Che avesse uno spiccato spirito imprenditoriale, era chiaro. Ma che arrivasse a lanciare due vini ufficiali ispirati alla sua trilogia erotica: 50 Sfumature di Grigio e poi anche di Rosso e di Nero, il più grande caso editoriale degli ultimi tempi, non ce lo aspettavamo. La scrittrice L. James afferma in una nota ufficiale: «Il vino gioca un ruolo basilare in 50 sfumature, aggiungendo sensualità a numerose scene. Ho sempre avuto un debole per il buon vino, così abbinare le mie due passioni e fonderle in due vini è stata un’estensione naturale della serie. Spero che i miei lettori si godano il romanticismo di Christian e Anastasia gustandosi un bicchiere di buon vino».I due vini un bianco e un rosso, gli stessi bevuti dai protagonisti del romanzo, si chiamano Seta Bianca e Raso Rosso, e sono prodotti in California. Il vino rosso è una miscela di Petite Sirah e Syrah, affinati in botti di rovere francese. Le note di degustazione sono cacao, amarena, caramello, vaniglia e chiodi di garofano. Il vino bianco è un mix di Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, con note di miele, pompelmo e pera e litchi la “ciliegia della Cina”. Per l’occasione la scrittrice ha scelto due bottiglie classiche con una semplice etichetta nera incorniciata da un motivo argenteo su cui campeggia l’ ammiccante slogan “You.Are.Mine” Tu Sei Mio. Dove trovarli Sono in vendita al costo di 17,99 dollari sul sito Fifty Shades Wine per ora solo negli Stati Uniti. Il vino afrodisiaco Le virtù afrodisiache del vino ce le ricorda il filosofo Apuleio che scrive: “Il vino basta a vincere la viltà del pudore ed a mettere in forza il piacere”. Al di là delle ricerche scientifiche è infatti incontestabile il fatto che la famosa bevanda degli dei consumata in quantità moderate calma e aiuta a sciogliere le inibizioni.
Categoria: Notizie
Da Gennaio spesa più cara
Saranno a pagamento, proprio come le buste chieste alla cassa per portare a casa la spesa. Dal primo gennaio anche i sacchetti utilizzati per imbustare frutta e verdura, carne, pesce, affettati, ma anche prodotti di panetteria, dovranno essere pagati. Considerando che usare lo stesso shopper non sarà possibile, avendo i prodotti prezzi diversi, bisognerà aggiungere all’importo di ogni alimento acquistato il costo, seppure di pochi centesimi, di tutti i singoli sacchetti adoperati. Una spesa in più alle casse di supermercati e negozi che, a conti fatti, rischia di avere un peso non indifferente sul budget delle famiglie. Ciascuna borsa, che dovrà essere biodegradabile e compostabile, dovrebbe costare da 2 centesimi fino a un massimo di 10, ossia quanto costa la shopper per la spesa che viene venduta alla cassa. Le nuove norme sugli shopper, contenute nella legge, prevedono che anche i sacchetti leggeri e ultraleggeri, ovvero con spessore della singola parete inferiore a 15 micron, siano biodegradabili e compostabili, con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40%, e che siano distribuiti solamente a pagamento. Per chi contravviene la legge sono previste pesanti multe. Un sacchetto utilizzato nei reparti gastronomia, macelleria, ortofrutta, etc., che con diciture o in altro modo tentasse di porsi al di fuori della normativa, rappresenterà un’elusione .Quasi 6 italiani su 10 si dichiarano favorevoli all’introduzione dei sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile. Per quanto riguarda il pagamento di tali shopper, il 71% ipotizza un esborso economico mentre circa un intervistato su tre si dichiara totalmente contrario. In ogni caso, il 59% valuta il costo di 2 cent per sacchetto del tutto accettabile; mentre una minoranza si dichiara in disaccordo. E voi che ne pensate?
