Spuntini di notte

A tracciare un quadro di quanto sono nocivi per l’organismo gli spuntini di notte è il noto magazine The Daily Mail. In un articolo pubblicato nella testata il verdetto è certo. Gli spuntini di notte non fanno solo male alla linea. Aumentano il livello di glucosio nel sangue che è connesso all’insorgenza del diabete. Inoltre, fanno salire il livello del colesterolo e dei trigliceridi che danneggiano la salute del cuore.Un team di ricercatori ha osservato come gli snack notturni aumentino il livello di glucosio nel sangue. Inoltre la pratica di alimentazione farebbe ingrassare perché in quella fascia oraria sarebbe limitata la capacità del corpo di bruciare i grassi.Le ricerche sono state condotte dalla Perelman School. Alla fine dello studio le persone che avevano mangiato tardi durante la giornata avevano guadagnato più peso di chi invece aveva mangiato presto. Un altro studio pubblicato in passato aveva dimostrato che chi ha mangiato tra le 11 e le 5 del mattino aveva acquistato più peso. Entrambe le ricerche suggeriscono quindi che mangiare presto possa prevenire diversi problemi di salute. Mentre gli stili di vita cambiano il nostro studio dimostra che mettersi a tavola e mangiare  presto la sera può prevenire problemi di salute cronici. Abbiamo una conoscenza estesa di come l’eccesso di cibo possa avere un impatto negativo sulla salute. Ora però abbiamo una conoscenza maggiore del corpo. E dei processi nutrizionali durante tutto il giorno e per un lungo periodo di tempo’.

Dolce zucchero quanto ci costi?

Rispetto a suo “cugino” il caffè, sui banconi di bar e ristoranti è spesso lo zucchero a passare inosservato. Punta su quest’ultimo i riflettori uno studio della Fipe che ha comparato i consumi della versione in bustina a quella in zuccheriera nei locali pubblici. Gli appassionati del dolcificante non riescono a dosare perfettamente il contenuto delle bustine creando di fatto uno spreco pari a 46,3 milioni di chili, nettamente superiore a quello che si ha con il saccarosio in zuccheriera Tradotto in percentuali, le bustine determinano  in più i costi a carico dei consumatori. Lo zucchero in bustina fu introdotto nel 2004, nel rispetto di una Direttiva europea, che prevede la somministrazione del prodotto solo preconfezionato. Tuttavia il Ministero delle Attività Produttive ha permesso nei pubblici servizi le dosatrici con beccuccio al posto delle zuccheriere con coperchio. Non ci sono ad oggi evidenze che dimostrino che l’uso delle tradizionali zuccheriere comporti rischi sul piano della sicurezza alimentare la norma le vieta solo per far aumentare il consumo, anzi lo spreco di zucchero; Fipe ribadisce la responsabilità sociale contro lo spreco e per la salute dei consumatori, fermo restando che gli esercenti devono essere liberi di scegliere le modalità di servizio da offrire ai clienti.

Orologi….elegante funzionalità

Orologi da parete: idee regalo per arredare. Uno stile molto in voga negli ultimi anni è quello Shabby Chic. Molto fiabesco nei toni del bianco e dei colori pastello. Di classica ispirazione inglese vittoriana. Nelle cucine arredate in stile rustico gli orologi da parete sono sempre molto graditi e fanno un’ottima figura. Anche perché di solito sono di dimensione molto grande ed aiutano a tenere meglio d’occhio i tempi di cottura. Se si ha una cucina arredata e soprattutto intonacata con colori chiari e stile shabby si può anche pensare di regalare un orologio da parete con cornice bianca o avorio con all’ interno raffigurati dei fiori. Di norma questi orologi hanno i numeri romani per indicare l’ora, una scelta elegante ed in linea con lo stile shabby al quale appartengono. L’orologi da parete: sono anche delle ottime idee regalo per arredare. Fatti di ceramica oppure dipinti a mano su piatti o tavolette di legno. Questi orologi solitamente sono tipici di luoghi dove le ceramiche e le terrecotte sono di produzione locale. Possono raffigurare bellissimi paesaggi dipinti con colori allegri e vivaci. Sono sempre molto particolari e diversi rispetto ad un altro regalo più banale che si potrebbe fare. La caratteristica di questi orologi è il loro potere arredante. Ma anche la loro fragilità. Sono fatti di materiale delicato, ed è quindi bene tenerli in luoghi piuttosto protetti da urti o dall’ aggressione di detergenti e prodotti per la pulizia dell’ambiente. Questi orologi si adattano sia allo stile rustico

Scelte logiche o razionali?

