Attenzione alle multe

Con la sua strada scavata nella roccia, le curve e le discese a strapiombo verso il mare, con una vista mozzafiato la Costiera Amalfitana è diventata una destinazione iconica per i viaggi. Un po’ troppo iconica, forse, perché in questi giorni è diventata virale per il suo traffico e le multe. Negli ultimi anni infatti i turisti sono raddoppiati, cosi come le persone che tentano di parcheggiare in aree già affollatissime. Il numero crescente di veicoli di grandi dimensioni, pieni di turisti sulla strada che a volte è a corsia singola con curve strette sta aggravando la situazione. Ma le cose potrebbero migliorare con le nuove regole introdotte. È stato lanciato un sistema di targa alternative, il che significa che le auto possono accedere al famoso tratto tra Vietri sul Mare e Positano solo a giorni alterni, durante le ore di punta in alta stagione. Per chi non rispetta queste regole, sono previste multe molto salate.

Costiera Amalfitana

Gli uomini soli

Il coraggio è quello delle quattro della mattina. È l’ora peggiore. È l’ora in cui sei solo. È l’ora in cui devi fare i conti con la tua vita. Soprattutto i conti quelli che non tornano. È l’ora in cui ti senti preoccupato. Pensi che non ce la farai. Pensi che quel problema è troppo grande e che non si risolverà. E poi finalmente arriva l’alba, la luce, i rumori , la moka del caffè e la vita che ricomincia. E le voci amiche che ti rasserenano. Perché da solo l’uomo non è nulla, tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Mete balneari incantevoli

La Sardegna è una delle più famose mete balneari del nostro Paese: acque cristalline e sabbia fine caratterizzano splendide oasi di rara bellezza, che attirano migliaia di turisti da tutto il mondo. Ma se siete alla ricerca di pace e serenità, non c’è da fare altro che scegliere tra le spiagge meno conosciute, piccoli gioielli ancora fuori dalle consuete rotte turistiche Se volete godervi un’atmosfera selvaggia e incontaminata, non perdetevi la Spiaggia di Piscinas: situata nell’ovest dell’isola, è una lunghissima distesa di sabbia dorata che forma dune meravigliose le più alte d’Europa in un mare che sembra di cristallo. Il panorama è dei più affascinanti, e qui potrete trovare un silenzio incredibile, rotto solo dall’infrangersi delle onde sugli scogli e dal vento che soffia leggero tra i piccoli arbusti disseminati qua e là diffondendo profumi inebrianti

Il mare d’estate anche in città

Per sentire il mare basta appoggiare l’orecchio ad una conchiglia… Ed ecco il rumore delle onde, che racconta la voglia di immergere i piedi nella sabbia e rilassarsi su una spiaggia dorata. Tutti questi desideri si possono trasformare in complementi d’arredo e accessori per la casa, portalettere, svuota tasche amache sono i protagonisti del tuo mare perché no anche in città, dipingendo il tuo appartamento con i colori del mare. Le tonalità dell’azzurro e le sfumature del bianco, poi, disegnano graziosi dettagli . completando con eleganza ogni angolo di casa, dando vita ad un vero e proprio sogno d’Estate.

Il giorno più lungo

Da domani e nei giorni a seguire, la durata delle ore diurne sarà massima, mentre quella delle ore notturne minima. Esattamente il contrario di quello che succede nei giorni intorno il solstizio d’inverno. Il 21 giugno i raggi solari arriveranno sull’emisfero settentrionale del nostro pianeta, quello in cui si trova l’Europa, con il minimo dell’inclinazione e per più tempo: avremo quindi maggiore irraggiamento. Questo è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano di rivoluzione della Terra: l’asse terrestre è inclinato infatti di 23,5° rispetto al piano di rivoluzione. Nel giorno del solstizio d’estate il Sole raggiunge l’emisfero boreale con il minimo dell’inclinazione. Questo significa raggi “più forti” e maggiore insolazione, pronti per le vacanze il mare la montagna borsa, cappello, protezione e si può partire per un estate TOP!

