Anguria che passione

Anguria: emblema d’estate. Le sue fette succose danno idea di refrigerio, fanno sognare il mare le spiagge assolate mentre si assapora la polpa zuccherina. Avete mai pensato all’anguria come ingrediente a tutto tondo per l’estate? Noi sì e lo pensiamo in fresche e originali ricette con un morbido sorbetto, con golose tartellette, in una scenografica torta fredda, un rinfrescante gazpacho. Sono solo alcuni spunti per trasformare questo prezioso frutto, con pochi semi, in qualcosa di ancora più speciale per rendere unica la vostra estate, ovunque vi troviate!

Cocomero ecco come conservarlo

Non siamo ancora entrati formalmente entrati nell’estate 2020, ma tra la frutta e la verdura di stagione i cocomeri hanno già iniziato ad attrarci Del resto le angurie un po’ come ciliege non mancano mai sulle nostre tavole durante la bella stagione! Ma mentre una ciliegia tira l’altra, le notevoli dimensioni dei cocomeri rendono il consumo più difficoltoso, dunque è bene conoscere tutti i trucchi per conservarle al meglio evitando sprechi: ecco l’errore più comune. Spesso dopo aver comprato una anguria, la mettiamo subito in frigo: sbagliamo, va mantenuta a temperatura ambiente: solo dopo averla aperta, la poniamo in frigo ma coperta sempre con della pellicola trasparente. Possiamo anche congelare il cocomero togliendo la buccia, facendolo a pezzetti e conservarlo nei sacchetti da freezer oppure usare il cocomero negli antipasti, nelle insalate fredde, come sorbetto o come ghiaccioli per grandi e piccini.

Vacanze alla ricerca di un gigante

Un gruppo di giganti di legno è apparso in alcuni luoghi di Copenhagen. Si tratta delle sculture di Thomas Dambo, un artista danese che lavora con materiali riciclati. Proprio dai rifiuti Dambo riesce a ricavare delle incredibili opere d’arte che trasformano le città in musei a cieli aperti realizzare sculture dai rifiuti è una missione per l’artista Thomas Dambo per dimostrare come dalla spazzatura si può creare qualcosa di bello, anche delle opere d’arte. Thomas Dambo ha istituito una vera e propria caccia al tesoro. L’obiettivo del progetto è quello di portare l’arte fuori dai musei. Una mostra a cielo aperto è stata dunque sviluppata nei luoghi naturali nella parte occidentale di Copenhagen. I sei giganti di Thomas Dambo si trovano in alcuni dei suoi posti preferiti a Copenhagen “luoghi dove le persone non vanno a volte, perché fuori dai sentieri battuti”. Originale idea per le prossime vacanze, la caccia delle che sculture possono essere trovate solo utilizzando una mappa del tesoro, o una poesia incisa in una pietra nei pressi di ogni scultura che fornisce suggerimenti su come trovare i vari giganti. L’artista da sempre usa materiali di recupero per creare le sue sculture di grandi dimensioni. Quando Dambo stava crescendo in Danimarca, non aveva abbastanza soldi per comprare i materiali adeguati alle sue idee artistiche, così ha iniziato a far ricorso ai rifiuti e a scavare nella spazzatura. I sei giganti di Copenhagen sono creati principalmente da 600 vecchi pallet, dal legno di un vecchio capannone, una recinzione e altri materiali che sono stati recuperati.

 

Aperitivo a base di finger food?

Non è raro che artisti, fotografi e designer si dedichino al tema del cibo di questi tempi. Oltre a essere terreno di scontro quasi ideologico il cibo è diventato simbolo del proprio status sociale, non solo da mangiare, ma anche da mettere in mostra, modellare, rivisitare: I designer dello studio olandese Lernert & Sander hanno creato questa composizione di cubi che misurano perfettamente 2,5 cm per lato, piccole sculture tratte da 98 tipi diversi di cibo al naturale. Le porzioni saranno un po’ minimaliste, ma ce n’è per tutti: amanti di frutta e verdura, carne e sushi. Per i più audaci può essere un’idea creativa per il prossimo aperitivo a base di finger food, o come si dice in Italia: cibo che si mangia con le mani.3-gv18806