Prendi sempre la decisione giusta? Oppure ti accorgi di aver operato le tue scelte sulla base di un impulso, senza averci pensato più di tanto, spinta più dall’emozione che dalla ragione? Tutto normale, non siamo quegli esseri super razionali Quando spendiamo troppo, se non resistiamo alle tentazioni, se ci facciamo prendere dall’entusiasmo o dalla paura, è a causa di meccanismi mentali ben precisi che nulla hanno a che fare con la razionalità. Quando decidiamo lo facciamo in base alle informazioni che abbiamo a disposizione o che andiamo a ricercare. Quello che succede più di frequente è che ci facciamo un’idea di qualcosa es: qual è l’arredo più bello, quale è l’oggetto da comprare, il cioccolato non ingrassa, il fumo non fa male e poi siamo portati a leggere solo gli articoli o le recensioni o ad ascoltare i pareri che confermano la nostra intuizione, mentre ignoriamo le informazioni che ci dimostrano il contrario. Succede quando ci innamoriamo di una persona, di un’idea o di un progetto e operiamo delle scelte con la certezza che tutto andrà per il meglio. L’ottimismo è un atteggiamento di per sé positivo, ma i suoi eccessi ci portano a non valutare con obiettività. Lo stesso vale per l’eccesso di pessimismo. Per questo è sempre meglio pensarci due volte. La nostra mente tende a prendere decisioni sulla base delle prime informazioni disponibili. Succede, per esempio, che in un ambiente generalmente considerato conflittuale si tollerino prevaricazioni o comportamenti che non accetteremmo in un ambiente considerato invece più sicuro o pacifico. Ci avete mai pensato? In sostanza, siamo tutti portati a sovrastimare l’importanza delle informazioni che abbiamo, solo per il fatto di riuscire a ricordarle o perché ci hanno colpito sul piano emotivo. Di conseguenza, siccome le notizie rimangono maggiormente impresse nella memoria, siamo portati a prendere decisioni sulla base di scenari poco realistici. Per esempio, decidere di non fare il bagno per paura di essere attaccati dagli squali nei nostri mari è una scelta del tutto illogica, ma radicata in paure date di una serie di informazioni o di immagini spettacolari che per nulla rispecchiano la realtà.

Una scimmia galleggiante

Una scimmia che galleggia sul Tamigi, a Londra questa la  spettacolare e divertente immagine che è apparsa sul Tamigi; ovviamente, si sta parlando di una scultura, alta ben 6 metri ed interamente realizzata con circa 110.486 foglie di tè verde. La statua di questa simpatica scimmia galleggia lungo il Tamigi per mettere in luce l’imminente divulgazione del Libro Verde, il rapporto ambientale che sarà pubblicato a breve. Il Libro Verde torna a ribadire l’importanza di questo colore e dunque della natura all’interno della quotidianità di ciascuno: sia negli spazi di lavoro che anche nelle proprie case, il verde e la natura, è comprovato che aumentano la positività delle persone e dunque la loro produttività sotto tutti gli aspetti della vita, chi si contorna di piante e fiori e ha rispetto della natura che lo circonda vive sicuramente una vita migliore. Ovviamente, l’iniziativa della statua sul Tamigi ha riscosso lo scopo sperato: tanta ilarità da parte dei cittadini e ciò assicura che il messaggio “green” è arrivato forte e chiaro a tutti 

