Involtini di melanzane

Sugo di pomodoro, mozzarella, olive, melanzane e basilico… no, non stiamo parlando degli ingredienti di una pizza ma di un appetitoso antipasto: involtini di melanzane! Questi sfiziosi bocconcini dal ripieno filante sono ideali per accompagnare un aperitivo casalingo, ma possono essere serviti anche come ricco contorno o secondo vegetariano. Facili e veloci da preparare, gli involtini di melanzane diffonderanno al primo morso tutti i sapori e profumi che caratterizzano la cucina della nostra penisola, stuzzicando i sensi e l’appetito… limitarsi a un solo assaggio sarà impossibile, quindi preparatevi a sentirvi chiedere il bis e il tris! E se amate realizzare sfiziosi involtini di melanzane potete anche provare quelle a beccafico: un’esplosione di gusto! Per realizzare gli involtini di melanzane, per prima cosa preparate il sugo: scaldate l’olio, aggiungete uno spicchio d’aglio  e fatelo rosolare per 5 minuti a fuoco basso. Quando l’olio si sarà insaporito, versate la polpa di pomodoro , salate , pepate e lasciate cuocere per altri 15 minuti. lavate la melanzana e tagliatela a fette spesse circa 1 cm con dovrete ricavare 4 fette lunghe di spessore uniforme. Scaldate bene una piastra e grigliate su entrambi i lati 6, poi trasferitele su un piatto o un tagliere. Quando il sugo di pomodoro sarà pronto, togliete lo spicchio d’aglio . Spezzettate la mozzarella con le mani  e preriscaldate il forno a 180° Ora siete pronti per assemblare gli involtini: distribuite uno strato di pomodoro sulla superficie delle melanzane , aggiungete un po’ di mozzarella sfilacciata , un cucchiaino di olive  e una foglia di basilico . Arrotolate le melanzane così farcite  e stendetele in una piccola pirofila con la chiusura rivolta verso il basso. Infine ricoprite gli involtini con un po’ di sugo di pomodoro e qualche pezzetto di mozzarella . Infornate per circa 10 minuti, giusto il tempo per far sciogliere il formaggio. Una volta sfornati, i vostri involtini di melanzane sono pronti per essere mangiati ancora filanti

 

Facili piatti estivi

Se state rientrando dal vostro orto con un cesto di zucchine ecco qualche idea per  un piatto  fresco e saporito col quale stupire gli ospiti magari per una cena in giardino e per  stuzzicarne il palato, Il sushi di zucchine con mousse al parmigiano è una ricetta facile e veloce da realizzare, perfetta come antipasto o come aperitivo nelle calde serate estive. Potete prepararne sia con la mortadella sia con il prosciutto cotto per un gusto più delicato. Le zucchine, ortaggi tanto amati e versatili, si prestano particolarmente bene a essere affettate sottilmente e trasformate in golosi bocconcini arrotolati e farciti, perfetti per antipasti e aperitivi. provate anche le zucchine ripiene di tonno i rotolini di zucchine con mandorle e parmigiano Tutte ricette che potete rivisitare secondo la vostra fantasia e aggiungere a queste proposte  Facili  veloci  e gustosi  piatti  estivi

Antipasti

Servire un antipasto nel miglior modo possibile, vuol dire presentare in maniera eccellente il lavoro di preparazione che sta dietro la creazione dei piatti. Realizzare degli antipasti curiosi, divertenti e particolari che lasceranno a bocca aperta i vostri ospiti, è un utile esercizio per sollecitare la vostra fantasia Pinguini e coccinelle divertiranno i vostri bambini, crostini adagiati su un vero prato stupiranno gli adulti, nessuno rimarrà indifferente al vostro slancio di creatività! Distendete su un vassoio tanti fili di erba cipollina che daranno l’idea di un prato di fiori non ancora sbocciati facendo da sfondo a una serie di tartine e bocconcini che esprimono l’essenza del finger food. Semplice, raffinato e innovativo, questo aperitivo è adatto per una festa elegante o un aperitivo in giardino: i suoi colori vivaci e allegri della natura esaltano le tonalità del cibo con una naturalità infinita.

