Nuovi cibi si affacciano sulle nostre tavole

A malapena eravamo arrivati a capire la differenza tra sushi e sashimi e realizzato che il ramen, in fondo, altro non è che del semplice brodo con le tagliatelle, che una folta schiera di nuovi, esotici cibi si è affacciata inesorabile all’orizzonte. Ai tempi dei social le mode culinarie viaggiano veloci, e sapere a quale impronunciabile nome corrisponde la misteriosa entità che fa capolino dal nostro piatto non sempre risulta essere così evidente. Ma niente panico: aggiorniamo il nostro dizionario di tre cibi che tanto, prima o poi, dovrete rassegnarvi a provare. E chissà, magari, vi piaceranno pure.” Jackfruit” i vegetariani lo hanno eletto a sostituto di salsicce e bistecche. In effetti, questo frutto del Sud Est asiatico dal tipico sapore di mango e di dimensioni enormi è una vera miniera di ferro, oltre che di vitamine A, B e C. “Calcots” Si mangiano insieme alla salsa “romesco”, un mix di sapore dato da pomodoro, peperoni, aglio, mandorle, pane o olio d’oliva. Cibo forte per palati forti: come il vostro. “Poke” Non ne abbiamo ancora abbastanza sushi, pesci crudi, con annesso, a volte, il temibile anisakis; non ci bastano le mode che arrivano dal Giappone in tema ittico: ora la moda del pesce crudo la importiamo pure dalle Hawaii. Perché questo è il pochè (pronuncia poh-kay): pesce crudo a dadini marinato nell’immancabile salsa di soia e condito con semi di sesamo. A Los Angeles ne vanno già pazzi, quindi ovviamente ne andremo pazzi anche in Italia. ”Matcha Mille crepes cake” A vedersi è bellissima. Una torta con tanti strati di rigogliosi crepes verdi, inframezzate da crema bianca. Il verde proviene ovviamente dal matcha e dà un risultato estetico ipnotico a questa torta. È anche buona? Tutto da provare… Intanto nell’attesa se volete mangiatevi una bella bistecca…magari fiorentina.

 

Andare in bici

Se stai pensando di andare a lavoro in bici, sappi che la bicicletta è un mezzo di trasporto molto conveniente e la tua sarebbe una scelta facile e in grado di allungarti la vita. Calcola che nel traffico cittadino la velocità media è di 15 km/h, nei punti più congestionati si va ancora più piano… recandoti a lavoro in bici potresti anche arrivare in anticipo sui tuoi colleghi automuniti.  Andare in bicicletta aiuta l’ambiente, aiuta l’economia domestica e migliora l’aspetto fisico: rassoda i glutei e ti fa mantenere sano e in forma. Affascinante, intelligente, ecologista, altruista, generoso. Secondo uno studio un quarto degli inglesi pensa che i ciclisti abbiano un sacco di doti. Insomma, è il ciclista il partner ideale, altro che il calciatore.

 

Carote l’arancione croccante

Non esistono solo quelle che conosciamo, di un bel colore arancione acceso, le prime carote coltivate nell’ antico Egitto e in Iran erano viole, ma ne esistono anche di varietà bianche e gialle. Solo dopo il 1600 in Olanda furono selezionate le carote arancioni che oggi troviamo comunemente nei banchi dell’orto frutta e sulle nostre tavole. Ricche di sali minerali e di vitamine le carote sono un ortaggio altamente benefico e alleato delle diete, grazie al loro esiguo apporto calorico, sono note , inoltre per il loro elevato contenuto di betacarotene una sostanza che viene convertita dall’ organismo in vitamina A ed è essenziale per alcune funzioni biologiche. Dolci e croccanti , le carote sono anche un alleato nell’ organizzazione casalinga: se ben conservate, infatti sono in grado di mantenere la loro freschezza fino a due settimane, basta tenerle in frigo avvolte in una busta di plastica o nella carta assorbente così non perderanno la loro naturale umidità. Il modo migliore per mangiarle è come per molti ortaggi consumarle crude, da sole come snack croccante, oppure in gustose insalate miste.

Facebook conquista 4 su 5 App

Sono i giorni dell’F8, la conferenza dedicata a sviluppatori e imprese, ma Facebook ha ragione di rallegrarsi anche per altre ragioni: per esempio, quella di possedere quattro delle cinque applicazioni più scaricate al mondo. Una nuova ricerca  infatti, ha rivelato le classifiche di download, a livello globale, dei primi tre mesi del 2017  il risultato complessivo vede al primo posto WhatsApp, al secondo Facebook, al terzo Messanger , al quarto Instragram e al quinto Snapchato .Il mondo di internet con le sue applicazioni e le sue e-commerce sta  crescendo ogni anno di più.