Cosa bere in inverno
L’inverno è il periodo dell’anno in cui desideriamo ardentemente tutte le cose calde e accoglienti . Rilassarsi con una bevanda calda a disposizione è il modo perfetto per decelerare durante il trambusto delle festività natalizie. La popolarità del latte dorato e delle bevande con chiodi di curcuma è evidente, ma che altro dovremmo bere oltre a questa miscela d’oro?Con una serie di drink alcolici ricchi di zucchero nelle caffetterie,può sembrare una sfida scegliere una bevanda che sia al contempo confortevole e salutare. Specialmente durante i mesi più freddi, una buona alimentazione è più importante che mai per tenere sotto controllo il sistema immunitario. Mentre nessun singolo alimento, da solo, ha la capacità di tenere lontano questi microbi e un modello generale di alimentazione sana è il migliore, alcuni nutrienti particolari possono avere un ruolo speciale nel rafforzare il sistema immunitario. Il cibo con grassi sani proveniente dalle noci, cibi ricchi di vitamina C come le arance o i mandarini, cibi che contengono zinco come anacardi e mandorle e nocciole e i polifenoli nel tè verde possono avere un ruolo nel dare al vostro sistema immunitario un impulso . Se vivi in un clima in cui di rado esce il sole e le giornate sono più brevi, ottenere una vitamina D equa può essere più difficile. Se ti piace fare il tuo latte con le noci ma senti che la tua dieta è priva di vitamina D, comprare un latte a base vegetale arricchito con vitamina D può essere una buona opzione per te. Ecco alcune idee per bevande che sono nutrienti per il corpo e l’anima: Coconut Cashew Matcha Latte.Il bel colore verde della polvere di matcha è sufficiente per invogliare a voler fare questa bevanda. Il burro di cocco e gli anacardi danno a questo latte una ricca cremosità. Superfood Hot CocoaQuesto cacao caldo, facile da preparare e salutare, è l’ultima bevanda per il comfort. È una piacevole schiuma di cacao in polvere e burro di mandorle, con un pizzico di cannella. Sidro di Pera allo ZenzeroSidro di mele con pere passate e spezie riscaldanti. Lo zenzero, che è noto per avere un effetto calmante sulla pancia, è un’aggiunta deliziosa a questo sidro. Chai Latte piccante .Questo è per gli amanti del tè chai! Tè nero con un miscuglio di spezie cardamomo, pepe nero, chiodi di garofano e noce moscata e zenzero fresco. Persimmon ‘zabaione’Questa ricetta conquista la classica bevanda da vacanza .Con tahini, semi di chia e cachi ricchi di vitamina C, questo zabaione vegano è tutt’altro che convenzionale. E a te cos’altro ti piace sorseggiare in questo periodo dell’anno? 
Trend per il 2018
ll 2017 è stato l’anno dell’avocado toast, delle Stories, del rossetto completamente opaco, , degli unicorni anche se ogni anno è l’anno degli unicorni, comunque…, di #MeToo. Cosa ci conserverà il 2018? Abbiamo fatto un esame di tendenze dai migliori cacciatori di teste in circolazione: le celebrity, le Instagram influencer, le società di cool hunt. E abbiamo scoperto che… La mania della frutta ma nello specifico dell’avocado è stata così dirompente nel 2017 che le coltivazioni messicane sono state messe a dura prova dalla richiesta esagerata. Il trend si conferma nel 2018, ma dalla tavola arriva al guardaroba: nail art con gli avocado, stampe sulle T-shirt, fumetti di avocado parlanti su tazze e tazzine da colazione . Ma dove vai se l’avocado non ce l’hai addosso? VR e AR sono le sigle da tenere a mente per il prossimo anno: realtà virtuale e aumentata entreranno sempre di più nel nostro quotidiano, dai cataloghi di arredamento che ti permetteranno di visualizzare i mobili direttamente nel tuo soggiorno di casa alla Sala degli Abissi dell’Acquario di Genova dove puoi nuotare con gli squali senza nemmeno bagnarti. E anche i wearable tech, ovvero le tecnologie da indossare, staranno al passo, come gli elegantissimi occhiali VR di Givenchy. Proclama della cucina di strada indiana la prossima mania globale. Per iniziare a stuzzicare le papille parti dal kati roll, una via di mezzo tra il burrito messicano e il kebab: striscioline di carne, formaggio, cipolla, coriandolo sono avvolti nella paratha, la tipica “piada” indiana, ripassata nell’uovo e fritta. Da mandar giù con un sorso di lassi al mango, una bevanda tradizionale del Punjab, fatta con yogurt fermentato.Insomma.. L’anno prossimo dimentica tutto quello che hai imparato quest’anno!
