Il pulsante che cancella nel nostro cervello

l cervello umano ha un sistema naturale di selezione e pulizia. Un sistema vitale per continuare ad apprendere. Negli ultimi anni studi e ricerche hanno approfondito la funzionalità del cervello, gli sforzi che compie in tutte le fasi della vita Per affrontare le complessità, ma anche per riuscire ad eliminare tutto ciò che è inutile. Gli studiosi hanno coniato una sorta di metafora che chiamano “giardinaggio neurale”, simile cioè, a quella funzione che si compie nel proprio giardino quando lo si vuole ripulire dalle erbacce e dai parassiti che si annidano. Questa forma di pulizia è aiutata nei momenti di relax, soprattutto durante il sonno o nei momenti di meditazione. È come un interruttore che una volta azionato, va ad eliminare scorie e sporcizia, liberando spazio per nuove attività. Come accade per un computer quando ha bisogno di maggiore memoria! Così i nostri neuroni, quando si accendono, iniziano un processo di pulizia ed eliminazione di scorie inutili. Le cellule protagoniste di queste funzioni sono chiamate cellule gliali e sono cellule che, assieme ai neuroni, formano il sistema nervoso. Hanno funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni, assicurano l’isolamento dei tessuti nervosi e la protezione degli stessi. Durante le fasi di sonno, o di stacco completo dai ritmi caotici cui sempre più spesso noi tutti tendiamo, queste cellule compiono quel lavoro di pulitura necessario per creare flussi di energia e pensieri nuovi. Rimuginare continuamente, mantenere il pensiero fisso su situazioni poco positive o di ostilità, non solo assorbe molta più energia rispetto a quanta ne serve in situazioni normali, ma produce delle sinapsi che non consentono quel necessario lavoro di pulizia e mantenimento. Per agevolare il sistema naturale di “giardinaggio neurale”, occorre aiutare il nostro sistema automatico di pulizia con atteggiamenti non solo positivi, ma anche ” leggeri” e naturali. Di fronte a situazioni che tendono ad essere molto spesso conflittuali e che “sporcano” i nostri neuroni, occorre fare propria la filosofia che la miglior vendetta è la dimenticanza! Una bella passeggiata nei boschi o un sano riposino, su un amaca accarezzati dal vento aiutano e facilitano i nostri amici neuroni nel ripulire il cervello dalle troppe erbacce che lo invadono, restituendo smalto e freschezza.

I funghi più velenosi in assoluto

funghi sono degli ottimi alimenti da mangiare perché alcuni hanno un sapore davvero squisito, mentre altri possono essere velenosi  Ma vi siete mai chiesti quale sia il più pericoloso in assoluto? Lo abbiamo scoperto e sembra proprio che sia l’Amanita phalloides. Scopriamo qualcosa di più su questa specie.Questa specie è responsabile del maggior numero di decessi nel mondo dovuto all’incauta raccolta di funghi che le persone fanno. Sarebbe il più mortale in assoluto.Cosa provoca questa specie? Ebbene, causa intossicazione a lungo termine di tipo falloide. Inoltre, c’è da dire che cresce dall’estate all’autunno e in genere lo possiamo vedere nei boschi di latifoglia, preferendo nocciolo, faggio e castagno.Si tratta di una specie di fungo presente un po’ in tutte le regioni italiane sia nei boschi planiziali che in quelli d’altura e possiamo sottolineare come 50 grammi di questa specie possono essere fatidici per l’uomo. La sua tossicità è dovuta alla presenza di due veleni: le amantine e le falloidine.Se doveste vedere uno di questi funghi fareste meglio a stare molto attenti perché si tratterebbe del fungo più velenoso in assoluto.