Le erbe aromatiche

Quando, nei secoli passati, il sale da cucina era una merce preziosa, le erbe aromatiche e le spezie avevano un grande ruolo nel campo gastronomico e non solo. Oggi che il sale è a disposizione in grande abbondanza, i sapori dati dalle erbe aromatiche e dalle spezie sono stati emarginati nell’alimentazione quotidiana. Sicuramente tutto ciò è un grave errore alimentare perché le erbe aromatiche fresche, oltre a procurare un piacere olfattivo apportano principi nutritivi, vitamine e minerali utili nella digestione e nel metabolismo cellulare. Le erbe aromatiche si chiamano così perché emanano aromi gradevoli e sono sostanze formate da oli essenziali che possono svolgere la loro massima azione di stimolazione olfattiva quando sono fresche. Lerbe aromatiche si possono utilizzare fresche, conservandole in frigorifero nel cassetto delle verdure potete inoltre conservarle sotto vuoto se possedete una macchinetta apposita Un’altra idea interessante può essere anche quella di tritarle e di congelarle utilizzando le vaschettine del ghiaccio o in degli stampini; in questo caso basterà metterne un pizzicotto, coprirle di olio e metterle nel freezer pronte per essere tirate fuori al bisogno. In ultima non dimentichiamo che le erbe aromatiche possono tranquillamente essere essiccate e conservate in barattoli a chiusura ermetica tenuti in luoghi freschi e protetti dalla luce.

L’orchidea “fantasma” è riapparsa

È pugliese la scoperta naturalistica più interessante degli ultimi mesi. Siamo nello splendido scrigno floristico del Gargano che continua a stupire e a regalare esemplari unici. La natura questa volta ha regalato per la prima volta al territorio pugliese una nuova e rarissima orchidea. Il suo nome è ‘Epipogium aphyllum Sw.’, comunemente chiamata ‘Orchidea Fantasma’ proprio per la sua straordinaria rarità e per la difficoltà di essere individuata nei tappeti di foglie nei quali vive, fiorendo solo negli anni in cui si verificano particolari condizioni climatiche. La piccolissima Orchidea Fantasma (10 cm di altezza) cresce nella lettiera di foglie del faggio, ed essendo una pianta senza clorofilla, riesce per anni a fare vita sotterranea per poi riapparire improvvisamente con la sua elegante fioritura. Proprio nella faggeta di Monte Spigno è stata rinvenuta o meglio scovata da due botanici di San Giovanni Rotondo.  La notizia della scoperta è stata pubblicata sulla rivista Italian Botanist. Questo fiore raro arricchisce il patrimonio floricolo: nel Parco nazionale del Gargano sono censite circa novanta specie di orchidee spontanee. Questa orchidea è già nota ai molti per essere stata citata più e più volte in alcuni romanzi di Stout e di Orlean, rispettivamente nei racconti di “Wolf” e ne “Il ladro di orchidee”, nel quale il protagonista è un trentacinquenne della Florida con la passione delle orchidee, di cui è accanito collezionista.

 

Riciclare la colomba avanzata

Ci risiamo, prima della festa facciamo delle super spese, oppure vengono a trovarci amici e parenti per il scambiarci gli auguri e nessuno mai si presenta a mani vuote. Per non considerare che al supermercato sotto casa c’è l’offerta sulla colomba “che a lasciarla lì sembra quasi uno spreco”, e la mettiamo nel carrello. Poi però il giorno di Pasqua, puntualmente preferiamo il dolce fatto in casa, la ricetta tipica, o il dolce portato da un parente e così, spesso e volentieri, quello che avanza è proprio il dolce acquistato, la colomba. Passata Pasqua e Pasquetta ci ritroviamo in casa due o tre confezioni aperte, però non ce la facciamo più a mangiarle a colazione. E allora come riciclarle? Ecco qualche idea per trasformare la colomba avanzata in un dolce nuovo. Il dolce più veloce da fare per riciclare la colomba è uno zuccotto con gelato. Per farlo potete utilizzare uno stampo per budino o una ciotola di plastica che possa andare in freezer. Si prepara piuttosto rapidamente e potete personalizzarlo con i gusti che preferite. Potete anche realizzare un semifreddo al cioccolato, sfruttando in questo modo anche la cioccolata delle uova di Pasqua. Per realizzare questo dolce adoperate una tortiera a cerniera. Un altro simpatico modo di riciclare la colomba pasquale è quella di preparare dei tartufini da tenere in frigo e mangiare nei momenti di golosità magari dondolati da una amaca in giardino. Realizzarli è semplice e il risultato d’effetto. Un ultimo modo per non sprecare la colomba è quello di utilizzarla al posto dei savoiardi nella realizzazione di un tiramisù, sempre graditissimo ancor più gustato in compagnia di amici