I mercati rionali

Appena sorge il sole, tra le vie di una piccola realtà cittadina va in scena, come ogni giovedì, una vera e propria cornice teatrale. La scenografia è rappresentata da un mercato rionale ed i protagonisti sono due: i prodotti esposti ed i 5 sensi dell’essere umano: “La vista” della bella frutta fresca e delle verdure di stagione che si alternano le une alle altre così come i loro colori: l’arancione delle albicocche ed il rosso vivo delle fragole con il verde fresco e brillante delle insalate e della bieta. L’ascolto delle “grida” dei venditori che richiamano i clienti decantando ad alta voce le qualità della loro merce, alcuni anche in dialetto, strappando così un sorriso agli “spettatori” L’”odore” dei prodotti della terra, qui niente è confezionato o imbustato ma accomodato su grandi cesti, ed i profumi arrivano dal mare con il pesce, dalla montagna con ceste di  funghi porcini, palla pianura dalle cipolle al prezzemolo…La possibilità di toccare con mano la frutta o la verdura per capire se è fresca o troppo matura, oppure ottima per essere acquistata. Il gusto di un “assaggino” della merce appena aperta, o di quella che è avanzata poche ore prima e che per non sprecarla si regala per condividere insieme allo “spettatore” il “sapore” autentico di un formaggio prodotto tipico locale. Un circuito fatto di sensi caratterizza la spesa di ciascuno di noi al mercato e si differenzia dall’esperienza, che potremmo quasi definire più fredda, di un supermercato

Stiamo finendo il cioccolato

Ne mangiamo così tanto…che lo stiamo finendo tutto!! Sarà vero? La notizia che il cioccolato stia per finire si sente da un po’ di tempo. Dobbiamo preoccuparci sul serio? Nel 2013 ci siamo dati così tanto alla pazza gioia che abbiamo mangiato più cioccolato di quello che è stato prodotto: di questo passo entro il 2020 la produzione di cacao potrebbe non arrivare a coprire il fabbisogno mondiale. L’allarme è stato lanciato da una multinazionale statunitense la maggior produttrice di cioccolato al mondo, con sede in Svizzera. Nel giro di un anno i prezzi del cacao, che è l’ingrediente principale del nostro amato cioccolato, sono aumentati addirittura di un quarto, registrando il picco nel mese di agosto, con circa 3mila dollari a tonnellata. Per molti esperti, il cioccolato potrebbe diventare presto un bene di lusso, al pari dello champagne e del caviale. Rispetto a qualche anno fa, è aumentato di molto il consumo di cioccolato fondente, che contiene una percentuale di cacao puro parecchio più alta del cioccolato al latte, che fino a qualche tempo fa la faceva da padrone. Tra i motivi del crollo produttivo, hanno contribuito moltissimo i cambiamenti climatici che si sono abbattuti sulle piantagioni di Ghana e Costa d’Avorio  le restrizioni per l’epidemia di Ebola e un fungo che ha aggredito i raccolti in Brasile Tuttavia, secondo alcuni esperti, queste stime non sono attendibili e l’allarme sarebbe stato lanciato dai produttori per aumentare i ricavi. A chi credere?

Le cassettiere

Le cassettiere in legno non sono un mobile solamente riservato alla camera da letto, ma possono anche essere trovate in soggiorno dove, in alternativa a comò, arredano con stile rispondendo allo stesso tempo anche a necessità di contenimento. Tra i cassetti della cassettiere in legno troveranno spazio oggetti per la tavola e la sala da pranzo, ma anche libri e documenti che desiderate tenere a portata di mano e che verranno ordinati con minuzia. Le cassettiere in legno, utilizzate per l’arredo del soggiorno, potranno essere anche sfruttate utilizzandone la superficie a vista per sistemarvi la televisione o una lampada da tavolo in stile vintage  Un soggiorno curato ed elegante beneficerà di una bella cassettiera anche a livello decorativo, completando l’arredamento di interni di una casa.Se vorrete assegnare alle cassettiere in legno la possibilità di diventare degli eleganti porta tv, il consiglio ovviamente è di acquistare le cassettiere in modelli bassi così da rendere la visione del vostro film o serie preferita più confortevole. La cassettiera in questi casi sarà dotata di solo due o tre cassetti ed avrà un’altezza che non supererà gli 80 cm, in cambio si svilupperà in larghezza, presentando una serie di tre cassetti in fila. Sulla credenza così posizionata in soggiorno troveranno naturalmente spazio tanti altri accessori e prodotti che appartengono ad un living di stile: una lampada di design, un vaso di fiori oppure un vassoio ricco di candele.