I grandi classici della cucina…le frittate

Le frittate sono dei grandi classici della nostra cucina, anche se in realtà quasi ogni paese ha la sua preparazione a base di uova, molto simile alla nostra. Gli ingredienti per la preparazione di una frittata semplice sono davvero pochi: uova, sale, pepe e olio. Possono poi essere arricchite con patate, spinaci, prosciutto, formaggio, verdure e, nella versione più rustica e tradizionale, con cipolle. Le frittate sono anche un buon modo per riciclare degli avanzi: avete cucinato un piatto di pasta in più? Non buttatela, ma tenetela da parte per una gustosa frittata. A volte si ha qualche dubbio: ad esempio quante uova utilizzare? Sappiate che generalmente se ne contano due a persona. Per avere un buon risultato utilizzate uova a temperatura ambiente. Ed ecco altri trucchetti per avere una frittata soffice: aggiungete la ricotta agli ingredienti, oppure montate a parte alcuni degli albumi. Per avere una frittata alta e soffice, utilizzate una padella piccola. Per la cottura in padella è indispensabile che la fiamma sia bassa. Se l’idea di rigirarla in padella un po’ vi spaventa, per paura di rovinare la vostra frittata durante la cottura, potete cuocerla in forno. La cottura in forno, infatti, è il modo migliore per garantirci anche una forma perfetta. Il procedimento è molto semplice: rivestite una teglia dai bordi alti con della carta da forno, inumidita e strizzata. Versate il composto e cuocete a 180° per una quindicina di minuti. Le frittate possono essere mangiate tiepide e fredde, possono essere un ottimo secondo piatto, ma anche un antipasto Tagliatele in piccoli tocchetti, per un delizioso aperitivo finger food.

Aperitivo….. in casa

Quando si ha voglia di divertirsi cosa c’è di meglio che organizzare un aperitivo in casa per ritrovarsi con gli amici a fare un po’ di baldoria? Altrettanto goloso di un pranzo o una cena ma infinitamente più pratico: l’happy hour fai da te non ti costringerà a passare ore e ore ai fornelli. Per la versione veloce ti baserà veramente portare in tavola un paio di stuzzichini fatti in casa, due olive e un buon drink e… sarà subito festa!

Fagottini con la ricotta

Adesso che avete più tempo siete pronti per qualcosa di un po’ più elaborato? Vi proponiamo allora due ricette di fragranti fagottini farciti con la ricotta e altri ingredienti, che, a seconda di come li presentiate, possono andar bene sia per delle occasioni formali che informali.I fagottini ai broccoli e ricotta sono un antipasto particolare da preparare in largo anticipo e cuocere in forno al bisogno. Per 10-12 fagottini servono: 500 g di broccoli, 400 g di ricotta, una salsiccia, un tuorlo 500 g di pasta sfoglia, 30 g di burro, un pizzico di sale e di pepe. Cominciate a mondare i broccoli, tagliando le cimette, lavandole per poi lessarle in acqua bollente salata per 15 minuti. Scolateli e spezzettateli. In una padella sciogliete il burro e fate rosolare la salsiccia sbriciolata. Sfumate con 150 ml di vino bianco, aggiungete i broccoletti e fateli insaporire per 5 minuti. In una ciotola invece pepate, salate la ricotta e montatela con una frusta. Unite il composto di broccoli e salsiccia e mescolate tutti gli ingredienti. Stendete due rotoli di pasta sfoglia su due teglie rivestite con carta da forno e tagliateli in sei quadrati. Distribuitevi al centro il ripieno e chiudete il quadrato a fagottino, sigillando gli angoli al centro. Spennellate i fagottini con il tuorlo sbattuto e cuoceteli in forno a 180° per 25 minuti. Sfornate e servite i fagottini in tavola caldi.Insoliti sono pure i fagottini di pasta filo ripieni di ricotta, serviti come antipasto in un letto di giardiniera, per una cena formale. Per prepararli mettete 250 g di ricotta in una ciotola e lavoratela con un cucchiaio di scamorza grattugiata, un pizzico di sale e di pepe. Aggiungete 5 pomodorini secchi, fatti prima sgocciolare e tritati, e cercate di amalgamare il più possibile. Su una spianatoia stendete 5 fogli di pasta fillo, disponendoli uno sopra l’altro. Irrorate con un filo d’olio tra un foglio e l’altro. Tagliate la pasta in piccoli quadrati e mettete al centro un cucchiaio di ripieno. Chiudete a fagottino e appiccicate i bordi tra di loro. Trasferite le vostre creazioni su una teglia rivestita con carta da forno e cuocete per 15 minuti a 180°.