Nuove etichette per il latte

Arriva tra qualche giorno in Italia l’obbligo di inserire nelle etichette di tutte le confezioni dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima. Uno strumento che consente al consumatore di scegliere, senza più inganni, la provenienza di latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Il provvedimento ha completato il suo iter in Europa e in Italia e si applica al latte vaccino, ovi caprino, bufalino e di altra origine animale. Tra qualche giorno pertanto le etichette di tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari devono indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura «Origine del latte: Italia». L’Italia chiederà inoltre a Bruxelles l’attivazione della clausola di salvaguardia per bloccare le importazioni di riso dai Paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero nonostante utilizzino in maniera intensiva pesticidi vietati e sfruttino il lavoro minorile, Al via anche un piano straordinario per la promozione e l’informazione sul riso italiano, Si aspetta poi da Bruxelles l’ok sull’obbligo di indicare l’origine del grano usato nella pasta. A oggi, i cibi con l’indicazione origine obbligatoria in Italia sono: carne di pollo e derivati, carne bovina, frutta e verdura fresche, uova, miele, passata di pomodoro, pesce, olio extravergine di oliva. Un po’ di nuove norme che tuteleranno la nostra salute

 

Il bambù simbolo di lunga vita

In Cina è un simbolo di lunga vita, mentre nella tradizione indiana è legato all’amicizia. Si tratta del bambù, una specie vegetale perenne, sempreverde, che può raggiungere notevoli dimensioni, sia in altezza che per quanto riguarda la sua estensione. Il bambù viene utilizzato sempre più spesso per la realizzazione di salotti, cesti, contenitori, ornamenti, mobili e persino tessuti. Sempre più sovente la tentazione di piantarne alcune canne per decorare il proprio giardino e sentirsi immersi in un mondo apparentemente esotico cattura molti. Chi ha intenzione di creare una sorta di siepe o di divisorio piantando delle canne di bambù deve prendere delle precauzioni, il bambù cresce molto e molto velocemente Il rischio è che in breve tempo possa invadere la proprietà dei vostri vicini. Alcune specie possono aumentare in altezza addirittura di 90 cm al giorno. La sua capacità di espansione non viene fermata da reti o steccati ed è ancora più rapida se la pianta si trova nelle vicinanze di terreni molto irrigati o in zone dove l’acqua ristagna facilmente. I bambù sono inoltre molto apprezzati come piante da interno. Si deve riconoscere che fanno in genere un bellissimo effetto, specie se piantati in vasi e poi collocati nelle stanze dove gli garantiremo luce e umidità per la sua crescita

E’ crollata la “Finestra Azzurra”

Una vera, autentica catastrofe naturale. Le immagini hanno subito fatto il giro del web causando la tristezza di milioni di utenti. Malta deve dire addio alla sua “Finestra Azzurra”. Il famoso arco di pietra scavato dal mare che dominava l’isola di Gozo è crollato a causa di una violenta tempesta. A darne l’annuncio su Twitter è il primo ministro Muscat. Si trattava del luogo naturale più famoso di Malta e visitato da migliaia di turisti ogni anno. Era inoltre uno dei monumenti naturali più fotografati in assoluto. L’arco era apparso anche nella prima puntata di Game of Thrones, la saga tratta dall’omonimo romanzo E’ crollata per un’ondata di maltempo, la ‘Finestra azzurra’, l’iconico arco naturale che si affacciava sul mare dell’isola di Malta e che varie volte ha fatto da sfondo a varie serie televisive. Nessuna persona è rimasta ferita nel crollo, e questo è comunque bene sottolinearlo. Secondo il geologo Gatt a cedere è stato il pilastro di calcare che supportava l’arco e ha attributo la caduta all’erosione del mare. Il pezzo di roccia, sfondo favorito di tantissimi scatti, si è quindi polverizzato a causa di una forte tempesta. Da tempo era stato vietato ai turisti di camminarci sopra per non rovinare il precario capolavoro della natura, ma in molti seguitavano a salirci per scattare foto del panorama. Tempo fa era crollato anche uno dei simboli del Marocco e della perfezione assoluta della natura: l’arco di Legzira, che si apriva nella falesia ocra di una spiaggia dell’Atlantico. Anche lì la causa fu l’erosione.