Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein”. È vero, come ognuno di noi, ha avuto tutto il tempo necessario per diventare uno scienziato, un artista, un grande statista o almeno una persona migliore. Di sicuro, tutti noi abbiamo il tempo per migliorarci, per mettere un punto e iniziare ognuno di noi a del tempo a disposizione non ci sono scuse dipende solo da noi le lancette dell’orologio girano uguale per tutti Il tempo è il nostro bene più prezioso. È ciò che una volta perso non ci verrà restituito, per questa ragione bisogna sfruttarlo nel miglior modo possibile, cogliendo tutta la bellezza e l’importanza del presente, senza farsi ossessionare e perseguitare dal passato o da cosa potrà avvenire nel futuro. Se facessimo così, ci perderemmo momenti preziosi, attimi destinati a diventare piacevoli ricordi. In virtù di tutto questo, andrebbe riconsiderato il modo in cui impieghiamo il tempo nel corso della vita. Troppe volte ci lasciamo travolgere dagli impegni, dalla frenesia di raggiungere mete ambiziose, arrivando a sacrificare ore di libertà e quelle che si potrebbero passare con le persone che si amano o a fare ciò che davvero piace. Non va neanche sottovalutato a chi scegliamo di dedicare il nostro tempo. Esso va concesso solo a persone meritevoli. Certo, può capitare di darlo a chi non si dovrebbe e tale errore, sebbene non sia riparabile, aiuta a comprenderne l’importanza e a non ripetere lo sbaglio.
Categoria: Idee
La dieta mediterranea aiuta la depressione
Secondo uno studio spagnolo, l’alimentazione mediterranea ha molteplici effetti positivi, primi fra tutti il fatto di essere una dieta equilibrata, salutare e gustosa. Ma d’ora in poi, a quanto già sappiamo, l’alimentazione mediterranea sarebbe in grado di combattere la depressione e al tempo stesso dare gratificazioni che dal palato incidono poi sull’umore.Un gruppo di ricercatori iberici ha infatti notato che chi segue l’alimentazione mediterranea ha meno rischi di cadere vittima della depressione perché fa uso di frutta, verdura, pesce, cereali integrali e noci: alimenti tipici della dieta mediterranea e utili al nostro benessere psicofisico. Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni seguendo un campione di diecimila persone che hanno compilato un questionario in cui descrivevano l’alimentazione degli ultimi sei anni. Dopo 5 anni dal test, sono 480 i casi di depressione grave che i medici hanno rilevato, e hanno equiparato quel che i pazienti mangiavano rispetto al loro malessere. Dal semplice riscontro è risultato allora che chi seguiva un’alimentazione mediterranea correva il 30% di rischio in meno di imbattersi in problemi depressivi. Inoltre nei paesi che non seguono un’alimentazione mediterranea in particolar modo nei pesi nordici, ci sono molti più casi di questo disturbo, finora correlato alla temperatura e alla mancanza di luce solare. Ora le percentuali nordeuropee di depressi potrebbero avere una spiegazione in più. Per dare una spiegazione scientifica agli effetti che l’alimentazione mediterranea produce sull’umore, partiamo dall’alimento principe, ovverosia la pasta: la pasta contiene triptofano, che ha effetti stimolanti dell’umore. Un bel piatto di pastasciutta al giorno leva il medico di torno o almeno lo psicologo. Poi l’olio di oliva, ricco di acidi grassi, che può essere benefico contro la depressione. Ma la caratteristica che rende l’alimentazione mediterranea così vincente è la sinergia tra elementi salutari come fitosteroli, fibre, flavonoidi, proteine nobili e acidi grassi.Tutte sostanze che prevengono problemi cardiovascolari e hanno azione antiossidante a antinfiammatoria. In più l’alimentazione mediterranea è da sempre legata a sane abitudini alimentari, come il consumo di legumi, cereali, cibi semplici, prevalenza di pesce, il consumo di prodotti stagionali che migliorando lo stato di salute generico di chi la segue ne aiuta anche il comportamento sociale e la felicità.
I giorni della merla
Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2020 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di una nuova ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno. Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.
