Svesti la frutta

Da quando i sacchetti dell’ortofrutta sono diventati a pagamento il mercato dei consumatori si è orientato ad acquistare frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino. Forse è sfuggito a molti che anche questi imballaggi sono a carico dei compratori, nonostante il costo non sia “visibile”, ma anzi il confezionato alla fine è un po’ più caro Oltre all’aspetto economico bisogna considerare l’impatto ambientale delle vaschette e del film plastico di copertura che ha un peso notevole. Partendo dal problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” #svestilafrutta, lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti quanto abbia “senso imballare frutta e verdura che già per natura, grazie alla buccia, hanno una loro protezione”, e invitano a lottare in maniera attiva e social contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obbiettivo è educare l’opinione pubblica, i produttori e i supermercati per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi.Partecipare alla campagna “Svesti la Frutta” è molto semplice. Ogni qualvolta il consumatore si trovi davanti a un prodotto imballato in maniera assurda e senza senso una mela, una banana, un’arancia etc..) può scattare una foto e caricala sui social Facebook, Twitter, Instagram usando l’hashtag #svestilafrutta, taggando @greenMe_it e inserendo anche il nome del supermercato o del negozio. Il problema della plastica (oggi tra l’altro è la giornata mondiale dell’ambiente) è già un’emergenza, come ricordano in molti, e purtroppo,si prevede che entro il 2050, nei mari nuoteranno più bottiglie che pesci.

 

Giornata mondiale dell’ambiente

Sui social si possono condividere immagini sotto l’hashtag  #WithNature per creare un enorme album fotografico della TerraOggi è la giornata mondiale dell’ambientela  anche Google la ricorda, con un doodle che ‘rinverdisce’ la scritta colorata e fa spuntare un paio di foglie sull’immaginario albero della ‘L’. Cliccando sul nuovo logo verde natura si accede a tutta una serie di informazioni sulle condizioni di salute del nostro pianeta ma si scopre anche la storia di questa Giornata. Anche Papa Francesco ha contribuito alla causa ambientale con un tweet: E’ intervenuto anche il presidente Sergio Mattarella. Dagli anni  Settanta questa ricorrenza – nota nel mondo come World Environment Day  è diventata l’occasione per parlare delle tematiche ambientali, spesso bistrattate dai tavoli politici: inquinamento, surriscaldamento globale, sovrappopolazione. Ma ogni anno la Giornata dell’ambiente si dà un tema d’approfondimento diverso, ovvero il rapporto tra uomo e natura. Cambia ogni anno anche il Paese ‘ospitante’: per il 2017 è il Canada, mentre due anni fa fu l’Italia. Il Canada ha deciso per l’occasione di rendere l’accesso ai suoi numerosi giardini, parchi naturali, riserve marine, bio parchi etc gratuito per tutto l’anno. Ma anche l’Italia ha un suo ruolo quest’anno: tra pochi giorni, l’11 e 12 giugno, a Bologna si terrà il G7 sull’ambiente