Per favorire il sonno occorre mangiare bene e seguire alcune regole

A cena preferire cibi leggeri e cucinati in modo semplice perché un pasto abbondante o ricco di grassi aumenta i tempi di digestione, influenzando negativamente il sonno. Consumare alimenti che favoriscono il sonno come uova, pesce soprattutto tonno, latte, yogurt, formaggi, legumi e frutta secca. Questi cibi contengono triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, una sostanza che, tra tante funzioni, regola anche il ciclo sonno-veglia. Oltre a questi alimenti, è utile consumare cereali come orzo e riso, frutta, verdura ed in generale cibi che contengono carboidrati ovviamente prestando attenzione a non esagerare con le quantità perché contengono la vitamina B6 che favorisce l’assorbimento del triptofano Mangiare cibi ricchi di potassio e calcio che favoriscono un soddisfacente sonno fisiologico. Come consigliato dalle Linee Guida alimentari, diventa particolarmente importante consumare 5 porzioni tra frutta e verdura e 3 di latte e/o yogurt al giorno. Bere una tisana rilassate dopo cena: camomilla, valeriana, verbena, passiflora, tiglio o fiori d’arancio Evitare gli alcolici e le bevande eccitanti come caffè, tè. In generale tutte le bevande che contengono sostanze come caffeina, teina, taurina, sono eccitanti del sistema nervoso e quindi vanno moderate Non mangiare troppo tardi la sera. Sarebbe meglio andare a dormire dopo almeno 2 ore dal pasto e possibilmente sempre allo stesso orario. Abitudini regolari aiutano a mantenere un corretto ciclo sonno-veglia.

Anthénea

Un magico spazio per vivere momenti indimenticabili in perfetto equilibrio con la natura. È questo Anthénea, il primo albergo ecologico galleggiante al mondo. Brevettata in Francia, la sua struttura è alimentata da pannelli solari, gestisce ecologicamente le acque ed è dotata di un moderno sistema di domotica in grado di ridurre al minimo i consumi energetici. Suite di hotel di lusso, spa-room o spazio eventi, Anthénea è capace di soddisfare ogni esigenza dei suoi ospiti, rendendo la vacanza e il viaggio ancora più straordinari. La particolare forma del loft galleggiante richiama il design di una capsula ricoperta da una cupola. Con una superficie di circa 50 metri quadri, la suite si può spostare nel mare senza affondare, consentendo ai fortunati ospiti una visione panoramica dell’ambiente subacqueo. Anthénea può essere considerata una versione lussuosa, ma nello stesso tempo sostenibile, del turismo marittimo. L’interno di Anthénea è suddiviso in tre spazi abitativi: una zona diurna dotata di un bar e un salotto e arredata con mobili e divani, dove è possibile godere di una vista sul fondale marino grazie al pavimento a vetro; una zona notte con letto circolare e vasca da bagno; una zona relax nella parte superiore della cupola, raggiungibile grazie ad una scala, con all’interno un solarium attrezzato con divani in grado di accogliere fino a dodici persone.

Quando manca la bilancia

Quante volte vi sarà capitato di dover preparare un dolce e di non trovare da nessuna parte una bilancia? O magari la bilancia c’è, ma proprio in quel momento vi si scaricano le pile… Sicuramente è capitato a tutti in più di un’occasione, Per evitare che la torta si sgonfi, le crepes siano troppo salate, la pasta all’uovo sia solo uovo, ti veniamo in soccorso indicandoti diversi utensili da cucina che puoi utilizzare in alternativa alla bilancia per dosare o pesare gli alimenti.Il primo pensiero va alle caraffe graduate o ai misurini dotati di tacche, che segnalano le quantità di solidi o liquidi da misurare. Oppure puoi creare dei misurini “fai da te”: scoprirai presto come con cucchiaini, tazze e bicchieri puoi misurare tutto! Ecco una piccola tabella di conversione: per poter misurare gli ingredienti senza la bilancia. Per ogni ingrediente che abbiamo inserito, abbiamo scritto il corrispondente in grammi di un bicchiere, un cucchiaio o un cucchiaino. Abbiamo preparato la tabella prendendo come misurini un classico bicchiere per l’acqua tipo quello della nutella, una tazzina da caffè, un cucchiaio da tavola e un cucchiaino da, oggetti che tutti abbiamo in casa. Bicchiere e tazzina si intendono pieni, cucchiaio e cucchiaino si intendono colmi.

Usare oli di scarsa qualità per la frittura

Di tanto in tanto vi capita per una cena con amici in giardino, di scegliere la frittura per cucinare pesce carne e verdure? In questo caso è bene evitare oli di scarsa qualità e puntare direttamente sull’olio d’oliva. Alcune persone tendono a preferire altri oli per friggere, per una questione di risparmio, ma uno studio recente ha confermato che l’olio d’oliva è il migliore per friggere rispetto all’olio di girasole, all’olio di mais e all’olio di soia, sia in friggitrice che in padella.

La vita è adesso

A volte una canzone, il rumore del mare un luogo, il profumo di un piatto di pasta, ti riportano alla mente ricordi che sembravano cancellati dal tempo. E ti stupisci di ritrovarli lì, esattamente come ce li avevi messi …e con la loro valigia di emozioni negative o positive. Quante pagine scritte dentro la nostra mente…tutta una vita!! Pagine belle, che vorremmo rivivere come in una replica…pagine cariche di sofferenza che vorremmo strappare dalla mente. Ma il passato fa parte di noi…è noi e niente di quel che è stato può essere cambiato. Possiamo solo vivere il presente alla luce delle esperienze precedenti…cercando la felicità nelle piccole cose a partire da  un cielo stellato,  un tramonto sul mare  e traendo tutta quell’energia ,che spesso ci serve, da tutto ciò che di buono è in noi…..la vita è adesso…. buon fine settimana a tutti !!

