Esiste una stanchezza, quella che hai dentro, quella che non cambia con il riposo fisico Quella che ha bisogno del mare del rumore delle onde al massimo, del silenzio di poche parole. Ha bisogno di guardare il cielo e respirare leggendo un libro o guardando il buio, sorseggiando un caffè sorridendo ad un pensiero, piangendo in silenzio. Esiste una stanchezza che ha bisogno di lunghi abbracci di un bacio sulla fronte mentre dormi, mentre a occhi chiusi combatti le tue paure, che scacci i mostri che ti regali un alba meravigliosa anche quando il sole dentro te non c’è
