi cibi ipercalorici, tanto che l’«onda lunga» degli eccessi alimentari si «spegne» in media solo verso marzo.

Il frutto più popolare del mondo è una verdura…

Il frutto più popolare è una “verdura“. Il frutto più popolare al mondo? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi. Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici. Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, in quegli anni era stata approvata l’ennesima legge ingiusta sulle tariffe doganali, secondo la quale tutte le verdure importate negli Stati Uniti erano soggette di una tariffa molto, molto salata Una storia curiosa, non troppo nota. Resta da chiedersi come mai, tutt’oggi consideriamo ancora il pomodoro una verdura!

Il futuro in un sorriso “smail to pay”

I pagamenti digitali in Cina, soprattutto per quanto riguarda certi ambiti, sono notevolmente avanti rispetto al resto del mondo. Adesso, a quanto pare, si può pagare anche con un semplice sorriso. La novità arriva da Alibaba, il colosso dell’e-commerce. La sua affiliata Ant Financial ha lanciato un servizio battezzato “smile to pay” ovvero “sorridi per pagare” Stiamo parlando del rivoluzionario metodo di pagamento lanciato in Cina nei Kfc, la catena famosa per i cestini di ali di pollo fritte il fast food specializzato in pollo fritto. Se ne era parlato tempo fa, ora la faccenda inizia a entrare nel vivo. Non c’è bisogno di uno smartphone o di altri dispositivi dal momento che, da quelle parti, si dà sostanzialmente per scontato che l’utente sia già registrato sull’applicazione Il sensore è stato sviluppato da Yum China Holdings Inc, una delle aziende leader nel settore alimentare cinese, e consente di saldare senza contanti, carte di credito e pure senza smartphone. Sarà sufficiente registrarsi al servizio KPro. Una volta “schedati”, basta sorridere alla macchina e inserire il proprio numero di telefono associato al conto bancario. In questo modo, in caso di problemi, l’azienda riuscirà a contattare facilmente il cliente. Il direttore ha assicurato che il sensore usa l’identificazione biometrica s’intendono cioè le caratteristiche fisiologiche o comportamentali misurabili e utili per identificare un individuo o per verificarne l’identità, ciò vuol dire che la macchina non si lascia ingannare da una semplice fotografia: è necessario metterci la faccia, insomma. Il Kfc di Hangzhou è il primo al mondo ad usare lo Smile to pay ma gli addetti ai lavori sono certi che il futuro del pagamento è nel riconoscimento facciale. Il futuro è in un sorriso.

Bevande all’aceto

Avete mai assaggiato qualche bevanda all’aceto? Sappiamo tutti ormai che esistono vari tipi di aceto che si possono utilizzare in cucina: ma oggi andiamo oltre scoprendo delle bevande. Non si tratta di mescolare semplicemente l’aceto all’acqua ma di veri e propri drink ai sapori più diversi frutta, spezie, erbe…. Molte marche americane hanno lanciato le loro linee di bevande proprio quest’anno. Ma non vengono comprate e bevute solo dai singoli, i drink sono approdati persino nei menù dei ristoranti. Ovviamente conosciamo l’aceto di sidro di mele, molto popolare e molto salutare perché contiene vitamina C, aiuta il sistema cardiovascolare, la digestione e rafforza il sistema immunitario. Potrete farvi anche un infuso di tè miele e aceto di mele è una ricetta molto semplice ideale per l’inverno ma questa bevanda si può anche consumare fredda durane l’estate. Non dovrete fare altro che preparare del tè, aggiungere nella tazza due cucchiaini di miele e 2 di aceto di mele.Si può sorseggiare al mattino ma anche in qualsiasi momento della giornata, quando lo desiderate e a vostro piacere. Secondo studi recenti, tutti gli aceti sono utili per il nostro benessere. Ovviamente se aggiungiamo erbe benefiche, allora l’effetto “sano” è moltiplicato alcune contengono anche degli integratori. Prima di comprare e bere una bevanda all’aceto occorre leggere bene l’etichetta. La nutrizionista Chloe Elgar ha spiegato “Quando guardate l’elenco degli ingredienti dovete stare attenti ai tre principali: la frutta, il dolcificante e l’aceto“. Invece dello zucchero è meglio scegliere bevande che utilizzano dolcificanti alternativi come miele e sciroppo d’acero. E il gusto? Elgar dice di scegliere il sapore basato sulle personali esigenze di salute.

Sorridi e vivrai meglio..