I cani mangiano il cocomero ?

Estate tempo di frutta fresca e succulenta, ma come regolarci con i nostri amici a quattro zampe? Immaginate una vacanza al mare voi e il vostro cane che, godendosi un po’ di ombra, vi guarda ansioso di sbranare l’anguria a fette che vi siete portati da casa. Conosciamo bene quanto siano golosi i nostri cuccioli, ma se anche loro hanno voglia di morderne un pezzettino? Vero, con loro condividereste volentieri qualsiasi cosa, anche un pezzetto di rossa anguria, ma il problema è che non siete certi sia un frutto sicuro per il consumo canino, la tentazione di dare loro qualche pezzo di frutta fresca in giorni così caldi può essere forte. E allora, l’anguria è buona per Fido? Di solito la frutta non è una scelta popolare per un’alimentazione alternativa del nostro cane e il suo grande appetito non può in ogni caso portarci a dargli qualunque cosa, non fosse altro che alcuni alimenti potrebbero finanche avvelenarlo. Ma l’anguria, così come pochi spicchi di arancia, la mela o la banana, non rientra tra i cibi da non dare mai ai nostri cani. i cocomeri possono essere consumati non solo per il loro gusto ma anche per il loro valore nutrizionale e sì: l’anguria il cane la può mangiare, ma con un po’ di accortezze.

Cremolato al caffè o coppa del nonno

Ecco allora una ricetta semplice e salutare per realizzare in casa il cremolato al caffè più noto anche come coppa del nonno, da servire in giardino dopo una cena con parenti o amici o da gustare in riva al mare a fine pasto. Ingredienti per 6 coppette: 3 uova grandi 5 cucchiai di zucchero di canna integrale un pizzico di bicarbonato di sodio 500 ml di panna vegetale da montare un bicchiere di caffè Preparate una moka da due tazzine, versate il caffè in un bicchiere e lasciatelo freddare completamente. Poi, rompete le uova, dividendo accuratamente i tuorli dagli albumi; mettete i rossi in un contenitore alto e stretto, aggiungete lo zucchero e montate con una frusta fino a quando il composto non sarà diventato chiaro e spumoso. Aggiungete il bicchiere di caffè freddo e miscelate ancora con la frusta per 2-3 minuti. Poi coprite il contenitore e mettete in frigorifero. A parte, sempre con le fruste, montate gli albumi con il bicarbonato di sodio fino a quando il composto non sarà fermo e compatto. Riprendete il contenitore che avevate messo in frigo e aggiungeteci i bianchi montati a neve. Miscelate e mettete nuovamente in frigorifero per qualche minuto. A questo punto, non resta che montare la panna e aggiungerla al composto, mescolare bene e riporre il contenitore in freezer per circa 7 ore, mescolando la crema di caffè ogni 2 ore, per renderla omogenea. Trascorse le 7 ore, tirate fuori il vostro cremolato dal freezer e servite in coppette! Un successo!

Cosa fare con gli albumi

La prima cosa che dovete sapere è che, se avete degli  albumi da recuperare, non siete obbligati a farlo subito perché gli albumi possono anche essere congelati nel freezer di casa per circa 3 mesi. Congelare gli albumi è semplicissimo: basta sistemarli nelle classiche vaschette destinate ai cubetti per il ghiaccio, avvolgendole  poi con la pellicola. In questo modo avrete albumi congelati e porzionati: dovrete soltanto avere cura di tirarli fuori dal freezer e lasciarli decongelare a temperatura ambiente, prima di riutilizzarli. Ricordate inoltre che gli albumi possono essere utilizzati nella preparazione di moltissime torte, soprattutto quelle morbide, al posto dell’uovo intero tenendo semplicemente a mente che 2 albumi = 1 uovo intero. Vi suggeriamo una ricetta veloce e gustosa.. provatela .Frittata di albumi con prosciutto e noci: in una padella antiaderente soffriggete mezza cipolla rossa in olio evo. Aggiungete quindi 100 g di prosciutto cotto a dadini oppure sminuzzato e una manciata di gherigli di noce, anch’essi sminuzzati. In una ciotola a parte mescolate energicamente con una frusta 2 albumi d’uovo con un cucchiaio di latte e un pizzico di sale. Aggiungeteli quindi in padella e lasciate cuocere per un paio di minuti e poi girate la frittata per altri 2 minuti. Povera di colesterolo e ricchissima di proteine, la frittata di soli albumi è pronta

Jabuticaba

Le foglie sono color salmone da giovani e verdi quando maturano; l’albero cresce molto lentamente; preferisce un suolo umido, leggermente acido ma si adatta molto facilmente perfino a substrati alcalino-sabbiosi se curato e irrigato. Ha fiori bianchi che crescono direttamente sul tronco Nel suo ambiente di origine fiorisce e fruttifica una o due volte l’anno, ma con abbondante umidità fiorisce di frequente e i frutti possono essere presenti tutto l’anno. I frutti, di 3–4 cm, con uno o più semi , crescono direttamente sul tronco principale e sui rami della pianta, conferendo un aspetto particolare all’albero. La buccia è massiccia, viola o verdastra, e copre una polpa dolce, bianca o rosacea, gelatinosa. I frutti, raccolti e presentati in grandi cesti sono molto comuni nei mercati brasiliani, sono mangiati soprattutto freschi; la loro popolarità può essere paragonata a quella delluva. Non sono tuttavia durevoli: privi di acidità possono fermentare già 3 o 4 giorni dopo il raccolto, quindi spesso sono usati per marmellate, crostate, e data la facilità a fermentare, per vini e liquori, per questo non facile da esportare  si consuma nei luoghi di coltivazione.