Metti una mattina d’inverno….insieme a un desiderio…
Metti una mattina d’inverno quando il gelo imbianca le strade e tutto quello che c’è intorno, metti anche un giardino ben arredato con comodi divani, poltrone, amache, mettici sopra un cielo azzurro illuminato da una luna piena o da un sole abbagliante e desidera……L’etimologia della parola desiderio è una delle più misteriose e suggestive della lingua italiana. Deriva dal latino “de-sidera”, composto dalla preposizione “de” che indica privazione e mancanza, e dal termine “sidus” che significa stella. Desiderare, quindi, significa letteralmente, “mancanza di stelle”, nel senso di “avvertire la mancanza delle stelle”, di quei buoni presagi, dei buoni auspici necessari nel corso della vita. Per estensione, il verbo desiderare, ha assunto anche l’accezione corrente, di sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il raggiungimento o l’attuazione di ciò che può appagare un bisogno fisico o immateriale. Anche in questi giorni, non smettiamo di desiderare le stelle spesso disseminate a contorno di un cielo azzurro infinito Non smettiamo di desiderare. In fondo, è una delle cose più belle per un essere umano.
In inverno si sa…
In inverno si sa che può mancare il profumo dei fiori che nella stagione estiva siamo abituati a sentire nei nostri giardini ma anche dentro le nostre abitazioni. Il trucco è utilizzare gli oli essenziali, immergendo i sottili bastoncini di legno nel liquido in modo che evapori. Molto utile per i giardini più piccoli o i giardini pensili. Preferisci i fiori veri? Nessun problema, usa fioriere in latta e crea angoli pieni di colore. Scopri i portafiori e se il tuo “pollice verde” dovesse nuocere ai fiori, ricordati che puoi sempre dare loro nuova vita seccandoli, magari utilizzando il vecchio metodo delle pagine di un libro. Una volta seccati, puoi mettere i fiori in una cornice o quadretto, o tenerli dentro un centrotavola faranno colore e con aggiunta di oli essenziali profumeranno gradevolmente il tuo ambiente
Arredare la casa
Se ami i dettagli e le cose belle non starai attento semplicemente al look della tua persona ma anche a quello della tua casa. È il sogno di tutti arredare con stile la propria abitazione con mobili e complementi che rispecchino il gusto personale e creino un ambiente accogliente. A volte però si teme che per arredare casa serva una grande disponibilità di denaro. Al giorno d’oggi non è più così: si può infatti arredare casa con poco e con facilità, senza per questo rinunciare allo stile. Se sei in cerca di ispirazioni e idee di arredamento, e complementi per la tua casa, sei nel posto giusto. Possiamo consigliarti come arredare ogni tipo di casa, con gli stili di arredamento che preferisci. Se cerchi ispirazioni anche per i tuoi esterni. Vieni a trovarci o visita il nostro sito www.ferrinigift.it.
Un goccio di vino
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Chi vive con un gatto non si annoia mai
hi vive con un gatto non si annoia mai: tra “agguati” improvvisi, fughe, nascondigli, giochi e arrampicate, i nostri amici felini custodiscono ancora molti dei comportamenti che hanno permesso loro di sopravvivere in natura per milioni di anni. Ecco perché ai nostri occhi, alcune di queste abitudini sembrano così bizzarre: per i gatti, la nostra casa è una giungla da esplorare, piena di prede e nemici immaginari. SI ARRAMPICANO NEI POSTI PIÙ ALTI DI CASA? In natura, le spiccate doti da equilibristi hanno sempre permesso ai gatti di raggiungere posizioni favorevoli ed esplorare i dintorni dall’alto, in cerca di prede PERCHÉ SBIRCIANO E SI AVVENTURANO IN POSTI STRANI? In natura le prede tendono a nascondersi in luoghi poco raggiungibili. L’istinto che spinge i mici di casa ad avventurarsi negli angolini o a finire nelle borse è un retaggio della curiosità che ha garantito la loro sopravvivenza PERCHÉ SI FANNO LE UNGHIE SUL DIVANO? Non è che detestino il vostro salotto, il tappeto o le tende appena montate. Semplicemente, fanno quello che hanno sempre fatto in natura: levigare gli artigli per essere pronti ad usarli per cacciare, arrampicarsi o difendersi PERCHÉ SI ADDORMENTANO NEI LUOGHI PIÙ STRANI? Addormentarsi dentro un mobile in mezzo a dei libri o in luoghi difficilmente raggiungibili, è una forma di difesa nel momento in cui sono più vulnerabili.