Il gatto sbadiglia quando ti vede: ecco perché

Lo sbadiglio è un comportamento molto frequente nell’essere umano, infatti possiamo sbadigliare perché abbiamo sonno, perché siamo annoiati o perché abbiamo fame. Tuttavia tale gesto possiamo riscontrarlo anche nei nostri amici pelosetti e spesso presumiamo che il nostro micio sbadigli perché è stanco. Ma come mai capita spesso di osservare il gatto sbadigliare quando è disteso sul divano o la poltrona  e ci vede arrivare ? Cosa significa? I gatti quando ci vedono sbadigliano. Quando notiamo il nostro amico peloso sbadigliare, l’unico pensiero che ci passa per la mente è che sia stanco e che abbia voglia di riposare. Tuttavia, quando il Micio sbadiglia guardandoci, viene il sospetto che ci sia qualche altro motivo per cui il gatto compia questo gesto. Infatti è proprio così. Di solito i gatti  proprio come gli esseri umani, sbadigliano quando sono stanchi e desiderano riposare, ma quando lo fanno nel momento in cui il proprio umano si avvicina o entra nella stanza dove sono presenti loro, il significato dello sbadiglio cambia. Non vi è un solo motivo per cui il gatto sbadiglia in nostra presenza, ma a seconda dei comportamenti che accompagnano tale azione, i significati cambiano. Infatti se il nostro amico peloso cammina verso di noi e sbadiglia, ci sta comunicando che si sente al sicuro. Se invece il Micio sbadiglia quando ci vede tornare a casa dopo tante ore , significa che è contento di vederci e non desidera altro che essere nutrito, accarezzato e di giocare con noi.

Il riccio

Il riccio è un mammifero notturno che si muove attraverso siepi e altri sottoboschi alla ricerca del suo cibo preferito. I ricci si nutrono di piccole creature e parassiti come insetti, vermi, millepiedi, lumache, topi, rane, lucertole, uova e serpenti. Questo tipo di dieta ha rivendicato al riccio di terra la reputazione di “amico del giardiniere”. Infatti, in questo modo il riccio svolge un ruolo cruciale nella bellezza dei nostri giardini. Spesso il cibo distribuito per cani e gatti nei giardini fornisce anche un pasto per il nostro simpatico animale. Il riccio è un mammifero che ama bacche, ghiande, frutta e soprattutto le mele come alimentazione. Inoltre, i ricci sono intolleranti al lattosio. Dunque per poterlo dissetare, è sufficiente lasciare una ciotola con dell’acqua e rispettare alimentazione del riccio. Prestate molta attenzione troppo spesso, infatti, i ricci e i porcospini muoiono investiti dalle auto, in particolare nelle ore notturne, quando gli automobilisti se li ritrovano improvvisamente davanti

Scatole per creare ordine

Le scatole contenitori non rappresentano esclusivamente l’antidoto perfetto al disordine, ma sono oggetti che possono anche essere esposti con fierezza. Infatti sono ormai definibili come delle vere e proprie scatole di arredo capaci di offrire dettagli preziosi pronti a sottolineare lo stile unico ed originale delle tue stanze. Insomma è riduttivo chiamarle contenitori: il termine più appropriato è scatole portaoggetti di design.

Alta cucina

Un piatto che si presenta come un giardino, un altro che sembra realizzato per un gioco da bambini, un altro ancora racchiuso in una scatola di legno con tanto di orologio. Sono alcuni esempi intriganti dei livelli a cui è arrivata l’alta cucina vegana. Ne ha dato ampio panorama The Vegetarian Chance, il concorso di cucina vegetariana e vegana che coinvolge alcuni degli chef più affermati a livello internazionale, non necessariamente solo veg.L’evento, giunto alla quarta edizione, è nato da un’idea di Pietro Leemann, patron del ristorante joia di Milano e del giornalista Gabriele Eschenazi. The Vegetarian Chance si definisce “Festival internazionale” poiché il programma complessivo dura due giorni  e comprende anche appuntamenti come show cooking, seminari e un mercato di prodotti bio. Gli otto chef finalisti hanno presentato le loro creazioni alla giuria, formata da chef stellati, un alimentarista, un ambientalista e giornalisti enogastronomici.La commissione ha valutato due piatti per ciascun concorrente: uno della tradizione e uno dell’innovazione. Il lavoro dei professionisti dei fornelli non è stato facile. Banditi tutti gli ingredienti di origine animale: latte e burro, ma anche addensanti come gelatine, e via dicendo. Le materie prime utilizzate dovevano  essere biologiche, biodinamiche o anche spontanee. Con la sua zuppa di pisellil’olandeseGijs Kemmeren  ha vinto la competizione. Ma che zuppa! Niente di brodoso, ma una composizione in cui i piselli cucinati in vari modi erano in compagnia di sedano rapa arrostito, maionese di sedano dei prati, biscottini di segale croccante