Arriva Yolkr

In cucina alcune ricette richiedono soltanto l’albume, altre prevedono invece solo l’uso del tuorlo. E allora come riuscire nell’impresa di portare a termine l’operazione, senza rischiare di rompere il rosso dell’uovo? Arriva dalla Nuova Zelanda l’invenzione per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume. Si chiama Yolkr questo attrezzo davvero ingegnoso che si può acquistare  su internet. L’invenzione neozelandese si presenta come una pipetta in plastica, proposta in diverse varianti di colore, e che aspira da una ciotola il rosso dell’uovo, non lo rompe, e lo separa completamente dall’albume. Con questa invenzione dividere il tuorlo dall’albume d’ora in poi sarà un gioco da ragazzi! E molto più comodo e divertente sarà preparare stuzzicanti ricette. Spesso non a tutti risulta semplice, o gradito, dividere con le mani il tuorlo dell’uovo dall’albume. Con “Yolkr” rompere un uovo diventa un’azione veloce e di grande semplicità, principalmente non occorre sporcarsi le mani nell’uovo, che inevitabilmente sgocciola. Oltretutto pare sia il modo ottimale per evitare che rimangano tracce del suo guscio nel contenitore dove si andrà a lavorare il tuorlo o l’albume.L’invenzione per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume pare sia più veloce di qualsiasi altro metodo a disposizione e anche più igienico. Come sostiene il suo inventore, Hamish Dobbie. Insomma, una semplice, e utile, alternativa al metodo tradizionale per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume. Un’invenzione intelligente ed efficace che non può mancare nella cucina di ogni creativo o pignolo, abitudinario o sperimentatore, purché amante della buona tavola! Non credete?

Frutta e verdura: trucchi per conservarla al meglio

Sicuri di sapere come si conservano a lungo frutta e verdura? Se pensate che il frigorifero sia sempre la soluzione migliore vi sbagliate. Mettete indistintamente tutta la frutta e la verdura in frigorifero? Non è detto che sia la scelta migliore. Ecco utili consigli per conservare frutta e verdura in modo ottimale. Acqua calda per i frutti di bosco Appare assurdo solo pensarlo, ma inzuppare per 30 secondi fragole e frutti di bosco, ancora nella loro confezione, in acqua calda a 100 gradi aiuta a prolungarne la durata. Ciò avviene perché il calore annulla le muffe che si sviluppano molto facilmente su questo genere di frutta. Conservare i pomodori nel frigorifero non è una buona idea: perdono sapore e diventano molli, meglio metterli in una ciotola o in un sacchetto di carta e tenerli a temperatura ambiente. Le patate vanno conservate in un luogo buio e asciutto, meglio se in un sacchetto di carta, il freddo ne altera il sapore. Va ricordato poi che alla luce germogliano più in fretta. Aglio e cipolle se conservati in frigo, diventano molli e sviluppano muffe. Teneteli ben sigillati, in un luogo fresco e asciutto. Non mettete le cipolle vicino alle patate: insieme si deteriorano più velocemente. L’avocado si conserva in frigorifero solo se già matura, se ancora non lo è, al freddo bloccherà il processo di maturazione e lo renderà poco saporito. Il basilico in frigorifero appassisce più velocemente e assorbe gli odori degli altri cibi. Essendo una pianta va conservato in acqua, come i fiori. Congelare ortaggi ed erbe aromatiche Quasi tutte le verdure possono essere congelate tranne quelle troppo ricche di acqua come insalata. Per un corretto congelamento delle verdure, fatele sbollentare per alcuni minuti, quindi scolatele e fatele raffreddare prima di riporle nel congelatore. Anche molte erbe aromatiche in particolare erba cipollina, basilico, melissa, menta  possono essere congelate. Per conservare al meglio le verdure a foglia verde come lattuga e cicoria avvolgetele in un tovagliolo di carta, così facendo il tovagliolo ne assorbirà l’umidità in eccesso evitando che marciscano. Conservatele così avvolte nel frigorifero e quando vedete che cominciano ad appassire mettetele in una bacinella con del ghiaccio per ravvivarle.