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Pomelo con insalata
Un idea geniale e gustosissima l’’insalata con pomelo usa questo saporito frutto tropicale pulito di semi e pelli e taglialo in piccoli pezzi per unirlo poi al soffritto di scalogni e aglio, alle arachidi tritate e a tutti gli altri ingredienti in un’insalatiera per venire poi conditi con la salsa di pesce unita allo zucchero e al succo di lime. Ingredienti: Olio di oliva extravergine 2 cucchiai Scalogni 3 Agli a spicchi 2 tritati Pomelo 1 grande Arachidi tostate 1 cucchiaio Gamberi 120 g Polpa di granchio 100 g Menta 12 Cipolline a fettine 2 Peperoncini 2 Coriandolo, foglie q.b. Cocco q.b. grattugiato. Per il condimento. Salsa di pesce 2 cucchiai zucchero 1 cucchiaio lime, succo 2 cucchiai. Preparate il condimento. Mescolate la salsa di pesce, lo zucchero di palma o di canna e il succo di lime. Mettete da parte. Insalata con pomelo. Scaldate l’olio in una piccola padella per friggere, aggiungete gli scalogni e l’aglio e soffriggete per 3-4 minuti, fino a quando saranno dorati. Toglieteli dalla padella e metteteli da parte. Sbucciate il pomelo e rompetene la polpa in piccoli pezzi, stando attenti ad eliminare completamente la membrana. Tritate grossolanamente le arachidi, poi mischiatele con la polpa di pomelo, i gamberi, la polpa di granchio, le foglie di menta e il soffritto di scalogno. Mescolate l‘insalata col condimento e servitela spolverizzata con cipolline, peperoncini rossi, foglie di coriandolo, e il cocco tritato se lo utilizzate.
Blue Monday
Il termine inglese Blue Monday “lunedì triste” indica un particolare giorno del mese di gennaio, solitamente il terzo lunedì del mese, ritenuto essere il giorno dell’anno più depressivo per le nazioni dell’ emisfero boreale. Il primo Blue Monday fu dichiarato il 24 gennaio 2005 come parte di un comunicato stampa di Sky Travel dedicato ai viaggi. Arnall disse di avere escogitato la data per aiutare le compagnie di viaggio ad analizzare la tendenza dei loro clienti, osservando come questi ultimi siano più disposti a prenotare un viaggio quando si trovano in uno stato di profondo malumore I fattori da lui considerati comprendono le condizioni meteorologiche, la capacità di fronteggiare i debiti accumulati, il tempo trascorso dal Natale , il fallimento dei propositi che si erano prefissati con l’inizio del nuovo anno, i bassi livelli di motivazione e la sensazione di una necessità di agire. In questo giorno cerchiamo di non farci trovare impreparati Se l’origine scientifica del Blue Monday è assai confusa, lo stesso non può dirsi per la connessione tra benessere fisico e salute mentale Con palestre e piscine chiuse per effetto della normativa anti-Covid, via libera a jogging e camminate sul lungomare per, ma anche a giri in mountain bike e passeggiate in campagna o in collina per chi risiede nell’entroterra. Sempre con un occhio alle regole previste per l’attività sportiva Praticare il ‘decluttering’, ovvero il magico potere del riordino fare spazio nell’ambiente circostante equivale a mettere ordine nelle proprie esistenze,. Si comincia gradualmente, liberando cassetto dopo cassetto e togliendo tutto ciò che non serve: oggetti, vestiti e persino mobili non più indispensabili, per lasciare libero spazio a pensieri freschi, Mai come oggi, può essere importante sfruttare la solitudine cui ci hanno costretto le restrizioni anti-Covid per ritagliarci un momento per noi stessi basta, ad esempio, un bagno caldo e un paio di candele profumate al posto della solita doccia frettolosa, o una coccola profumata, come dedicare un minuto in più a un piacevole massaggio con la propria crema corpo preferita.