Settembre un nuovo inizio

E’ arrivato di nuovo Settembre, il consueto punto di partenza dopo la pausa estiva, quest’ultima una parentesi di relax mescolata quanto più possibile al massimo distacco della spina. Il rientro alle solite abitudini e impegni può davvero apparire scioccante, ma si possono usare astuzie banali e facili che però offrono spazio ad una ripartenza efficiente. I preferiti spaziano in vari ambiti della vita quotidiana e forse proprio per questo ogni anno garantiscono una sorta di zona franca in cui rifugiarsi per ottenere l’ esito sperato. Queste ancore di salvezza diventano delle abitudini e forse proprio per questo hanno il potere di consolare, infondere forza e determinazione. Il cibo è un tema importante durante tutto l’anno e, le vacanze sono una pausa lunga, spesso caratterizzata da orari e abitudini diverse, le occasioni di convivialità aumentano e anche il nostro rigore o dieta richiede una pausa con concessioni maggiori. Il gelato diventa una merenda più frequente, un bicchiere di vino un motivo in più per allungare le chiacchiere a tavola e se si mangia a ristorante non si ha il totale controllo degli alimenti. Tornare alle abitudini alimentari una volta rientrati a casa, è come ritrovare noi stessi, e anche se a volte fa più fatica, allo stesso tempo è un ottimo metodo per scorrere lentamente nella vita che poi ci accompagnerà quasi tutto l’anno a seguire. Malgrado si voglia conservare tutte le energie ricaricate durante la pausa estiva, o forse proprio grazie a queste ultime, prima di riaprire ufficialmente le danze di lavoro, scuola e famiglia, il sistemare la casa ci aiuta a a ripartire. Settembre è il mese in cui, sistemiamo quei piccoli particolari lasciati indietro, ridipingiamo le finestre, aggiustiamo i mobili e i cassetti, sistemiamo i quadri, ripuliamo il giardino, spolveriamo i ripiani alti, ecc. Insomma rendiamo il nido, che ci accoglierà per tutti i mesi a venire, pronto e bello. E voi considerate settembre un nuovo inizio? Gli assegnate caratteristiche positive o negative

Panda nel mondo..

Originario della Cina, il panda gigante è un animale che vive soprattutto nella provincia di Sichuan e Shan-si Gansu della Cina Sud Occidentale, dove abbondano le foreste di bambù.È impossibile resistere ai panda, con quella sorta di enormi occhiaie nere in contrasto col pelo bianco, il muso sporgente ed il piccolo naso nero. Tutti amano i panda tanto che in oriente, e specialmente in Giappone, è proprio una vera mania: gadget, vestiti, accessori per la casa o per la persona, sono tantissimi gli oggetti ispirati al simpatico animale bianco e nero. Per cui, al di là di essere il simbolo di una delle organizzazioni più importanti al mondo che proteggono gli animali, il panda è diventato un vero must per gli amanti degli oggetti inutili ma di tendenza. Dalle tazze alle calze, dalle padelle ai cuscini, esistono oggetti ispirati al panda di tutti i gusti e per tutte le tasche, e c’è anche chi ha fatto di più La Panda Power Plant è la prima fabbrica solare che non solo fa bene al Pianeta ma rallegra lo sguardo del mondo con la sua forma di grosso panda nei terreni di Datong, in Cina. La fabbrica solare a forma di panda non è dunque solo un luogo originale e fantasioso ma è soprattutto un’attività utile per un futuro sostenibile. Il Power Plant Panda avrà una capacità finale complessiva di 100 MW: le parti nere del panda, come le orecchie e le braccia, sono costituite da celle solari di silicone monocristallino; mentre le parti bianche, come la pancia e la faccia grigia e bianca, sono composte di celle solari a film sottile. Un immagine emblema a protezione della natura