Il giappo più buono del mondo

Il pranzo e la cena durano mezz’ora, i pezzi di sushi sono 20 in tutto, il conto si aggira sui 200 euro, il locale conta dieci coperti, tutti di fronte al tavolo da lavoro dello chef. Lo chef, l’ultra ottantenne Jiro Ono, veneratissimo maestro mondiale della cucina giapponese, onorato con le tre stelle Michelin, assicura che quello che assaggerete sia il sushi più buono al mondo. O comunque, quello originale, quello nato nei chioschi giapponesi tra Seicento e Ottocento, spennellato dal cuoco del momento con salsa di soia nikiri e salsa nitsume, mangiato subito, in silenzio è una regola anche questa, in teoria, con le mani e poi, dopo un sorso di te, via, di nuovo in strada. Quello, diciamo, in effetti perfetto: per farvi capire, la lavorazione del polpo richiede 50 minuti di massaggio a mano, rigorosamente rispettati al Sukiyabashi Jiro, con la preziosa lentezza che antica tradizione vuole. Se vi trovate a Tokio e potete permettervi la cifra di cui sopra, una visita è naturalmente d’obbligo. Nel qual caso, ammesso che riusciate a prenotare prima della prossima decade, non arrivate in ritardo: i cuochi preparano il riso in base all’orario che avete indicato e arrivare dopo significherebbe «non riuscire ad assaporare il sushi del Sukiyabashi Jiro al suo meglio». Non scattate foto, ve ne riservano una loro a fine pasto, fuori dal locale: lo fanno per permettervi di «concentrarvi sulla cena». Bevete verde, sempre, ad accompagnare. Non fanno particolarmente caso a come siete vestiti, ma se siete proprio vestiti male magliettine, sandali, etc. non vi fanno entrare. Ci tengono a ricordarvi, comunque, che, «non trattandosi di un’attrazione turistica», niente viene riproposto sempre uguale a se stesso: il menu cambia, Jiro Ono vi invita a «tornare per fare nuove scoperte». Anche perché, ha detto nel docufilm a lui dedicato Jiro dreams of sushi,nei miei sogni vedo grandi visioni di sushi

Un mondo di nuvole per la biodiversità

Alzare gli occhi al cielo per monitorare ecosistemi e scoprire dove sono distribuite le diverse specie, anche in zone difficilmente accessibili, per cui è molto difficile reperire dati. E vedere come si muovono e come cambiano nel tempo. Un’immagine poetica, suggestiva, ma non per questo meno reale. Perché le nuvole rivelano informazioni importanti su pioggia, luce del sole, temperatura delle superfici e perfino sul tasso di umidità delle foglie, condizioni che determinano dove piante e animali possono sopravvivere. E si sono rivelate preziose nello studio dell’ambiente in tutta la sua varietà. La ricerca è stata pubblicata ed è stata condotta dall’università di Yale. Analizzando quindici anni di dati catturati dai satelliti della Nasa Terra e Acqua, in orbita intorno alla Terra per studiarla, gli scienziati hanno messo a punto un enorme database: due scatti al giorno, dal 2000 al 2014, che immortalano le nuvole su ogni porzione della Terra.Le nuvole hanno quindi guidato i ricercatori nel prevedere dove vivono diverse specie, animali e piante con una precisione spaziale senza precedenti. Rivelandosi un aiuto importante, che potrebbe schiudere prospettive interessanti per le specie più minacciate, spesso difficili da localizzare.

Pistola di sapone per evadere

Un carcerato è stato scoperto e fermato durante la progettazione di un stravagante piano di fuga. La sua storia sta facendo il giro del mondo. Praticamente l’uomo ha pensato di costruire una pistola finta con del sapone. Questa sua strana idea era in elaborazione già da qualche mese. Per comporre l’arma, l’uomo avrebbe utilizzato delle saponette accumulate via via nel corso del tempo. Ha deciso di non utilizzarle e metterle da parte perché voleva usarle nella costruzione della pistola finta. Ci vuole molta fantasia. L’uomo ha confessato di essersi ispirato ad un famoso rapinatore di banche degli anni trenta Questi aveva tentato la fuga da un carcere con una pistola di legno, riuscendo nell’impresa. Peccato si trattasse di un qualcosa di surreale. Per fortuna il malvivente è stato fermato in tempo e il suo piano è ironicamente fallito.