Pronti in tavola….crostata ricotta e spinaci

La ricotta fa parte pure del ripieno di preparazioni a base di pasta frolla grazie a cui avrete una crostata fragrante impeccabile. Provate questa con il mascarpone e gli spinaci, squisita e friabile. Fate saltare in padella 300 g di spinaci, già puliti, lavati e tritati, con una noce di burro, un pizzico di sale e 100 g di prosciutto crudo tagliato a cubetti. Intanto con una forchetta o frusta rendete cremosa la ricotta (circa 200 g) insieme al mascarpone (150 g), da lasciare fuori dal frigo almeno 15/30 minuti prima dell’utilizzo. Incorporate un uovo a temperatura ambiente, 30 g di formaggio grattugiato, gli spinaci con il prosciutto, che avrete fatto raffreddare, e un po’ di noce moscata. Salate, pepate e amalgamate bene il tutto. In una tortiera imburrata di circa 20 cm di diametro, stendete un rotolo di pasta frolla già pronta e ritagliate la pasta in eccesso lungo i bordi. Versatevi il ripieno di ricotta e spinaci e livellatelo con una spatola. Con la pasta in eccesso formate delle strisce da disporre sopra la farcia a maniera, appunto, di crostata. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti e fate intiepidire la vostra crostata con ricotta e spinaci prima di tagliarla.

Il frutto più popolare…il pomodoro

Il frutto più popolare al mondo? Sembrerà strano ma è il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici.Negli Stati Uniti non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni economiche di tassazione.

 

I crudisti

I crudisti sostengono che gli alimenti crudi, o trattati a non più di 42-45 gradi, conservano intatti i principi nutritivi: vitamine, minerali, oligoelementi e soprattutto enzimi. “Consiglio sempre di mangiare almeno una porzione di verdura e ortaggi crudi durante il giorno perché tutto ciò che è crudo è più vivo, spiega Nemi, nutrizionista. Nel cibo crudo ritroviamo integre tutte le sostanze nutritive e vitali, le vitamine, i composti fitochimici, i sali minerali che consentono al nostro corpo di mantenere la completa salute. Anche chi non è crudista mangia frutta e verdura cruda. La principale misura preventiva riguardo il loro consumo  è il lavaggio accurato in acqua potabile, magari spazzolandole bene ed eliminando parti deteriorate o scure che possono nascondere batteri. È consigliabile usare dei taglieri diversi da quelli usati per carne e pesce, proprio per evitare contaminazioni. Mentre sui benefici per la salute del mangiare verdure e ortaggi crudi non ci sono dubbi, qualche perplessità sorge in merito a pesce e carne. Consumare la carne cruda può essere piacevole soprattutto d’estate, ma tartare, carpaccio e altri tipi di carne cruda possono nascondere insidie per la salute La cosa più importante da verificare al momento dell’acquisto della carne è che sia stato mantenuto il rispetto delle temperature, ovvero che non sia stata interrotta la catena del freddo necessaria alla conservazione del prodotto. Bisogna limitare l’esposizione dei cibi a temperatura ambiente prima del consumo, è importante mantenere separato il crudo dal cotto anche nel frigorifero per evitare contaminazioni batteriche, proprio perché parassiti e batteri si moltiplicano più facilmente con le alte temperature della stagione calda -. Inoltre, meglio consumare le tartare immediatamente senza farle stazionare troppo a temperatura ambiente o magari sotto il sole. Infine il pesce Anche chi non è crudista, ma ama la cucina etnica lo mangia crudo tant’è vero che in Italia sono sorti tanti ristoranti Sushi.  Il rischio del pesce crudo è legato alla presenza di Anisakis, un parassita presente nelle viscere di alcuni pesci  che può trasferirsi nelle carni dopo la morte dell’animale e trasmettersi così all’uomo Combattere l’Anisakis non è facile perché si tratta di un parassita piuttosto resistente. Che fare, dunque, se si vuole mangiare pesce crudo? “Il primo passaggio da effettuare per limitare la presenza di Anisakis è eviscerare il pesce il prima possibile, bisogna effettuare il dovuto trattamento di bonifica, tenerlo, cioè, a una temperatura di -20°C per almeno 24 ore.