Fare sport, mangiare frutta verdura  cibi sani  ed evitare il fumo potrebbero non bastare per assicurarsi un avvenire in perfetta salute. La felicità è la vera ricetta del benessere “Solo l’amore rende felici” – sosteneva Pierre-Ambroise In realtà non è proprio così. I sentimenti aiutano ma possono essere tante le motivazioni che permettono di vivere con il sorriso stampato sul volto. Ebbene sì, sorridere, secondo il noto quotidiano britannico Daily Mail, sarebbe una condizione essenziale per assicurarsi un felice avvenire. Sorridere fa rilasciare endorfine, le sostanze del piacere. Le endorfine sono degli agenti chimici che lavorano in modo simile ad un altro elemento chimico… la morfina. La differenza sta nel fatto che la morfina è un farmaco mentre le endorfine sono interne, pertanto sorridere è una droga naturale. Le endorfine vengono rilasciate anche quando si mangia cioccolata, ma un sorriso produce un’attivazione cerebrale che è anche migliore di 2,000 tavolette di cioccolato, in più un sorriso non ti farà ingrassare L’umore positivo gioverebbe anche al cuore. Così come al sistema immunitario, quello che ci protegge dalle malattie. Bisognerebbe dunque prendere nota e imparare a vivere la propria vita in un’ottica più positiva ricordandosi che volersi bene, e non lasciarsi andare a troppi stravizi, a lungo termine, potrebbe premiare.

 

Il pollice …nero

C’è poco da fare, il tocco di freschezza e di vita che le piante da appartamento sanno dare agli interni è qualcosa di insostituibile. Non c’è arredo che tenga quando si tratta di portare in casa il colore e l’energia di un essere vivente. Ma esiste un problema, non tutti nascono col pollice verde e, anche chi si sente più portato per il giardinaggio, spesso non ha il tempo da dedicarvi. Alcune persone sostengono di avere il cosiddetto ‘pollice nero’, vale a dire la completa incapacità a far crescere e far durare qualsiasi tipo di pianta abbia la sventura di subire le loro… attenzioni. Fermo restando il fatto che il ‘pollice verde’ altro non è che una approfondita conoscenza delle piante e delle migliori condizioni di allevamento per ciascuna di esse, molto dipende dalla scelta delle giuste piante in relazione alle conoscenze tecniche che si hanno ed al tempo che si ha a disposizione per dar loro le corrette cure colturali  Niente paura, questo non significa che dobbiate rinunciare a portare il verde nelle vostre case! Esistono infatti piante da appartamento resistenti che hanno bisogno di poche cure e che non soffrono se ogni tanto vi dimenticate di loro! Dimentichiamo il Ficus Benjamin che ha nostra mamma, e iniziamo da una pianta che è entrata nelle nostre case più di recente, lo Zamioculcas, oppure Aspidistra elatior Lo spatifillo  si tratta di specie abituate a climi che alternano siccità a grandi piogge, è quindi per definizione molto resistente. Non soffriranno pertanto se vi dimenticherete di annaffiarla e saranno  clementi anche con i recidivi!

Il caffè al ginseng…cosa nasconde

Il nome Ginseng deriva dalla parola cinese “rensheng” che significa uomo, scelta con tutta probabilità per sottolineare la struttura antropomorfa della radice. Considerato un rimedio quasi universale, il ginseng veniva usato soprattutto contro l’invecchiamento, i disturbi gastrointestinali e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante. La sua inconsueta fama di droga-panacea, e il fascino misterioso della sua origine orientale, hanno contribuito a decretarne il successo nei nostri mercati, tanto che adesso la ritroviamo anche nel caffè al Ginseng, anche se in dosi minime. Ad oggi non sembrano esserci rischi per la salute nel consumare caffè, purché lo si faccia moderatamente 2-3 tazze al giorno .Il suo sapore è molto simile a quello delle caramelle al mou. L’abuso di caffè può provocare dei disturbi al nostro organismo: al mattino ravviva il nostro corpo tanto che molte persone non possono più farne a meno; molti sviluppano un disperato bisogno di bere caffè durante la giornata ma anche se infiniti caffè ci aiutano, alla fine della giornata il cedimento è inevitabile. Con il caffè al Ginseng tutto questo non succede in quanto tutto il corpo beneficia dei vantaggi terapeutici ed energizzanti del Ginseng: rende l’individuo vigile fin dalle prime ore del mattino e facilita la digestione. Inoltre, il caffè al Ginseng elimina gli spiacevoli svantaggi che possono derivare dal normale uso di caffè, come il nervosismo, la tachicardia, l’insonnia o la depressione.