Pensare positivo

Il pensiero positivo porta in sè un potere che nell’ uomo è di fondamentale importanza sotto tutti gli aspetti della propria vita. Il primo passo che esso può fare per essere positivo lo deve fare verso se stesso. L’atteggiamento sbagliato che abbiamo con noi stessi immancabilmente lo riversiamo anche sugli altri. La persona che ha poca stima di sè fa fatica ad essere positiva perché vede già il negativo anche solo guardandosi allo specchio, criticandosi, non accettandosi e questo la porta ad essere insoddisfatto con la tendenza ad eliminare totalmente o quasi, ogni aspetto buono o realmente positivo. A questo punto fatica a sentirsi sereno e ad apprezzare tutto ciò che ha di bello intorno perché si sente diverso e spesso in lui scattano pensieri di invidia e gelosia, sentimenti negativi con effetto devastante sulla propria persona e sugli altri. Ecco perché dobbiamo incoraggiare in noi l’atteggiamento positivo nei confronti di tutto e di tutti e guardarci dentro con occhi diversi; spesso aspetti di noi che crediamo difetti, in realtà possono nascondere delle qualità e se utilizzati nella giusta maniera ci portano a sentirci bene. Inoltre, nei confronti del prossimo vedere le qualità e gli aspetti buoni senza farsi traviare da tabù e senza essere prevenuti, ci rende migliori.Scrivete su un quaderno un elenco di tutte le vostre capacità e le vostre qualità facendo attenzione ad includere tanto le piccole quanto le grandi cose. Affiancate ad ognuna di esse una o più situazioni in cui le avete utilizzate per realizzare qualcosa o per risolvere una questione. Ricordatevi come vi siete sentiti in quelle occasioni, che tipo di emozioni avete provato e il senso di realizzazione e soddisfazione da cui siete stati pervasi. A questo punto ogni giorno, mattina e sera, per cinque minuti concentratevi su ciò che avete scritto fino a che questo stato mentale diventi parte della vostra normalità. Vi accorgerete che giorno dopo giorno il vostro atteggiamento inizierà a modificarsi e diventerete sempre più positivi. Pronti…via!

I paesi dove si mangia meglio nel mondo

Un importante istituto di indagini ha chiesto ai suoi lettori su Facebook di scegliere, tramite un sondaggio, le mete gastronomiche ideali per i viaggiatori alla ricerca di esperienze del gusto autentiche. Ecco la lista dei Paesi in cui si mangia meglio nel mondo, con molte sorprese principalmente tra i contendenti del podio. Al primo posto della top ten, con rilevante stacco dal secondo e dal terzo, vi è Taiwan, che viene eletta come la regina del settore food a livello mondiale, dalle materie prime alla ristorazione passando per lo street food, l’isola si è aggiudicata la medaglia d’oro . La medaglia d’argento va ancora ad un Paese orientale, le Filippine. Terza in classifica, porta a casa la medaglia di bronzo, l’Italia, che si aggiudica anche la medaglia d’oro in Europa e tra tutti i Paesi occidentali, con 8 su 10 voti e una menzione d’onore per la varietà di ricette tra le Regioni. I piatti e gli ingredienti preferiti della nostra isola? Pasta fresca, olio extra vergine d’oliva, Parmigiano Reggiano, pizza, salsa di pomodoro e arancini. La classifica prosegue con un altro Paese orientale, la Thailandia, e un altro ancora, il Giappone, , la Malesia, e ancora Hong Kong e l’India, per ritrovare un altro Paese europeo, la Grecia, e terminare con il Vietnam. L’Oriente ha indubbiamente vinto la supremazia mondiale gastronomica, l’America non ha portato a casa voti, così come la Gran Bretagna, mentre resta sorprendente che nemmeno Francia e Spagna, abituate ad essere individuate come mete del gusto, non siano rientrate nella top ten.

