Sassi viventi

Chiamati anche “sassi viventi” o “pietre vive”, le piante del genere Lithops sono insolite piante grasse di piccole dimensioni che assomigliano veramente a sassolini, di colore grigio o verde scuro. Sono piante che hanno sviluppato un vero e proprio mimetismo: il loro nome significa proprio “somiglia ad una pietra”, ed in natura vivono nelle zone desertiche, tra i sassi, dove si confondo per evitare di essere mangiate. Si “animano” solo quando fioriscono, producendo fiori gialli, bianchi o rosa, sproporzionati rispetto alle dimensioni della pianta: arrivano a misurare fino a 5 cm di diametro. Compaiono in giugno-luglio, se la pianta ha già 5-6 anni d’età. Amano il sole, che non causa bruciature alle piantine pertanto possono essere collocate anche in vasi o aiuole in giardino In inverno devono essere alloggiate al chiuso: tollerano anche l’ambiente caldo dell’appartamento, ma in questo caso non andranno a riposo e non fioriranno l’estate seguente. Il substrato ideale è quello per piante grasse, oppure costituito da metà sabbia, metà lapillo e un pochina di terra ricca di humus. Si concimano con un prodotto per piante succulente fra marzo e luglio. Sono molto decorative se posizionate in gran numero in un vaso anche di vetro basso e largo, a 4-5 cm di distanza, coprendo il terriccio nudo con sassi veri di colore e forma diversa rispetto a quella delle piantine, ideali anche  un idea regalo originale

Vero o falso…..

Molte volte è davvero difficile riconoscere una borsa di marca da un’imitazione. Hanno la stessa forma, lo stesso colore, la stessa trama, la stessa dimensione e a volte l’etichetta della marca totalmente uguale. Però ci sono piccoli dettagli che la smascherano con il passar del tempo. Le borse d’imitazione si distinguono quando vengono bagnate o esposte al sole, perché, ad esempio, si consumano all’interno, oppure perché la loro tracolla dopo poco diventa scomoda. E cosa fate? Anche se si rovinano le continuate a portare perché vi dispiace buttarle oppure perché sono “belle da vedere”, anche se dopo aver scoperto che non sono originali non gli darete più la stessa importanza. Lo stesso succede nelle relazioni con i falsi amici. Sembrano perfetti per voi e per le circostanze, anche se non vi spiegate per quale strana ragione con il passare del tempo, queste persone vi deludono e causano più problemi di quelle che dovrebbero delle persone con le quali dovreste condividere delle conversazioni interessanti.  Sembrano scolorirsi con il tempo. Inizia a sembrarvi strano discutere per delle stupidaggini e  sentirvi tesi per determinate reazioni. Quando vi  succede  ci pensate parecchio. Il suo comportamento lascia a desiderare, però voi non volete aprire gli occhi del tutto, del resto, eliminare amici dalla propria vita non fa piacere a nessuno figuriamoci gli  “amici del cuore”

La meraviglia delle tapas.

Tapas ovvero, stuzzichini per accompagnare lo sherry, il cui nome deriva dall’esigenza di coprire il bicchiere…Questa parola è una sorta di formula magica che vi farà accedere a un universo di gusto: Se ancora avete un week end libero o ancora qualche giorno di ferie, abbandonate ogni indugio e prenotate un volo per la Spagna; se non vi bastano paesaggi, arte, folclore, lasciatevi convincere dalla meraviglia delle Tapas. Migliaia di preparazioni, tutte da provare in piccole, variegatissime portate. Di solito, si parte con l’idea dell’aperitivo e si aggiungono piatti fino a comporre una cena magnifica. Si può anche fare un pasto itinerante, ordinando due tapas in ogni bar della città e continuando il giro all’infinito è quello che tradizionalmente si chiama Tapeo o Ir de Tapas. L’origine è ottocentesca, in Andalusia, come varietà di stuzzichini per accompagnare lo sherry; il nome deriva proprio dall’esigenza di coprire, tappare il bicchiere, per non far avvicinare le mosche. Ancora adesso l’abbinamento obbligato è con qualcosa da bere, come vino tinto o birra. Nei tapas bar troverete sicuramente fette di jamòn serrano o di chorizo, olive, noccioline, cipolle sotto aceto, cubetti di formaggio. Ma tutti i piatti spagnoli, serviti in porzioni ridotte, posso diventare tapas.

