Il conto all’arrovescia….estate

Passiamo il tempo a fare il conto alla rovescia dei giorni che ci dividono dalle vacanze, ma spesso non riusciamo a beneficiarne come vorremmo. Sarà perché fatichiamo a liberarci dalle abitudini e dai motivi di stress che ci fanno compagnia tutto l’anno. Il pullman delle otto, il turno a lavoro, la pausa pranzo di corsa, la palestra, i bimbi da accompagnare e riprendere a scuola: siamo abituati ad avere la giornata scandita tutto l’anno, quindi non trasformiamo anche le vacanze in una tabella di marcia. È bene allentare un po’ i ritmi e donarci un pizzico di sana improvvisazione, ponendo da parte la routine, l’orologio, e gli orari fissi. Un discorso analogo vale per la sveglia: perché ostinarsi a scendere dal letto sempre alla solita ora anche in vacanza? Approfittiamone per fare il pieno di preziose ore di sonno,le sveglie all’alba sono ammesse solo per piacere e non per dovere: va benissimo uscire di buonora per andare a correre prima che faccia troppo caldo o per vedere il sole sorgere sul mare, ma guai alle sveglie obbligate, quelle che malediciamo tutto l’anno. Per lavoro e per svago, il computer è sempre più presente nella nostra vita di tutti i giorni, insieme a smartphone e tablet.  Ma è davvero così necessario controllare le caselle e-mail e social network anche in vacanza? Cerchiamo di far riposare gli occhi e di guardare qualcosa che non sia uno schermo, per esempio l’immensità del mare il colore del cielo Anche a tavola è bene regalarsi qualche peccato di gola come premio. In vacanza inoltre è bene essere un po’ egoisti: passiamo gran parte dell’anno a metterci al servizio degli altri e a cercare compromessi, quindi meritiamo di fare davvero quello che vogliamo almeno per una manciata di giorni duramente sudati. Non facciamo scegliere ad altri la meta del nostro viaggio e non permettiamo a nessuno di programmarci le giornate. Il rischio è quello di ritrovarsi alla fine della vacanza stanchi e insoddisfatti, per nulla motivati a riprendere le normali occupazioni. Vale davvero la pena di fare chilometri su chilometri per rinchiudersi in un villaggio turistico e di andare all’estero per cercare i ristoranti italiani? Quando partiamo, mettiamo nelle borse e nelle valigie anche un po’ di curiosità e voglia di avventura: viaggiare è il modo migliore non soltanto per conoscere, ma anche per conoscersi, cimentandosi con realtà diverse dalla nostra.

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