I social network fanno male o no?
La questione è di quelle ambigue. Tanto che a porsela è perfino Facebook nella sua Internet nella sua newsroom, , in un post di due ricercatori di Menlo Park, David Ginsberg e la psicologa sociale Moira Burke.”Passare tempo sui social midia ci fa male?” si domandano, cercando di capire se le persone che trascorrono molte ore on line li utilizzino in modo importante e positivo oppure se consumino semplicemente status e aggiornamenti banali, togliendo in questo modo tempo prezioso ad amici e familiari. Queste sono domande cruciali per la Silicon Valley e anche per noi, la quale ha studiato l’impatto di Internet sulla vita delle persone per oltre un decennio Citando alcuni studi, secondo cui i cellulari ridefiniscono le relazioni moderne, rendendoci “soli insieme” e notando un aumento della depressione adolescenziale in funzione dell’uso della tecnologia Ginsberg e Burke cercano di scoprire dove sia la verità sul tema.Per farlo, oltre al bicchiere mezzo vuoto, indicano anche quello mezzo pieno di cui fanno parte le tesi del sociologo Claude Fischer, secondo il quale le affermazioni per cui la tecnologia allontani le persone sono supportate da aneddoti ma ignorano i benefici della tecnologia stessa.Oppure, del mezzo pieno fa parte anche lo studio di Hampton sugli spazi pubblici che suggerisce come le persone trascorrono più tempo in mezzo agli altri ora e che gli smartphone sono usati spesso da persone che passano il tempo da sole. Perché, “non è solo un problema di Facebook ma un problema di Internet”.E per avere le risposte, bisogna farsi le domande. Eccoci, quindi, alla questione centrale: i social media sono buoni o cattivi? Secondo esperti e ricercatori, si tratta ancora una volta di “come” si utilizza la tecnologia.Ad esempio, si legge, “sui social puoi scorrere passivamente post, come a volte si guarda la TV, oppure interagire attivamente con amici e commentare pagine altrui. Proprio come di persona: interagire con qualcuno a cui si tiene può essere utile, mentre osservare gli altri da bordo campo può farti sentire peggio”. Insomma, si tratta di come si utilizzano i social media ad essere il fattore determinante in tema di benessere personale.
Busta di soldi anzichè il menù McDonald’s
Capita che una sera arrivi a ora tarda a casa e non ti va di fare la cena così decidi di farti portare una cenetta a casa. In Tennessee, negli USA, una coppia che ha avuto questa idea a ricevuto una grossa sorpresa quando ha portato a casa la confezione di panini che avevano ordinato al McDonald’s. Nella busta non c’erano gli hamburger, ma banconote per un valore di migliaia di dollari. Si trattava dei soldi dell’incasso del fast-food. Il denaro era stato tolto dalla cassa, e qualcuno aveva pensato di nasconderlo in una busta regolarmente utilizzata in modo da mimetizzarla agli occhi di malviventi. Qualcuno, però, ha fatto confusione, scambiando la busta con le ordinazioni con quella dei soldi.I due, che sono clienti abituali, sono stati rintracciati e un dipendente di McDonald’s è andato a casa loro a farsi riconsegnare il denaro. Oltre l’Happy Meal per i bambini, ogni tanto McDonald’s fa felice anche i grandi, peccato che sia durata così poco! 
Addolcire le vostre salse
Se vi state impegnando per improvvisare un sugo per la pasta, a volte la laboriosa preparazione di soffriggere le cipolle, l’aglio e le erbe è rovinata quando si versa un barattolo di polpa di pomodoro che potrebbe sapere di acido. Angela Hartnett, capocuoco e patron di tre ottimi ristoranti italiani di Londra tra cui il ben noto Murano raccomanda di bilanciare i sapori con qualcosa di dolce. «Aggiungo sempre un pizzico di zucchero quando utilizzo i pomodori in scatola, in quanto toglie il gusto di acido: ma fate attenzione a non renderli troppo dolci. Lo zucchero agisce egregiamente anche nelle vinaigrettes, ma dovete stare attenti ad aggiungerne solo un pizzico: per alcuni versi è come il sale, quindi deve essere trattato come se fosse un condimento».