E’ una vera e propria realtà l’ uovo vegano

E’ una vera e propria realtà: parliamo di Next Egg, l’uovo vegano realizzato da un azienda giapponese Next Meats. Il Next Egg è molto simile alle uova, salvo per il fatto che non presenta alcuna traccia di proteina animale; il prodotto è stato lanciato inizialmente in Giappone, fra i maggiori consumatori di uova a livello mondiale, ma è pronto a essere esportato anche in altri Paesi. Non sono ancora noti gli ingredienti che compongono l’uovo vegano, ma, sapendo che tutti i prodotti del brand sono realizzati con la soia, è piuttosto facile ipotizzare che anche Next Egg sia stato realizzato utilizzando proprio proteine della soia. Shirai ha però chiarito che, oltre a accontentare la richiesta di vegani e intolleranti alle uova, c’è un altro aspetto importante dietro la produzione non solo di Next Egg, ma in generale di tutto il loro lavoro, che è quello della consapevolezza dei problemi ambientali ed etici nascosti dietro la produzione di uova e carne. Sulla produzione di uova, ad esempio, si conosce la situazione sia dei pulcini maschi, che spesso vengono uccisi alla nascita perché considerati “scarti” a livello industriale, sia la fine delle galline ovaiole, destinate al macello una volta terminata la produzione. Va detto che Next Egg non è comunque il primo esperimento di “uovo vegano” in commercio, visto che negli USA esiste, da tempi, l’Eat Just Egg, un’alternativa a base di fagioli .

Un irresistibile voglia di dolce

Un improvvisa e irresistibile voglia di dolce? Ecco la ricetta di un tiramisù rapido: un classico della pasticceria italiana. Calcolate una coppetta per ognuno e per ciascuna calcolate tre biscotti tipo lingue di gatto pavesini o savoiardi mezzo barattolo di yogurt bianco dolce, una tazzina di caffè. Alternate biscotti, caffè e yogurt e completate con del cacao amaro in polvere. Tempo di preparazione? Bastano 3-4 minuti a meno che non dobbiate preparare 100 coppette, e la vostra voglia di dolce sarà soddisfatta

Agrodolce

Crema inglese salata

Crema inglese salata, peperoni grigliati e scaglie di pecorino. È la rivisitazione della più classica versione da dolci: la crema inglese salata è composta di panna fresca, latte, tuorli d’uovo, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Per prepararla portate quasi a ebollizione, scaldandoli a bagnomaria, il latte e la panna. In un recipiente versate i tuorli, aggiungete sale e pepe e mescolate bene. A questo punto aggiungete il latte e la panna, ben caldi, mescolate e rimetteteli sul fuoco, sempre a bagnomaria, finché la crema non sarà cotta. Togliete quindi la crema dal fuoco e aggiungete del formaggio  parmigiano, mescolando fino a incorporarlo del tutto. Quindi fate freddare. Una volta a temperatura ambiente, usate la crema per spalmare il pane e stratificate con dei filetti di peperoni rossi grigliati e conditi e scaglie di pecorino.

L’estate sta finendo …la valigia…

L’estate sta finendo e ritornando a casa dalle vacanze avete notato che, la vostra  valigia pesa sempre più di quando siete partiti? Con cosa l’avete riempita? Cosa avete portato a casa? Albe, tramonti, spiagge, sentieri di montagna, panorami. Piatti tipici, grigliate, aperitivi. Luoghi, monumenti, persone. Amici. Parole, pensieri, riflessioni. Ricordi. Importanti ricordi sembra che il verbo ricordare derivi dal latino “recordari”, formato da – re – indietro e – cor – cuore: tornare indietro con il cuore Gli antichi, infatti, erano convinti che la memoria risiedesse nel cuore. È anche per questo che “lasciamo il cuore” in un luogo che abbiamo particolarmente amato. Un luogo che ci piace ricordare. Magari proprio ora che ancora ci possiamo godere di giornate con cieli azzurri almeno per un minuto basta cercare nella valigia dei ricordi più belli per poter rivivere la magia di luoghi che ci sono rimasti nel cuore. E voi in quale luogo vorresti tornare ora?

Antipasto saporito, con confetture

Per fare un tagliere di salumi e formaggi perfetto per uno scanzonato aperitivo casalingo è quello di scegliere vari tipi di saporiti salami e salsiccia e di unirli ad altrettanto gustosi e sfiziosi formaggi, cosiddetti a pasta “semidura”. affettare i salumi a fette non troppo sottili e predisporre i formaggi a pezzi non troppo grandi. A questo punto disporre entrambi su un tagliere di legno o di ardesia Accanto ad esso si predispongono poi delle ciotole con le confetture separate tra loro. Infine, si possono preparare delle fette di pane di grano duro o integrale da servire non tostato ma al naturale. Con questo tagliere il cocktail ideale è il pepe rosso il, drink versatile e deciso.