Il limone benefici e proprietà

I limoni sono tra gli agrumi più ricchi di benefici per la salute. Abbiamo imparato che le arance sono, insieme ad altri frutti, una fonte importante di vitamina C, ma quali sono gli usi e i benefici dei limoni?Dato che i limoni si utilizzano prevalentemente per l’alimentazione e come ingrediente in cucina, oppure come rimedio naturale per la salute, cerchiamo di scegliere sempre limoni  non trattati, anzitutto quando dobbiamo utilizzare anche la scorza di limone e non solo il loro succo. I limoni sono sia un cibo che un vero e proprio rimedio naturale per la promozione della salute. Non solo ci aiutano ad arricchire di sapore i nostri piatti ma ci permettono anche di godere di molteplici benefici per la salute. Bere succo di limone contribuisce alla prevenzione dei calcoli renali composti da ossalato di calcio ed è un rimedio naturale per il mal di gola con il consiglio di mescolare miele e succo di limone per combattere l’infiammazione. Anche se vi siete dati da fare per acquistare o farvi regale  uno spremiagrumi, magari elettrico, può essere comunque difficile riuscire a estrarre completamente il succo di un limone, specialmente se questo viene tenuto in frigorifero. Isaac McHale, noto chef e proprietario del Clove Club di Londra, raccomanda il riscaldamento del frutto per ottenere in modo più veloce il massimo dalla spremitura del suo succo. «Prendetelo dal frigo e lasciatelo al sole per mezz’ora, oppure dategli una scaldatina nel forno a micro onde per cinque secondi. È, comunque, sempre meglio consumare la frutta in generale a temperatura ambiente, piuttosto che tirarla fuori all’ultimo momento dal frigorifero

Erbe aromatiche: impossibile fare senza!

Amiche fedeli delle nostre ricette, le erbe aromatiche hanno un campo di utilizzo che abbraccia davvero tutti i tipi di preparazione, dai primi ai secondi di carne e pesce fino ai dolci e ai gelati. La storia delle erbe aromatiche si perde nella notte dei tempi, adoperate anche per sostituire il sale, allora di difficile reperibilità, venivano utilizzate su tutte le pietanze e gli egiziani prima e i romani dopo fecero una vera arte dell’uso delle erbe sui cibi. Adorabili collocate dentro a cestini cassettine o vasettini cucina sono le nostre migliori alleate, ovviamente le erbe aromatiche sono tali non per il nostro piacere, ma soprattutto per attirare gli insetti al momento della fioritura, ma buon per noi! Coltivare in casa le erbe aromatiche è davvero molto semplice dal momento che hanno poche necessità e alcune sono anche erbe spontanee, si pensi ad esempio alla menta, di solito è sufficiente l’esposizione al sole, acqua e un poco di terreno dove crescere, è anche possibile coltivare più erbe nello stesso vaso, in quanto convivono senza problemi. Ai tempi nostri è impensabile ipotizzare un piatto che non utilizzi in qualche modo un’erba aromatica, sia essa l’umile basilico o il prezioso zafferano, in quanto con il loro aroma le erbe danno vita e corpo ad ogni ricetta. Dalle zuppe ai piatti di carne, dai cocktails fino ai gelati, dagli antipasti ai piatti di pesce o di uova, è un tripudio di erbe aromatiche che vengono sminuzzate, tritate, unite tra di loro o spolverizzate al termine della preparazione e distribuite come formaggio. Le erbe aromatiche oltre all’utilizzo in cucina vengono impiegate anche per preparare liquori, nella cosmesi per la preparazione di creme o profumi, in erboristeria per infusi, nei balconi e nelle aiuole per decorare e tenere lontani gli insetti, inoltre hanno proprietà medicinali e terapeutiche.

L’incredibile artista del cappuccino

Sugi è una barista giapponese che da poco più di un anno ha iniziato a realizzare dei piccoli capolavori sui cappuccini dei clienti del suo bar. Si tratta di disegni raffiguranti personaggi di anime come Sailor Moon o Naruto, senza tralasciare ogni piccolo particolare o dettaglio. La ragazza ha già realizzato oltre 800 disegni, tutti pubblicati nel suo account ufficiale su Twitter. Ben presto ha attirato l’attenzione dei social network, venendo seguita da migliaia di followers. Il “latte art” è una tendenza non nuova, soprattutto il Giappone, tuttavia Sugi sembra avere davvero del talento in quanto, per le sue creazioni, usa solo stuzzicadenti, sciroppo di cioccolato per le aree scure e sciroppi per cocktail per gli altri colori. Ogni giorno la barista realizza almeno due o tre opere d’arte. Il suo segreto? A detta sua la perseveranza e l’ambizione: in passato gli errori non sono mancati ma Sugi ha migliorato la sua tecnica evitando di commettere nuovamente gli stessi sbagli. Adesso sembra essere diventata davvero brava, e voi conoscete un artista del cappuccino???