5 cose bizzarre da mettere nel caffè
Le ricette seguenti sono consigliate solo a sperimentatori e stomaci forti. Buongiorno, o bevitori compulsivi di caffè! Questa mattina si potrebbe cambiare ricetta e optare per le varianti in arrivo dal resto del mondo ma non prendiamoci in giro: arrivano quasi tutte dagli Stati Uniti, il paese che da solo sta cercando di cambiare i connotati alla nostra bevanda nazionale. Sono ricette consigliate solo a sperimentatori e stomaci forti. In ogni caso, documentano che c’è chi si sveglia e comincia la giornata così. Caffè col burro Ne avevamo accennato qui. L’invenzione, ispirata alla tradizione tibetano-nepalese del tè con il burro di yak, è di Dave Asprey, che come quasi tutto il resto delle sue idee imprenditoriali lo fa precedere dalla parola Bulletproof. Bulletproof Coffee, quindi: a prova di proiettile. O di convinti colazionari. Chi opta per questa ricetta, infatti, non deve mangiare altro, perché il fabbisogno di calorie viene soddisfatto dalla quantità di sostanza grassa sciolta nella tazza di dimensioni nord-americane, in genere. Se si supera lo shock iniziale, una simile ricetta promette di mantenere i livelli di energia e di contenere la fame fino alla pausa pranzo.Per chi volesse provarlo, si consiglia non il burro tradizionale ma di usare il ghee indiano ormai acquistabile in molti negozi italiani, e ovviamente ci aggiunge un ingrediente “segreto”, un olio a base di acido caprilico .Caffè con l’avena C’è chi la mattina consuma, alla maniera anglosassone, la pappa d’avena. Magari anche con un goccio di caffè. Qui il concetto è ribaltato: è l’avena ancora cruda, in fiocchi, a finire in tazza. Possibilmente grande, perché il calore del caffé deve “cuocere” il cereale, per un effetto due-in-uno. Ovvero, in un solo gesto si mangia e si beve
Non leggete gli ingredienti su quell’ etichetta!
L’acqua sembra pulita, ma l’etichetta fa decisamente impressione: “Ingredienti: acqua, materia, fecale, carta igienica, capelli, garze, grassi, succhi gastrici, cioccolato, urine, olii per il corpo, cellule morte, additivi chimici industriali alluminio, rame, zinco, piombo, cromo, nickel, molibdeno, selenio, arsenico d’argento, mercurio, ammoniaca, terra, sapone da lavanderia, sapone da bagno, crema da barba, sudore, saliva, sale, zucchero. Non ci sono coloranti o conservanti artificiali. La combinazione può variare in base al periodo dall’anno”. La bottiglietta viene dall’ente che gestisce le fogne di Syracuse, nello Utah, ed ha lo scopo di informare i visitatori ed i cittadini sia dell’attività di depurazione, ma anche di far riflettere sull’impatto dell’uomo sull’ambiente. Anche perché, evidenzia Kevin Cowan, dirigente dell’ente, è possibile che un giorno non lontano si debba riciclare l’acqua delle fogne per ottenere acqua potabile.
Il colore dei capelli…pensa al vin brulè
Immagina un bicchiere di vin brulé profumato ora pensatelo nei capelli….Stavi pensando a un colpo di testa in vista delle feste di Natale? Punta tutto su un colore di capelli caldo e naturale per far fronte al freddo dell’inverno. La novità di stagione si ispira al colore del vin brulé, il vino caldo e profumato alle spezie e agli agrumi che si beve soprattutto nei mercatini di Natale. Si tratta di un rosso scuro, lucente, con delle note viola e sottotoni caldi, che si adatta alla perfezione sia alle more che alle bionde, anche se, come per tutti i colori di capelli, deve essere valutato con attenzione. Ma se sei già una fan dei capelli rossi, questo è il colore perfetto per l’inverno! In più, se non te la senti di tingere tutta la chioma o di cambiare completamente colore di capelli, questa tonalità si presta anche per creare dei riflessi. L’effetto è davvero bellissimo, soprattutto quando realizzi delle acconciature come trecce, chignon leggermente spettinati o half bun.i cannella e agrumi. Ecco, il colore di capelli della stagione fredda è così caldo e avvolgente! Iniziamo a preparci per il Natale che sta arrivando!!!